Federazione ALICe Italia

Federazione ALICe Italia Federazione A.L.I.Ce Italia Onlus è l'Associazione di volontariato no profit per la Lotta all'Ictus Cerebrale a cui aderiscono tutte le regioni italiane.

🐢 Slow Medicine incontra A.LI.Ce.: una medicina più sobria, rispettosa, giustaConosci Slow Medicine? Nata a Torino nel 2...
28/04/2026

🐢 Slow Medicine incontra A.LI.Ce.: una medicina più sobria, rispettosa, giusta

Conosci Slow Medicine? Nata a Torino nel 2011, è un movimento che cambia il modo di fare sanità: meno fretta, più ascolto. Meno "fare per forza", più "fare bene". Tre parole d'ordine: sobria, rispettosa, giusta.

Per Slow Medicine "fare di più non significa fare meglio" — e noi di A.LI.Ce. ci riconosciamo in questo approccio. È medicina consapevole, non alternativa. Umana, non burocratica.

Noi di A.LI.Ce. la sosteniamo e la condividiamo la campagna dell'Associazione Italiana Medici per l'Ambiente (ISDE): plastica e salute, perché scegliere l'acqua del rubinetto 💧

Un recente studio (Nihart, 2025) ha trovato micro e nanoplastiche nel cervello umano — in quantità superiori ad altri organi. Anche nelle placche carotidee. La plastica entra nel nostro corpo, e non ne conosciamo ancora tutti gli effetti.

Scegliere l'acqua del rubinetto è un gesto piccolo, ma è anche prevenzione. È cura sobria e giusta, prima ancora che serva la medicina d'urgenza.

🔗 Scopri la campagna: isdenews.it/plastica-e-salute

La rivista Nord-Est Sanità – periodico di attualità a carattere tecnico, scientifico, sociale – ha dedicato ampio spazio alla Campagna Nazionale per la Prevenzione Danni da Plastica pe…

🌷 Auguri di Buona Pasqua da A.L.I.Ce. Italia ODV 🌷In occasione delle prossime festività pasquali vogliamo far arrivare a...
03/04/2026

🌷 Auguri di Buona Pasqua da A.L.I.Ce. Italia ODV 🌷

In occasione delle prossime festività pasquali vogliamo far arrivare a tutti voi, pazienti, familiari, volontari, medici, professionisti e amici dell’associazione, i nostri più sinceri auguri.

La Pasqua è un momento che richiama speranza, rinascita e nuova energia: valori che sentiamo particolarmente vicini anche nel nostro impegno quotidiano per la prevenzione dell’ictus e per il sostegno alle persone colpite e alle loro famiglie.

A tutti voi e ai vostri cari auguriamo giorni sereni, ricchi di affetto, vicinanza e piccoli momenti di gioia.

Buona Pasqua da tutta la grande famiglia di A.L.I.Ce. Italia ODV. 🕊️💙

OBESITÀ E ICTUS: IL PESO IN ECCESSO AUMENTA IL RISCHIO CEREBROVASCOLAREIn occasione di Aprile, Mese della Prevenzione de...
01/04/2026

OBESITÀ E ICTUS: IL PESO IN ECCESSO AUMENTA IL RISCHIO CEREBROVASCOLARE

In occasione di Aprile, Mese della Prevenzione dell’Ictus, A.L.I.Ce. Italia Odv richiama l’attenzione su uno dei più importanti fattori di rischio modificabili: l’obesità.

📊 Le evidenze scientifiche mostrano che l’aumento dell’indice di massa corporea è associato a un maggiore rischio di ictus ischemico.
Le persone con obesità hanno un rischio più elevato di ictus rispetto a chi ha un peso nella norma, anche indipendentemente da altri fattori come ipertensione o diabete.

👩‍⚕️ Il dato più preoccupante riguarda i giovani:
• sovrappeso o obesità tra i 20 e i 40 anni aumenta il rischio di ictus precoce di oltre 1,8 volte
• l’obesità in adolescenza può raddoppiare o triplicare il rischio di ictus prima dei 50 anni.

In Italia si registrano ogni anno circa 120.000 nuovi casi di ictus e si stima che fino al 10–15% possa essere correlato all’eccesso di peso.

💬 “L’obesità è un fattore di rischio importante e modificabile per l’ictus cerebrale. Intervenire presto con prevenzione e stili di vita salutari può ridurre significativamente l’incidenza della malattia”, sottolinea Prof. Danilo Toni, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di A.L.I.Ce. Italia.

