Open Arms Italia

Open Arms Italia Open Arms è un'organizzazione non governativa e senza fine di lucro la cui principale missione è p

Durante decenni, il blocco statunitense ha condizionato la vita a Cuba.Oggi, la crisi energetica aggrava ulteriormente q...
10/06/2026

Durante decenni, il blocco statunitense ha condizionato la vita a Cuba.
Oggi, la crisi energetica aggrava ulteriormente questa situazione: blackout continui, ospedali al limite del collasso, difficoltà nel conservare gli alimenti o nel garantire i servizi essenziali.

Ma c’è qualcosa che non conosce confini, sanzioni o blocchi: il sole.

L’energia solare può mantenere operativi servizi critici come la terapia intensiva dell’Hospital Pediátrico Juan Manuel Márquez.

Perché possono bloccare porti, mercati, risorse… ma non possono bloccare il sole.
E non potranno nemmeno bloccare la solidarietà.

Abbiamo bisogno di un ultimo slancio per andare avanti.
Aiutaci ad arrivare più lontano.

Portiamo luce a Cuba.
https://help.openarms.es/missionecuba/

Ieri almeno 10 persone hanno perso la vita e decine di altre sono state soccorse dopo il naufragio di un'imbarcazione al...
09/06/2026

Ieri almeno 10 persone hanno perso la vita e decine di altre sono state soccorse dopo il naufragio di un'imbarcazione al largo delle coste di Malta.

L'area in cui è avvenuto questo naufragio si trova molto vicino a quella che pattugliavamo solo pochi giorni fa durante la nostra missione 126.

Dopo il nostro primo soccorso dal 2024, però, ci è stato assegnato *dalle autorità - come previsto dalla legge -* un porto di sbarco a tre giorni di navigazione. Tre giorni per raggiungerlo. Tre giorni per tornare.

Sei giorni lontani dalla zona di ricerca e soccorso.

*L'assegnazione di porti così distanti, conducono i mezzi umanitari lontano dalle zone di soccorso* Mentre le persone continuano a rischiare la vita nel Mediterraneo centrale e i naufragi continuano a verificarsi. Il bisogno di capacità di soccorso non diminuisce. Aumenta.

Il Mediterraneo ha bisogno di più capacità di risposta, non di meno. Ha bisogno di più navi pronte a soccorrere, non di meno. E Open Arms è una di queste.

Non sappiamo cosa sarebbe successo se fossimo stati lì. Quello che sappiamo è che ogni volta che una nave di soccorso viene allontanata per giorni dall'area in cui si verificano queste emergenze, si perde una capacità di intervento che può rivelarsi decisiva.

Perché in mare il tempo conta. E ogni minuto può fare la differenza.

Si conclude la nostra prima missione nel Mediterraneo centrale dal 2024. E da allora nulla è cambiato.Mentre in Europa e...
08/06/2026

Si conclude la nostra prima missione nel Mediterraneo centrale dal 2024. E da allora nulla è cambiato.

Mentre in Europa entra in vigore un nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo, la realtà del Mediterraneo continua a essere drammatica.

Durante questa missione abbiamo soccorso 58 persone in pericolo di naufragio, ammassate a bordo di un’imbarcazione piccola e sovraccarica. Tra loro c’erano 24 minori non accompagnati. Ventiquattro bambini e adolescenti che attraversavano da soli una delle rotte migratorie più pericolose del mondo.

Dopo il soccorso siamo stati costretti a navigare per tre giorni prima di raggiungere Marina di Carrara, il porto assegnato dalle autorità italiane. Tre giorni di attesa in più per persone che avevano subito torture e abusi di ogni tipo durante il loro passaggio in Libia.

La missione 126 di Open Arms si è conclusa.

Ma un’altra inizia.

Perché finché ci saranno persone costrette a rischiare la vita in mare, sarà necessario essere presenti.

Aiutaci a continuare.
https://www.openarms.es/it/dona-ora

📷 .galvez /

Mercoledì abbiamo soccorso 58 persone in pericolo nelle acque del Mediterraneo centrale, durante la nostra Missione 126....
05/06/2026

Mercoledì abbiamo soccorso 58 persone in pericolo nelle acque del Mediterraneo centrale, durante la nostra Missione 126.

Tra loro, 24 minori che viaggiavano soli.

Erano partite da Al-Khums, in Libia, e si trovavano in mare da oltre 24 ore, a bordo di un’imbarcazione in vetroresina sovraccarica, senza giubbotti salvagente né strumenti di navigazione.

Quando siamo arrivati, abbiamo distribuito i giubbotti salvagente e messo tutte le persone al sicuro.

Le condizioni dell’imbarcazione rendevano necessario il trasferimento immediato a bordo della Open Arms per garantire la loro sicurezza.

Ora sono a bordo, dove ricevono assistenza e cure dal nostro equipaggio.

Oggi, nella Giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime di Aggressioni, ricordiamo chi ha perso molto più dell...
04/06/2026

Oggi, nella Giornata Internazionale dei Bambini Innocenti Vittime di Aggressioni, ricordiamo chi ha perso molto più della propria sicurezza: la propria infanzia.

Bambini e bambine che crescono sotto le bombe a Gaza. Intrappolati in conflitti dimenticati. Che vedono scuole, ospedali e case smettere di essere luoghi sicuri.

