Forum Italiano sulla Disabilità - FID

Forum Italiano sulla Disabilità - FID Il FID persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed opera per la tutela dei diritti umani sanciti dalla UNCRPD

Il Forum Italiano sulla Disabilità (FID)è stato costituito nel 2008, attraverso l’unificazione del Consiglio Nazionale sulla Disabilità (CND) e del Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l’Unione Europea (CID.UE), ora disciolti. Il FID comprende attualmente le seguenti organizzazioni, federazioni ed associazioni a carattere nazionale, rappresentative delle persone con disabilità e/o de

i loro familiari che, senza fine di lucro, operano, continuativamente, in qualsiasi forma, per la tutela dei diritti delle persone con disabilità:

ADV (Associazione Disabili Visivi Onlus);
AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia);
AIPD (Associazione Italiana Persone Down);
AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla);
ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti);
ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili);
ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro);
APICI (Associazioni Provinciali Invalidi Civili e Cittadini Anziani);
ARPA (Associazione per la Ricerca sulle Psicosi e l’Autismo)
ASBI (Associazione Spina Bifida Italia Onlus);
DPI (Disabled People’s International) Italia Onlus;
ENS (Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi Onlus);
FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità)
FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi Onlus)
FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap);
UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS);
UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare);
UNMS (Unione Nazionale Mutilati e Invalidi per Servizio). Il FID persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed opera per la tutela dei diritti umani sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia con legge 18/2009 e dall'Unione Europea il 23 dicembre 2010. Il FID si propone di effettuare proposte, anche normative, relativamente alle politiche europee ed internazionali sulla disabilità, traccia le linee di comportamento del movimento italiano della disabilità presso tutte le istituzioni dell'Unione Europea ed internazionali, aderisce e partecipa ai lavori del Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum, http://www.edf-feph.org/). La segreteria FID si trova attualmente presso la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). Forum Italiano sulla Disabilità (FID) - Italian Disability Forum
Via Borgognona 38 - 00187 ROMA
Segreteria-Relazioni Internazionali/International Relations Office: Tel. (+39)06/69988375-388

E-Mail: [email protected]
Pagina web: https://www.uiciechi.it/AttivitaInternazionali/fid.asp
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/forumitalianodisabilita..
Giornata Internazionale per le Persone con Disabilità - Intervista al Prof. Tommaso Daniele, Presidente del Forum Italiano sulla Disabilità, 3 dicembre 2012:
http://www.unric.org/it/attualita/28616-giornata-internazionale-per-le-persone-con-disabilita-intervista-al-prof-tommaso-daniele-presidente-del-forum-italiano-sulla-disabilita-3-dicembre-2012 ..
Giornata Internazionale delle persone con disabilità - Intervista alla Dott.ssa Donata Vivanti, Vicepresidente Vicario del Forum Italiano sulla Disabilità (3 dicembre 2013):
http://www.unric.org/it/attualita/29891-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita-intervista-alla-dottssa-donata-vivanti-vicepresidente-vicario-del-forum-italiano-sulla-disabilita-3-dicembre-2013 ..

UNIONE EUROPEA: POSITIVO PASSAGGIO PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ NEI VOLI AEREI17 Giugno, 2026Articolo pubb...
18/06/2026

UNIONE EUROPEA: POSITIVO PASSAGGIO PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ NEI VOLI AEREI
17 Giugno, 2026
Articolo pubblicato su Superando

