21/10/2026
𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢
Complimenti e buon lavoro ad Agostino Padovani, oggi eletto 𝐕𝐢𝐜𝐞𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 dell'UCI.
Nel suo intervento a seguito dell’elezione, Padovani ha ringraziato il Consiglio Nazionale per la fiducia accordatagli, ribadendo la volontà di mettere la propria esperienza al servizio di un progetto comune.
"Desidero innanzitutto ringraziare tutti voi per la fiducia che mi avete accordato. Considero questa nomina un riconoscimento del lavoro svolto negli anni, dei risultati raggiunti sul territorio nazionale, dello sviluppo delle attività e delle Sedi. Non ho mai ricercato un'altra carica o un riconoscimento formale. Quello che conta, per me, è il lavoro quotidiano e la possibilità di essere utile all’Organizzazione. La carica di Vicepresidente rappresenta un'ulteriore responsabilità, che intendo assumere con lo stesso 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 che ha sempre caratterizzato il mio impegno.
Voglio ringraziare in modo particolare due persone che hanno avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso di crescita professionale e, soprattutto, personale. La prima è il Presidente Mario Serpillo, che per me è stato, ed è, una guida, quasi come un padre! Una persona capace di accompagnarmi nel percorso di crescita, di incoraggiarmi quando necessario, ma anche di richiamarmi quando occorreva ritrovare la giusta determinazione.
La sua presenza costante, la sua dedizione e la sua perseveranza rappresentano per me una bussola e credo costituiscano un riferimento per l’intera Organizzazione.
Grazie, Mario!
La seconda persona è l'Amministratore Carlo Medagli, che mi è stato vicino sin dal momento della mia nomina a Presidente del Patronato Enac. Carlo è innanzitutto un amico: mi ha aiutato a comprendere a fondo il funzionamento della complessa macchina del Patronato. Ci confrontiamo quotidianamente e ogni nostra conversazione rappresenta un’occasione di crescita.
Ma un pensiero speciale va, oggi, a 𝐦𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨.
Come molti di voi sanno, mio padre è stato una figura storica dell’UCI, che ha ricoperto anche il ruolo di Amministratore nazionale.
È stato lui a trasmettere a me e a mio fratello i valori della lealtà, del rispetto per il mondo agricolo, per il lavoro e per le persone più deboli. Non dobbiamo mai dimenticare che la nostra Organizzazione svolge prima di tutto una 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞. Gli Operatori, che ogni giorno lavorano nelle nostre Sedi, rappresentano un punto di riferimento per tutte le persone che hanno bisogno di assistenza, tutela e sostegno.
Sono questi i valori che mio padre ci ha insegnato fin da piccoli. Per lui l’UCI era una seconda famiglia e noi siamo cresciuti vivendo questa Organizzazione come parte della nostra vita. Oggi l’UCI continua ad essere una seconda famiglia anche per me.
Spero di essere all’altezza dell’esempio che mio padre mi ha lasciato e penso che oggi sarebbe felice di questa nomina!
Il mio ringraziamento,però, deve andare anche alla mia famiglia, a mia moglie e a mio fratello: senza il loro continuo sostegno, oggi non sarei potuto arrivare dove sono! Il futuro di questa Organizzazione è nelle mani di ciascuno di noi.
Dobbiamo essere uniti, lavorare come una Squadra e mettere le nostre competenze e le nostre esperienze al servizio di un Progetto comune.
Facciamo in modo di restare uniti, di formare una vera Squadra. Lavoriamo e costruiamo unsieme quella che sarà l’UCI di domani.
Grazie a tutti!".