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Terra! è un’associazione ambientalista impegnata dal 2008 a livello locale, nazionale e internazionale in progetti e campagne sui temi dell’ambiente, dei diritti e dell’agricoltura ecologica.

13/10/2026

Come nutriremo quasi 10 miliardi di persone, con le risorse naturali già sotto pressione?

In How To Feed The Planet, il giornalista Francesco De Augustinis attraversa il mondo per indagare il sistema alimentare globale, le lobby e i conflitti legati al controllo delle risorse.

📽️ Il 14 ottobre ci vediamo a Roma per la proiezione del documentario e un dialogo con l'autore.

📍 Caffè Nemorense, Parco Virgiliano
🕖 Ore 19
🎟️ Ingresso libero

👉 Partecipa all'evento! Facci sapere se ci sei
Iscriviti qui 👇
https://www.associazioneterra.it/news/how-to-feed-the-planet-a-roma

La Danimarca dice stop agli allevamenti intensivi. Dal 23 settembre è in vigore una moratoria di 12 mesi che blocca la c...
29/09/2026

La Danimarca dice stop agli allevamenti intensivi.

Dal 23 settembre è in vigore una moratoria di 12 mesi che blocca la costruzione di nuovi allevamenti intensivi di suini e l’ampliamento di quelli esistenti.

Nel frattempo, governo, settore agricolo, organizzazioni ambientaliste e parti sociali dovranno definire nuove regole per il futuro della suinicoltura, con standard più elevati per territorio e benessere animale.

È una scelta che arriva da un Paese dove la produzione suinicola ha raggiunto dimensioni enormi: circa 30 milioni di suinetti all’anno, a fronte di una popolazione di meno di 6 milioni di abitanti.

Ma la questione non riguarda solo la Danimarca.

Anche in Italia la zootecnia si confronta con una crescente pressione su acqua, foraggi, mangimi, territorio e salute, mentre il caldo e la siccità di questa estate hanno reso più evidente la vulnerabilità di un modello sempre più dipendente da risorse instabili.

Per questo Terra! è tra i promotori della proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi”, che chiede una moratoria sull’espansione degli allevamenti intensivi e un Piano nazionale di riconversione agroecologica della zootecnia.

La domanda è semplice: continuare ad investire in un modello fragile che sta mostrando tutti i suoi limiti, ambientali, sociali e sanitari, o iniziare a costruire un’altra idea di allevamento?

Scopri di più.
👉 Leggi l’articolo completo su Terra!
🔗 https://www.associazioneterra.it/news/stop-allevamenti-intensivi-danimarca

Succede qualche volta che la parte più importante del nostro lavoro non si veda all’esterno.Non ne leggerai sui social, ...
23/09/2026

Succede qualche volta che la parte più importante del nostro lavoro non si veda all’esterno.

Non ne leggerai sui social, né nella newsletter o sul nostro sito.

È fatta di mesi di indagini e ricerca prima di una campagna, di lunghe inchieste sul campo, persone da incontrare, reti e alleanze da costruire, territori da ascoltare.

Ci sono analisi e confronti con chi vive ogni giorno le contraddizioni dei sistemi alimentari.

E ci sono proposte da costruire e portare alla politica, dentro le istituzioni.

Quello che vedete online è solo una parte del lavoro che facciamo ogni giorno.

Per continuare a farlo abbiamo bisogno anche di te. Questo è il “lavoro nascosto” che puoi fare anche tu!

👉 Dona a Terra!, sostieni il nostro lavoro 🌱
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19/09/2026

La cucina italiana, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale, non esiste.

O meglio: non esiste esattamente come ce la raccontiamo.

Quella che chiamiamo “tradizione” è il risultato di una storia fatta di contaminazioni, trasformazioni e invenzioni, spesso molto più recenti di quanto immaginiamo.
Siete d’accordo?

Nel nuovo episodio di Innesti, ne parliamo con Grandi, professore di Storia dell’alimentazione all’Università di Parma, co-autore di La cucina italiana non esiste e del podcast – Denominazione di Origine Inventata.

👉 Guarda la puntata
🔗 https://www.youtube.com/watch?v=k7gty9eKSnE&t=33s

17/09/2026

Una tv, un frigorifero, un armadio.
Se non possiamo acquistarli subito, spesso scegliamo di acquistarli a rate.
Ma oggi l’aria è cambiata. E così succede che possiamo pagare a rate perfino una zucchina, dei fagioli, la pasta, cioè la nostra spesa quotidiana.