Approvato in via provvisoria dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, il testo di revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri nei voli aerei apporta alcuni significativi miglioramenti per i passeggeri con disabilità rispetto alla normativa attualmente vigente. Nel commentare con favore tale passaggio, il Forum Europeo sulla Disabilità sottolinea altresì che alcune richieste espresse in questi anni resterebbero ancora insoddisfatte
«Questa è un’ottima notizia per i passeggeri con disabilità, che spesso, quando prendono l’aereo, sono costretti a vivere veri e propri “incubi a occhi aperti”. Apprezziamo dunque questi importanti miglioramenti, ma continueremo a batterci per una vera parità di accesso per tutti e tutte»: così Gunta Anča, presidente dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, commenta il testo di revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri nei voli aerei, approvato in via provvisoria il 15 giugno dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, che apporta alcuni significativi miglioramenti per i passeggeri con disabilità rispetto alla normativa attualmente vigente.
In particolare viene accolto con favore dall’EDF l’obbligo per le compagnie aeree di rimborsare integralmente il costo di sostituzione delle attrezzature per la mobilità smarrite o danneggiate, nonché il risarcimento per i cani da assistenza feriti, mentre ad oggi la responsabilità legale è limitata a circa 3.000 euro, cifra ben inferiore al costo reale della riparazione o della sostituzione della maggior parte delle carrozzine e di altre attrezzature per la mobilità.
Il nuovo testo prescrive inoltre l’obbligo, sempre da parte delle compagnie aeree, di fornire gratuitamente un’attrezzatura sostitutiva temporanea in caso di smarrimento o danneggiamento delle attrezzature del passeggero. E ancora, il diritto al risarcimento e alla riprogrammazione del volo per i passeggeri con disabilità che perdano l’aereo a causa della mancanza o del ritardo nell’assistenza fornita. E da ultima, ma non ultima, la possibilità per i passeggeri con disabilità di sedere gratuitamente con il proprio accompagnatore.
«Queste nuove disposizioni – sottolineano dall’EDF – sono assolutamente necessarie, anche alla luce del fatto che un nostro recente rapporto mostrava come quasi 7 persone su 10 con disabilità ritenessero di essere discriminate nei voli aerei».
Alcune richieste espresse in questi anni dal Forum rimangono altresì insoddisfatte, ossia vietare esplicitamente il diniego di imbarco per motivi legati alla disabilità, garantire il diritto delle persone con disabilità di viaggiare senza obbligo di preavviso e assicurare il riconoscimento reciproco dei cani da assistenza in tutta l’Unione Europea.
«Ci aspettiamo ora – concludono dall’EDF – che il Consiglio e il Parlamento Europeo approvino finalmente l’accordo con rapidità e da parte nostra ci impegneremo per una rapida ed equa attuazione della nuova norma». (Stefano Borgato)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti (scrivere in inglese): André Felix (Comunicazione dell’EDF), [email protected]; Daniel Casas (Ufficio Accessibilità dell’EDF), [email protected].

Approvato in via provvisoria dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, il testo di revisione del regolamento sui diritti dei passeggeri nei voli aerei apporta

LA RAPPRESENTANZA ISTITUZIONALE ITALIANA ALLA CONFERENZA DELL’ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ12 Giugno, 202...
15/06/2026

LA RAPPRESENTANZA ISTITUZIONALE ITALIANA ALLA CONFERENZA DELL’ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
12 Giugno, 2026
Articolo pubblicato su Superando

