USB Autisti Riuniti

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Questa sera alle 20.45 il coordinatore nazionalale  USB Autisti Riuniti Luigi Conte , Sara' ospite di Radio28NewsNon man...
29/05/2026

Questa sera alle 20.45 il coordinatore nazionalale USB Autisti Riuniti
Luigi Conte ,
Sara' ospite di Radio28News
Non mancate.
USB Unione Sindacale Di Base pag. nazionale

Radio28News, il format di attualità trasmesso su Radio28Tv, torna i...

28/05/2026

Caro-prezzi, A.Ba.Co. dopo l’incontro in Prefettura a Roma: "Subito un controllo popolare contro le speculazioni per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la stabilità sociale"
Roma, 25 maggio 2026 – Si è concluso oggi l’incontro tra la delegazione di A.Ba.Co. (Associazione di Base dei Consumatori) e i rappresentanti della Prefettura di Roma. Al centro del colloquio, fortemente voluto dall’associazione, la pressante emergenza legata all’impennata dei prezzi al consumo e le pesanti ripercussioni che questa dinamica sta scaricando sulla tenuta sociale del Paese.
Nel corso del tavolo, A.Ba.Co. ha esposto con fermezza i rischi concreti di un’inflazione fuori controllo, chiedendo esplicitamente alla Prefettura di Roma quali iniziative e strumenti formali si stessero mettendo in campo a livello territoriale per monitorare il fenomeno e segnalare tempestivamente le anomalie alle autorità giudiziarie e di vigilanza competenti. I rappresentanti della Prefettura hanno ribadito che l’organo di governo locale non possiede poteri sanzionatori diretti, ma esercita una fondamentale funzione di vigilanza.
È emersa, d’altronde, la consapevolezza condivisa che il tema del carovita ha ormai assunto un carattere generale e strutturale, la cui risoluzione scavalca le possibilità di intervento di una singola prefettura.
Proprio per l'estensione nazionale del problema, l'azione di A.Ba.Co. sta registrando una rapida accelerazione in tutta Italia: l'associazione comunica infatti di essere già stata contattata da altre importanti prefetture, tra cui quelle di Napoli e di Campobasso, a dimostrazione di come la mobilitazione stia trovando ascolto e sensibilità da parte dei rappresentanti del Governo sul territorio.
Durante l'incontro di oggi a Roma, il confronto si è focalizzato sulle soluzioni concrete da attivare subito. Attualmente, presso la Prefettura capitolina è operativo un Osservatorio sui prezzi dei prodotti agricoli, uno spazio istituzionale strategico al quale A.Ba.Co. ha formalmente chiesto di partecipare per dare voce diretta ai cittadini. L’associazione ha tuttavia specificato che questa misura, seppur lodevole, non è più sufficiente per coprire i reali bisogni della popolazione.
A.Ba.Co. ha infatti annunciato l’intenzione di presentare una formale richiesta al Governo nazionale affinché l’esperienza degli osservatori sui prezzi delle prefetture venga estesa per legge a tutte le altre principali filiere economiche e dei servizi.
L’obiettivo di questa estensione è chiaro e non più rimandabile: dare alle associazioni dei consumatori e ai comitati di cittadini gli strumenti giuridici e gli ambiti fisici per monitorare costantemente l’andamento dei prezzi, svelando e bloccando sul nascere le speculazioni che si annidano lungo i passaggi delle filiere. Come già avvenuto e duramente denunciato da A.Ba.Co. in passato sul fronte del prezzo dei carburanti, le manovre speculative sono costantemente dietro l’angolo. Senza un argine normativo, i rincari ingiustificati rappresentano una minaccia immediata e devastante per il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, trasformandosi in un potenziale e pericoloso innesco di tensioni sociali, specialmente per i quartieri e le fasce più popolari della cittadinanza.
È proprio sulla necessità di attivare e istituzionalizzare forme diffuse di "controllo popolare" sui prezzi a livello territoriale che l’associazione insiste da tempo. L’invio delle richieste per l’apertura dei tavoli di monitoraggio a tutte le prefetture d’Italia risponde esattamente a questa visione: restituire alle comunità locali il potere di difendere la propria dignità economica e la propria stabilità sociale di fronte ai giganti della speculazione.

