ANTEC

ANTEC E' l'Associazione Nazionale sindacale dei tecnici liberi professionisti
PERITI INDUSTRIALI, GEOMETR I Probiviri così nominati durano in carica quattro anni.

ESTRATTO DELLO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ANTEC
ANTEC, l’“Associazione Nazionale Tecnici Liberi Professionisti” per l’Edilizia, Territorio, Ambiente, Tecnologie, Sicurezza e Agroalimentare, ha natura sindacale rappresentativa della categoria professionale degli iscritti agli Albi dei Geometri e dei Geometri Laureati, Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, Periti Agrari e Periti Agrari La

ureati, Agrotecnici e Agrotecnici Laureati, di seguito denominati Geometri, Periti Industriali, Periti Agrari e Agrotecnici. Ha carattere volontario e non ha scopo di lucro, è indipendente e apartitica. L’Associazione persegue le seguenti finalità:
• valorizzare e tutelare l’immagine, la dignità e il decoro delle professioni di Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario e Agrotecnico, anche nella versione “Laureato”;
• rappresentare sindacalmente in sede internazionale, nazionale e locale i propri iscritti per la difesa e la tutela dei loro diritti e dei loro interessi;
• assicurare il proprio apporto costruttivo per la definizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
• sviluppare l’aggiornamento professionale e organizzare convegni e manifestazioni su argomenti di interesse delle libere professioni, svolgere attività di agenzia formativa;
• effettuare ogni altra attività ed azione che, pur non espressamente sopra prevista, sia ritenuta utile, opportuna o necessaria al raggiungimento degli obiettivi e finalità previsti da questo statuto. Possono essere “soci” dell’Associazione gli iscritti agli Albi dei Geometri e dei Geometri Laureati, Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Agrotecnici e Agrotecnici Laureati che, condividendo le finalità dell’Associazione, presentino domanda di iscrizione; la richiesta dovrà essere accettata con delibera del Consiglio Direttivo. Con le stesse modalità, possono essere “associati” all’Associazione gli iscritti ai registri dei praticanti degli Albi professionali di cui sopra. Il Consiglio Direttivo potrà, allorquando si raggiunga in una provincia italiana un numero di almeno dieci iscritti appartenenti ad almeno due delle categorie professionali di Geometri, Periti Industriali, Periti Agrari, Agrotecnici, autorizzare la costituzione di una sezione provinciale. Potrà essere altresì costituita una delegazione regionale in presenza di tante sezioni provinciali che rappresentino almeno il 50% delle provincie appartenenti alla stessa Regione o almeno tre di esse . Gli organi dell’Associazione sono:
- l’Assemblea
- Il Consiglio Direttivo
- Il Presidente
- Il Vice Presidente
- Il Segretario
- Il Tesoriere
- Il Collegio dei Revisori
- Il Collegio dei Probiviri
Tutte le cariche ricoperte nell’Associazione sono a titolo gratuito. L’Assemblea è convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, almeno due volte l’anno o quando ne faccia richiesta oltre un quinto dei soci o almeno quattro consiglieri, è presieduta dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente, ed ha i seguenti compiti:
• determina l’indirizzo generale dell’Associazione;
• su proposta del Consiglio Direttivo approva il rendiconto annuale entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio e approva il bilancio preventivo e l’entità della quota annua associativa entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento;
• elegge gli organi dell’Associazione, ad eccezione del Segretario e del Tesoriere che sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i propri membri;
• modifica, quando lo ritiene opportuno, il testo del presente statuto. L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Ogni socio potrà partecipare all’assemblea anche per via telematica, teleconferenza o videoconferenza e può farsi rappresentare da un altro socio. Ciascun socio può essere portatore al massimo di due deleghe e ha diritto di esprimere il proprio voto e quello dei propri deleganti. il Presidente della sezione provinciale , ove costituita, o suo delegato, partecipa all’Assemblea ed è portatore esclusivo di un numero di voti pari a quello degli iscritti alla singola sezione. In tal caso i soci di quella sezione potranno intervenire all’Assemblea senza diritto di voto. Gli associati possono partecipare all’Assemblea ma non hanno diritto di voto. L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e dei rappresentati. Per le modifiche statutarie le deliberazioni devono essere approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti e rappresentati. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero compreso tra cinque e undici membri, compresi il Presidente e il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. La composizione del Consiglio Direttivo deve garantire la presenza di almeno un componente di ciascuna professione di Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario e Agrotecnico. I membri restano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo:
• nomina tra i propri membri il Segretario e il Tesoriere,
• redige il rendiconto annuale e il bilancio preventivo da presentare all’Assemblea degli associati, proponendo l’entità del contributo annuale;
• decide in merito alle domande di ammissione all’Associazione e ai provvedimenti di espulsione;
• delibera l’adesione ad una Confederazione di secondo livello;
• istituisce, coordina e stabilisce funzioni e deleghe;
• predispone e propone all’Assemblea i regolamenti di attuazione del presente Statuto e loro eventuali modifiche;
• prende ogni altro provvedimento che non sia riservato alla Assemblea degli associati. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea, dura in carica quattro anni per non più di due mandati consecutivi. Il Vice Presidente viene eletto dall’Assemblea, coadiuva il Presidente nella sua attività e, in sua sostituzione, ne fa le veci. Il Segretario dell’Associazione è eletto dal Consiglio fra i propri membri, invia le convocazioni delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, ne redige il verbale che invia poi tempestivamente a tutti i membri del Consiglio, coadiuva e sostituisce il Vice Presidente in caso di sua assenza o impedimento. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio fra i suoi membri, cura la gestione economica e finanziaria dell’Associazione in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, predispone i rendiconti economici e finanziari annuali e i preventivi di spesa. Il Collegio dei Revisori viene nominato dall’Assemblea; è composto di tre membri effettivi, che durano in carica quattro anni. Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea ed è composto da tre membri ordinari e due supplenti. I suoi membri possono partecipare senza diritto di voto alle attività del Consiglio Direttivo. La decisione del Collegio dei Probiviri è inappellabile e vincolante fra le parti. Le commissioni di studio vengono nominate dal Consiglio Direttivo e sono organismi composti da Consiglieri, soci e/o associati, incaricati di studiare i problemi e le questioni professionali e di categoria. Con voto unanime del Consiglio Direttivo, il Presidente di una Commissione di Studio potrà essere dallo stesso designato anche se non facente parte del Consiglio Direttivo stesso. Le entrate dell’Associazione sono costituite:
• dalle quote associative versate dai soci e dagli associati;
• dalle contribuzioni volontarie e straordinarie e dai finanziamenti di varia natura effettuati da P.A., Enti locali e sovranazionali, Istituti di Credito ed altri Enti in genere;
• dai lasciti e dalle donazioni;
• dai proventi derivanti da attività culturali, tecniche, editoriali, formative e didattiche;
• dai proventi derivanti dalla gestione di siti, portali ed altri servizi informatici e telematici;
• dai proventi derivanti dalle altre attività promosse dall’Associazione;
• da tutte le altre attività realizzate in via accessoria e/o strumentale. Concorrono a formare il patrimonio associativo:
• i beni immobili e mobili ed i valori che, a qualunque titolo, pervengano all’Associazione;
• le eccedenze annue di bilancio, che siano destinate ad integrare le entrate previste per la gestione annuale successiva;
• le rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione. Gli utili, gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve o il capitale non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. L’Assemblea in sede di costituzione dell’Associazione nomina un Comitato di Presidenza composto da due/quattro membri che rimarrà in carica non oltre dodici mesi dalla data di costituzione, termine entro il quale dovrà essere convocata la prima Assemblea per la nomina degli organi dell’Associazione. La composizione del Comitato di Presidenza deve garantire la presenza di almeno un componente di ciascuna professione che partecipa alla costituzione dell’Associazione. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del residuo attivo, che dovrà avvenire in favore di altra Associazione avente analoghe finalità, ovvero a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