«Dobbiamo passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona»: lo ha affermato la ministra per le Disabilità Locatelli nel suo discorso in seduta plenaria, durante la giornata di apertura della 19^ Conferenza degli Stati Parti per la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, tenutasi presso il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, evento che ha visto la rappresentanza istituzionale italiana impegnata in una f***a agenda di incontri
Foto di gruppo per la ministra Locatelli all’inaugurazione della mostra itinerante “Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter ‘Nothing about us, without us’”, presso il Palazzo delle Nazioni Unite di New York
«Dobbiamo passare da una visione legata al mero assistenzialismo al sostegno concreto delle capacità e del valore di ogni persona. L’inclusione non è un costo, ma un investimento e serve l’impegno di tutti per invertire l’ordine delle priorità politiche nei nostri Paesi»: lo ha affermato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli nel suo discorso in seduta plenaria, durante la giornata di apertura della diciannovesima Conferenza degli Stati Parti per la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), tenutasi nei giorni scorsi presso il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, come avevamo riferito sulle nostre pagine, un evento che, nonostante una serie di intralci causati da recenti decisioni dell’Amministrazione Trump, come avevamo ampiamente spiegato in altra parte del giornale, ha in ogni caso assunto un particolare rilievo istituzionale, coincidendo con il ventesimo anniversario dall’approvazione della Convenzione, avvenuta, com’è noto, nel 2006.
Proprio della Convenzione, nel suo discorso Locatelli ha ricordato alcuni princìpi fondamentali, oltre ai princìpi della Carta di Solfagnano, documento finale del G7 Inclusione e Disabilità tenutosi in Umbria nell’autunno del 2024. «Ma come sempre – sottolinea la Ministra – abbiamo portato, oltre alle parole, la concretezza delle attività svolte da tante realtà italiane. Quest’anno sono stati con noi a New York anche vari atleti del mondo paralimpico e di Special Olympics Italia [la componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettive, N.d.R.] e agli eventi collaterali da noi promossi hanno partecipato moltissimi rappresentanti dei Paesi di tutto il mondo».
La partecipazione istituzionale dell’Italia alla Conferenza è stata aperta dunque dal taglio del nastro della mostra itinerante Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter “Nothing about us, without us”, ispirata alla già citata Carta di Solfagnano, esposizione che ha già fatto tappa a Ginevra, Londra, Parigi e Berlino.
Nel giorno di apertura dei lavori, poi, Locatelli ha partecipato all’evento Advancing the enhanced EU Disability Strategy: Promoting inclusion, autonomy and supported decision making (“Promuovere un rafforzamento della Strategia Europea in materia di disabilità: favorire l’inclusione, l’autonomia e il supporto al processo decisionale”), organizzato dalla Presidenza di turno cipriota dell’Unione Europea, incontro durante il quale si sono chieste ai Paesi Membri dell’Unione «maggiori occasioni di confronto sulle politiche e sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità».
Nella seconda giornata, invece, vi sono stati i due eventi collaterali organizzati dall’Italia, vale a dire I talenti sportivi nel Progetto di Vita e Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive.
Il primo di essi è stato co-sponsorizzato dal Regno Unito e dall’IDA (International Disability Alliance) e ha visto la partecipazione, tra gli altri, degli atleti Veronica Plebani e Alessandro Brivio. Il secondo, invece, è stato co-sponsorizzato ancora dall’IDA e dalla Lega Araba e vi sono intervenuti, tra gli altri, gli atleti D**g D**g Camanni, Monica Boggioni e Federico Correzzola.
Al termine si è tenuta un’esibizione di danza paralimpica dell’Associazione Gabry Dance e diverse altre Associazioni italiane hanno mostrato ai partecipanti le attività ricreative e i prodotti da esse realizzate.
Nella giornata conclusiva della Conferenza, infine, Locatelli ha partecipato all’evento collaterale organizzato dalla Lega Araba, sul tema Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement (“Società resilienti e inclusive: azioni regionali per proteggere e responsabilizzare le persone con disabilità in vista dell’attuazione a livello nazionale della Convenzione ONU e di un maggiore coinvolgimento civico”), nel corso del quale ha sottolineato l’intensa collaborazione tra il proprio Ministero e i Paesi della Lega Araba, per arrivare alla definizione di un Memorandum d’Intesa.
Da ricordare in conclusione che a margine dei lavori della Conferenza vi sono stati incontri bilaterali della rappresentanza italiana con il Regno Unito, il Canada, la Germania, il Qatar, la Giordania, l’IDA e una delegazione della Lega Araba. (S.B.)

Nella giornata conclusiva della Conferenza, infine, Locatelli ha partecipato all’evento collaterale organizzato dalla Lega Araba, sul tema Resilient and

ORGANIZZAZIONI DI PERSONE CON DISABILITÀ E DELLA SOCIETÀ CIVILE: FONDAMENTALE IL LORO RUOLO PER LA DIFESA DEI DIRITTI10 ...
11/06/2026

ORGANIZZAZIONI DI PERSONE CON DISABILITÀ E DELLA SOCIETÀ CIVILE: FONDAMENTALE IL LORO RUOLO PER LA DIFESA DEI DIRITTI
10 Giugno, 2026
Articolo pubblicato su Superando

