15/09/2025
🌾 Crisi idrica, sociale e politica: è ora di svegliarsi! 🌾
L’estate rovente che sta per concludersi passa il testimone a un autunno altrettanto caldo. Caldo non solo per il clima, ma anche per le tensioni sociali e sindacali che continuano a crescere.
Nel nostro comprensorio, la siccità non dà tregua: da oltre due anni assistiamo a una drammatica assenza di piogge, che oggi ci consegna una situazione al limite del collasso:
🔻 Volumi idrici ai minimi storici
🚱 Seconda irrigazione di emergenza esaurita
🌱 Fabbisogno irriguo insoddisfatto
⚠️ Migliaia di ettari coltivati e centinaia di aziende agricole a rischio morte certa
Invece di reagire con decisione, le politiche liberali – a prescindere dal colore politico – continuano a ignorare l’urgenza. La riforma dei consorzi di bonifica resta bloccata, tra contenziosi legali, stipendi non pagati, personale fermo, turnover bloccato e una macchina amministrativa inchiodata.
👉 L’immobilismo è l’unica risposta a una crisi che devasta l’economia agricola del territorio e della nostra isola.
❗ In vent’anni, la politica ha saputo solo raccontarci che “piove” mentre ci piscia addosso.
❗ Le associazioni di categoria e le istituzioni non hanno saputo incidere: i risultati mancati parlano da soli.
❗ I diritti conquistati con le lotte di chi ha costruito questa Repubblica vengono svenduti a interessi sovranazionali, mentre le disuguaglianze crescono e le classi lavoratrici perdono ogni potere.
Se la società civile non batte un colpo, presto non resterà nulla dei nostri territori, delle nostre aziende, delle nostre vite.
💥 È il momento di dire basta!
💥 È il momento di suonare la sveglia alla politica!
Perché non c’è agricoltura senza consorzio di bonifica, e non c’è consorzio di bonifica senza agricoltura.