11/10/2026
UN DIO DI INFINITA MISERICORDIA
Salmo di Davide, quando il profeta Natan venne
da lui, dopo che Davide era andato da Betsabea.
Abbi pietà di me, o Dio, per la Tua bontà;
nella Tua grande misericordia cancella
i miei misfatti. Lavami da tutte le mie iniquità
e purificami dal mio peccato. (Salmo 51:1-2)
Una delle ragioni per cui Davide corre al Signore
nel suo peccato è questa: aveva imparato a conoscere Dio
come uno che trabocca di affetto misericordioso.
Davide si avvicina a Dio basandosi sulla verità
del carattere rivelato di Dio. Nell'originale ebraico,
la “misericordia abbondante” menzionata nel
Salmo 51:1 non è singolare ma plurale: misericordie.
Queste non sono poche o scarse; Davide parla di molteplici
misericordie date senza misura. In alcune traduzioni
la frase è resa con “tenera misericordia”, evocando
il caldo affetto che Dio ha per il Suo popolo.
Mentre l'amore incrollabile del Signore parla della Sua lealtà
e fedeltà, questo accenno alla Sua misericordia indica
la Sua tenera compassione e la Sua dolce cura, come l'amore
di una madre per un bambino nel suo grembo.
Quando Dio mostra misericordia, non sta dando ciò che
è meritato, ma sta agendo con bontà. A differenza della
misericordia che noi dobbiamo sforzarci di dimostrare verso
gli altri, la misericordia di Dio non si basa semplicemente
su un sentimento o su una risposta sviluppata nel tempo.
Non si lascia gradualmente commuovere dalla nostra
pietà nel momento del bisogno.
Piuttosto, la misericordia è un aspetto della Sua natura
eterna e immutabile. Dio non diventa misericordioso.
Egli è la definizione e la fonte stessa della misericordia.
Forse anche tu, come me, a volte dubiti, nel profondo
del tuo cuore, della vera misericordia di Dio.
O forse sei convinto che possa essere misericordioso
con gli altri, ma temi che non lo sia con te.
Eppure la misericordia di Dio fa parte della Sua stessa natura,
tanto che quando rivelò la Sua gloria a Mosè, iniziò proprio
con la Sua misericordia. E il nostro Dio non cambia.
Richard Sibbes scrisse giustamente:
"C’è più misericordia in Cristo che peccato in noi".
Vedete, il registro dei nostri peccati è aperto davanti a
un Dio onnisciente, eppure Egli ha scelto di cancellare
le nostre trasgressioni e di mostrarci abbondante misericordia.
Come proclamò l’apostolo Paolo: “Ma Dio, che è ricco
in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati,
anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati
con Cristo (è per grazia che siete stati salvati”.
(Efesini 2:4-5)
Il messaggio del Vangelo non è che siamo stati accettati
da Dio nel nostro momento migliore, ma che siamo stati
amati da Dio nel nostro momento peggiore.
E questa buona notizia non è cambiata.
Egli rimane il Dio di infinita misericordia.