«Governi, donatori e istituzioni in genere devono garantire che le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative dispongano dello spazio, delle risorse e dell’influenza necessari per partecipare pienamente»: lo si è detto a New York, nel corso di un evento collaterale alla 19^ Conferenza degli Stati Parti per la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, a 20 anni dall’adozione di quest’ultima, incontro organizzato dall’Unione Europea e dal Forum Europeo sulla Disabilità
Partecipanti all’incontro promosso presso il Palazzo delle Nazioni Unite dall’Unione Europea e dall’EDF
Un incontro che a vent’anni dall’adozione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è servito a chiarire con evidenza come il ruolo delle organizzazioni di persone con disabilità e della società civile rimanga fondamentale per promuovere un reale cambiamento: questo è stato l’evento collaterale promosso ieri, 9 giugno, a New York dall’Unione Europea e dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, nell’àmbito della diciannovesima Conferenza degli Stati Parti sulla Convenzione ONU (COSP19) di cui abbiamo già scritto in alcune altre parti del giornale.
Tema centrale dell’evento, quindi, è stato appunto il ruolo ritenuto fondamentale delle organizzazioni di persone con disabilità e in generale della società civile, nel cooperare alla realizzazione di leggi, politiche e priorità di finanziamento inclusive in favore delle persone con disabilità, a partire, quale base fondamentale, dal terzo comma dell’articolo 4 (Obblighi generali) della Convenzione stessa, che recita, lo ricordiamo: «Nell’elaborazione e nell’attuazione della legislazione e delle politiche da adottare per attuare la presente Convenzione, così come negli altri processi decisionali relativi a questioni concernenti le persone con disabilità, gli Stati Parti operano in stretta consultazione e coinvolgono attivamente le persone con disabilità, compresi i minori con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative».
«Questo evento – commentano dal Forum Europeo sulla Disabilità – è servito ad esplorare sia i progressi compiuti negli ultimi due decenni, sia l’urgente necessità di tutelare lo spazio civico, rafforzare la partecipazione e investire nella costruzione di movimenti a lungo termine. In tal senso, governi, donatori e istituzioni in genere devono garantire che le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative dispongano dello spazio, delle risorse e dell’influenza necessari per partecipare pienamente. Un’inclusione significativa e reale, infatti, richiede volontà politica costante, sostegno strutturale e un impegno a lungo termine per i diritti delle persone con disabilità».
«Tanto più – aggiungono dal Forum – in un contesto globale complicato come quello attuale, per i diritti delle persone con disabilità, caratterizzato da riduzioni dello spazio civico, tagli ai finanziamenti, azioni di contrasto ai diritti umani e naturalmente l’impatto di crisi sovrapposte come conflitti, cambiamenti climatici, difficoltà economiche e trasformazione digitale». (Stefano Borgato)
A questo link, nel portale dell’EDF, è disponibile un ulteriore testo di approfondimento (in inglese) a firma di Catherine Naughton, responsabile dell’EDF per i Diritti Umani.

«Governi, donatori e istituzioni in genere devono garantire che le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative dispongano dello spazio,

SERVIRÀ PIÙ ACCESSIBILITÀ NELLA LEGGE EUROPEA SULLE RETI DIGITALI5 Maggio, 2026Articolo pubblicato su Superando«La Legge...
10/06/2026

SERVIRÀ PIÙ ACCESSIBILITÀ NELLA LEGGE EUROPEA SULLE RETI DIGITALI
5 Maggio, 2026
Articolo pubblicato su Superando

