17/09/2024
Avete notato come le regole della Grammatica italiana siano regolarmente ignorate? Soprattutto l'uso degli avverbi è stato completamente stravolto. Non parliamo dell'odioso uso dell'avverbio "piuttosto" attualmente usato per indicare "ma anche".
Esempio : Per andare al concerto ho varie possibilità: posso comprare un biglietto elettronico piuttosto che quello cartaceo al botteghino. Nooooo non si può sentire. Il significato di "piuttosto che" nella lingua italiana è (o meglio era) "invece di".
L'espressione corretta è : "preferisco comprare un biglietto elettronico piuttosto che recarmi di persona al bottegnino per prenderlo in cartaceo".
Ho sentito anche dire "più che mai" al posto di "soprattutto".
Esempio: "Vorrei tanto visitare l' Italia ma più che mai vorrei vedere Roma". Uffa!!!! Non è questo il modo di esprimersi!!!
Frase corretta: "Vorrei tanto visitare l'Italia ma soprattutto Roma!!"
Ecco così va bene.
E veniamo all'ultimo stravolgimento cui assistiamo più o meno tutti i giorni poichè lo sentiamo enunciare da medici, insegnanti!!!, giornalisti, professori .......l'uso dell'avverbio "dove"!!!!!
Esempio: "Ho assistito a un discorso fatto da un politico DOVE parlava di quello che si potrebbe fare per risolvere il problema della disoccupazione"!!!! UUUUUHHHHH non ce la posso fare!
"Dove" è un avverbio di luogo non di tempo . La frase corretta sarebbe "Ho assistito a un discorso fatto da un politico durante il quale parlava di quello che si potrebbe fare per risolvere il problema della disoccupazione". Oh si, così ci piace.
Ma sapete perchè sta accadendo tutto questo? Qualcuno potrebbe rispondermi "è una evoluzione del linguaggio". Eh no no perchè è dall'origine dei linguaggi per comunicare e poi delle lingue più evolute che gli uomini hanno stabilito delle convenzioni che assegnavano un suono al linguaggio dei segni e da sempre si è comunicato dandosi dei simboli, un modo di comunicazione comune anche per non doversi dichiarare guerra o aggredirsi solo perchè qualcuno una mattina si era svegliato pensando di dover assegnare un significato stravolto alle regole della grammatica e della sintassi.
Aborrisco "la seggiola" per indicare l'oggetto che successivamente fu chiamato "sedia", detesto l'esclamazione "per dindirindina" preferisco "p***a miseriaccia ladra" ma salviamo l'eleganza, il potere descrittivo e raffinato della lingua italiana, amiamola e studiamola. Possiamo fare questo solo leggendo libri di qualità, e non parlo dei Promessi Sposi che adotta un linguaggio desueto, e nemmeno necessariamente di libri di saggistica. Ci sono grandi autori italiani e stranieri che scrivono romanzi di alto livello che offrono importanti spunti di riflessione e ci insegnano a parlare correttamente, ad usare i termini giusti nel descrivere le situazioni che sono attinenti a quella data narrazione, e a usare il giusto tempo per descrivere un'azione o una sensazione.
Basta con la lettura spazzatura, e parlo anche di alcuni articoli di giornale su internet e non, ce ne sono molti che sono scritti con i piedi, col massimo delle righe nel minor tempo possibile (per guadagnare di più) e senza l'uso dei correttori automatici o umani, e che hanno l'unico scopo di fornire una tanto rapida quanto superficiale informazione.
Pensiamo, parliamo, descriviamo, comunichiamo con il massimo dell'impegno. E' bello e potrebbe evitare anche tanti equivoci e fraintendimenti dannosi.