Non è una provocazione, è quello che sta succedendo. Negli ultimi 5 anni il prezzo del cibo è aumentato a dismisura, +29,5% tra il 2021 e il 2025, quasi 9 punti più dell’inflazione generale (+21%). Gli aumenti per zucchine e pomodori sono al 45%. E così c’è perfino chi sceglie di acquistare la carne al posto della verdura.

La risposta?

Pewex, catena romana di supermercati, permette ai suoi clienti di pagare la spesa a rate.
Non hai abbastanza soldi per fare la spesa oggi? Puoi indebitarti per mangiare.

Chi ci sta guadagnando?

Dal campo al carrello qualcosa va storto, perché se i cittadini spendono sempre di più per fare la spesa a guadagnarci non sono tutti gli attori della filiera, produttori e lavoratori in primis, che vedono i prezzi alla produzione sempre più compressi.

Ecco perché l’Antitrust già a gennaio ha aperto un’indagine conoscitiva per capire che ruolo giocano i supermercati nella ripartizione del valore con i fornitori e produttori agricoli e nella formazione dei prezzi.

Il problema non è solo quanto costa il cibo.
È capire perché costa sempre di più, chi decide quanto deve costare e chi incassa la differenza.

👉 Scopri di più, leggi l’approfondimento
🔗 https://www.associazioneterra.it/news/spesa-a-rate

15/09/2026

La cucina italiana ha una tradizione lunghissima.
O almeno, è quello che ci raccontiamo.

Quanto sono antiche le ricette che consideriamo intoccabili? Quanto c'è di storia e quanto di mito nell'idea stessa di “tradizione italiana”?

Nel nuovo episodio di Innesti, Fabio Ciconte ne parla con Alberto Grandi, professore di Storia dell'alimentazione all'Università di Parma, autore — insieme a Daniele Soffiati — del libro La cucina italiana non esiste e del podcast DOI – Denominazione di Origine Inventata.

Un viaggio tra piatti simbolo, abitudini, ricette e racconti che abbiamo imparato a considerare autentici. Per scoprire che la storia della nostra cucina è molto più recente, mobile e sorprendente di quanto immaginiamo.

Guarda il nuovo episodio di Innesti
👉 Su Youtube
🔗https://www.youtube.com/watch?v=k7gty9eKSnE

👉 E Spotify
🔗 https://open.spotify.com/episode/4WFrTxUMSOcegB0wKeEGOs

13/09/2026

Esiste davvero una “cucina italiana”?

E soprattutto: quanta storia e quanta narrazione c’è in quella che chiamiamo “tradizione”?

La cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Ma cosa è stato davvero riconosciuto? Una storia millenaria fatta di ricette e piatti tipici o qualcos’altro di più inafferrabile? Nel nuovo episodio di Innesti, Fabio Ciconte dialoga con Alberto Grandi, professore di Storia dell’alimentazione all’Università di Parma, che da anni studia e racconta le origini — spesso molto meno antiche di quanto pensiamo — della nostra cultura gastronomica.

Grandi è autore, insieme a Daniele Soffiati, di La cucina italiana non esiste (, 2024) e del podcast – Denominazione di Origine Inventata, dove ricostruisce la storia dei nostri piatti e mette alla prova miti e narrazioni che consideriamo ormai intoccabili.

Storie, ricette, identità e memoria: cosa c’è davvero dietro quello che consideriamo “autenticamente italiano”?

Il nuovo episodio di Innesti arriva il 15 settembre.

Questo è solo il primo assaggio.

👉Su Youtube
🔗 https://www.youtube.com//videos?view=0&sort=dd&shelf_id=2
👉 e Spotify
🔗 https://open.spotify.com/show/0QekjgCRzSrj87UMKs3PLe

ATTENZIONE CAMBIO DI ORARIO, ORE 9.00Chi produce. Chi lavora. Chi tutela la terra, l’ambiente e il clima. Chi chiede di ...
11/09/2026

ATTENZIONE CAMBIO DI ORARIO, ORE 9.00

Chi produce. Chi lavora. Chi tutela la terra, l’ambiente e il clima. Chi chiede di poter mangiare cibo sano e accessibile.

Realtà diverse che condividono una stessa idea: il sistema del cibo va cambiato.
Per questo è nata TerraComune - terra non guerra, un’alleanza che riunisce organizzazioni agricole, ambientaliste e sociali, realtà del biologico, biodistretti, comitati, Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e tante altre esperienze.

Il 18 ottobre ci riuniremo a Roma per l’Assemblea Nazionale di TerraComune.