«La Legge sulle Reti Digitali – dicono dal Forum Europeo sulla Disabilità -, presentata qualche mese fa dalla Commissione Europea, si caratterizza come una norma importante per le persone con disabilità, poiché dovrà contribuire a garantire l’accesso a servizi di comunicazione elettronica accessibili, disponibili e a prezzi contenuti, in particolare l’accesso a internet e alle chiamate telefoniche. E tuttavia, vi sono ancora una serie di lacune a livello di accessibilità, che dovranno essere sanate nell’iter della Legge»
La Commissione Europea ha presentato qualche mese fa il Digital Networks Act (“Legge sulle Reti Digitali”), che nonostante il nuovo nome, si basa su norme già esistenti, a partire dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche dell’Unione Europea del 2018, ma che ha lo scopo di adattare tali norme ai più recenti sviluppi tecnologici e geopolitici. «Si tratta di una Legge importante per le persone con disabilità – sottolineano dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità – in quanto contribuirà a garantire l’accesso a servizi di comunicazione elettronica accessibili, disponibili e a prezzi contenuti, in particolare l’accesso a internet e alle chiamate telefoniche».
Nel dettaglio, il testo proposto dalla Commissione Europea richiederà agli Stati Membri dell’Unione di adottare una serie di misure che rimuovano altrettanti ostacoli per le persone con disabilità, vale a dire i costi di utilizzo più elevati, la mancanza di attrezzature e servizi di supporto adeguati, nonché l’inaccessibilità dei servizi di comunicazione elettronica, oltre a dover continuare a garantire l’accessibilità delle comunicazioni di emergenza, in particolare al numero europeo 112.
«E tuttavia – affermano dall’EDF -, l’attuale proposta della Commissione, nonostante le nostre istanze, non ha affrontato le lacune esistenti, lasciando sostanzialmente invariati i requisiti di accessibilità attuali. Dal momento, quindi, che il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione stanno negoziando il testo definitivo della norma, dal canto nostro stiamo preparando un elenco di modifiche volte appunto a migliorare l’accessibilità per le persone con disabilità».
Quali saranno dunque le principali proposte dell’EDF? Innanzitutto garantire in ogni momento la disponibilità, in tutti gli Stati Membri dell’Unione, di quei servizi essenziali alle telecomunicazioni accessibili per le persone sorde e ipoacusiche, e anche per altri utenti, che in alcuni Paesi non ci sono ancora o sono limitati.
Per quanto poi riguarda le comunicazioni di emergenza, la richiesta sarà di far sì che le persone con disabilità possano contattare altri servizi di emergenza accessibili (contatti non di emergenza per Polizia e Vigili del Fuoco, linee telefoniche di prevenzione del suicidio, servizi di supporto per la violenza di genere e linee telefoniche di assistenza per i minori scomparsi), oltre alla semplice chiamata al numero 112.
E ancora, rispetto all’European Accessibility Act, la Legge Europea sull’Accessibilità, si chiederà di rafforzare il collegamento con i requisiti di accessibilità in essa esistenti, rispetto agli accessi alla reti digitali, consultando le parti interessate e istituendo meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
E da ultima, ma non ultima, la garanzia che i Paesi dell’Unione possano continuare a introdurre requisiti nazionali più rigorosi per promuovere i diritti degli utenti finali. (S.B.)

La Commissione Europea ha presentato qualche mese fa il Digital Networks Act (“Legge sulle Reti Digitali”), che nonostante il nuovo nome, si basa su norme già

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DISABILITÀ: UN POTENTE PONTE VERSO L’INCLUSIONE O UNA NUOVA BARRIERA?9 Giugno, 2026Articolo p...
10/06/2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DISABILITÀ: UN POTENTE PONTE VERSO L’INCLUSIONE O UNA NUOVA BARRIERA?
9 Giugno, 2026
Articolo pubblicato su Superando

