DOKITA

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DOKITA Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di DOKITA, Organizzazione non governativa (ONG), Vicolo del Conte 2, Roma.

Dal 1988 Dokita opera insieme ai missionari della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione per sostenere le popolazioni più fragili e bisognose garantendo il loro sviluppo e la loro piena inclusione nella società. Vision

L'obiettivo principale di Dokita Onlus è quello di contribuire a costruire un mondo diverso, uguale per tutti, un mondo in cui ogni persona abbia pari dignità ed opportunità nel rispetto della propria diversità e condizione di vita. Mission

Per realizzare il proprio obiettivo, Dokita Onlus lotta contro l'esclusione delle persone che vivono in condizioni di emarginazione e di miseria, soccorrendole e sostenendole, al fine di assicurare loro la piena inclusione. In particolare, opera a favore di persone con disabilità, ammalati, minori che vivono in condizione di grande povertà e bisogno, popolazioni colpite da emergenze umanitarie, realizzando progetti volti a garantire il pieno godimento dei diritti umani fondamentali. Valori

Dokita si ispira ai principi della giustizia, della solidarietà e della pace, nella convinzione che esista un solo mondo per tutti, che ogni popolo sia protagonista e artefice del proprio sviluppo e che tutti gli uomini siano fratelli, indipendentemente dal colore della pelle, della cultura, della religione e del ruolo sociale. Dokita crede nella crescita, nel rispetto dei diritti umani, sociali e religiosi, nello sviluppo globale dell'uomo e opera per il miglioramento delle sue condizioni di vita e di salute. Oggi DOKITA è membro delle "Associazioni ONG Italiane", del Comitato Cittadino per la Cooperazione Decentrata della Città di Roma e dell'Osservatorio Romano sulle Azioni contro la Povertà. DOKITA è stata tra i primi ad adottare il Sostegno a Distanza come forma di aiuto concreto, è membro del ForumSAD e aderisce alla "Carta dei Principi e dei Criteri di qualità per il Sostegno a Distanza". E' presente in Africa, America Latina, Asia ed Europa dell'Est con programmi a breve e medio periodo, finanziati dal MAE, e progetti co-finanziati da Enti ed Istituzioni Private, nei seguenti settori:

- SANITARIO: per la realizzazione di strutture ospedaliere e ambulatoriali; prevenzione e cura delle malattie, lotta e controllo delle endemie, igiene e risanamento ambientale.

- ISTRUZIONE E FORMAZIONE: per la costruzione di scuole che garantiscono l'istruzione primaria, secondaria e superiore ai minori e lo sviluppo centri e corsi di formazione.

- SOCIALE: per il recupero psico-sociale dei minori a rischio, l' alfabetizzazione degli adulti e l'autosviluppo delle minoranze etniche.

- EMERGENZA: interviene per la ricostruzione, l'assistenza e il soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali o sociali.

Umanità. Professionalità. Relazione.Sono le tre parole con cui, da sempre, definiamo cosa significhi "essere Dòkita".Non...
09/10/2026

Umanità. Professionalità. Relazione.

Sono le tre parole con cui, da sempre, definiamo cosa significhi "essere Dòkita".

Non bastano le competenze, se non c'è relazione. Non basta la buona volontà, se non c'è professionalità. In questo mese dedicato alle missioni, vogliamo tornare a queste tre parole semplici, che da oltre 50 anni guidano chi lavora al nostro fianco — missionari, volontari, operatori.

Restare umani, per noi, comincia sempre da lì.

C'è chi fonda una missione, e c'è chi la porta avanti per decenni, senza mai smettere.Negli anni '70 la popolazione di N...
06/10/2026

C'è chi fonda una missione, e c'è chi la porta avanti per decenni, senza mai smettere.

Negli anni '70 la popolazione di Nden, in Camerun, era schiacciata dalla lebbra, e i primi missionari si trovarono a svolgere un compito che nessun altro era disposto ad affrontare.

Oggi, nei centri Foyer Père Monti e Foyer de l'Esperance, Dòkita segue ogni anno oltre 5.000 persone con disabilità. "Degli adulti si parla molto, ma dei bambini con difficoltà sempre di meno. Occuparsi dei meno ascoltati per noi è un motivo di orgoglio."

Il vademecum del missionario, in fondo, è questo: restare quando altri se ne sarebbero già andati, e continuare a farlo per generazioni.

Tutto è cominciato con un nome che non ci siamo scelti da soliNel febbraio 1970 Fratel Clemente Maino arriva a Nden, un ...
02/10/2026

Tutto è cominciato con un nome che non ci siamo scelti da soli

Nel febbraio 1970 Fratel Clemente Maino arriva a Nden, un villaggio nella regione di Sangmélima, in Camerun, insieme a Padre Francesco Cavalieri e Fratel Abbondanzio Millefanti. Si fanno carico del lebbrosario e dell'Hôpital Saint Michel de Nden, portando cure a malati di lebbra, poliomielite e altre malattie invalidanti.

