USB Scuola

USB Scuola USB Formare un mondo diverso. Docenti, ATA e studenti uniti per una nuova scuola statale Grande importanza è riservata ai temi internazionali.

USB ha un approccio sindacale intercategoriale, con l’obiettivo di contrapporsi alla frammentazione dei lavoratori connettendo le lotte nei luoghi di lavoro, sul territorio e nel sociale. Attraverso una capillare diffusione sul territorio nazionale (90 sedi in tutte le regioni), USB rappresenta ed organizza i soggetti del lavoro e del non lavoro, è sindacato accogliente per le nuove istanze social

i, è sindacato "meticcio", è sindacato “contaminato” dalle esperienze provenienti da altre realtà di lotta: per la casa, per l’ambiente, per i beni comuni, per i diritti uguali dei migranti. USB rifiuta lo "sviluppismo", che distrugge vite umane e territori, genera guerre, razzismo e miseria e vuole porsi come sindacato capace di attivare un cambiamento generale nel nostro paese. In continuità con la storia delle organizzazioni costituenti la nuova confederazione, nella USB sono centrali la democrazia e la partecipazione attiva dei lavoratori attraverso una forma organizzativa orizzontale in tutte le sue articolazioni. Ancora, USB è il sindacato del conflitto, finalizzato all’acquisizione di nuovi diritti e nuove tutele, per una contrattazione che abbia come presupposto il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita per milioni di lavoratori non finalizzata unicamente alla riduzione del danno. All’assemblea costitutiva del 23 maggio sono giunti i messaggi di auguri provenienti da molte organizzazioni sindacali internazionali, fra cui quello della Confederazione sindacale mondiale WFTU (World Federation of Trade Unions), dal PAME, il sindacato combattivo greco che sta guidando le lotte in quel paese, e dal LAB, sindacato Basco. http://scuola.usb.it/index.php?id=28&MP=63-1027

Il Coordinamento USB Scuola continua i lavori avviati ieri pomeriggio.Costruiamo insieme una nuova scuola pubblica stata...
07/06/2026

Il Coordinamento USB Scuola continua i lavori avviati ieri pomeriggio.
Costruiamo insieme una nuova scuola pubblica statale!

6-7 giugno 2026Due giorni di coordinamento per continuare a costruire la struttura della scuola in USB.
06/06/2026

6-7 giugno 2026
Due giorni di coordinamento per continuare a costruire la struttura della scuola in USB.

📌USB Scuola, OSA e Cambiare Rotta ti aspettano per partecipare ad una tavola rotonda con studenti, ricercatori, docenti ...
03/06/2026

📌USB Scuola, OSA e Cambiare Rotta ti aspettano per partecipare ad una tavola rotonda con studenti, ricercatori, docenti delle scuole superiori, docenti universitari per conoscere le indicazioni nazionali e organizzare per un’opposizione che metta insieme chi giornalmente attraversa scuole e università, in una battaglia comune a difesa del pensiero critico e della formazione pubblica.
Leggi tutto e partecipa 👇
🔗https://scuola.usb.it/leggi-notizia/tavola-rotonda-indicazioni-nazionali-e-trasformazione-della-scuola-una-vicenda-esemplare-1006-1.html

🚨 SEMPRE MENO COLLABORATORI SCOLASTICI: LA SCUOLA È ALLA DERIVA! 🚨✂️I tagli indiscriminati all'organico ATA stanno mette...
01/06/2026

🚨 SEMPRE MENO COLLABORATORI SCOLASTICI: LA SCUOLA È ALLA DERIVA! 🚨

✂️I tagli indiscriminati all'organico ATA stanno mettendo in ginocchio la scuola pubblica. Ridurre il numero di collaboratori scolastici significa sovraccaricare chi resta, e compromettere la vigilanza, la sicurezza degli alunni e l'apertura stessa dei plessi.

Non si può fare qualità con le briciole. Le scuole aumentano le mansioni, ma i lavoratori diminuiscono. È ora di dire basta alla logica del risparmio sulla pelle della scuola pubblica e di chi ci lavora ogni giorno!