Ufficio Stampa A.Ba.Co. - Associazione di Base dei Consumatori
Sede Nazionale: Via Cagliari 11, 00198 Roma
Sito web: www.abaco.info - Email: [email protected]

La USB Autisti Riuniti Partecipa  al Comitato Di Scopo NDDA Iscriviti al Canale Telegram r prendi parte al cambiamento d...
26/05/2026

La USB Autisti Riuniti Partecipa al Comitato Di Scopo NDDA
Iscriviti al Canale Telegram r prendi parte al cambiamento del settore autotrasporti.

25/05/2026

UNIONE SINDACALE DI BASE — TRASPORTO MERCI & AUTISTI RIUNITI
Roma, 25 Maggio 2026
​OGGETTO: Fermo Nazionale Autotrasporto: Nulla di nuovo all'orizzonte. Le associazioni di sistema accettano la mancetta e revocano il blocco.
​Come ampiamente preventivato da USB Autisti Riuniti, l’ennesimo teatrino dell'autotrasporto si è concluso: le associazioni di sistema hanno accettato le briciole e revocato il blocco stradale. Gli incentivi promessi dal Governo Meloni arriveranno puntualmente ai soliti noti, lasciando alla canna del gas le piccole e medie aziende che saranno costrette a cedere il passo alle grandi flotte.
​Si tratta di interventi che pesano sulla collettività in maniera profondamente ingiusta e, a nostro avviso, anticostituzionale. Il tentativo di voler calmierare l’aumento dei prezzi al consumo tramite sussidi temporanei è un ulteriore schiaffo alla povertà: vengono sottratte risorse economiche ai servizi primari e universali per agevolare solo chi può spendere e movimenta grandi volumi di merci.
​L’autotrasporto non ha alcun bisogno di "mancette" che verranno immediatamente annullate e riassorbite dalle richieste di ulteriore scontistica da parte della grande committenza. La committenza impari a pagare il giusto prezzo per il servizio ricevuto, anziché andare con il cappello in mano a chiedere al Governo incentivi economici finanziati con i soldi dei contribuenti!
​È necessario ripartire dai concetti fondamentali di prezzo e di affidamento per mobilitare realmente il settore. I servizi di trasporto non devono più essere considerati come un mero "costo" aziendale da tagliare, bensì come un servizio fondamentale e strategico per garantire il benessere e la sussistenza della collettività. Per questo motivo rivendichiamo che si torni a parlare di giusto prezzo e mai più di costo.
​Purtroppo, l'esecutivo dimostra di saper utilizzare la parola "servizi" soltanto nel contesto dei "servizi minimi da garantire", usandola come pretesto per limitare e impedire l’esercizio di un altro sacrosanto diritto costituzionale: il diritto di sciopero.
​Per rompere questo circolo vizioso, il coordinamento nazionale di USB Autisti Riuniti ha dato mandato per aderire a un comitato di scopo denominato "New Deal dell'Autotrasporto", aperto a tutti gli attori onesti della filiera, nato per convergere insieme su proposte realmente risolutive delle problematiche ataviche del settore.
​Insieme alle aziende che rifiutano la logica del massimo ribasso, siamo pronti a mobilitarci per imporre soluzioni strutturali e non più rimandabili:
​Tariffe minime di sicurezza: Rifiutiamo categoricamente la definizione di "costi". È urgente stabilire tariffe minime inderogabili che garantiscano la sicurezza stradale, la dignità del lavoro e la copertura dei costi reali.
​Istituzione del reato di incauto "Affidamento": Strettamente legato al concetto di responsabilità nella filiera. Chi affida il servizio di trasporto a tariffe palesemente fuori mercato o a soggetti non regolari deve risponderne penalmente e civilmente.
​Contrasto duro al cabotaggio illegale: Introduzione di sanzioni severe che prevedano il sequestro del mezzo e della merce a bordo per 3 mesi. Monitoraggio efficace attraverso l'utilizzo di app tecnologiche dedicate, prendendo esempio dai modelli già operativi ed efficienti in Svizzera.
​Tassa di trasporto a fasce chilometriche: Un sistema fiscale mirato a incentivare il chilometro zero. I proventi dovranno essere suddivisi in parti uguali tra: chi effettua realmente il trasporto (se virtuoso), chi affida il trasporto (se virtuoso) e lo Stato per l'aggiornamento delle infrastrutture, la creazione di aree di sosta attrezzate con punti di primo soccorso e dotazione di dispositivi "man down" per prevenire e scongiurare le drammatiche morti in cabina.
​Protezione delle patenti e diritto al lavoro: Meccanismi di tutela legale del titolo di guida e introduzione del recupero contestuale dei punti della patente all'atto del rinnovo della CQC (Carta di Qualificazione del Conducente).
​Sostegno al reddito dei conducenti: Innalzamento immediato delle quote di detassazione e decontribuzione delle trasferte per ridare potere d'acquisto ai lavoratori.
​Legalità contrattuale: Applicazione integrale e senza deroghe peggiorative del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Logistica, Trasporto Merci e Spedizione.
​Riconoscimento del Lavoro Usurante: Inclusione immediata e a pieni diritti della categoria tra i lavori usuranti, previa individuazione certa e strutturale delle risorse economiche necessarie a finanziarlo.
​È tempo di essere uniti e pretendere rispetto e dignità per un settore che muove l’intera nazione. Crediamoci e spendiamoci insieme!
​Il Coordinamento Nazionale — USB Autisti Riuniti