✅ Cosa possiamo fare per prevenire l’ictus?
• mantenere un peso corporeo adeguato
• seguire una alimentazione equilibrata
• praticare attività fisica regolare
• controllare pressione, diabete e colesterolo

💙 Informazione e prevenzione sono le armi più efficaci.
Prendersi cura del proprio stile di vita oggi significa proteggere il cervello di domani.



https://www.aliceitalia.org/notizie/obesita-allarme-ictus-il-peso-in-eccesso-moltiplica-il-rischio-cerebrovascolare/

Giornata 5 della Settimana del Cervello: RES-Q+ – Supportare il recupero dall’ictus oltre le cure ospedaliereIl recupero...
21/03/2026

Giornata 5 della Settimana del Cervello: RES-Q+ – Supportare il recupero dall’ictus oltre le cure ospedaliere

Il recupero dall’ictus non termina quando una persona lascia l’ospedale: è l’inizio di un nuovo periodo, spesso difficile, per i sopravvissuti all’ictus.

Il progetto RES-Q+, finanziato dal programma Horizon dell’Unione Europea, mira a migliorare l’assistenza per l’ictus combinando dati sulla qualità delle cure, tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Basandosi sul registro globale RES-Q, un database internazionale che aiuta gli ospedali a monitorare e migliorare il trattamento dell’ictus, il progetto punta a estendere questo supporto anche dopo la dimissione, grazie a un assistente virtuale (VA).

Il VA aiuterà i sopravvissuti all’ictus a monitorare aspetti importanti della salute (come la pressione sanguigna), tenere traccia dei farmaci da assumere e dei relativi orari, conservare documenti importanti e compilare brevi questionari. Inoltre, fornirà riepiloghi ai professionisti sanitari, contribuendo a rendere i controlli ospedalieri più fluidi e meglio coordinati.

Come spiega Arlene Wilkie, Direttrice Generale di SAFE:
“Il recupero dall’ictus non termina quando una persona lascia l’ospedale. Collegando il recupero a domicilio con i controlli ospedalieri, l’assistente virtuale aiuta a garantire che nessun dettaglio o cambiamento importante venga trascurato. Questo rappresenta un passo importante verso un’assistenza all’ictus più personalizzata e integrata.”

Hendrik Knoche, co-responsabile del progetto presso l’Università di Aalborg, aggiunge:
“Abbiamo sviluppato l’assistente virtuale insieme a sopravvissuti all’ictus e clinici per affrontare le reali difficoltà dopo la dimissione. Raccogliendo ciò che accade tra una visita e l’altra e presentandolo in modo chiaro ai professionisti sanitari, lo strumento contribuisce a rendere i controlli di follow-up più significativi e meglio informati.”

Rafforzando il collegamento tra i sopravvissuti all’ictus e i team sanitari, RES-Q+ mira a favorire un recupero più sicuro e migliori risultati a lungo termine.

Scopri di più su questo progetto https://www.resqplus.eu

-Q+

RES-Q+ is a Horizon Europe project enhancing the Registry of Stroke Care Quality (RES-Q) used in 75+ countries. It expands data capture to the entire patient pathway and automates data entry using NLP and a validated semantic model, improving audit and feedback.

20/03/2026

Settimana della Consapevolezza sul Cervello – Giorno 4: VALIDATE
🧠 L’IA può aiutare i pazienti a recuperare meglio dopo un ictus?

Questo è l’obiettivo del progetto VALIDATE, finanziato dal programma Horizon dell’UE. Ricercatori e medici stanno sviluppando strumenti di intelligenza artificiale in grado di prevedere il recupero dopo un ictus, per supportare decisioni terapeutiche più rapide, garantendo al tempo stesso che questi strumenti siano attentamente testati, equi e affidabili.

L’IA deve essere testata in studi condotti in reali contesti clinici per assicurarsi che aiuti davvero i pazienti e non introduca errori o distorsioni ingiuste.
La dott.ssa Marta Rubiero, neurologa esperta di ictus e responsabile della validazione clinica in VALIDATE, spiega:
“Quando un paziente arriva in ospedale con un ictus, dobbiamo prendere decisioni terapeutiche molto rapidamente. Ricerche come VALIDATE ci aiutano a capire quale trattamento possa offrire a ciascun paziente le migliori possibilità di recupero. Partecipare alla ricerca clinica è il modo in cui miglioriamo l’assistenza e garantiamo che i nuovi strumenti siano davvero sicuri ed efficaci.”