11/04/2025
10/03/2025

GENI ITALIANI: LA STORIA DI ARTURO MALIGNANI.

Arturo Malignani è stato una delle menti più fervide nell’Italia del XIX° secolo. Praticamente un genio. Nato a Udine il 4 marzo 1865, l’attività di fotografo del padre Giuseppe fu per lui di fortissimo stimolo. Fin da piccolo si cimentò in esperimenti chimici e ottici, di fisica e ingegneria, fino alla lavorazione del vetro e naturalmente nella fotografia. Dopo la morte del genitore (1868) la sua formazione proseguì sotto la guida della sorella Adele. Erano gli anni della Seconda Rivoluzione Industriale che portò all'utilizzo dell’energia elettrica. Nel 1883 terminati gli studi presso l’Istituto tecnico, si iscrisse alla Facoltà di scienze naturali dell’Università di Padova, frequentandola tuttavia solamente per un anno. Si trasferì al Politecnico di Milano dove si iscrisse alla Facoltà d’ingegneria diretta da Giuseppe Colombo, ideatore a Milano del primo impianto di produzione elettrica con sistema termico. Aveva 22 anni quando, in società con l’industriale Marco Volpe , costituì una società alla quale venne affidata la gestione della pubblica illuminazione della città. Illuminazione elettrica naturalmente, con le lampade del sistema Malignani, di cui personalmente garantiva la durata.

