25/02/2026
🌳 Presentato il progetto definitivo dei “100 Parchi” 🌳
Ieri si è svolta la presentazione ufficiale del progetto definitivo dei “100 Parchi – Giardino della Lucchina / Anello Verde”, ultimo passaggio pubblico prima dell’avvio della cantierizzazione.
L’incontro ha rappresentato la restituzione finale di un percorso iniziato nel 2024 con la prima proposta progettuale, successivamente integrata attraverso incontri di partecipazione e raccolta delle osservazioni dei cittadini al quale abbiamo partecipato personalmente.
Non si è trattato di un semplice aggiornamento tecnico, ma della presentazione di un progetto evoluto grazie al confronto con il territorio.
Il quadro generale: più verde fruibile, meno degrado
Il progetto rientra nel piano “100 Parchi” dell’Amministrazione Capitolina, che punta non solo alla riqualificazione di ville e giardini storici, ma soprattutto all’incremento del verde realmente fruibile nei quartieri.
L’obiettivo è trasformare aree oggi poco curate o sottoutilizzate in spazi pubblici vivi, capaci di contrastare degrado, isolamento e criticità ambientali.
È stato ribadito un concetto importante: il verde non è un elemento decorativo, ma una vera e propria infrastruttura urbana, fondamentale per una città più sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici.
⚠️ L’area interessata⚠️
L’intervento coinvolge oltre 6 ettari di superficie e mette a sistema:
Parco delle Palme
via Camilla Ravera
via Cesira Fiori
via Vivi Gioi
aree verdi intercluse tra le residenze
spazi prossimi al mercato e alla scuola.
L’idea centrale è la creazione di un sistema unitario, un “Anello Verde” che colleghi spazi oggi frammentati rendendoli parte di un unico progetto riconoscibile.
🏗️Le principali scelte progettuali 🌳
Connessione e continuità: La parte finale di via Camilla Ravera sarà progressivamente resa a prevalenza pedonale, favorendo la ricucitura delle aree verdi oggi separate dalla strada.
🚗 Sicurezza viaria 🚶🏽♀️
Realizzazione di una bretella di collegamento tra via Camilla Ravera e via Cesira Fiori per eliminare manovre pericolose e migliorare la sicurezza complessiva del quadrante. (IN CORSO)
Attraversamenti rialzati per ridurre la velocità delle auto e maggiore tutela dei pedoni.
🏀 Spazi per sport e aggregazione 🎨
Nuove aree fitness, riorganizzazione delle aree ludiche, spazi intergenerazionali per favorire attività all’aperto e contrastare l’isolamento sociale.
🛝Riorganizzazione delle aree gioco
Spostamento delle aree ludiche in zone più sicure, lontane dall’elettrodotto, con suddivisione per fasce d’età.
🌷Riqualificazione del patrimonio arboreo
Sostituzione delle alberature compromesse, tutela del filare storico di via Camilla Ravera, nuove piantumazioni e monitoraggio fitosanitario.
🌳Valorizzazione della quercia monumentale come elemento identitario del parco.
Maggiore permeabilità del suolo
Riduzione delle superfici impermeabili e soluzioni per migliorare la gestione delle acque piovane, in linea con una visione ambientale più moderna.
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Una riflessione che riguarda tutti noi.
C’è però un punto che va oltre il progetto tecnico.
Come associazione Ottavia Produttiva, siamo sempre presenti a questi momenti di confronto. E purtroppo dobbiamo dirlo con onestà: la maggior parte delle persone in sala ha sempre un’età media alta.
E questo dovrebbe farci riflettere.
Perché il futuro di questi spazi riguarda soprattutto noi più giovani. Riguarda i nostri figli. Riguarda la qualità della vita che vogliamo costruire qui.
Non possiamo limitarci a commentare sui social.
Non possiamo lamentarci dopo senza esserci prima.
La cittadinanza attiva è partecipare, ascoltare, fare domande, confrontarsi in modo intelligente con le amministrazioni quando ci viene data questa possibilità.
La cura del verde, il decoro del quartiere, la sicurezza percepita non dipendono solo dal Municipio o dal Comune.
Dipendono anche da noi.
Noi continueremo a fare la nostra parte, come abbiamo già fatto con le aiuole curate e realizzate in via della Lucchina.
Ma diciamolo con chiarezza: l’inciviltà non nasce in Campidoglio.
Nasce dentro le nostre case.
Un parco può essere progettato bene.
Può essere finanziato.
Può essere inaugurato con il taglio del nastro.
Ma resterà bello solo se verrà rispettato.
E il rispetto è una responsabilità collettiva.
Questo progetto è un’opportunità importante per Ottavia.
Ora la vera sfida non è solo costruire il parco.
È dimostrare che siamo pronti a meritarlo.