Condivideremo le nostre proposte e priorità con le forze politiche del Paese e apriremo il confronto su un documento comune di proposte per portare il cibo e l’agroecologia al centro delle scelte politiche.

Quali?

Giusto prezzo e reddito dignitoso per chi produce. Diritti per chi lavora. Cibo sano e accessibile. Tutela della terra e della biodiversità. Transizione agroecologica. E un sistema del cibo che sia strumento di pace, non di guerra.

📅 18 ottobre 2026 · ore 9.00
📍Roma, via Stamira 5 — c/o ExtraLibera

👉 Iscriviti e partecipa all’Assemblea Nazionale di TerraComune - terra non guerra.
🔗 https://www.associazioneterra.it/assemblea-nazionale-terra-comune

Portiamo il cibo al centro delle scelte politiche del Paese.

A settembre si vendemmia. O almeno, si vendemmiava.Quest’anno in diverse aree d’Italia la raccolta dell’uva è iniziata i...
05/09/2026

A settembre si vendemmia. O almeno, si vendemmiava.

Quest’anno in diverse aree d’Italia la raccolta dell’uva è iniziata in anticipo. In alcune
addirittura, già a luglio. Il caldo estremo ha accelerato il ciclo delle colture. Siccità e
temperature record hanno messo sotto pressione mais, riso, ortaggi e la maggior parte
delle produzioni estive.

Le rese delle colture estive hanno subito riduzioni fino al 14% rispetto alla media
quinquennale, colpendo duramente diverse aree in Europa e in Italia (Joint research
centre). E il caldo si riflette pesantemente anche sui conti del settore: le stime sui danni
economici subiti dall’agricoltura italiana si aggirano intorno a 1,5 miliardi di euro.

Ma il clima che cambia non riguarda solo i raccolti.
Riguarda anche chi quei raccolti li porta a casa, che sta cambiando ritmi di lavoro e quindi
di vita. In questa estate, i lavoratori hanno lavorato nelle prime ore del giorno fino a
quando il caldo diventava insopportabile. Per poi riprendere l’attività nel tardo pomeriggio,
anche di notte!

C’è anche chi ha perso la vita nei campi, perché lavorava sotto il sole cocente.

Secondo una ricognizione della FLAI-CGIL, dal 14 giugno al 3 agosto sono morti almeno
16 lavoratori agricoli. Cinque di queste morti sono state ricondotte alle temperature
estreme.

L’estate 2026 ci ha mostrato qualcosa che non possiamo più considerare un’eccezione: il
cambiamento climatico sta già trasformando il modo in cui produciamo il nostro cibo e le
condizioni in cui lo produciamo.

Non basta adattarsi al caldo.
Dobbiamo cambiare il modello agricolo.

E dobbiamo lavorare per mettere al centro un’agricoltura capace di proteggere la
terra, l’acqua e la biodiversità. Ma anche chi lavora nei campi.

Abbiamo raccontato cosa è successo questa estate e cosa ci dice sul futuro
dell’agricoltura nel nuovo articolo su Terra!.

👉 Leggi l'articolo
🔗 https://www.associazioneterra.it/news/caldo-estremo-agricoltura

2,70 euro l’ora. Fino a 10 ore di lavoro al giorno.Nella Piana di Sibari, in Calabria, 20 persone sono state fermate con...
03/09/2026

2,70 euro l’ora. Fino a 10 ore di lavoro al giorno.

Nella Piana di Sibari, in Calabria, 20 persone sono state fermate con accuse che vanno dal caporalato alla riduzione in schiavitù, dall’estorsione al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo gli investigatori, i braccianti vivevano ammassati in alloggi fatiscenti, venivano trasportati nei campi in condizioni degradanti ed erano sottoposti a minacce.

È la stessa terra dove, il 1° giugno scorso, quattro lavoratori agricoli migranti sono morti carbonizzati nel rogo di un van ad Amendolara. Una tragedia che ha riportato alla luce un sistema fatto di sfruttamento, ricatti e condizioni di vita indegne. Uno dei braccianti sopravvissuti raccontò di essersi ribellato insieme alle vittime per chiedere un contratto regolare e il pagamento del lavoro.

Quattro persone morte perché si sono ribellate. Venti fermi perché quello sfruttamento non era un caso isolato.

Il caporalato è un sistema che mette in pericolo la vita e la dignità di chi lavora per portare il cibo sulle nostre tavole.

Immagine ripresa dal servizio del Tg3.

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Rome
00161

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