Unione Coltivatori Italiani

Unione Coltivatori Italiani L’ UCI - Unione Coltivatori Italiani è un Sindacato agricolo nato nel 1966.

𝐃𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐎𝐁 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚: “𝐋’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐂𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐓𝐄𝐂 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐈𝐍𝐏𝐒”Alla luce del recente voto di fiducia ...
12/06/2026

𝐃𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐎𝐁 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚: “𝐋’𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢𝐨 𝐂𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢 𝐛𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐓𝐄𝐂 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐢 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢 𝐈𝐍𝐏𝐒”

Alla luce del recente voto di fiducia espresso dalla Camera dei Deputati sul Decreto Lavoro, Ob Italia esprime forte preoccupazione per le modalità con cui è stata strutturata la riforma dell’archivio nazionale dei contratti collettivi da parte del Cnel. Sebbene il provvedimento normativo nasca con l'intento condivisibile di contrastare il dumping contrattuale e garantire un "salario giusto", i criteri tecnici scelti per la catalogazione rischiano di trasformare la riforma in un’occasione sprecata.
"Così come è configurata oggi – si legge nella nota diffusa da OB Italia – la nuova catalogazione predisposta dal Cnel, con l’istituzione di più sezioni dell’archivio non fondate sul criterio di promozione del lavoro di qualità, crea soltanto confusione tra gli operatori e un’arbitraria selezione dei contratti. Il Cnel ha scelto di pesare i contratti basandosi esclusivamente su un criterio quantitativo, ovvero sui numeri di applicazione estratti dai flussi UniEmens dell’INPS. Si tratta di un errore logico e strutturale".
Secondo l'Organizzazione Bilaterale, questo meccanismo produce un paradosso inaccettabile sul mercato del lavoro: “CCNL che registrano una più limitata applicazione numerica, ma che garantiscono ai lavoratori elevati standard di Trattamento Economico Complessivo, rischiano di essere ingiustamente screditati o declassati. Di contro, alcuni cosiddetti contratti pirata – che non offrono un adeguato livello di tutela e generano una concorrenza sleale nei confronti delle imprese virtuose – ricevono una legittimazione ufficiale e l'inserimento nella sezione principale dell'archivio solo perché, sfruttando il basso costo del lavoro, registrano alti numeri di diffusione”.
"Il Decreto Legge potrà effettivamente ordinare l'attuale giungla contrattuale solo se il Senato, nella delicata fase di conversione a Palazzo Madama in vista della scadenza del 29 giugno, avrà il coraggio di correggere la rotta", - prosegue OB Italia -. "La metrica dell'Archivio va ribaltata: la classificazione e il filtro d'ingresso dei contratti devono essere impostati sul valore reale del TEC e non sui meri numeri di applicazione. È il valore economico e normativo della tutela che deve qualificare il contratto come leader, non la quantità di adesioni raccolte al ribasso. Solo spostando il baricentro sul TEC si cambierà il bacino contrattuale di riferimento delle associazioni, svuotando di significato le sigle di comodo".

OB Italia, a nome delle organizzazioni datoriali e sindacali che rappresenta, chiede pertanto “un intervento urgente e un confronto con il legislatore per istituire un archivio dei contratti collettivi che sia davvero unico, trasparente e pienamente accessibile anche alle Software House. Uno strumento digitale moderno che, mettendo al centro il principio del ‘salario giusto’ calcolato sul TEC, offra parametri oggettivi e automatizzabili per azzerare le sperequazioni e difendere la reale democrazia nel mondo del lavoro”, conclude l’Organizzazione bilaterale italiana.

AREIL, alleanza da poco costituita di cui facciamo parte e della quale Mario Serpillo è Presidente, inizia a farsi senti...
11/06/2026

AREIL, alleanza da poco costituita di cui facciamo parte e della quale Mario Serpillo è Presidente, inizia a farsi sentire: il 𝑫𝒆𝒄𝒓𝒆𝒕𝒐 1° 𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 presenta aspetti che rischiano di pregiudicare il sistema della 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒂𝒄𝒂𝒍𝒆 e noi, assieme alle altre 16 sigle, vogliamo dire la nostra!

Decreto Primo Maggio: governo tuteli libertà sindacale e promuova lavoro di qualitàdi Andrea Martirein Newson Pubblicato il 11 Giugno 202611 Giugno 2026 Areil, l’Alleanza per la Responsabilità Etica, Inclusiva e del Lavoro, che riunisce 17 organizzazioni nazionali sindacali e datoriali, chiede ...