La popolazione locale comincia a chiamarlo "Dòkita" — dottore, nella lingua bulu. Un nome nato dalla gratitudine di chi, per la prima volta, vede arrivare qualcuno che resta, che cura, che non se ne va.

Fratel Clemente muore prematuramente nel 1974, a Roma. Ma quel legame nato a Nden non si spezza: gli amici che gli inviavano medicinali e materiale sanitario si riuniscono in un gruppo di volontari e, nel 1983, scelgono di chiamarsi "Dòkita", in suo onore.

Da lì, nel 1988, nasce l'associazione che oggi porta avanti la sua eredità in oltre 15 Paesi.

In Senegal, molti giovani affrontano ogni giorno disoccupazione e mancanza di opportunità.Per questo i missionari sosten...
25/09/2026

In Senegal, molti giovani affrontano ogni giorno disoccupazione e mancanza di opportunità.

Per questo i missionari sostenuti da Dokita accompagnano ragazzi e ragazze in percorsi di formazione professionale, aiutandoli ad acquisire competenze concrete e maggiore autonomia.

Non si tratta soltanto di imparare un mestiere.

Si tratta di riscoprire fiducia in sé stessi, sentirsi parte di una comunità e poter immaginare finalmente un domani diverso.

Perché ogni futuro ha bisogno di qualcuno che scelga di camminare accanto.

Dentro le missioni, oggi raccontiamo cosa succede davvero al Centro Estel di Ouakam, un quartiere di Dakar, in Senegal.Q...
21/09/2026

Dentro le missioni, oggi raccontiamo cosa succede davvero al Centro Estel di Ouakam, un quartiere di Dakar, in Senegal.

Qui, grazie al progetto “Orto Urbano per il Centro Estel”, 60 persone — soprattutto familiari degli allievi con disabilità che frequentano il Centro e personale del Centro Estel — hanno completato un mese di formazione in avicoltura, svolta principalmente in lingua wolof da CAPER SAS, impresa sociale senegalese specializzata in microimprenditoria rurale.

A partecipare alla formazione sono state soprattutto persone della comunità di Ouakam, insieme ad alcuni partecipanti provenienti anche da altre località, come Mbour e Rufisque, a testimonianza dell’interesse suscitato dall’iniziativa anche oltre il contesto locale.

Al termine del percorso si è svolta la consegna dei certificati alla presenza del Comune di Ouakam, un momento importante per riconoscere il percorso compiuto dai partecipanti.

E poi, il primo passo concreto: l’arrivo nel pollaio del Centro di una prima banda di circa 70 pulcini.

Un avvio che porta con sé un obiettivo importante: contribuire all’autosufficienza alimentare del Centro Estel e delle famiglie coinvolte, trasformando la formazione in una possibilità concreta di crescita e autonomia.

👉 Scopri il progetto “Orto Urbano per il Centro Estel”:

A Ouakam, quartiere vivace di Dakar, in Senegal, esiste un luogo in cui ogni piccolo passo può diventare una conquista. È il Centro Estel, uno spazio educativo e comunitario che accoglie bambini, bambine, adolescenti e giovani adulti con disabilità intellettive e psicofisiche diverse. Qui, ogni g...

Curare. Formare. Accompagnare.Non sono solo parole d'ordine: sono tre scelte che si rinnovano ogni giorno, nelle case fa...
16/09/2026

Curare. Formare. Accompagnare.

Non sono solo parole d'ordine: sono tre scelte che si rinnovano ogni giorno, nelle case famiglia, nelle scuole, negli ospedali dove Dòkita è presente.

Essere Dòkita significa assumersi la responsabilità di curare, formare, accompagnare — restando accanto a chi ha più bisogno, senza sostituirsi a lui, ma camminando al suo fianco.

In un tempo che spesso ci allontana gli uni dagli altri, restare umani significa proprio questo: scegliere ogni giorno la vicinanza.

Chi è, oggi, un missionario?Non un eroe solitario che arriva con soluzioni pronte. Piuttosto, una persona che sceglie di...
12/09/2026

Chi è, oggi, un missionario?

Non un eroe solitario che arriva con soluzioni pronte. Piuttosto, una persona che sceglie di vivere accanto a chi ha più bisogno, mettendo le proprie competenze a disposizione senza imporle, costruendo relazioni giorno dopo giorno.

A Bamenda, in Camerun, padre Lucas guida da anni due scuole della parrocchia di Saint Martin, una materna e una elementare, in un contesto segnato dalla guerra civile. Nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di tenere aperte le porte ai bambini: orfani di guerra, alunni con disabilità, ragazzi come Blaize, che ha perso il padre a soli 7 anni e oggi trova nella scuola l'unico spazio in cui sentirsi al sicuro.

