15/06/2026
🗣️ Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Consiglio del Municipio 11/6/2026:Risoluzione n.14-approvata.
Linee guida per la riqualificazione partecipata, la regolamentazione e la sicurezza integrata dell’area di Via Gela – Via Adria
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Visto che
• L'Agenda Urbana per l'UE e la Carta dei Diritti Fondamentali Europea promuovono la coesione sociale, la sostenibilità urbana e il diritto dei cittadini a partecipare attivamente ai processi decisionali che riguardano il proprio ambiente di vita, incoraggiando modelli di governance collaborativa per il recupero di aree degradate e
la creazione di spazi pubblici inclusivi;
• L'Articolo 118, comma 4, della Costituzione Italiana sancisce il principio di sussidiarietà orizzontale, impegnando le istituzioni a favorire l'autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale;
• Lo Statuto di Roma Capitale (Art. 1 e Art. 6) riconosce e promuove la partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla cura e alla valorizzazione dei beni comuni.
Premesso che
• L’area sita tra Via Gela e Via Adria, legata al Piano Urbano Parcheggi (PUP), vive da oltre vent'anni una condizione di incompiutezza strutturale, aggravata dalla mancata realizzazione delle opere a scomputo originariamente previste, come la piscina comunale;
• Tale situazione ha generato nel tempo fenomeni di abbandono e criticità legate alla sicurezza urbana e alla quiete pubblica, che richiedono un intervento istituzionale non più procrastinabile;
• Recentemente, l’area ha visto l’attivismo di gruppi di giovani che, attraverso interventi di pulizia volontaria e iniziative di rivitalizzazione sociale, hanno restituito decoro e funzioni aggregative ad uno spazio precedentemente abbandonato;
• Gli episodi di microcriminalità segnalati dalla cittadinanza devono essere perseguiti con decisione dalle autorità competenti, evitando tuttavia che vengano confusi con le
forme di animazione territoriale e partecipazione giovanile positiva che il Municipio intende tutelare.
Considerato che
• La mera chiusura degli spazi pubblici, pur rispondendo a un'esigenza immediata di controllo, non affronta le cause profonde del degrado e rischia di determinare un semplice spostamento delle criticità su altri contesti;
• È necessario adottare un approccio equilibrato che contemperi il diritto al riposo dei residenti con il diritto alla socialità e alla fruizione culturale degli spazi pubblici, attraverso una gestione regolamentata e condivisa.
Ritenuto che
• Risulta necessario verificare, aggiornare e, ove necessario, ampliare la convenzione in essere con il soggetto attuatore, al fine di garantire una gestione organica ed efficace dell’area;• La sussidiarietà orizzontale, attuata tramite strumenti quali i Patti di Collaborazione con comitati di quartiere, realtà giovanili e condomini, rappresenti una leva amministrativa fondamentale per la cura, la gestione e la vigilanza attiva degli spazi pubblici;
• Le recenti scelte di accorpamento dei commissariati di Polizia nel territorio del VII Municipio rischiano di ridurre il presidio fisico e la percezione di sicurezza dei cittadini proprio in una fase in cui si registra una crescente domanda di controllo e presenza istituzionale.
Visto il parere favorevole espresso dalla V Commissione nella seduta del 05 giugno 2026.
Visto il parere favorevole espresso congiuntamente dalle Commissioni I e III nella seduta del 10 giugno 2026.
Tutto ciò premesso e considerato
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII RISOLVE DI IMPEGNARE IL PRESIDENTE E LA GIUNTA MUNICIPALE
• A sollecitare i Dipartimenti Mobilità e Patrimonio ed il soggetto concessionario alla regolarizzazione dei rispettivi oneri dell’eventuale completamento e del collaudo delle opere superficiali ed il rispetto dei conseguenti obblighi manutentivi;
• A verificare e, ove necessario, aggiornare la convenzione in essere sull’area, al fine di definire in modo chiaro ed efficace le modalità di controllo, gestione e fruizione dell’area, garantendo un equilibrio tra sicurezza, accessibilità e qualità degli spazi pubblici;
• A promuovere direttamente, o tramite avvisi pubblici, iniziative culturali di qualità che valorizzino l’area come presidio sociale e culturale, prevenendone utilizzi impropri e favorendo dinamiche di aggregazione positiva;
• A favorire l’attivazione di percorsi di partecipazione che coinvolgano i Comitati di quartiere, i condomini adiacenti e le realtà giovanili, finalizzati alla gestione condivisa, alla cura ed alla manutenzione dell’area;
• A rappresentare formalmente presso la Prefettura, la Questura e gli organismi competenti la forte preoccupazione per il possibile depotenziamento dei presidi territoriali delle Forze dell’Ordine derivante dalle recenti scelte di accorpamento, richiedendo contestualmente un rafforzamento del personale e un incremento delle unità operative sul territorio, con particolare attenzione e controllo nelle aree urbane
più complesse del quadrante;
• Ad attivare un intervento coordinato di mediazione sociale attraverso i servizi municipali (ex L. 285/97), finalizzato alla prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile e alla promozione di una convivenza positiva tra le diverse fasce della popolazione;
• A convocare assemblee pubbliche periodiche con la cittadinanza per monitorare
l’efficacia delle misure adottate e promuovere un confronto costante tra residenti, istituzioni e fruitori dell'area.
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Tra i due licei dell'Appio Latino, oltre al parcheggio interrato, doveva essere realizzata una piscina. L'area è invece piombata nel degrado, tra le proteste dei residenti. Il municipio ha deciso cosa fare