👉 Leggi il comunicato completo e unisciti alla mobilitazione:
🔗 https://scuola.usb.it/leggi-notizia/sempre-meno-collaboratori-scolastici-la-scuola-alla-deriva-0951.html

✊ SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERELa mobilitazione della scuola non si ferma. Bloccare gli scruti...
27/05/2026

✊ SCIOPERO DEGLI SCRUTINI: TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE
La mobilitazione della scuola non si ferma. Bloccare gli scrutini è un atto forte, legittimo e necessario per far sentire la nostra voce, e vogliamo chiarire ogni dubblio.

📄 Come funziona? Quali sono le modalità e i limiti?

USB Scuola ha preparato una guida completa e dettagliata per rispondere a tutti i dubbi dei docenti che vogliono aderire allo sciopero

🔗 https://scuola.usb.it/leggi-notizia/sciopero-degli-scrutini-la-guida-1835.html

Roma, Giovedí 18 giugno H.18Circolo GAPContro la scuola neo-liberale: un bilancio e una proposta L'anno scolastico che v...
25/05/2026

Roma, Giovedí 18 giugno
H.18
Circolo GAP

Contro la scuola neo-liberale: un bilancio e una proposta

L'anno scolastico che volge al termine è stato molto diverso dai precedenti. Le mobilitazioni che l'hanno contrassegnato, il protagonismo di tutto il mondo della scuola nelle grandi giornate autunnali per la Palestina, l'acuirsi del malessere ma anche delle reazioni alle pesanti trasformazioni che continuano a ridisegnare in peggio il ruolo dell'istituzione (riforma tecnici, nuove indicazioni nazionali, riduzione degli spazi di inclusione, militarizzazione e lettura securitaria del disagio socio-culturale endemico, e tanto altro ancora), ci parlano non più di una passività diffusa, ma di segnali importanti di risveglio.

Questo risveglio è stato possibile grazie anche a lavori come il libro “Contro la scuola neoliberale” curato da Mimmo Cangiano: dopo incontri in tutta Italia, USB Scuola e OSA ne promuovono la presentazione anche a Roma, il 18 giugno. Al Circolo Gap avremo modo di dialogare con Marco Maurizi che ne è stato co-autore ed altri compagni e compagne, lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, per un dibattito che ci sembra urgente continuare ed approfondire.

Se si guarda con attenzione alle dinamiche in atto sarà possibile cogliere delle linee di frattura che sta a noi estendere in chiave trasformativa:

1) questa scuola non svolge più una funzione sociale progressiva, e i soggetti che la compongono, lavoratori e studenti, ne sono sempre più consapevoli

2) la crisi della società e del mondo del lavoro non si limita o si risolve con alcun "allineamento" tra la "filiera formativa e quella produttiva". Serve pensare un modello di società e di scuola differente. Un compito politico che non si risolve con operazioni di piccolo cabotaggio.

3) Per studenti e lavoratori ci sono dei terreni oggettivi di alleanza. Esplorarli, intenderli, senza confusione di ruoli e di funzioni, è un compito che non può più essere rinviato.

Per questo USB Scuola e Osa sono stati parte più che attiva di un dibattito culturale che, grazie a testi come quello che presenteremo al circolo Gap giovedì 18 giugno alle 18, chiamano al confronto chiunque abbia consapevolezza che sulla scuola e sul futuro delle giovani generazioni si gioca una delle più importanti partite politiche per questo Paese: o si accompagna la decadenza, e non è ovviamente la nostra opzione, o si ragiona sugli scopi di una alleanza che mira a ripensare i parametri e gli obiettivi del sistema pubblico di istruzione.

‼️Riforma dei tecnici: indetto lo sciopero breve degli scrutini in tutte le scuole superiori, fermiamo la distruzione pu...
22/05/2026

‼️Riforma dei tecnici: indetto lo sciopero breve degli scrutini in tutte le scuole superiori, fermiamo la distruzione pubblica con la solidarietà tra lavoratrici e lavoratori.

