Centro Studi Minas Tirith

Centro Studi Minas Tirith Pagina ufficiale del Centro Studi Minas Tirith.

“𝘗𝘢𝘳𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘥𝘪𝘨𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘤𝘦𝘯𝘥𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘶𝘰𝘮𝘰 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘦𝘭𝘭𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘯𝘢𝘵𝘶𝘳𝘢, 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘪𝘯𝘯𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘢𝘱𝘢𝘤𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘪 𝘥𝘪𝘴𝘵𝘪𝘯𝘨𝘶𝘦𝘳𝘦 𝘪𝘭 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘥𝘢𝘭 𝘮𝘢𝘭𝘦, 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 “𝘣𝘶𝘴𝘴𝘰𝘭𝘢” 𝘪𝘯𝘴𝘤𝘳𝘪𝘵𝘵𝘢 𝘯𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘋𝘪𝘰 𝘩𝘢 𝘪𝘮𝘱𝘳𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭’𝘶𝘯𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘤𝘳𝘦𝘢𝘵𝘰; 𝘴𝘰𝘱𝘳𝘢𝘵𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘭𝘭’𝘶𝘰𝘮𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘢 𝘶𝘯 𝘢𝘴𝘴𝘰𝘭𝘶𝘵𝘰, 𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘢 𝘶𝘯 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘳𝘦𝘭𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦.” 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼, 𝗗𝗶𝘀𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗼, 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶̀, 𝟮

𝟱 𝗻𝗼𝘃𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟭𝟰

La crisi che attraversa l’Europa ed il mondo intero è profonda. Si tratta di una crisi multiforme, che sradica i popoli, travolge l’economia, distrugge il lavoro, polverizza le famiglie, obnubila l’uomo. È una crisi poliedrica che, pur manifestandosi in molti ambiti dell’esistenza, trova nel nichilismo il suo ultimo comun denominatore. È infine una crisi così pervasiva da far apparire il nostro tempo come un momento della storia nel quale il male sembra voler trionfare, estendendo la sua ombra oscura sulle terre e sulle menti degli uomini.
È proprio in questi momenti di crisi che occorre nutrire la speranza. Ed il Centro Studi nasce innanzitutto come luogo di confronto per chi, cosciente del valore trascendente della persona e certo delle sue innate capacità morali, continua a sperare nel trionfo del Bene. In secondo luogo il Centro Studi si propone di favorire l’incontro di coloro che, nei rispettivi ambiti d’impegno intellettuale e professionale, condividono l’idea della necessità di una profonda rigenerazione dei fondamenti stessi della nostra civiltà. Infine il Centro Studi si propone come un punto di riferimento culturale per chi vuole contribuire all’educazione delle nuove generazioni, nella convinzione che la consapevolezza delle sfide del terzo millennio nasce dall’apertura ad una ricerca di significato che solo nell’eternità trova il suo orizzonte.

L’incontro di venerdì 27/02 de “L’ora che volge il disio” dedicato alla figura del padre ci ha consegnato molte piste di...
01/03/2026

L’incontro di venerdì 27/02 de “L’ora che volge il disio” dedicato alla figura del padre ci ha consegnato molte piste di riflessione.

Con Tonino Cantelmi abbiamo innanzitutto messo a fuoco alcune delle mancanze avvertite da tanti ragazzi oggi: assenza di valori da trasmettere, carenza di autorevolezza, difficoltà nel riconoscere limiti, rarefazione della presenza. Mancanze che non nascono dal nulla, ma rimandano a una più ampia crisi del mondo degli adulti

La questione della paternità, in questa prospettiva, non può essere isolata dal contesto culturale in cui prende forma la sua crisi.

È qui che entra in gioco la categoria dell’“adultescenza”, con cui Cantelmi non indica in primo luogo una fragilità privata, ma un modello culturale che prolunga l’adolescenza e rende più difficile assumere il peso e il compito della paternità .

L’adultescente fatica a sostenere la frustrazione, ricerca la soddisfazione immediata dei propri bisogni, vive in una logica centrata su di sé più che sulla responsabilità verso l’altro. Fatica a impegnarsi in progetti di lunga durata e, soprattutto, a esercitare quella cura stabile e autorevole di cui i figli, piccoli e grandi, hanno bisogno. In questo senso, la crisi del padre riflette e amplifica una crisi più profonda: quella dell’adulto come figura capace di assumere il limite e di trasmettere senso.