UCI presente in forze!
11/06/2026

UCI presente in forze!

Nella giornata di ieri 𝑨.𝑹.𝑬.𝑰.𝑳. – 𝑨𝒍𝒍𝒆𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝑬𝒕𝒊𝒄𝒂, 𝑰𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑳𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐, oggi espressione di ben 17 Sigle, ha condiviso e sottoscritto il Manifesto fondativo del 𝑪𝒐𝒎𝒊𝒕𝒂𝒕𝒐 𝑨𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐 39.

Una scelta chiara. Una presa di posizione netta. Un atto di responsabilità.

Perché la rappresentanza non può essere compressa da logiche di esclusione, da automatismi amministrativi, da criteri opachi o da tentativi di 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘦𝘯𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘢𝘭𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘱𝘰𝘤𝘩𝘪.

𝐀.𝐑.𝐄.𝐈.𝐋. 𝐜’𝐞̀.
Con 17 Sigle.
Con una visione comune.
Con la forza di chi non chiede spazio, ma riconoscimento democratico.

𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐢, 𝐒𝐞𝐫𝐩𝐢𝐥𝐥𝐨 (𝐔𝐂𝐈): «𝐏𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳...
10/06/2026

𝐋’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐢, 𝐒𝐞𝐫𝐩𝐢𝐥𝐥𝐨 (𝐔𝐂𝐈): «𝐏𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚»

Droni, sensori, sistemi predittivi e algoritmi sempre più sofisticati stanno trasformando il settore agricolo. Anche in Italia cresce l’utilizzo delle tecnologie digitali applicate alle coltivazioni, alla gestione delle risorse idriche e al monitoraggio delle produzioni. Un processo che rappresenta una grande opportunità per aumentare efficienza e sostenibilità, ma che non può prescindere dal ruolo centrale dell’agricoltore.
A sottolinearlo è Mario Serpillo, Presidente nazionle dell’UCI – Unione Coltivatori Italiani, intervenendo nell’ambito del crescente dibattito sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al suo impiego in agricoltura.
«L’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento straordinario per affrontare alcune delle principali sfide che il settore agricolo si trova davanti: cambiamenti climatici, siccità, aumento dei costi produttivi e necessità di utilizzare in modo più efficiente acqua ed energia. Tuttavia, dobbiamo evitare l’errore di considerarla una panacea per tutti i problemi perché essa non potrà e non dovrà sostituire l’intelligenza, la sensibilità e il lavoro dell’uomo.»
Secondo le più recenti rilevazioni sull’Agricoltura 4.0, il mercato delle tecnologie digitali applicate al settore ha raggiunto in Italia un valore di circa 2,5 miliardi di euro, con una crescita che conferma il forte interesse delle imprese verso l’innovazione. Eppure, una larga parte delle aziende agricole continua a incontrare difficoltà nell’accesso agli strumenti digitali, alle competenze e agli investimenti necessari per adottarli in maniera efficace.
«Un algoritmo può elaborare migliaia di dati in pochi secondi, individuare anomalie o suggerire interventi. Ma non può sostituire l’esperienza di chi vive la terra ogni giorno. L’agricoltore conosce i propri campi, osserva le stagioni, interpreta segnali che spesso sfuggono ai modelli matematici e prende decisioni basandosi su una conoscenza costruita negli anni. Questa capacità umana resta insostituibile.»
Per il Presidente dell’UCI, Mario Serpillo il rischio è quello di alimentare una narrazione che vede la tecnologia come alternativa al lavoro agricolo, anziché come uno strumento al suo servizio.
«L’agricoltura non è una catena di montaggio. Ogni territorio ha caratteristiche uniche, ogni stagione presenta variabili imprevedibili e ogni azienda sviluppa un patrimonio di conoscenze che non può essere replicato da una macchina. L’intelligenza artificiale deve supportare gli agricoltori nelle decisioni, non sostituirne il ruolo.»
Il Presidente Serpillo, concludendo, richiama l’attenzione sulla necessità di accompagnare la transizione tecnologica con adeguate politiche di formazione e sostegno alle imprese agricole.
«L’innovazione deve essere accessibile a tutti, non soltanto alle grandi realtà. Servono investimenti per migliorare le competenze, potenziare la connettività delle aree rurali e la diffusione delle tecnologie anche nelle aziende di piccole e medie dimensioni. Il futuro dell’agricoltura sarà costruito dall’incontro tra innovazione e conoscenza umana. Senza gli agricoltori, nessuna intelligenza artificiale sarà mai in grado di custodire e valorizzare il patrimonio agricolo dei nostri territori.»

