22/02/2025
L’Emulation Lodge of Improvement
Il modo di lavorare Emulation prende il nome dall'Emulation Lodge of Improvement (Loggia Emulation di Perfezionamento) di Londra, il cui Comitato è custode di questo particolare rituale. La Loggia di Perfezionamento si riunisce settimanalmente, da Ottobre a Giugno, e dimostra le Cerimonie e le "Letture", o "Lezioni", secondo la più ortodossa tradizione Emulation. L’Emulation Lodge of Improvment, riunitasi per la prima volta il 2 Ottobre 1823, fu specificamente formata per soli Maestri Muratori, col fine di fornire istruzione a coloro che desideravano prepararsi ad un ufficio di Loggia ed alla successione nel seggio di Maestro Venerabile. I fondatori provenivano principalmente dalle Logge d'Istruzione Burlington e Perseverance, la prima fondata nel 1810, l'altra nel 1817. Entrambe avevano insegnato il nuovo rituale approvato dalla Gran Loggia nel giugno 1816, ma tendevano a concentrarsi sul lavoro del Primo Grado e ad istruire i Candidati. Le finalità di una Loggia come l'Emulation Lodge of Improvement, o di qualsiasi altra Loggia di Perfezionamento, sono sostanzialmente di ordine pratico. Essa è preposta all’insegnamento e alla familiarizzazione con il Rituale, in favore dei Fratelli impegnati nell’ascesa ai vari gradi di Ufficiali di Loggia, oltre a rappresentare un importante momento di incontro, facilitando la conoscenza reciproca fra i Fratelli di diverse Logge. A Londra in particolare, dove il numero medio di riunioni rituali di una Loggia è di quattro, cinque in un anno, la Loggia di Istruzione rappresenta un momento di incontro “periodico”, senza il quale i Fratelli rimarrebbero notevolmente ed inevitabilmente distanti e sconosciuti l’uno all’altro. Del resto il vero significato di “Loggia”, per i nostri predecessori operativi nell’era medievale, aveva connotati di riflessione ed istruzione. Era nelle Logge, a lato di grandiose cattedrali, castelli od altri edifici in costruzione, che i nuovi operai Muratori venivano iniziati ai segreti e ai misteri della Muratoria. Essi iniziavano ad apprendere i segreti dell’arte e ad impararne il mestiere.
Oltre all’arte operativa, questi avrebbero appreso i valori sociali e morali contenuti negli Antichi Doveri, sopravvissuti fino ad oggi e contenuti nelle prime pagine del libro delle Costituzioni e dei Regolamenti, che vengono letti ad ogni Maestro Eletto prima della sua Installazione come Maestro di Loggia. In origine l'istruzione dei Maestri Muratori avveniva tramite le cosiddette "Lezioni Muratorie”, secondo il sistema della Grand Stewards Lodge, le cui lezioni descrivono in dettaglio le cerimonie dei diversi gradi. Le forme rituali in uso nella Gran Loggia Unita d'Inghilterra, come dimostrate dalla Loggia di Riconciliazione, formata specificamente per produrle, furono “approvate e convalidate” dalla Gran Loggia nel giugno 1816.
Dal 1830, secondo la pratica generale allora sviluppatasi, vennero anche introdotte le rappresentazioni delle cerimonie stesse. Dal 1816 ci sono stati aggiustamenti occasionali di natura rituale, approvati dalla Gran Loggia; i più importanti sono le variazioni nella formula usata in quelli che allora si chiamavano “giuramenti”, permesse da una risoluzione della Gran Loggia nel dicembre 1964 e, molto più recentemente, il più ampio cambiamento nel procedimento, introdotto dalla risoluzione della Gran Loggia del giugno 1986, concernente la formula usata negli Impegni Solenni.
La Emulation Lodge of Improvement si è sempre riunita, senza alcuna interruzione, fin dalla sua formazione ed ha sempre avuto la fama di resistere a qualsiasi cambiamento nelle cerimonie, sia esso volontario o meno, o comunque non autorizzato.
Il Comitato della Emulation Lodge of Improvement ha sempre tentato di conservare il rituale il più aderente possibile alla forma in cui è stato originariamente approvato dalla Gran Loggia e di non raccogliere alcuna modifica non autorizzata dalla stessa fonte. Così, mentre ogni tanto vi sono stati aggiustamenti minori per autorità della Gran Loggia, all'errore casuale non è mai stato permesso di passare inavvertito, per non farlo diventare, col tempo, una pratica consolidata.