21/05/2026

OGGETTO: Obbligo di indicazione codice CNEL nel cedolino paga – Novità normativa e tutela dei lavoratori.
​A tutti i colleghi del settore Autotrasporto,
​Come noto, a partire dal 1° maggio 2026, è entrato in vigore l’obbligo, previsto dal D.L. n. 62/2026, di riportare sul prospetto paga (cedolino) il codice alfanumerico CNEL relativo al contratto collettivo applicato al rapporto di lavoro.
​Questa disposizione non è una semplice formalità burocratica, ma un presidio fondamentale di trasparenza. L’indicazione chiara del codice CNEL permette a ogni lavoratore di verificare immediatamente l’esatta applicazione del contratto collettivo di riferimento, evitando manovre opache o l’applicazione di accordi pirata che mortificano la nostra professionalità e il nostro trattamento economico.
​Usb Autisti Riuniti ricorda a tutti i lavoratori che:
​L’obbligo è vigente: Ogni azienda è tenuta ad adeguare i propri cedolini. L’omissione o l’inesattezza di questo dato costituisce una violazione di legge punibile con sanzioni amministrative pecuniarie, graduate in base al numero di lavoratori interessati e alla durata dell'inadempienza.
​Verificate i vostri cedolini: Invitiamo tutti i colleghi a controllare attentamente le buste paga ricevute dal mese di maggio in poi. In presenza di dubbi, omissioni o indicazioni errate, non esitate a segnalarlo immediatamente.
​Monitoraggio costante: La nostra organizzazione sta monitorando capillarmente il rispetto di tale obbligo. La trasparenza retributiva è il primo passo per garantire il corretto inquadramento di ogni autista.
​Non permetteremo che la confusione contrattuale continui a pesare sulle nostre tasche.
​Invitiamo chiunque riscontri inadempienze da parte della propria azienda a contattare i rappresentanti di Usb Autisti Riuniti. Siamo pronti a fornire il supporto necessario per richiedere l’immediato adeguamento e per tutelare i diritti di ogni singolo lavoratore in caso di mancata conformità.
​La nostra dignità professionale passa anche dalla chiarezza del nostro cedolino.
​Usb Autisti Riuniti
Il Coordinamento