Online il sito di AREIL, l'𝑨𝒍𝒍𝒆𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝑬𝒕𝒊𝒄𝒂, 𝑰𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑳𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 di cui siamo cofandatori. E' l'...
09/06/2026

Online il sito di AREIL, l'𝑨𝒍𝒍𝒆𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝑬𝒕𝒊𝒄𝒂, 𝑰𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒗𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑳𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 di cui siamo cofandatori. E' l'inizio di una grande avventura, che intende portare una visione condivisa orientata al 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 nel dibattito con le istituzioni sui temi del 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐.

🔜𝒉𝒕𝒕𝒑𝒔://𝒂𝒓𝒆𝒊𝒍.𝒊𝒕/

E' il destino dei grandi condottieri. Il nostro Presidente Mario Serpillo non solo regge sulle sue spalle 👊il peso di un...
09/06/2026

E' il destino dei grandi condottieri. Il nostro Presidente Mario Serpillo non solo regge sulle sue spalle 👊il peso di un'organizzazione nazionale ma si dedica anche al altre "battaglie". La notizia è fresca, il 𝒄𝒂𝒏𝒅𝒊𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒂𝒄𝒐 appoggiato ha prevalso ed il Presidente ora è anche 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒂𝒍𝒆 💪 nella sua cittadina.

𝑨𝒅 𝒎𝒂𝒊𝒐𝒓𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒆𝒓!

Resta alta l’attenzione per l’allerta gialla diramata in 14 regioni ma si contano i danni. Abbiamo assistito a piogge in...
04/06/2026

Resta alta l’attenzione per l’allerta gialla diramata in 14 regioni ma si contano i danni. Abbiamo assistito a piogge intense, raffiche di vento e violente grandinate che hanno colpito cereali, ortaggi e frutta, provocando allagamenti e gravi danni alle produzioni ormai prossime alla raccolta.

L’ondata di maltempo che ha investito l’Italia settentrionale sta lasciando uno strascico pesante nelle campagne, con danni sparsi alle coltivazioni

𝐂𝐚𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨, 𝐒𝐞𝐫𝐩𝐢𝐥𝐥𝐨 (𝐔𝐂𝐈): “𝐂𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚, 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐒...
03/06/2026

𝐂𝐚𝐩𝐨𝐫𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨, 𝐒𝐞𝐫𝐩𝐢𝐥𝐥𝐨 (𝐔𝐂𝐈): “𝐂𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚, 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐒𝐥𝐚𝐯𝐞𝐫𝐲 𝐅𝐫𝐞𝐞 (𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚𝐯𝐢𝐭𝐮̀)“