Prese la lampadina a incandescenza ideata da Thomas Alva Edison, che all’epoca non durava che poche ore prima di fulminarsi, e vi costruì attorno il vuoto. Un brevetto che decuplicò la durata media delle lampadine. La sua fama arrivò fin negli Stati Uniti tanto che Edison convinse un proprio ingegnere, John White Howell che era in viaggio in Europa, a fare tappa a Udine per conoscerlo. Howell capì subito il suo genio e lo convinse a partire per incontrare direttamente Edison. Malignani, che aveva fatto registrare la sua invenzione negli Stati Uniti, la presentò a Edison che non ebbe dubbi e ne acquisì subito i diritti di sfruttamento facendo del genio udinese uno degli uomini più ricchi d’Italia . E' datato 8 ottobre 1891 il brevetto della “Vettura Elettrica Malignani”, quattro grandi ruote a raggi, capace di portare tre persone, velocità massima di 16 chilometri all’ora, autonomia di 60. Inesauribile, progettò e costruì la diga di Crosis e la centrale idroelettrica di Vedronza. Investì parte dei suoi averi nella nascente industria del cemento fondando la “Cementi del Friuli”, poi la “Cementi del Veneto” con sede a Padova e dopo, in associazione, dette vita alla Sfe, Società friulana di elettricità.

Costruì anche una torre merlata che divenne osservatorio astronomico e che gli permise di approfondire le sue conoscenze di meteorologia. Fu così che dal primo aprile 1888 al 1939, anno della sua morte, pubblicò un bollettino di approfondimento giornaliero dei dati meteorologici. Dotò la città friulana di un servizio di trasporto pubblico, con il tram che sfruttava l’energia di tre piccole centrali realizzate in città. Purtroppo della straordinaria attività creativa di Malignani resta poco. La sua auto elettrica venne distrutta dalle truppe austro-ungariche che, dopo la rottura del fronte di Caporetto, nel novembre del 1917, arrivarono a Udine razziando la città. E così libri, fogli, appunti, apparecchi di laboratorio andarono persi. Quando la città fu liberata e lui tornò a casa, nel suo studio trovò la distruzione e un biglietto: «Sono un ufficiale tedesco, anche io ho studiato chimica a Berlino come lei, lo capisco dai suoi libri. Ho cercato di conservare quanto ho potuto». Non era molto. Rimasero delle lampadine in alcune scatole ed una di queste, ancora funzionante, è esposta nella mostra che la città di Udine gli ha dedicato. Morì improvvisamente a Udine il 15 febbraio 1939 e fu sepolto in forma privata nel cimitero della città. A lui è intitolato l'istituto superiore "Arturo Malignani" di Udine.

Emiliano D.

28/02/2025

👉Oggi il direttore di Fondoprofessioni è presente alla 14ª edizione del Forum One LAVORO organizzato da Ipsoa Scuola di Formazione. Interverrà all’interno della Tavola rotonda: "L’introduzione dell’Intelligenza artificiale nel mondo del lavoro – l’impatto sulla gestione dei lavoratori".

13/01/2025
29/11/2024
27/11/2024

🔴 Marco Natali è il nuovo Presidente di Confprofessioni!

“Ringrazio il presidente Stella e la sua squadra per l’impegno e la dedizione con cui hanno guidato la Confederazione, lasciando un’eredità di crescita e solidità, preziosa base per il futuro.”, ha dichiarato Natali che adesso si prepara a inaugurare una fase di evoluzione per Confprofessioni, con l’obiettivo di adattare l’organizzazione ai mutamenti socioeconomici e di trasformarla in un punto di riferimento sempre più dinamico e innovativo per i professionisti italiani.

Insieme a Marco Natali lavorerà una Giunta Esecutiva caratterizzata da una forte presenza femminile rispetto al passato, e composta da esponenti di spicco del settore: Vice Presidente - Andrea Dili (Adc), Salvo Barrano (ANA), Luigi Alfredo Carunchio (UNGDCEC), Gioele Semprini Cesari (ANDI), Paola Cogotti (ANCL), Alessandro Dabbene (FIMMG), Paola Fiorillo (ANF), Maria Pungetti (Assoingegneri), Dominella Quagliata - Psicologa Psicoterapeuta (PLP) e Ezio Maria Reggiani(ANC).

Tra gli altri incarichi assegnati, il Consiglio Generale ha nominato Raffaele Loprete (UNGDCEC) - presidente, Roberto Accossu (FIDAF) e Carmen Colangelo (C**A) come revisori.

Il nuovo Collegio dei Probiviri è composto da Vilma Iaria (ADC) come Presidente, Ennio Bucci (ANF) e Marina Brinchi (PLP) come componenti effettivi, e Sandro Spella (UNGDCEC) e Fernando Tebaldi (ANCL) come supplenti.

“L’Italia può contare su professionisti dalle competenze straordinarie, capaci di essere il motore della crescita economica e sociale del Paese”.

Indirizzo

Via Pasteur 65
Rome
00144

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