14/05/2026

🚨 COMUNICATO SINDACALE – USB AUTISTI RIUNITI 🚨
​L’EUROPA GETTA LA MASCHERA: LA "SOLUZIONE" ALLA CARENZA DI AUTISTI È IL DUMPING SOCIALE E L'IMPORTAZIONE DI MANODOPERA A BASSO COSTO.
​ORA BASTA! È IL MOMENTO DI FARE FRONTE COMUNE.
​Cari colleghi,
​Quello che temevamo e denunciavamo da anni è diventato realtà, messo nero su bianco dalle istituzioni europee. L’Unione Europea, spinta dalle grandi lobby dell’autotrasporto, ha deciso come "risolvere" il problema della carenza di autisti.
​La soluzione non sarà l’aumento degli stipendi. Non sarà il miglioramento delle condizioni di lavoro. Non sarà il riconoscimento di questa professione come lavoro usurante.
​La loro soluzione è l'importazione massiccia e strutturata di disperazione e manodopera a basso costo da Paesi extra-UE, per mantenere gli stipendi da fame e continuare a calpestare i nostri diritti.
​Mentre colossi come Girteka annunciano l’arrivo di migliaia di autisti dal Sud America, Bruxelles ha confezionato su misura per loro la Direttiva UE 2025/2205. Hanno letteralmente cambiato le regole del gioco per favorire lo sfruttamento:
​IL NUOVO "CODICE 72": Sostituisce il Codice 70. Se prima un autista extra-UE era vincolato al Paese in cui convertiva la patente, ora con il Codice 72 avrà carta bianca in tutta Europa. Le grandi aziende potranno assumere in Paesi con contratti poveri (es. Lituania) e far circolare questi colleghi da Barcellona a Milano, istituzionalizzando il dumping sociale su scala continentale.
​CQC FACILE E VELOCE: Hanno eliminato i "colli di bottiglia". Invece di dover essere residenti e avere un contratto per iniziare l'iter della CQC, ora faranno tutto in parallelo, riducendo i tempi da 8-10 mesi a soli 3-4 mesi. Esami in otto lingue straniere per immettere nel mercato più conducenti possibili, nel minor tempo possibile.
​L'EU TALENT POOL: Un vero e proprio "catalogo" europeo (attivo tra il 2026 e il 2027) per mettere in contatto le aziende con autisti extra-UE. Un'agenzia interinale di Stato a livello europeo per fornire schiavi del volante alle multinazionali della logistica.
​LA VERITÀ CHE NON VOGLIONO DIRE
​Non mancano gli autisti. Mancano gli autisti disposti a lavorare in condizioni inaccettabili.
Mancano persone disposte a vivere per settimane in cabina, a farsi carico di responsabilità penali e civili enormi, a rischiare la vita sulle strade per stipendi che non coprono più il costo della vita, senza bagni decenti, senza aree di sosta sicure, senza dignità.
​Invece di rendere la nostra professione attrattiva per i giovani europei pagandoci il giusto e garantendoci il diritto al riposo e alla famiglia, l'Europa spalanca le porte alla guerra tra poveri.
​MOBILITAZIONE GENERALE!
​Non possiamo restare a guardare mentre la nostra professione viene definitivamente distrutta e precarizzata. Se passa questo piano senza opposizione, il nostro potere contrattuale sarà ridotto a zero.
​USB Autisti Riuniti chiama tutti i conducenti, di qualsiasi nazionalità e sigla, a fare fronte comune.
​Chiediamo:
​Stop al dumping sociale: Stessa paga e stessi diritti a parità di lavoro e territorio, indipendentemente dal Paese di assunzione.
​Veri aumenti salariali e contrattuali: Adeguamento reale dei salari al costo della vita e ai carichi di responsabilità.
​Riconoscimento immediato del lavoro usurante: Perché a 65 anni non si può guidare un bilico di 40 tonnellate.
​Infrastrutture sicure e dignitose: Aree di sosta adeguate, sicure e con servizi igienici civili per i tempi di riposo.
​Non siamo merce di scambio, non siamo il "collo di bottiglia" dei loro profitti. Siamo i professionisti che tengono in piedi il Paese e l'Europa intera.
​È il momento di fermare i motori per far ripartire i nostri diritti. Tenetevi pronti, l'autunno sarà caldo. Seguiranno indicazioni per le prossime assemblee e le date della mobilitazione.
​UNITI SI VINCE, DIVISI CI SFRUTTANO.
​Roma, 14 Maggio 2026
USB - Autisti Riuniti
Luigi Conte 3272771822
Novara Via Goito 5