Nel progetto VALIDATE, ospedali, ricercatori, pazienti ed esperti di tecnologia collaborano insieme. Questa collaborazione assicura che i sistemi di IA si basino su evidenze reali e possano essere utilizzati con fiducia nella pratica medica quotidiana.

Scopri di più su questo progetto https://validate-project.eu





  giorno 3: l’intelligenza artificiale può aiutare a migliorare la cura dell’ictus?Questo è l’obiettivo di , un importan...
18/03/2026

giorno 3: l’intelligenza artificiale può aiutare a migliorare la cura dell’ictus?

Questo è l’obiettivo di , un importante progetto di ricerca europeo che utilizza l’IA e strumenti di sanità digitale per supportare i medici nella diagnosi, nel trattamento e nella gestione dell’ictus.

I sistemi di IA in UMBRELLA apprendono da dati sanitari raccolti e preparati, come scansioni cerebrali e cartelle cliniche, sempre nel rispetto di rigorosi standard etici e di privacy. L’obiettivo è migliorare l’esperienza dei sopravvissuti all’ictus aiutando i medici a prendere decisioni più rapide, sicure e personalizzate, riducendo i ritardi nel trattamento e migliorando il recupero.

“I sopravvissuti all’ictus affrontano molte sfide a lungo termine. Sono urgentemente necessari strumenti migliori per supportarli. UMBRELLA rappresenta un passo entusiasmante verso cure dell’ictus più personalizzate ed efficaci, con il potenziale di fare davvero la differenza per pazienti e famiglie in tutta Europa”, ha dichiarato Arlene Wilkie, Direttrice Generale di SAFE.

Scopri di più su come funziona l’IA in questa ricerca 🔗https://www.aliceitalia.org/notizie/umbrella-usare-lia-per-migliorare-la-cura-dellictus/

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UMBRELLA è un importante progetto di ricerca europeo che mira a migliorare la diagnosi, il trattamento e la gestione dell’ictus attraverso l’uso sicuro dell’intelligenza artificiale (IA) e degli strumenti di sanità digitale.

Settimana della Consapevolezza sul Cervello – Giorno 2: EAST-STROKE🧠 Trattare prima un battito cardiaco irregolare può a...
17/03/2026

Settimana della Consapevolezza sul Cervello – Giorno 2: EAST-STROKE

🧠 Trattare prima un battito cardiaco irregolare può aiutare a prevenire un secondo ictus?

Questa è la domanda alla base dello studio EAST-STROKE, finanziato dal programma Horizon dell’UE.
Molti sopravvissuti a un ictus che soffrono di fibrillazione atriale (FA), un ritmo cardiaco irregolare che può causare coaguli di sangue, hanno un rischio maggiore di avere un altro ictus.

I medici di solito utilizzano anticoagulanti e farmaci per rallentare il cuore. EAST-STROKE verificherà se aggiungere trattamenti per ripristinare un ritmo cardiaco normale, inclusi altri farmaci o una procedura chiamata ablazione, possa ridurre ulteriormente questo rischio.

“Trattando precocemente il problema del ritmo cardiaco, speriamo di ridurre il rischio di ulteriori ictus”, afferma la dott.ssa Märit Jensen.

“Questo studio potrebbe ridurre il rischio di secondi ictus a livello globale”, afferma Arlene Wilkie di SAFE.

https://www.safestroke.eu/wp-content/uploads/2026/02/EASTSTROKE_BAW2026.mp4





Brain Awareness Week – Giorno 1: POC4TriageOgni minuto conta quando qualcuno ha un ictus. ⏱️Il progetto europeo POC4Tria...
16/03/2026

Brain Awareness Week – Giorno 1: POC4Triage
Ogni minuto conta quando qualcuno ha un ictus. ⏱️

Il progetto europeo POC4Triage sta testando dispositivi portatili e non invasivi di monitoraggio cerebrale in ambulanze e reparti di emergenza in tutta Europa, inclusi Paesi Bassi e Spagna.

I pazienti che partecipano a questa ricerca aiutano i medici a imparare come riconoscere l’ictus prima e con maggiore precisione. La loro partecipazione oggi potrebbe significare trattamenti più rapidi e un recupero migliore per i pazienti con ictus del futuro.

