22/08/2026
IL DITTATORE VA IN SCENA
Nel 1934 usciva a Valencia, nella «Colección Mañana», un piccolo libro di Camillo Berneri: Mussolini gran actor. Novantaquattro pagine, nella versione castigliana di M. F. e T., stampate a Barcellona da Impresos Costa. Un libello rarissimo inseguito per vent'anni nelle mie ricerche bibliografico-antifasciste.
Berneri non si limita a denunciare la violenza del fascismo ma cerca di comprendere il modo in cui Mussolini aveva trasformato la politica in rappresentazione: la posa, il gesto, la voce, l’enfasi, la capacità di adattare il personaggio alle attese del pubblico. Il dittatore appare così non soltanto come il capo di un regime, ma come l’interprete di una parte costruita per ottenere consenso e obbedienza.
Un’intuizione felice (sic) e precoce; in anni nei quali la propaganda fascista moltiplicava immagini e rituali del duce, l’anarchico Berneri studiava il mussolinismo anche come fenomeno psicologico e comunicativo. Dietro l’attore, tuttavia, Mussollini non smarriva mai la realtà politica (la smarri'semmai piu' tardi).
Il saggio fu composto direttamente in francese nei primi anni Trenta (1931 o '32), con il titolo Mussolini, un grand acteur. Psychologie d’un dictateur, ma rimase dattiloscritto. La prima edizione a stampa fu dunque questa versione sp****la abbreviata del 1934.
In Italia l’opera sarebbe apparsa soltanto nel 1966, con il titolo Mussolini: psicologia di un dittatore; il testo francese originario è stato pubblicato nel 2019 nel volume Contre le fascisme. Textes choisis (1923-1937), curato da Miguel Chueca per le Éditions Agone.
Camillo Berneri, Mussolini gran actor, versione castigliana di M. F. e T., Valencia, Colección Mañana, 1934, 94 pp. Stampa: Impresos Costa, Barcellona.
Collezione Piero Gobetti