📌Nella giornata di oggi abbiamo indetto lo sciopero breve degli scrutini, relativo all’ora di svolgimento degli stessi per i primi due giorni in base al calendario della singola scuola.
🚫L’infame legge antisciopero e l’accordo Aran sottoscritto nel dicembre 2020 da Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, ci impediscono di realizzare il blocco completo degli scrutini, strumento di lotta fondamentale che ci è stato strappato con il consenso dei sindacati collaborazionisti di questo Paese.
✊🏾Ma noi non rinunciamo a dare battaglia e quindi proviamo a bloccare i singoli scrutini per due giorni, per dare un segnale di opposizione chiara del corpo docenti alla riforma degli istituti tecnici, ma nell’ottica di un’alleanza che riguarda tutta la scuola secondaria di secondo grado, attaccata nella sua funzione dalle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei e dai progetti di riduzione di tutti i percorsi di studio della secondaria a quattro anni.
👉🏽Dopo lo sciopero del 7 maggio non ci fermiamo e rilanciamo, invitando tutti i lavoratori e le lavoratrici a dare battaglia nelle proprie scuole contro il progetto di distruzione pubblica iniziato con l’autonomia scolastica e che vede in Valditara solo l’esecutore finale.
✊🏾È una lunga lotta quella che tutta la scuola deve intraprendere, ed uno dei compiti non secondari è quello di portare la disponibilità alla mobilitazione di questo anno scolastico dentro le battaglie che dal 1 settembre dovranno attraversare le scuole di ogni ordine e grado.

19/05/2026

Dalle lotte delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici sostegno alla manifestazione operaia del 23 maggio.

C'è un minimo comune denominatore che ormai da almeno due anni caratterizza l'azione sindacale dell'USB e che ha attraversato le potenti mobilitazioni dello scorso autunno fino allo sciopero generale del 18 maggio: è il nesso profondo tra l'opposizione alla guerra e alle politiche di riarmo e la necessità di rimettere al centro le questioni sociali, dal salario alla battaglia contro il carovita e per il rilancio del welfare.

La connessione profonda tra questi temi è rappresentata dalle scelte economiche e politiche del governo Meloni e dall'obbedienza ai due vincoli che stanno facendo sprofondare le condizioni di vita di milioni di lavoratrici e lavoratori: da un lato l'innalzamento al 5 % del PIL per le spese militari, per obbedire ai diktat imposti dalla NATO, dall'altro la riduzione delle spese sociali per obbedire a quel Patto di stabilità europeo che sta strangolando l'economia del nostro paese.

È esattamente dentro la rottura di questi doppi vincoli che esiste la possibilità del cambiamento e la prospettiva di costruire una visione del paese che sia orientata alla pace e al miglioramento delle condizioni sociali del mondo del lavoro.

Rivendicare contratti veri, reintrodurre un meccanismo di adeguamento delle retribuzioni al costo della vita, assicurare pensioni dignitose, significa automaticamente scardinare quel sistema della guerra che indirizza tutte le risorse pubbliche verso la f***e corsa al riarmo.

La nostra solidarietà con i popoli oppressi dalle mire barbare e predatorie di Israele e degli USA con la connivenza della UE, si gioca anche e soprattutto a casa nostra, attraverso la capacità di mettere al centro le questioni sociali e mutare radicalmente le priorità politiche del paese dalla guerra alle finalità sociali.

La manifestazione operaia convocata da USB per sabato 23 maggio a Roma risponde a questa esigenza e interessa pertanto tutto il mondo del lavoro.

Non solo perché l'emergenza salariale e la lotta al carovita costituiscono emergenze comuni, ma anche perché l'opposizione ai processi di deindustrializzazione nel settore operaio sono gli stessi che come lavoratrici e lavoratori pubblici conduciamo da sempre contro la privatizzazione della sanità, della scuola e in generale dei servizi pubblici.

