19/10/2026
La Compagnia InControVerso di Sargis Galstyan
presenta
PROPOSTA DI MATRIMONIO
di Anton Pavlovič Čechov
adattamento e regia Mariné Galstyan
con
Stefano Antonucci, Luca Basile, Mariné Galstyan
scenografia - Sargis Galstyan, disegno luci - Cecilia Sensi,
costumi- Andrey Zverev
Un Matrimonio... Da Brividi
La Proposta di Matrimonio di Anton P. Čechov non è solo una commedia: è un gioiello di umorismo frenetico e caustica critica sociale. Dietro la farsa più esilarante, il maestro russo svela le nevrosi e le ossessioni dell'alta borghesia di fine Ottocento. Dimenticate la "serietà" de Il Gabbiano o Zio Vanja. Qui, Čechov distilla l'intera tragedia dell'esistenza in un'ora di pura comicità isterica, dimostrando che l'amore, il denaro e la proprietà formano un triangolo infernale capace di far crollare ogni pretesa di decoro e rispettabilità.
I Protagonisti
Čechov non dipinge semplici personaggi, ma caricature dolorosamente umane, intrappolate tra il desiderio di rispettabilità e l'ossessione per i beni materiali.
• Ivan Vassilevitch Lomov: Non un robusto scapolone, ma un ipocondriaco cronico di quarantacinque anni, la cui vita è una continua lotta contro il collasso fisico. Il matrimonio non è per lui un atto d'amore, bensì una disperata manovra logistica per stabilizzare la sua esistenza malaticcia.
L'ansia della proposta lo trasforma in un fascio di nervi balbettanti: l'innesco perfetto per il caos.
• Natalya Stepanovna: All'apparenza gioviale, nel profondo è ferocemente testarda, orgogliosa e possessiva. Non è solo la promessa sposa; è la donna-proprietaria che difende i suoi confini (reali e simbolici) con la stessa aggressività con cui Lomov tenta di conquistarli. La sua bellezza è pari solo
alla sua caparbietà mercantile.
• Stepan Stephanovitch Chubukov: Il padre. Settantenne, proprietario terriero e ipocrita esemplare. Accoglie Lomov con entusiastica esultanza – dettata solo dall'idea di liberarsi della figlia e mettere al sicuro il proprio patrimonio – per poi gettarlo fuori di casa con insulti appena si sfiora il sacro tema della proprietà. Il suo affetto paterno è interamente subordinato al
valore del catasto.
La Trama
Lomov arriva nel salotto rurale per l'atto più solenne: la proposta di matrimonio. Ma il rito sociale viene subito mandato in frantumi.
Non appena Ivan tenta di introdurre l'argomento, il destino si mette in mezzo sotto forma dei Prati delle Anime di Bue: un insignificante fazzoletto di terra che innesca una furiosa e surreale disputa di confine. L'imbarazzo si trasforma in una rissa verbale che culmina con Lomov cacciato di casa.
La rivelazione della proposta spinge Natalya a richiamarlo, eppure, al suo ritorno, l'amore non trova spazio: la coppia si getta in una nuova accesa battaglia dialettica sulla superiorità dei rispettivi cani da caccia. Čechov orchestra un crescendo di pura assurdità — la lotta sui cani, un finto svenimento,e un'accettazione estorta nel panico generale.
"Proposta di matrimonio" è una caustica osservazione: gli esseri umani si uniscono per pura convenienza, destinati a trascorrere la vita a litigare per le sciocchezze più futili. Una risata amara che espone quanto siamo ridicoli quando le ossessioni materiali superano ogni sentimento.