Il Presidente nazionale dell’Unione Coltivatori Italiani (UCI), di fronte all’atto di criminale ferocia avvenuto ad Amendolara (CS) -dove sono stati bruciati vivi in un auto quattro braccianti agricoli pakistani perché avevano chiesto di essere pagati - lancia un accorato appello: “Oltre lo sgomento e il raccapriccio il mondo agricolo e produttivo, le nostre Istituzioni, i sindacati, i consumatori e le loro associazioni, devono sentire il dovere morale di assumere una posizione netta contro realtà di disumano sfruttamento, di vera e propria schiavitù odiosamente diffuse nelle nostre campagne e non solo (vedi anche il settore tessile). Quel che è accaduto in Calabria, se confermato dagli inquirenti, è assolutamente intollerabile e a fronte di molte realtà produttive virtuose - afferma il Presidente, Mario Serpillo - dobbiamo prendere atto che questo fenomeno sommerso è tristemente esteso e tollerato sul nostro territorio. Soltanto episodi efferati o di drammatica eclatanza riportano il problema alla ribalta delle cronache. Da Satnam Singh il bracciante indiano abbandonato e lasciato morire dopo che un macchinario gli aveva trinciato il braccio nel 2025, a Paola Clemente la giovane donna pugliese morta dieci anni fa, nel luglio del 2016, mentre lavorava ad Andria all’acinellatura dell’uva, con una temperatura di oltre quaranta gradi. Ma forme di estremo sfruttamento, di sottomissione e di violenza - prosegue il Presidente Serpillo – sono, ahinoi, all’ordine del giorno. ”Secondo il Presidente dell’UCI, le situazioni di lavoro irregolare, di braccianti, nella maggioranza stranieri e privi di documenti, sono le condizioni ideali per favorire le infiltrazioni di stampo mafioso e per l’istaurazione di un controllo totale e criminoso sulla manodopera agricola. “Non possiamo accettare di tornare al feudalesimo nelle campagne e di tollerare un esercizio di potere totale e schiavistico sui lavoratori. I costi di produzione non devono mai diventare il costo di vite umane. L’agricoltura italiana non può trasformarsi in un settore dove i controlli vengono meno, la sicurezza sul lavoro azzerata e il risparmio sui costi finisce per essere pagato dai lavoratori. La manodopera straniera è notoriamente vitale per la nostra economia, soprattutto per il settore agroalimentare, e non può essere soggetta a questioni meramente demagogiche e propagandistiche. Se i flussi migratori vanno regolamentati, significa anche che essi devono essere necessariamente aumentati e che l’accesso ai documenti ed i permessi per i lavoratori immigrati deve essere reso semplice e rapido. Gli ideologismi, gli attendismi, contro l’immigrazione tout court, che nulla hanno a che vedere con la sicurezza dei nostri territori, favoriscono di contro, da una parte la proliferazione di fenomeni criminali di violenza e sfruttamento sui lavoratori, dall’altra, realtà di totale degrado sociale, la marginalità di intere fasce di popolazione che diventano a loro volta bacino di manovalanza per la criminalità organizzata.” Le stime più recenti riferiscono che oltre 230.000 lavoratori agricoli sono a rischio di vulnerabilità e di grave sfruttamento e che il loro tasso di irregolarità nel nostro Paese rimane tra i più elevati. Il Presidente dell’UCI, Mario Serpillo sottolinea come la lotta al caporalato, al lavoro irregolare, alle infiltrazioni criminali, non possa essere demandata soltanto alla Magistratura e alle Forze dell’ordine: “Malgrado le attività ispettive questi fenomeni restano difficili da eradicare ed essi danneggiano anche la stragrande maggioranza delle aziende agricole sane che lavorano nel rispetto delle regole, dei diritti e della legalità, alterando la concorrenza e il valore del lavoro onesto”. Al fine di mettere in atto strategie efficaci nella lotta al caporalato e all’illegalità, il Presidente Serpillo conclude ribadendo la necessità di coinvolgere l’intera filiera agroalimentare, fino alla grande distribuzione, le Istituzioni e le associazioni di categoria e di consumatori. “Questa intollerabile e perdurante realtà di oppressione e sfruttamento di esseri umani richiede un’azione congiunta che oltre a snidare le nicchie di illegalità renda tracciabile e trasparente l’intero percorso produttivo. Dobbiamo adoperarci affinché, in tempi brevi, venga introdotta una certificazione dei prodotti che accanto alla loro provenienza, all’assenza di ogm, di antibiotici o al benessere animale e similari, attesti anche il rispetto dei diritti umani e del lavoro. Un marchio Slavery Free che crei uno spartiacque che sostenga e tuteli le aziende in regola e i consumatori aiutandoli ad orientarsi nelle loro scelte.”

Il 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟒𝟔 gli italiani scelsero la 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 🇮🇹 . Fu la prima volta che le donne votarono a livello nazional...
02/06/2026

Il 𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟒𝟔 gli italiani scelsero la 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 🇮🇹 . Fu la prima volta che le donne votarono a livello nazionale. Oggi, dopo 80 anni esatti, ricordiamo quel giorno come la fondazione della Repubblica Italiana.

L'UCI augura Buona 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑹𝒆𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂 a tutti!

37 likes. "2 giugno 1946 - Referendum Repubblica"

Oggi perdiamo un amico, uno della nostra grande famiglia. Nicola Manfredelli, presidente  di Unaat Nazionale, ci ha lasc...
01/06/2026

Oggi perdiamo un amico, uno della nostra grande famiglia. Nicola Manfredelli, presidente di Unaat Nazionale, ci ha lasciato. Il nostro pensiero va a suoi cari. Buon viaggio Nicola!

Indirizzo

Via In Lucina, 10
Rome
00186

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