Tra le tante suggestioni che Cantelmi ci ha lasciato, ci piace riprenderne una in particolare: prima ancora di giudicare il presente, ciascuno è chiamato a fare i conti con la propria storia. Prima o poi occorre attraversare una pacificazione con le ferite che derivano dal nostro rapporto con il padre. Solo così lo sforzo per comprendere la crisi della paternità può diventare consapevolezza, e la consapevolezza possibilità di generatività.

Continuiamo a cercare spazi in cui queste domande possano essere abitate senza slogan e senza semplificazioni. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, ascoltato e condiviso il dialogo con attenzione e libertà.
Il cammino de *L’ora che volge il disio”* continua…

Proseguono i colloqui de “L’ora che volge il disio”, uno spazio di approfondimento autentico, lontano dalla superficiali...
24/02/2026

Proseguono i colloqui de “L’ora che volge il disio”, uno spazio di approfondimento autentico, lontano dalla superficialità della comunicazione di massa e dalla logica del talk show.

Il prossimo appuntamento sarà dedicato alla figura del padre, vero nodo simbolico e antropologico in cui si addensano alcune delle tensioni più profonde del nostro tempo, e che per questo torna a interrogare in modo radicale la nostra cultura.

Ne discuteremo con il Prof. Tonino Cantelmi, approfondendone il significato della paternità e le ricadute che la sua trasformazione produce nella vita personale e sociale. A moderare l’incontro sarà Stefano Degli Abbati.

Venerdì 27 febbraio
Via Volsinio 21, Roma
Apericena ore 19:30
Inizio conferenza ore 21:00

Per chi volesse rivivere il primo incontro del 30/01, qui trovate il video integrale di “Colloqui sulla questione Arabo-...
03/02/2026

Per chi volesse rivivere il primo incontro del 30/01, qui trovate il video integrale di “Colloqui sulla questione Arabo-Israeliana” 👇🏻
Grazie ancora a Gerardo Ferrara e Vittorio Moretti

Il 2026 si apre con il nuovo ciclo di incontri del Centro Studi Minas Tirith "L'ora che volge il disio". Prima serata che si è svolta il 30 gennaio a Via Vol...

Sala gremita e clima di ascolto autentico per il primo incontro del nuovo ciclo de “L’ora che volge il disio”.La serata,...
01/02/2026

Sala gremita e clima di ascolto autentico per il primo incontro del nuovo ciclo de “L’ora che volge il disio”.

La serata, dedicata alla Terra Santa, è stata un’occasione preziosa per fermarsi a pensare insieme, sottraendosi alle letture semplificatrici di una delle questioni più complesse e dolorose del nostro tempo.

Gli spunti offerti da Gerardo Ferrara, di grande profondità storica e culturale, ci hanno consentito di comprendere meglio le radici dell’attuale conflitto israelo-palestinese, restituendo spessore a una vicenda che troppo spesso è oggetto di sterili contrapposizioni ideologiche. Un percorso di lettura che ha mostrato quanto sia decisivo superare il fanatismo e le semplificazioni, per avvicinarsi con maggiore responsabilità e consapevolezza a una realtà segnata da molteplici stratificazioni, e da profonde ferite.

Un confronto intenso, partecipato, che conferma il senso di questo ciclo di incontri: creare uno spazio riflessivo, dove il pensiero possa tornare a essere strumento di comprensione e non di divisione.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.
Il cammino de L’ora che volge il disio continua….

Ci vediamo questo pomeriggio per il primo incontro del ciclo "L'ora che volge il disio".Parleremo con Gerardo Ferrara e ...
30/01/2026

Ci vediamo questo pomeriggio per il primo incontro del ciclo "L'ora che volge il disio".
Parleremo con Gerardo Ferrara e Vittorio Moretti della "Quesione Arabo-Israeliana".

🗓️ Venerdì 30 Gennaio, ore 19:30
📍 Via Volsinio 21, Roma
A seguire aperitivo.

