Scienza Democratica

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L’intervista a Dario Franceschini ha portato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla malattia di Parkinson, e in gener...
01/09/2026

L’intervista a Dario Franceschini ha portato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla malattia di Parkinson, e in generale sull’impatto delle malattie neurodegenerative su individui e famiglie.
La malattia non risparmia nessuno, neanche chi è benestante o è stato un politico influente.
La lotta è ancora impari, ma non dobbiamo pensare che siamo impotenti.
Proprio la politica potrebbe e dovrebbe fare di più.
La malattia di Parkinson è associata all’uso di pesticidi, all’esposizione a solventi, e all’inquinamento atmosferico.
Ogni volta che amministratori o legislatori riducono il controllo su questi inquinanti si lascia spazio a nuove diagnosi, con tutto quello che ne comporta. (GP)

Maurizio Bonati era un medico e ricercatore. Il suo lavoro ha avuto ai centro il bene dei bambini, con particolare atten...
23/08/2026

Maurizio Bonati era un medico e ricercatore.

Il suo lavoro ha avuto ai centro il bene dei bambini, con particolare attenzione a quelli più sfortunati, da quelli ai margini della società italiana, a quelli vittima del genocidio di Gaza.

Per lui la scienza poteva cambiare la realtà e migliorare la loro salute.

In questo, e in molte altre sue parole, continueremo a trarre insegnamento.

Un abbraccio ai familiari e ai suoi collaboratori.

In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile...

Altri tempi, altri uomini.
22/05/2026

Altri tempi, altri uomini.

David Attenborough ha 100 anni.Qui ci ricorda come l’umanità ha il dovere di sperare in un futuro migliore e più equo, c...
09/05/2026

David Attenborough ha 100 anni.

Qui ci ricorda come l’umanità ha il dovere di sperare in un futuro migliore e più equo, cominciando a ridurre da subito le emissioni di CO2.

"Per gran parte della storia dell'umanità, quel numero [la concentrazione di CO2 nell'atmosfera] ha oscillato tra le 180 e le 280 parti per milione. È stato un periodo di stabilità climatica, l'Olocene, che ha permesso la nascita della civiltà. Ma ora, quel numero è sopra le 414. La stabilità da cui dipendiamo si sta spezzando."

"Nella mia vita ho assistito a un terribile declino. Nella vostra, potreste e dovreste assistere a una splendida ripresa. Quella speranza disperata... è il motivo per cui il mondo guarda a voi e perché siete qui."

"Dobbiamo riscrivere la nostra storia, trasformare questa tragedia in un trionfo. Siamo, dopotutto, i più grandi risolutori di problemi che siano mai esistiti sulla Terra. Comprendiamo ora che non è più solo una questione di salvare la natura, ma di salvare noi stessi."

"Se lavoriamo separatamente, siamo forze abbastanza potenti da destabilizzare il nostro pianeta. Se lavoriamo insieme, siamo abbastanza potenti da salvarlo. [...] È questa l'opportunità per creare un mondo più equo, e il nostro obiettivo non dovrebbe essere solo il recupero, ma la rigenerazione."

"È forse facile perdere la speranza. Ma se c'è una cosa che mi dà forza, è vedere i giovani di tutto il mondo che non accettano più lo status quo. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la volontà politica di agire."

7.7K likes, 1.1K comments. "Watch Sir David Attenborough's full COP26 speech"

06/05/2026

“Creare una lista d’attesa per trapianti europea salverebbe tante vite”.

O l’Europa è in grado di abbattere le frontiere della solidarietà e della cura (come fatto per merci e capitali) o perde il suo senso e la sua identità.

La “Martha’s Rule”: quando ascoltare i pazienti salva viteNel 2021 Martha Mills, 13 anni, morì in un ospedale inglese pe...
01/05/2026

La “Martha’s Rule”: quando ascoltare i pazienti salva vite

Nel 2021 Martha Mills, 13 anni, morì in un ospedale inglese per una sepsi non riconosciuta in tempo. La sua famiglia aveva segnalato più volte il peggioramento delle condizioni, ma non fu ascoltata. Da quella tragedia è nata la Martha’s Rule: il diritto formale, 24 ore su 24, di pazienti e familiari a richiedere una seconda valutazione clinica urgente. I dati pubblicati dall’NHS parlano chiaro: tra settembre 2024 e febbraio 2026 sono state effettuate oltre 12.000 chiamate ai numeri dedicati, di cui quasi i due terzi hanno contribuito a identificare pazienti in rapido peggioramento. In 534 casi si è trattato di interventi salvavita, come trasferimenti in reparti specializzati. In Italia il tema della comunicazione tra clinici, pazienti e famiglie resta ancora troppo spesso trascurato: la legge 219/2017 sul consenso informato e le disposizioni anticipate ha fatto un passo importante, ma manca ancora un meccanismo strutturato di escalation che garantisca ascolto reale in caso di deterioramento clinico. Strumenti come questo non sono solo clinici: sono interventi culturali, che aiutano ad appiattire le gerarchie in medicina e a restituire voce a pazienti e famiglie. È tempo che anche il nostro SSN si doti di strumenti simili. La sicurezza del paziente si costruisce anche ascoltando chi lo conosce meglio. (GP)

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