«Per 100 milioni di persone con disabilità che vivono nell’Unione Europea, l’intelligenza artificiale può rappresentare un potente ponte verso l’inclusione oppure una nuova barriera. Dipende da come vengono progettati i sistemi, da chi partecipa allo sviluppo degli stessi e dal fatto che l’accessibilità e i diritti umani siano inclusi o meno sin dall’inizio»: lo ha affermato Gunta Anča, nuova presidente del Forum Europeo sulla Disabilità, intervenendo ad un incontro sul tema “Garantire una transizione equa e accessibile all’intelligenza artificiale”
«Per 100 milioni di persone con disabilità che vivono nell’Unione Europea, l’intelligenza artificiale può rappresentare un potente ponte verso l’inclusione oppure una nuova barriera. Questo dipende da come vengono progettati i sistemi, da chi partecipa allo sviluppo degli stessi e dal fatto che l’accessibilità e i diritti umani siano inclusi o meno sin dall’inizio»: lo ha affermato Gunta Anča, la nuova presidente dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, intervenendo recentemente a Riga, in Lettonia, ad un incontro dedicato al tema Garantire una transizione equa e accessibile all’intelligenza artificiale, nell’àmbito di un importante Forum sul futuro del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale.
«L’intelligenza artificiale ha un enorme potenziale per supportare la comunicazione, migliorare l’accesso ai servizi, promuovere l’autonomia e trasformare la mobilità – ha puntualizzato in tal senso Gunta Anča -, ma questi benefìci non sono garantiti e nemmeno la legislazione, da sola, è sufficiente. Senza una progettazione inclusiva, infatti, può accadere che l’intelligenza artificiale rafforzi la discriminazione, ad esempio utilizzando algoritmi che analizzano il linguaggio del corpo o il contatto visivo o, su un altro versante, strumenti digitali inaccessibili. Può inoltre anche aumentare l’esposizione a frodi e disinformazione. Questo chiama quindi a una precisa responsabilità gli sviluppatori dei sistemi che hanno tutto il potenziale necessario a cambiare la situazione, fermo restando un assunto di base: l’intelligenza artificiale funziona meglio ed è più equa quando la diversità e l’inclusione sono parte integrante della progettazione, dei dati e del team di sviluppo fin dall’inizio. In altre parole, l’accessibilità e l’inclusione non possono essere elementi opzionali, ma devono essere integrate fin dall’inizio nei processi di sviluppo. E questo significa coinvolgere le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, considerare le diverse esigenze in ogni fase dello sviluppo, nonché monitorare costantemente i sistemi per prevenire pregiudizi e discriminazioni».
«Le nostre richieste – ha proseguito la neopresidente dell’EDF – sono quanto mai precise: chiediamo cioè alle aziende tecnologiche di testare tutti i sistemi di intelligenza artificiale con persone con disabilità prima del loro rilascio. In questo àmbito, infatti, troppi strumenti vengono commercializzati senza considerare l’accessibilità o la diversità degli utenti il che porta a discriminazioni nel settore lavorativo, bancario, sanitario e nei servizi digitali di tutti i giorni. Chiediamo inoltre ai Governi di applicare pienamente la Legge sull’Intelligenza Artificiale dell’Unione Europea (Artificial Intelligence Act), ciò che potrà contribuire a far sì che i sistemi di intelligenza artificiale siano accessibili, sicuri e non discriminatori. Solo infatti rispettando il quadro giuridico e adottando un approccio etico e basato sui diritti, l’Europa potrà garantire che questa nuova rivoluzione tecnologica dia potere alle persone con disabilità anziché escluderle».
«Perché gli sviluppatori di intelligenza artificiale – ha concluso con accento ironico Gunta Anča – sono sì esperti professionisti, ma lo siamo anche noi, grazie alla nostra esperienza diretta!». (Stefano Borgato)

«Per 100 milioni di persone con disabilità che vivono nell’Unione Europea, l’intelligenza artificiale può rappresentare un potente ponte verso l’inclusione

PARTECIPAZIONE POLITICA E PUBBLICA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE9 Giugno, 2026di Attiva-Me...
10/06/2026

PARTECIPAZIONE POLITICA E PUBBLICA DELLE PERSONE CON DISABILITÀ: UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE
9 Giugno, 2026
di Attiva-Mente*