Il vademecum del missionario si scrive nei gesti quotidiani: ascoltare, restare, accompagnare. Non per spirito di sacrificio, ma per scelta di vita e senso di appartenenza.

👉 Scopri come Dòkita sostiene le scuole di Bamenda:
https://www.dokita.org/camerun-bambini-nella-guerra-civile-come-le-scuole-di-dokita-proteggono-linfanzia-piu-vulnerabile/

L'8 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione, istituita dall'UNESCO nel 1967 per ricordare ...
08/09/2026

L'8 settembre si celebra la Giornata Internazionale dell'Alfabetizzazione, istituita dall'UNESCO nel 1967 per ricordare quanto l'istruzione resti, ancora oggi, un diritto negato a milioni di bambini nel mondo.

A Nuzvid, in India, Dòkita sostiene la St. Mary's High School garantendo il trasporto sicuro dei bambini dai villaggi rurali circostanti, materiale scolastico essenziale, arredi per le aule e strumenti didattici.

Perché l'alfabetizzazione non è solo saper leggere e scrivere: è la porta d'accesso a tutti gli altri diritti.

👉 Scopri i progetti educativi di Dòkita

C'è un filo rosso che attraversa oceani, supera confini e accorcia distanze. Non si vede, ma esiste.Unisce María José, o...
04/09/2026

C'è un filo rosso che attraversa oceani, supera confini e accorcia distanze. Non si vede, ma esiste.

Unisce María José, otto anni, che vive in un quartiere povero di Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, a Lidia, una donna che dall'Italia ha scelto di tendere la mano.

María José è la più piccola di cinque fratelli. Quando suo padre si è ammalato ed è mancato, la famiglia ha iniziato una lotta quotidiana contro la povertà. Il cibo era poco, le preoccupazioni tante. Poi è arrivato il Centro San José: un pasto caldo, uno spazio sicuro, persone capaci di ascoltarla.

Lidia sostiene questo progetto da lontano, senza aver mai incontrato María José di persona. Racconta così il legame che le unisce: "Voi mettete competenza, presenza e impegno. Noi donatori mettiamo fiducia, generosità e sostegno. È questa unione speciale che rende possibile il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo."

Dove chiama la vita, c'è sempre qualcuno che risponde. A volte ha il volto di una bambina di otto anni. A volte quello di chi, da lontano, sceglie di non voltarsi dall'altra parte.

👉 Scopri la storia di María José e del Centro San José:
https://www.dokita.org/un-filo-rosso-tra-italia-e-bolivia-la-storia-di-maria-jose-e-di-chi-sceglie-di-esserci/

Oggi non annunciamo soltanto un progetto. Oggi iniziamo un percorso. 🌱Da oggi, 1° settembre, prende ufficialmente il via...
01/09/2026

Oggi non annunciamo soltanto un progetto. Oggi iniziamo un percorso. 🌱

Da oggi, 1° settembre, prende ufficialmente il via il progetto “Social-Emotional Learning: a Systemic Framework for Developing Capable Citizens in Calabria”, promosso da Dokita e selezionato tra i vincitori del bando Enabling Capable Citizens 2026 della Villum Fonden

Un progetto nato da un'idea semplice, ma profondamente importante: investire nelle competenze socio-emotive dei ragazzi e delle ragazze significa investire nel futuro delle comunità.

Per i prossimi mesi saremo al fianco di scuole, educatori, famiglie, enti locali e realtà del territorio per costruire nella Piana di Gioia Tauro un ecosistema educativo capace di mettere al centro la crescita dei giovani e di contrastare povertà educativa, isolamento e dispersione scolastica.

Il progetto coinvolgerà:
📍 7 Comuni della Piana di Gioia Tauro
👥 150 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 16 anni
🎓 41 tra docenti, dirigenti scolastici ed educatori

Insieme ai nostri partner:
Istituto Universitario Pratesi
Comunità Luigi Monti
IDEA Cooperativa Sociale
lavoreremo per rafforzare competenze, partecipazione, senso di appartenenza e capacità dei giovani di essere protagonisti del proprio percorso di crescita.

Oggi comincia il lavoro sul campo.

Comincia l'ascolto.
Comincia la collaborazione.
Comincia la costruzione di nuove connessioni tra scuola e comunità.

E soprattutto, comincia un percorso che vuole trasformare un'opportunità in cambiamento concreto per i giovani e per il territorio.

Grazie alla Fondazione Villum per la fiducia e a tutte le persone e organizzazioni che hanno reso possibile questo progetto.

Da oggi, insieme, si comincia. 💙

Indirizzo

Vicolo Del Conte 2
Rome
00148

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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