17/06/2026
NOVENA A SAN GIOVANNI BATTISTA
TERZO GIORNO
Meditazione
La Chiesa festeggia la nascita di Giovanni Battista. E non c'è da stupirsi che il Precursore sia celebrato con tanta solennità! La figura di Giovanni Battista ha sempre meravigliato e sorpreso i discepoli del Maestro, tanto che i testi evangelici sembrano insistere più volte nell’affermare che il Messia atteso era Gesù, e non Giovanni.
Normalmente dei Santi si celebra il “dies natalis”, ossia il giorno della morte.
Giovanni è l'unico santo (se si esclude la Beata Vergine Maria, di cui fa memoria della sua nascita l'8 settembre) di cui celebriamo sia la nascita gloriosa nella casa del Padre dopo la morte, sia il giorno in cui nacque alla vita terrena nella nostra storia.
La festa è assai antica: risale al IV secolo e fu fissata la 24 del mese di giugno in considerazione del fatto che, nell'annunciare la nascita di Gesù a Maria, l'arcangelo Gabriele le disse che Elisabetta sua parente fosse al sesto mese. Dunque il Battista sarebbe dovuto nascere sei mesi prima di Gesù. Ovviamente queste date hanno puramente valore liturgico e simbolico, non già storico. Infatti non conosciamo né il giorno né l'anno della nascita di Gesù e, quindi, neppure quelli di Giovanni Battista. Ma a noi interessa solo il fatto relativo alla fede.
Nell’arte il Battista è quasi sempre raffigurato vestito di peli di ca****lo, mentre con una mano regge un bastone a forma di croce e con l'altra indica il Cristo, l’Agnello del riscatto.
Per la liturgia della Solennità è stato scelto il brano di Luca per raccontare la nascita del Precursore. Gioia e stupore furono l’atmosfera che caratterizzò l’avvenimento: la nascita di un bimbo che avrebbe portato un nome che significa "dono di Dio", o anche “Dio elargisce favore”, o anche "Dio è misericordia".
Il significato e l’importanza che la liturgia dà alla natività di Giovanni il Battista vanno considerati come inizio di un evento complessivo di un figlio straordinario. Il padre Zaccaria, mosso dallo Spirito di Dio, profetizzò: Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo, perché andrai innanzi al Signore a preparagli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza, per la remissione dei peccati.
Il racconto evangelico è tutto un inno alla fedeltà del Signore. La nascita di Giovanni viene accolta da tutti come un segno della misericordia di Dio per Israele. Il nome stesso di Giovanni viene presentato come un nome inatteso, la cui scelta avviene per un’ispirazione divina. Esso significa «Dio fa grazia» e indica in sintesi la grazia di Dio giunge a compimento con la nascita del precursore.
È interessante notare l’atmosfera di gioia e di stupore che pervade tutto il brano. La pericope odierna si fa eco della meraviglia delle persone e di tutte le cose di cui si discorreva per tutta la regione montuosa della Giudea: «Che sarà mai questo bambino?». Infatti:
─ Giovanni è scelto e consacrato fin dal seno materno per portare la salvezza di Dio fino all'estremità della terra.
─ Giovanni è l'ultimo dei grandi profeti dell'Antico Testamento ed è il primo della Nuova alleanza che Dio stringerà con il popolo dei redenti da Cristo. "Il regno di Dio è vicino". Giovanni è più che un profeta; è il precursore del Messia.
─ Giovanni è «voce di uno che grida» nel deserto del mondo e annuncia la Parola che rinnoverà l'intera Storia, instaurando tra gli uomini il Regno di Dio, il nuovo patto di alleanza che sarà sancito dal sangue del Figlio redentore.
─ Giovanni annuncia il giudizio di Dio. Indica nel mondo la presenza del Salvatore; è colui che grida forte nel deserto e in ogni istante rammenta l'importanza della conversione in vista della fede.
─ Giovanni è il testimone di Gesù. «Io vi battezzo con acqua, ma sta per ve**re colui che è più grande di me».
─ Giovanni è profeta "a prezzo della vita"; coraggioso fino al martirio e insieme umile fino a sapersi mettere in disparte. “Non sono io il Cristo, ma sono colui che è stato mandato davanti a lui. Lui deve crescere, io invece. “Ecco l'Agnello di Dio...”
Scrisse San Pier Damiani: "L'amico doveva nascere prima dello sposo, il servo prima del suo signore, la voce prima del Verbo, la fiaccola prima del sole, il messaggero prima del giudice, il riscattato prima del redentore. Giovanni è stato precursore del Cristo con la sua nascita, la sua predicazione, il suo battesimo e la sua morte".
E il Messia non esitò ad affermare: "In verità vi dico: Tra i nati di donna nessuno è mai stato più grande di Giovanni Battista"(Mt 11,11).
Novena
O glorioso San Giovanni che appena udita la voce di Dio vi recaste presso il fiume Giordano a battezzare ed a preparare la gente alla venuta del Figlio di Dio, otteneteci la grazia di essere sempre docili alla voce del Signore per meritare di entrare nella vita eterna.
Padre, Ave e Gloria