Secondo le Nazioni Unite, la violenza sull’infanzia nei conflitti armati ha raggiunto livelli allarmanti, con migliaia di minori uccisi, feriti o privati dell’assistenza umanitaria ogni anno.

Dietro ogni cifra c’è una vita, un nome, un futuro che merita di essere protetto.

Noi di Open Arms crediamo che la solidarietà non possa fermarsi alle parole. Per questo, mentre continuiamo a denunciare le sofferenze della popolazione civile nei conflitti di tutto il mondo, promuoviamo anche azioni concrete.

Con la missione Rumbo a Cuba porteremo pannelli fotovoltaici all’Ospedale Pediatrico Juan Manuel Márquez dell’Avana, contribuendo a garantire l’approvvigionamento elettrico della sua unità di terapia intensiva. Perché nessun bambino dovrebbe vedere compromessa la propria assistenza medica a causa della mancanza di energia.

Difendere i diritti dell’infanzia significa agire. In mare. A Gaza. A Cuba. E in qualsiasi luogo in cui un bambino abbia bisogno di protezione, assistenza e speranza.

Aiutaci a proteggere i bambini e le bambine di Cuba.
https://help.openarms.es/missionecuba/

In un mondo distopico, proteggere i confini è più importante che proteggere le vite.In questo mondo, una vita vale meno ...
03/06/2026

In un mondo distopico, proteggere i confini è più importante che proteggere le vite.

In questo mondo, una vita vale meno di una linea tracciata su una mappa. La deterrenza prevale sul soccorso, l’esclusione viene presentata come sicurezza e l’indifferenza prende il posto dell’umanità.

Sembra finzione, ma è la realtà.

In un mondo che sembra distopico, essere umani è rivoluzionario.

Scegli di esserlo anche tu.

Scegli Open Arms Italia ETS nel tuo 5x1000.
CF 979 962 905 87

01/06/2026

Ultima tappa per l’Astral, questa volta alle Canarie, prima di fare rotta verso Cuba.

Negli ultimi giorni, il discorso è degenerato pericolosamente. Alcuni parlano già apertamente di intervento militare, di dispiegamenti navali e di “prendere” l’isola.

Noi continuiamo a parlare di umanità, di aiutare una popolazione che resiste da troppo tempo e di restituire un po’ di solidarietà a una sanità cubana che ha dato così tanto.

Puoi ancora far parte di questa missione.
Portiamo luce a Cuba.
https://help.openarms.es/missionecuba/

29/05/2026

Quella che era iniziata come una missione di supporto alla Global Sumud Flotilla si è trasformata in una missione di soccorso dopo che l'assalto illegale delle forze israeliane, in acque sotto responsabilità europea, ha messo in pericolo la vita di numerose persone. Eppure, le autorità competenti hanno scelto di voltarsi dall'altra parte.

Ora torniamo nel Mediterraneo centrale, dove migliaia di vite continuano a essere in pericolo.

Perché noi abbiamo scelto di non voltarci dall'altra parte.

E se anche tu fai la stessa scelta, aiutaci a continuare.
https://www.openarms.es/miembro-openarms/?lang=it

In un mondo distopico, l’aiuto umanitario è un reato.ONG, volontari e operatori umanitari vengono sorvegliati, sanzionat...
27/05/2026

In un mondo distopico, l’aiuto umanitario è un reato.
ONG, volontari e operatori umanitari vengono sorvegliati, sanzionati e portati davanti ai tribunali per aver salvato vite, prestato assistenza o semplicemente agito con umanità.

Sembra finzione, ma è la realtà.
Un rapporto di PICUM avverte che tutto questo sta già accadendo in Europa.

In un mondo che sembra distopico, essere umani è rivoluzionario.

Scegli di esserlo anche tu.

Scegli Open Arms Italia ETS nel tuo 5x1000.
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Ad oggi, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha documentato circa 35.000 morti nel Mediterraneo nell’ultim...
26/05/2026

Ad oggi, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ha documentato circa 35.000 morti nel Mediterraneo nell’ultimo decennio.

Ma abbiamo sempre saputo che questa cifra non è reale.

Molte imbarcazioni scompaiono senza lasciare traccia. Molte vittime non vengono registrate. Molti corpi non vengono mai ritrovati.

Diverse organizzazioni stimano fino a 200.000 vite perdute nel tentativo di attraversare il Mediterraneo negli ultimi dieci anni. Una cifra devastante e, probabilmente, impossibile da conoscere con esattezza.

Ognuna di quelle morti avrebbe potuto essere evitata.

L’Europa sa da anni cosa accade alle sue frontiere marittime. Eppure, la mancanza di vie sicure, le politiche di esternalizzazione e l’assenza di meccanismi efficaci di soccorso hanno trasformato il Mediterraneo nella frontiera più letale del mondo.

Ci rifiutiamo di abituarci.
Non possiamo normalizzarlo.

Perché dietro ogni cifra c’era un volto.
Una famiglia.
Una vita intera che non è mai arrivata da nessuna parte.

E la cosa più terribile non è solo la portata della tragedia.
La cosa più terribile è che questa è avvenuta davanti agli occhi di tutti.

Siamo ancora in tempo per decidere chi vogliamo essere.
Quelli che hanno voltato lo sguardo altrove.
O quelli che hanno fatto qualcosa per impedirlo.

Aiutaci a continuare.

https://www.openarms.es/it/dona-ora

Indirizzo

Via Macerata 40
Rome
00183

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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