La necessità di un'intervento pubblico nei settori strategici dell'economia (siderurgia, energia, trasporti, telecomunicazioni, etc) è lo stesso intervento che nel mondo del lavoro pubblico rivendichiamo nei confronti del welfare.

Vogliamo rinnovi contrattuali veri e almeno adeguati al costo reale della vita, vogliamo rilanciare il welfare, vogliamo uno Stato erogatore di servizi pubblici e non piegato alle logiche della guerra e delle politiche di riarmo.

Questo è lo spirito con il quale come lavoratrici e lavoratori pubblici parteciperemo alla manifestazione nazionale del 23 maggio.

Vogliamo uno Stato sociale e non uno Stato di guerra!

USB Pubblico Impiego nello sciopero generale del 18 maggio!
15/05/2026

USB Pubblico Impiego nello sciopero generale del 18 maggio!

LUNEDÌ 18 MAGGIO SCIOPERO GENERALE, IL PUBBLICO IMPIEGO C’È

Il filo rosso dei dipendenti pubblici, dalla battaglia per il rinnovo contrattuale all’opposizione contro riarmo, guerra ed economia di guerra, al fianco del popolo palestinese.

Ormai da almeno due anni USB PI ha aperto uno scontro con il Governo sulla questione salariale e sul rinnovo dei contratti pubblici. Una vertenza che si inserisce nella fase storica attuale, da questa è determinata e ne diventa uno dei fronti di opposizione più concreti.

I dipendenti pubblici pagano in maniera diretta le conseguenze economiche, sia in termini salariali che di funzione e condizioni di lavoro, della guerra e della sua continua estensione. La scelta del Governo, perché di scelta si tratta, di seguire la strada del riarmo europeo ha significato, in termini puramente aritmetici oltreché politici, sottrarre risorse alla spesa sociale che comprende i servizi pubblici e i salari di chi questi servizi li eroga. Questo ha comportato da un lato rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici ben al di sotto dell’inflazione e dall’altro un ulteriore ridimensionamento del welfare con la conseguente drammatizzazione delle disuguaglianze, vero dato strutturale di un modello dominato dall’economia di guerra.

In funzione di ciò, in modo assolutamente fisiologico e in grande continuità con la scelta praticata da anni di definirci, in qualità di dipendenti pubblici, combattenti contro le disuguaglianze, il rinnovo contrattuale si è configurato come il fronte avanzato sul quale combattere la guerra, l’economia di guerra e la distorsione della funzione di interi settori pubblici piegati agli interessi dell’industria bellica.

Dallo sciopero del 31 ottobre 2024, con iniziative di categoria e mobilitazioni generali, lavoratrici e lavoratori pubblici hanno animato le piazze e i luoghi di lavoro per l’aumento dei salari e il rilancio dei servizi pubblici.

Lo sciopero generale del 18 maggio rientra nel nostro percorso allo stesso modo degli scioperi di autunno, dei quali siamo stati protagonisti. Perché lo Stato siamo noi, non vogliamo essere al servizio della guerra e non vogliamo che il nostro Paese sia “amico” dello stato terrorista di Israele, colpevole di genocidio e vero pericolo per il mondo intero.

In un rinnovato protagonismo del blocco sociale che si oppone alle politiche di riarmo e alle trasformazioni sociali che ne conseguono, le lavoratrici e i lavoratori pubblici hanno grande consapevolezza del proprio ruolo e intendono svolgere fino in fondo la propria funzione a difesa di un modello sociale solidaristico.

Per questo quel filo rosso, che ha legato gli scioperi e le manifestazioni per il rinnovo contrattuale agli scioperi di autunno contro il genocidio del popolo palestinese e alla presa di posizione per il NO sociale al referendum, continuerà a tessersi nelle piazze del 18 maggio contro il genocidio del popolo palestinese e contro l’arroganza di Israele, e in quella nazionale del 23 maggio “Paghiamo sempre noi” lanciata dalla categoria operaia.

Indirizzo

Via Dell'aeroporto 129
Rome

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