28/08/2026
Oggi vogliamo raccontare questa meravigliosa esperienza. Perché una città solidale è fatta di accoglienza e vicinanza.
🌍 Qualche mese fa nasceva “Casa Gazawi”, un progetto gestito da Nonna Roma e Auser , sostenuto e con la partecipazione di CGIL Cgil di Roma e del Lazio.
🏠 Abbiamo aperto le porte di un appartamento a Portuense, per dare un sostegno reale a una famiglia palestinese di sei persone travolta dalla violenza della guerra e dei confini.
Dopo anni di separazioni forzate, a fine marzo la famiglia è riuscita finalmente a ricongiungersi sotto lo stesso tetto. Tra loro ci sono Yasmin e suo marito, i figli più piccoli - che negli scorsi mesi hanno iniziato la scuola e conquistato il quartiere - e il nipote Abdul, 21 anni, sopravvissuto ai bombardamenti che hanno sterminato la sua famiglia e reduce da due anni e mezzo di calvario ospedaliero, che ora ha finalmente potuto lasciare la sua stanza al CTO per essere accolto a casa in sedia a rotelle.
Ora sono insieme, al sicuro. Anche se il percorso è ancora lungo.
Casa Gazawi è stato un progetto che parla di autonomia e speranza. Qualcosa che si può creare solo insieme.
È stato uno spazio di dignità e resistenza quotidiana.
Un pecorso che questa famiglia sta ancora affrontando, rivendicando il proprio diritto alla felicità e all’autodeterminazione, arricchendo la nostra comunità con una forza straordinaria. E dimostrandoci che guerre e frontiere generano solo distruzione.
🤝 Grazie alla rete di operatori, operatrici, mediatori e mediatrici e volontari/e che credono che l’accoglienza sia, prima di tutto, un atto politico e giusto. La prima scelta da fare quando qualcuno è svantaggiato.
Continueremo, su questa strada, a credere che nessunə si salva da solo.
E che paesi e abitanti debbano essere uniti nella costruzione di un mondo più giusto.