15/08/2026
“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore” (Lc 1,46-47).
Nel giorno dell’Assunzione, il Vangelo ci invita ad alzare lo sguardo senza distoglierlo dalla storia.
Maria sale al cielo, ma il suo Magnificat resta profondamente dentro le vicende degli uomini e delle donne: “Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote” (Lc 1,52-53). Una promessa di misericordia che attraversa le generazioni e continua a interrogare anche il nostro presente.
È forse per questo che oggi sentiamo particolarmente il bisogno di questo segno. In un tempo segnato da guerre, divisioni, disuguaglianze e paure, l’Assunzione ci ricorda che il senso ultimo della nostra vita e della storia non è essere trascinati in basso dai conflitti, ma essere portati in alto, verso Dio e verso quella Gerusalemme celeste le cui porte sono aperte all’umanità intera, finalmente riconciliata e pacificata.
È un invito ad abitare il mondo con speranza. A costruire già qui, attraverso la prossimità, la cura, la giustizia e il dono di sé, segni di quella fraternità che attendiamo in pienezza.
Buon Ferragosto e buona festa dell’Assunzione.
📷 Cimabue, Assunzione della Vergine, Basilica Superiore di San Francesco, Assisi (1277-1283).