12/10/2026
Il gas del Qatar che arriva in Italia parte dal Texas. Sembra un paradosso, invece è il nuovo giro mondiale del GNL.
Da mesi la storia sembra semplice: l’Europa sostituisce il gas qatariota con quello americano. Ma c’è un pezzo che manca. Anche il Qatar, secondo esportatore mondiale di GNL, sta cercando contratti di lungo periodo con produttori statunitensi. E una parte della sua produzione destinata ai mercati internazionali arriva da un impianto in Texas di cui possiede il 70%.
La crisi legata all’intervento di USA e Israele in Iran ha accelerato questa dinamica.
Il punto è che gli Stati Uniti sono diventati il principale fornitore alternativo proprio mentre il GNL americano è, in media, il più caro per gli acquirenti europei. E così la promessa di diversificazione si inceppa: l’esposizione geopolitica non viene eliminata, ma concentrata su un altro fornitore.
A luglio, l’Italia è diventata il primo importatore di GNL d’Europa. E anche quello che compriamo dal Qatar, in realtà, è a stelle e strisce.
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