USI-CT&S Roma

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USI-CT&S Roma Unione Sindacale Italiana Commercio Turismo & Servizi "Autogestione delle Lotte per l'Autogestione del Lavoro"

L'Unione Sindacale Italiana, fondata nel 1912, sciolta nel 1925 su decisione del Prefetto di Milano su indicazione di Mussolini, si è faticosamente ricostituita alla fine degli anni settanta. L'USI è l'organizzazione nazionale di tutti i salariati, i precari e disoccupati, di ogni sesso e nazionalità residenti in Italia che si propongono di raggiungere con le proprie forze l'emancipazione dell'uomo liberandosi da qualsiasi dominio economico, politico, morale. (Art. 2 Principi dell'USI)
Coerentemente con gli scopi che si prefigge, l'USI tende all'autorganizzazione dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati; pratica la democrazia diretta; si fonda sui principi dell'autogestione; non è dipendente né tributaria di alcun partito politico,di alcun movimento specifico, di alcun dogma religioso o laico.

21/10/2026

Il Governo Meloni tenta di militarizzare la sicurezza pubblica, Mattarella dice no

È l’ottavo decreto repressivo, questa volta tutto mirato a colpire i minori, con nuovi reati, come quello di partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche e, come nel caso di Caivano, con multe ai genitori anche per minori non imputabili, fino al fermo preventivo per i minorenni, estrapolato dal disegno di legge fermo al Senato ed inserito in un decreto su cui tutti i partiti si sono precipitati un minuto dall’approvazione al fine di alimentare una campagna elettorale sempre più centrata sul penalismo e sulla repressione. L’intervento del capo dello Stato ha tolto di mezzo una norma che avrebbe stravolto gli equilibri democratici del Paese, per tutti, non solo per i minorenni. L’intenzione era quella di dotare i militari, che nei prossimi giorni arriveranno a Milano, del potere di polizia giudiziaria, consentendo loro di effettuare arresti, sostituendosi alle forze di polizia, una militarizzazione della sicurezza pubblica, in aperta violazione della Costituzione. Mattarella ha detto di no, ma rimane il fatto che per ore il Governo abbia pensato ad una torsione del sistema democratico come questa. Restano le altre norme, che come tutti gli altri decreti, innalzano pene e creano nuovi reati, sarà consentito l’arresto in flagranza differita e il fermo preventivo. Su questa misura c’è anche una sorta di giallo: nel pre-consiglio dei ministri era sparita, poi nella riunione conclusiva è stata reintrodotta, nel frattempo era accaduto che la notizia dell’esclusione dal decreto era uscita da Palazzo Chigi, Roberto Vannacci a pochi metri di distanza, mentre presentava le sue proposte sulla sicurezza, rivendicava il fermo preventivo e se lo intestava, additando e accusando gli altri partiti di governo di debolezza. È la dimostrazione di quanto la destra sia pronta a sfidarsi all’ultimo voto facendo propaganda sulla repressione, che serve a coprire tutti gli altri problemi, questa volta colpendo i minori, al punto che Giorgia Meloni, in un lungo video nel quale rivendicava la stretta, ha puntato il dito anche su quegli avvocati di Milano che hanno cercato in questi ultimi giorni di aver informazioni e di aiutare le famiglie dei minori fermati in questura.

🖋 Anna Bredice, da Roma

20/10/2026

FONDI IMMOBILIARI E INVESTIRE IN ROMA: NON SONO BENVENUTI MA UNA ZAVORRA SULLA CITTÀ

Il convegno promosso dai principali fondi immobiliari su Roma, con la partecipazione di Sindaco e Assessore, non è un segnale positivo per la città.
Roma sta diventando un asset privilegiato di investimento per la rendita speculativa. Sono numerosi i dossier aperti: dagli ex mercati generali, agli sfratti per fare posto agli studentati privati, passando per altre numerose operazioni speculative.
Anche recentemente, la dolorosa vicenda di SPIN TIME ha messo a n**o l' effettiva natura dei fondi "senza cuore" ma con portafogli gonfi. Si e è creata una faglia, una linea di rottura che delinea due schieramenti: o dalla parte della città pubblica o da quello della città in cui lo sviluppo è deciso dagli interessi della rendita finanziaria.
Da parte nostra, crediamo che servano investimenti e progetti per alloggi popolari e studentati pubblici, entrambi secondo il meccanismo del canone sociale rapportato al reddito.
Roma Capitale guarda in un'altra direzione. Nel progetto di delibera sul regolamento sul cosiddetto social housing, non si vogliono bandi pubblici e non si vuole toccare il "moloch" che debba essere il gestore privato (alter ego del costruttore) a decidere a chi assegnare gli alloggi.
Ci opponiamo a questa deriva privatistica e speculativa il cui obiettivo prioritario è estrarre rendita dalla cosiddetta "rigenerazione" di aree e immobili.
Ci battiamo per un'altra prospettiva e con un'altra progettualità: convergenze nelle lotte, unificare le vertenze, costruire una grande alleanza sociale per la città pubblica!

19/10/2026
19/10/2026

🔴 30 OTTOBRE: SCIOPERO DEL COMPARTO SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA

La CUB SUR aderisce allo sciopero generale del 30 ottobre promosso dall’USI, raccogliendo l’appello internazionale dei lavoratori dei porti contro il traffico di armi destinate ai conflitti.

Mentre Governo e istituzioni europee destinano risorse crescenti al riarmo e all’industria bellica, la scuola, l’università e la ricerca pubblica continuano a subire tagli ai finanziamenti, precarietà strutturale e salari erosi dall’inflazione.

A tutto questo si aggiungono edifici insicuri, caro-affitti, riduzione dei servizi e una crescente presenza dell’industria militare nella formazione e nella ricerca.

La CUB SUR chiama alla mobilitazione docenti, personale ATA e TAB, ricercatori, precari e studenti per rivendicare aumenti salariali reali, stabilizzazioni, investimenti nell’istruzione pubblica, edifici sicuri e diritto allo studio.

Lo sciopero del 30 ottobre si inserisce nella mobilitazione contro l’economia di guerra, la militarizzazione della ricerca, la repressione del dissenso e la progressiva privatizzazione dei beni comuni.

Dalle banchine dei porti alle scuole e agli atenei, la rivendicazione è comune: destinare risorse all’istruzione, ai salari, alla sicurezza e ai bisogni sociali, non alla guerra e al riarmo.

👇 Articolo completo nel primo commento

19/10/2026

Il tempo è scaduto e la Giunta Capitolina non hanno discusso la proposta di delibera di iniziativa popolare che con il Comitato "Roma sa da che parte stare" abbiamo presentato sei mesi fa.
Più di 16.000 persone hanno firmato affinché Roma Capitale si assuma responsabilità politiche e morali interrompendo i rapporti con uno Stato canaglia che continua indisturbato il suo genocidio a Gaza, la pulizia etnica in Cisgiordania e a Gerusalemme est Occupata, a ridurre il Sud del Libano in macerie, a sferrare attacchi e continue occupazioni di terra in Siria e insufflando gli Stati Uniti affinché riprendano la guerra illegale contro l’Iran.
Per richiamare il sindaco e la sua Giunta alle loro responsabilità il 22 saremo in Piazza del Campidoglio dalle ore 11:00.

🇵🇸
✊🏼🚩

18/10/2026

Indirizzo

Piazza Giancarlo Vallauri 16
Rome
00154

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