La dott.ssa Noelia Rodriguez, neurologa esperta di ictus presso il Vall d’Hebron Hospital, spiega:
“L’ictus è un’emergenza medica in cui la diagnosi precoce è fondamentale. Questi dispositivi potrebbero aiutarci a capire cosa sta accadendo già in ambulanza durante il trasporto verso l’ospedale, permettendoci di prendere decisioni terapeutiche ancora più rapide, salvando vite e riducendo le disabilità dopo un ictus in futuro.”

Arlene Wilkie, Direttrice Generale della Stroke Alliance for Europe, afferma:
“POC4Triage dimostra come la ricerca in contesti reali di emergenza possa portare allo sviluppo di dispositivi capaci di migliorare la cura dell’ictus. Il tempo è cervello: ogni miglioramento nella velocità e nell’accuratezza ha il potenziale di salvare vite, ridurre la disabilità e migliorare la qualità della vita dei sopravvissuti.”



Quando una persona ha un ictus, ogni minuto senza trattamento può significare un maggiore danno al cervello. Una diagnosi rapida e accurata è essenziale affinché i pazienti possano ricevere il trattamento giusto il prima possibile.

🇸🇪 Ieri si è chiuso il European Life After Stroke Forum 2026 di Stoccolma.Il nostro referente Giacomo Falzi torna a casa...
11/03/2026

🇸🇪 Ieri si è chiuso il European Life After Stroke Forum 2026 di Stoccolma.

Il nostro referente Giacomo Falzi torna a casa con qualcosa di prezioso: nuove riflessioni, nuovi confronti, nuove energie.
Nelle sue parole:
"Il futuro va ridefinito. Il controllo sulla propria vita si riconquista per gradi, ognuno con i propri tempi. L'ictus fa parte della vita, ma non è l'unica cosa che siamo."

E poi la testimonianza di una caregiver greca che ci ha lasciato tutti con qualcosa su cui riflettere:

"Quando Pandora aprì il vaso, uscirono tutti i mali del mondo. Ma in fondo c'era la Speranza."

Il progetto D.A.Re. ha ricevuto il riconoscimento "Highly Commended" dalla commissione scientifica internazionale 🏅 — una conferma che stiamo camminando nella direzione giusta.

Vuoi sapere tutto su D.A.Re. e sul nostro impegno europeo? Leggi l'articolo completo sul sito 👇

https://www.aliceitalia.org/notizie/dare-a-stoccolma-highly-commended-al-european-life-after-stroke-forum-2026/
Ah quasi dimenticavo... Ci vediamo a Cracovia, 8-9 marzo 2027. 🇵🇱

Il progetto D.A.Re. – Disfagia Assistenza Remota, sostenuto e presentato da A.L.I.Ce. Italia ODV, ha ricevuto il riconoscimento "Highly Commended" dalla commissione scientifica internazionale del European Life After Stroke Forum 2026, svoltosi il 9 e 10 marzo a Stoccolma, presso la Sthlmsmässan.

Secondo giorno al European Life After Stroke Forum 2026 di Stoccolma.Il messaggio di questa mattina è chiaro e scomodo: ...
10/03/2026

Secondo giorno al European Life After Stroke Forum 2026 di Stoccolma.

Il messaggio di questa mattina è chiaro e scomodo: le disuguaglianze nell'ictus esistono in tutta Europa. Chi ha meno istruzione o appartiene a una minoranza tende a ignorare i segnali, ad arrivare tardi in ospedale — con conseguenze più gravi sulla disabilità e sulla qualità di vita.

"Tempo è uguale a cervello."
In tutta Europa il numero unico per l'emergenza è il 112. Usatelo, senza esitazione. 🚨

Si è parlato anche di ictus nei più giovani — e non solo under 45.

L'ictus colpisce anche i bambini: in età prescolare, alle elementari, nell'adolescenza.

Un bambino che ha un ictus non ha due vite — una prima e una dopo. Ha una sola vita, con l'ictus. E tutta la famiglia con lui, con le energie, i progetti e le priorità che cambiano per sempre.

Le associazioni come ALICe svolgono un ruolo fondamentale: condividere esperienze, programmi e soluzioni tra paesi e famiglie è l'unica strada percorribile. Insieme. 🤝

#112

Indirizzo

Via Arrigo Davila, 16/C
Rome
00179

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