29/04/2026
28/04/2026

COMUNICATO SINDACALE: USB AUTISTI RIUNITI
​La strada e le cabine non sono bare: fermiamo la strage nel settore dei trasporti
​Sulla scia della Giornata della Memoria dei Lavoratori, noi di USB Autisti Riuniti ci fermiamo per ricordare ogni singolo collega che ha perso la vita, è rimasto ferito, traumatizzato o si è ammalato lavorando sulla strada. Ma il ricordo, da solo, non basta più.
​Oggi ci troviamo di fronte a una dura realtà: la violenza strutturale contro i lavoratori dei trasporti non si manifesta solo con le aggressioni, ma con un sistema logistico che logora e uccide. La carenza di personale cresce perché nessuno, tra donne e giovani, vuole intraprendere una professione che sta diventando una vera e propria condanna.
​I Dati di una Strage Silenziosa
​Non si tratta di tragiche fatalità, ma di un bilancio di guerra. Le recenti analisi e i dati di settore (fonti INAIL e riviste specializzate) delineano un quadro allarmante che le istituzioni continuano a ignorare:
​L'ecatombe stradale: Nel corso del 2024, ben 146 camionisti hanno perso la vita in incidenti stradali in Italia, registrando un drammatico aumento del 30% rispetto all'anno precedente.
​Un settore letale: L'INAIL certifica che il settore dei trasporti e del magazzinaggio si colloca al secondo posto in Italia per eventi mortali sul lavoro e al terzo per numero complessivo di denunce di infortuni.
​Forza lavoro anziana e a rischio: I monitoraggi recenti evidenziano che nei sempre più frequenti incidenti sul lavoro (stradali e nei piazzali di carico/scarico), l'età media delle vittime supera ampiamente i 60 anni, a conferma di un invecchiamento insostenibile del personale viaggiante.
​La Piaga dei "Morti in Cabina"
​Accanto agli incidenti stradali, c'è un'emergenza ancora più insidiosa che miete vittime quotidianamente: il ritrovamento di corpi esanimi in cabina.
​Questi drammi vengono sistematicamente e sbrigativamente archiviati come "malori naturali". Ma la verità è un'altra. Il malore è l'esito finale di condizioni di lavoro massacranti. Dietro l'infarto fatale o il collasso di un collega, ci sono fattori ben precisi:
​Stress da lavoro correlato: Le pressioni costanti per il rispetto di tempi di consegna irreali, il traffico, i tempi d'attesa per il carico/scarico e la mancanza cronica di sonno alterano i ritmi circadiani e distruggono il sistema nervoso e cardiovascolare.
​Condizioni di vita insalubri: L'obbligo di sedentarietà unito alla pessima alimentazione dettata dai ritmi frenetici. L'impossibilità di accedere a pasti sani o a spazi adeguati per cucinare favorisce obesità, diabete e malattie cardiache.
​Cultura del lavoro tossica: Un sistema che spinge i lavoratori ad abbandonare ogni forma di prevenzione medica pur di non perdere la giornata di lavoro.
​Le Nostre Richieste
​Oggi il nostro messaggio è chiaro: ogni lavoratore merita di tornare a casa vivo e in salute, e questo inizia con condizioni di impiego umane. Costringere un lavoratore a vivere, mangiare, ammalarsi e infine morire dentro due metri quadrati di lamiera non è "ottimizzazione logistica". È sfruttamento puro.
​Un vero cambiamento è possibile, ma richiede impegno:
​Riconoscimento reale del lavoro usurante per tutti gli autisti di mezzi pesanti, garantendo scivoli pensionistici adeguati senza attendere i 67 anni.
​Riduzione dei carichi di lavoro e tolleranza zero verso le aziende che impongono ritmi insostenibili eludendo le normative sui tempi di riposo.
​Realizzazione di aree di sosta sicure e attrezzate, che garantiscano servizi igienici dignitosi e la possibilità di consumare pasti sani, supportando così uno stile di vita che prevenga le patologie metaboliche.
​Sorveglianza sanitaria preventiva rigorosa, focalizzata sul rischio cardiovascolare e sullo stress psicofisico, pagata dai datori di lavoro.
​Chiediamo alle istituzioni, alla politica e alle associazioni datoriali di assumersi le proprie responsabilità e di aprire immediatamente un tavolo per la sicurezza e la salute degli autisti.
​Questo è reale. Questo è urgente. Questo è necessario!

28/04/2026

Autisti Dipendenti e Monoveicolari Uniti per un Futuro Migliore.
STAY TUNED

Indirizzo

Via Dell'areoporto
Rome

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00
Domenica 09:00 - 12:00

Telefono

+393472212931

Sito Web

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