21/04/2026
*Toscana. Pro Vita Famiglia: Comune Calcinaia porta a scuola l’indottrinamento ideologico Lgbt*
«E’ vergognoso che il Comune di Calcinaia, in provincia di Pisa, abbia deliberato di intensificare il progetto legato alla Rete RE.A.DY, raddoppiando le classi coinvolte del locale Istituto Comprensivo e affidando gli interventi a soggetti esterni come l’ARCI, associazione notoriamente schierata su posizioni radicali e ideologiche di sinistra. Dietro la solita retorica della giusta inclusione e della giusta lotta alle discriminazioni in realtà si nasconde un inganno ideologico a tinte arcobaleno», così Donatella Isca, referente territoriale di Pro Vita & Famiglia per la Toscana.
«La Rete RE.A.DY - denuncia Isca - è da sempre uno strumento per trasformare i Comuni, e anche le scuole come in questo caso, in laboratori di “q***r theory”, di “identità di genere” e di “sessualità fluida”. Questa non è educazione, ma propaganda sistematica che confonde i bambini, moltiplica confusione e viola l’articolo 30 della Costituzione che affida alle famiglie il diritto-dovere primario di educare i figli e proprio l’ARCI porta avanti queste visioni anti-scientifiche. Affidare a loro bambini e adolescenti non è neutralità, ma è chiara faziosità ideologica, per questo ringraziamo il gruppo consiliare “Adesso Calcinaia” per aver presentato un’interrogazione scritta pretendendo risposte nette da parte del sindaco Cristiano Alderigi, a cui anche noi chiediamo chiarimenti: come è stato garantito, se lo è stato, il consenso informato preventivo e scritto dei genitori? Chiediamo inoltre la pubblicazione integrale dei materiali didattici e di sospendere tale, vergognosa, delibera. A livello nazionale il DDL Valditara, già approvato alla Camera e che sarà discusso nei prossimi giorni al Senato, indica la strada giusta: divieto assoluto di ideologia gender in scuole dell’infanzia e primarie e consenso informato obbligatorio scritto dei genitori nelle secondarie proprio in caso di progetti extracurricolari su affettività e sessualità», conclude Isca.