Articolo pubblicato su Sperando

L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) e l’Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell’OSCE stessa (ODIHR), da tempo promuovono interessanti iniziative dedicate alla partecipazione politica e pubblica delle persone con disabilità, un tema che rappresenta uno degli aspetti meno discussi, ma più importanti della piena cittadinanza, se è vero che la partecipazione non deve essere concessa, ma garantita come diritto umano fondamentale
Una realizzazione grafica finlandese dedicata alla partecipazione politica e pubblica delle persone con disabilità (illustrazioni di Väinö Heinonen)
L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) e l’Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani dell’OSCE stessa (ODIHR), da diverso tempo stanno promuovendo interessanti iniziative dedicate alla partecipazione politica e pubblica delle persone con disabilità, un tema che rappresenta uno degli aspetti meno discussi, ma più importanti della piena cittadinanza.
Troppo spesso, infatti, si parla di accessibilità limitandosi agli aspetti fisici, ai servizi o alle misure di sostegno, dimenticando che la vera inclusione passa anche dalla possibilità di partecipare alle decisioni che riguardano la collettività, di candidarsi, di ricoprire incarichi pubblici, di contribuire alla vita politica e democratica del proprio Paese e di essere presenti nei luoghi in cui si costruiscono le politiche che incidono sulla vita delle persone.
In questa direzione si inseriscono le Dublin Recommendations (“Raccomandazioni di Dublino” del 2023), adottate dall’ODIHR, che invitano gli Stati a rimuovere le barriere fisiche, comunicative, informative, cognitive e culturali che ancora oggi limitano la partecipazione politica delle persone con disabilità. Quelle stesse Raccomandazioni richiamano inoltre l’importanza di garantire informazioni accessibili, adeguati supporti alla partecipazione, raccolta di dati, rappresentanza politica e consultazioni significative con le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità.
Particolarmente significativo è anche l’evento collaterale denominato Advancing Political Participation. Accessible Parliaments as Drivers of Disability Inclusion (“Promuovere la partecipazione politica. Parlamenti accessibili come motori dell’inclusione delle persone con disabilità”), organizzato nell’àmbito della 19^ Conferenza degli Stati Parti per la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), dove sarà presente anche una nostra delegazione [dell’Associazione sammarinese Attiva-Mente, N.d.R.], e in programma per domani, 10 giugno, presso la sede delle Nazioni Unite a New York.
Tale iniziativa porrà al centro una domanda fondamentale: non come adattare le persone con disabilità alle Istituzioni esistenti, ma come rendere le Istituzioni stesse realmente accessibili, rappresentative e inclusive. Un cambio di prospettiva che riflette pienamente lo spirito della Convenzione ONU e che richiama il principio secondo cui la partecipazione non deve essere concessa, ma garantita come diritto umano fondamentale.
A conferma dell’importanza attribuita a questi temi, l’OSCE ha inoltre reso disponibile un corso online dedicato, con l’obiettivo di diffondere conoscenze, strumenti e buone pratiche utili a promuovere una democrazia più inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti e tutte.
In questo contesto appare particolarmente importante superare anche il fenomeno del cosiddetto effetto token o tokenismo, ovvero quelle situazioni in cui la presenza di una persona con disabilità viene utilizzata prevalentemente come elemento simbolico, di immagine o di facciata, senza che vi sia una reale volontà di valorizzarne competenze, contributo e partecipazione effettiva ai processi decisionali.
Una democrazia inclusiva non si misura dal numero di candidature presentate per dimostrare sensibilità verso il tema della disabilità, ma dalla concreta possibilità per le persone con disabilità di partecipare, incidere sulle decisioni pubbliche, assumere ruoli di responsabilità e contribuire alla costruzione delle politiche che riguardano l’intera collettività.
Le persone con disabilità non devono essere presenti per essere viste, ma coinvolte perché riconosciute come cittadini a pieno titolo, esperti della propria esperienza e portatori di competenze, conoscenze e visioni indispensabili per migliorare la qualità della democrazia.
Queste iniziative di OSCE e ODIHR, dunque, rivolgendosi principalmente a istituzioni, forze politiche e associazioni, rappresentano un ulteriore richiamo al principio che da anni guida il movimento internazionale delle persone con disabilità: Nulla su di Noi senza di Noi. Una società inclusiva, infatti, non si misura soltanto dalla qualità dei servizi che offre, ma anche dalla capacità di garantire che le persone con disabilità siano presenti, ascoltate e coinvolte nei luoghi in cui si prendono le decisioni. È una questione di diritti umani, di democrazia e di uguaglianza.
*Attiva-Mente è un’Associazione della Repubblica di San Marino ([email protected]).

