15/09/2026
NOTA STAMPA
Resoconto manifestazione del 14 settembre 2026.
In coerenza al nostro comunicato del 12/09/2026 e considerando le esigue somme messe a disposizione dal D.R.S 5580 del 09/09/2026, che facevano presagire il solito pagamento dei nostri stipendi col classico sistema a contagocce - per restare in tema di liquidi- o “a squagliamentu”, nella giornata di ieri, 14/09/2026, lo SNACOB ha dato seguito alla manifestazione di protesta, invitando tutti i colleghi ad astenersi dall’uso del proprio automezzo durante l’orario di lavoro.
Questa iniziativa è seguita ad una prima manifestazione di protesta scaturita la scorsa settimana in una delle sedi consortili di Ribera, portata avanti da altre sigle sindacali e valutata favorevolmente dalla nostra organizzazione sindacale. Da queste considerazioni maturate assieme agli altri esponenti sindacali prende forma la nostra protesta attuata nella giornata di ieri, consapevoli che il tempo per la cura dei piccoli orticelli, dei beceri ordini di scuderia e dei piccoli tornaconti personali potesse cedere il passo alla battaglia unitaria per la difesa dei nostri diritti e la tutela dei nostri stipendi, perché siamo convinti che solo una battaglia unitaria può essere in grado produrre risultati concreti per la risoluzione dei nostri problemi.
Con la nostra protesta, abbiamo voluto parlare alle singole coscienze di ogni lavoratore della bonifica, per fargli capire che senza coscienza di classe non esiste lotta di classe e senza lotta di classe non possiamo affrontare lo scenario attuale di crisi economica e sociale che si sta abbattendo sulle nostre teste. Dal caro carburante al carovita è un attimo, ed in poche settimane abbiamo visto sulla nostra pelle cosa significa fare rifornimento con la benzina a 2,17 €/l e il diesel a 2,30 o uscire dal supermercato con un carrello della spesa ormai insostenibile per i nostri conti correnti vuoti che aspettano alla data odierna, gli stipendi e le relative indennità chilometriche dei mesi di luglio e agosto, mentre settembre si appresta ad inoltrare.
La forma di protesta che abbiamo messo in atto è stata una manifestazione ordinata che ha visto la totale adesione in almeno due sedi e adesioni importanti sparse a macchia di leopardo nelle altre sedi consortili; la nota dolente che ci ha amareggiato è stata la constatazione del fatto che nella sopracitata sede periferica di Ribera, fulcro dell’irrigazione delle eccellenze agrumicole, dove la settimana scorsa un importante presidio operaio aveva animato una protesta significativa di un cospicuo numero di dipendenti, ieri abbia perso l’occasione per ribadire il proprio dissenso scegliendo andare a lavorare e non aderendo alla nostra protesta.
Aldilà di questo particolare increscioso, ma degno di nota, che ci consegna la misura della miopia culturale cui sono affetti alcune organizzazioni sindacali, abbiamo creato un clima distensivo che non si contrapponesse con l’utenza, convinti sempre più, del fatto che la guerra dei poveri la vincono i ricchi e che in un contesto storico come quello che stiamo attraversando, sia necessario costituire un fronte comune con gli agricoltori al fine di arginare la grave situazione che ci attanaglia.
A tal proposito, vogliamo ringraziare l’associazione “Liberi agricoltori” nella persona del suo presidente Dino Dangelo, che oltre ad essere solidale con la nostra iniziativa si è reso disponibile per un ulteriore confronto al fine di definire iniziative congiunte da mettere in campo per la risoluzione delle problematiche che stanno più a cuore alle nostre categorie.
Come da noi pronosticato, nel primo pomeriggio di ieri, ci hanno comunicato che la mensilità del mese di luglio, sia per il personale o.t.i. che o.t.d. è stata messa in pagamento. Il sistema del contagocce è ripartito ed i nstri problemi rimangono tutti sul tavolo; gli stipendi pregressi rappresentano l’uovo oggi, ma la gallina domani è sempre una soluzione risolutoria in grado di dare regolarità alle nostre spettanze. Ad oggi, non escludiamo altre azioni di protesta, rimaniamo sempre aperti al dialogo con le altre organizzazioni sindacali per la creazione di un fronte unitario di protesta in grado di aumentare il nostro peso contrattuale all’interno della vertenza, consapevoli che lo slogan “UNITI SI VINCE” non può fermarsi ad un semplice esercizio retorico, ma deve essere portato avanti nei fatti attraverso azioni concrete e coerenti, ricordando a tutti, ma soprattutto a noi stessi che: chi non sta da una parte o dall’altra della barricata è la barricata!
Ribera lì 15/09/2026
Per lo SNACOB
Giuseppe Lauro