Vi aspettiamo

Dopo il grande successo dello scorso anno, riprendono gli incontri de "L’ora che volge il disio", uno spazio di approfon...
22/01/2026

Dopo il grande successo dello scorso anno, riprendono gli incontri de "L’ora che volge il disio", uno spazio di approfondimento autentico, lontano dalla superficialità della comunicazione di massa e dalla logica del talk show.

Il primo appuntamento del nuovo ciclo è dedicato alla Terra Santa, luogo simbolico e carico di storia, crocevia di popoli, fedi e culture, ma anche teatro di drammatici conflitti, che interrogano profondamente la contemporaneità e che non possono essere compresi attraverso semplificazioni o letture ideologiche.

Ne discuteremo con Gerardo Ferrara, provando a interpretare la questione con uno sguardo capace di tenere insieme le stratificazioni storiche, le profonde ferite dei popoli e le responsabilità degli attori coinvolti.

🗓️ Venerdì 30 Gennaio, ore 19:30
📍 Via Volsinio 21, Roma
A seguire aperitivo.

Vi aspettiamo

Condividiamo il programma dell'VIII ed. de LA NOTTE DELL'ANELLO, a cura dell'associazione RadiciDomenica 31/08 interverr...
28/08/2025

Condividiamo il programma dell'VIII ed. de LA NOTTE DELL'ANELLO, a cura dell'associazione Radici

Domenica 31/08 interverrà il nostro Pres. onorario Federico Iadicicco

Domenica 31 agosto, al Castello Teofilatto di Torre Cajetani, va in scena l’ottava edizione de La Notte dell’Anello, a cura dell’associazione culturale Radici, in collaborazione con Storicamente…

23/08/2025
19/07/2025

"Uno stregone non è mai in ritardo, Frodo Baggins. Né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo.”

DOMENICA 31 AGOSTO 2025.
🏰 CASTELLO TEOFILATTO TORRE CAJETANI

Ottima iniziativa degli amici di Radici
13/05/2025

Ottima iniziativa degli amici di Radici

Domenica 18 maggio presso il centro pastorale di Fiuggi, Costanza Miriano presenta la sua ultima fatica letteraria sul matrimonio.
Segnaliamo questo appuntamento organizzato dalle diocesi di Anagni - Alatri e Frosinone -Veroli- Ferentino.
Costanza è stata già diverse volte ospite della nostra associazione. Condividiamo, pertanto, l'appuntamento di Domenica certi di consigliare un bel momento di riflessione.

Quarto incontro del ciclo “L’ora che volge il disio”Sala piena, clima intenso e partecipe, dialogo profondo.Durante i Co...
09/05/2025

Quarto incontro del ciclo “L’ora che volge il disio”

Sala piena, clima intenso e partecipe, dialogo profondo.

Durante i Colloqui su “Economia e Bene Comune”, Federico Iadicicco e Rocco Pezzimenti, moderati da Matteo Catizzone, ci hanno guidati in una riflessione sul senso della persona nell’epoca della tecnica e del capitalismo anarchico.

Attraverso un excursus immersivo nella storia delle dottrine politiche, è stato analizzato lo sviluppo e il valore di un approccio umanistico all’economia di mercato.
Al centro della discussione, la critica all’homo oeconomicus come falso mito ideologico del modo di produzione capitalistico e la riscoperta del valore dell’agire sociale come fondamento di un’etica condivisa, capace di temperare le distorsioni di un’economia sempre più finanziarizzata, apolide e sradicata da ogni legame comunitario – e dunque profondamente disumanizzante.

È stato quindi denunciato con forza il potere distorsivo del capitalismo finanziario, che opera senza vincoli di responsabilità e senza cura per la casa comune.
É stata inoltre affermata l’esigenza di ristabilire un equilibrio tra potere economico e potere politico, per consentire alla governo della Polis di riacquisire il suo ruolo di orientamento e tutela del bene comune.

Il confronto è stato arricchito dagli interventi del pubblico e ha confermato lo spirito del nostro ciclo: costruire uno spazio di approfondimento autentico, lontano dalla superficialità della comunicazione di massa e dalla logica del talk show.

Grazie a tutti i partecipanti.
Ci vediamo presto con il prossimo appuntamento di “L’ora che volge il disio”!

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Rome

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