Queste iniziative di OSCE e ODIHR, dunque, rivolgendosi principalmente a istituzioni, forze politiche e associazioni, rappresentano un ulteriore richiamo al

L’ITALIA ALLA CONFERENZA DELL’ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ8 Giugno, 2026Articolo pubblicato su Superando...
10/06/2026

L’ITALIA ALLA CONFERENZA DELL’ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
8 Giugno, 2026
Articolo pubblicato su Superando

Aperta dall’inaugurazione della mostra itinerante ispirata dalla “Carta di Solfagnano” del 2024, la partecipazione istituzionale dell’Italia alla diciannovesima Conferenza degli Stati Parti sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), prevede per la ministra per le Disabilità Locatelli vari appuntamenti dal 9 all’11 giugno
Sarà aperta dall’inaugurazione della mostra itinerante Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter “Nothing about us, without us” (oggi, 8 giugno, ore 18), ispirata appunto dalla Carta di Solfagnano, documento finale del G7 Inclusione e Disabilità tenutosi in Umbria nell’autunno del 2024, la partecipazione a New York della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli alla diciannovesima Conferenza degli Stati Parti sulla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (COSP19), in programma appunto da domani, 9 giugno, fino a giovedì 11 al Palazzo delle Nazioni Unite. Un evento che, nonostante una serie di intralci causati da recenti decisioni dell’Amministrazione Trump, come abbiamo ampiamente spiegato in altra parte del giornale, assumerà in ogni caso un particolare rilievo istituzionale, coincidendo con il ventesimo anniversario dall’approvazione della Convenzione, avvenuta, com’è noto, nel 2006.
Alla giornata di apertura dei lavori di domani, 9 giugno, Locatelli interverrà dunque in seduta plenaria, per affrontare vari punti sul tema del diritto di tutti alla piena cittadinanza, con particolare attenzione alla vita sociale e ricreativa, ma anche alla tutela e alla sicurezza delle persone con disabilità in caso di emergenza.
Il 10 giugno, invece, sono in programma due eventi collaterali organizzati dall’Italia, ossia I talenti sportivi nel Progetto di Vita e Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive.
Il primo di essi (ore 10), in mattinata, sarà co-sponsorizzato dal Regno Unito e dall’IDA (International Disability Alliance), seguito dal secondo (ore 11.30), co-sponsorizzato anch’esso dall’IDA, insieme alla Lega Araba.
«Quei due appuntamenti – sottolinea Locatelli – serviranno a mettere concretamente in luce l’impegno dell’Italia nella promozione delle attività sociali, relazionali, ricreative, sportive e culturali per tutti, con la presenza e la testimonianza di atleti, lavoratori ed Enti del Terzo settore. Dobbiamo infatti impegnarci sempre di più per valorizzare capacità e talenti, puntare sulle potenzialità di ogni persona e non fermarci ai limiti».
Nella giornata dell’11 giugno, infine, Locatelli parteciperà a un evento collaterale organizzato dalla Lega Araba sul tema: Resilient and inclusive societies: regional action to protect and empower persons with disabilities towards national implementation of the CRPD and enhanced civic engagement (“Società resilienti e inclusive: azioni locali per proteggere e responsabilizzare le persone con disabilità in vista dell’attuazione a livello nazionale della Convenzione ONU e di un maggiore coinvolgimento civico”).
A margine dei lavori della Conferenza sono previsti altresì vari incontri bilaterali tra esponenti istituzionali di diversi Paesi impegnati sul fronte dei diritti delle persone con disabilità. (S.B.)

Sarà aperta dall’inaugurazione della mostra itinerante Inclusion and Disability: The Solfagnano Charter “Nothing about us, without us” (oggi, 8 giugno, ore

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Rome
00187

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