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Uil Stato Sociale, Politiche Economiche e Fiscali, Immigrazione Servizio UIL che cura le politiche sociali, economiche e fiscali, del welfare, della sanità, del mezzogiorno e immigrazione

Santo Biondo
22/10/2026

Santo Biondo

🚨 💶 ORA BASTA. Meno pressione fiscale su salari e pensioni, più risorse per una sanità efficiente.🤝 Pagare le tasse è gi...
22/10/2026

🚨 💶 ORA BASTA. Meno pressione fiscale su salari e pensioni, più risorse per una sanità efficiente.
🤝 Pagare le tasse è giusto. È attraverso il contributo di tutti che finanziamo la sanità pubblica, la scuola, la sicurezza e i servizi essenziali, sostenendo chi è in difficoltà e rafforzando la coesione sociale.
⚖️ Ma perché il sistema fiscale sia davvero giusto, deve essere equo, trasparente e progressivo. Ognuno deve contribuire in base alla propria capacità contributiva, come stabilisce l’articolo 53 della nostra Costituzione.
Non possiamo accettare che chi vive del proprio lavoro o della propria pensione continui a subire un peso fiscale sproporzionato, mentre l’evasione fiscale sottrae risorse alla collettività e le inefficienze dei servizi finiscono per gravare sulle famiglie.
📢 La nostra battaglia parte da qui:
🔹 Meno tasse su lavoratori e pensionati, perché gli aumenti salariali e contrattuali devono tradursi in un reale miglioramento del potere d’acquisto.
🔹 Più progressività nella fiscalità nazionale e locale, superando meccanismi che penalizzano i redditi più bassi.
🔹 Contrasto concreto all’evasione fiscale, investendo in personale qualificato, formazione e banche dati integrate, senza continuare a ricorrere a condoni e sanatorie.
🔹 Tariffe eque e servizi pubblici efficienti, con amministrazioni locali trasparenti e responsabili delle proprie scelte.
Le addizionali IRPEF e le tariffe locali non possono diventare la risposta più semplice alle difficoltà di bilancio. Prima di chiedere nuovi sacrifici a chi paga già le tasse, occorre verificare come vengono utilizzate le risorse e recuperare quelle sottratte al fisco.
🏛️ L’autonomia fiscale deve rispondere ai bisogni delle persone, non trasferire sulle famiglie il costo delle inefficienze.
🗣️ Per questo la UIL chiede un confronto serio con Regioni e Comuni e propone un Osservatorio permanente sulla fiscalità territoriale, per mettere in relazione quanto cittadini e famiglie pagano con la qualità dei servizi che ricevono.
Vogliamo un Paese in cui nessuno sia lasciato indietro, in cui la sanità pubblica sia una garanzia per tutti e in cui il lavoro e la pensione siano tutelati anche attraverso un fisco più giusto.
La UIL continuerà a battersi per un principio semplice: pagare il giusto, contrastare chi evade, pretendere servizi efficienti.
Perché l’equità fiscale non è un privilegio. È un diritto e una responsabilità collettiva.

22/10/2026

📉 CRISI DEMOGRAFICA STRUTTURALE: IL RAPPORTO ISTAT SULLE NASCITE NEL 2025

🇮🇹 Il rapporto Istat 2025 conferma la crisi demografica strutturale dell’Italia, caratterizzata dal continuo calo delle nascite, dalla fecondità ai minimi storici e dal progressivo rinvio della maternità.

📊 Nel 2025 sono nati 355.772 bambini, il 3,8% in meno rispetto al 2024 e il 38,3% in meno rispetto al 2008. Diminuiscono anche i nati da genitori entrambi stranieri (49.002, -3,1% sul 2024 e -38,7% sul 2012), mentre aumentano quelli da coppie miste (31.440, +4,2% sul 2024 e +11,8% sul 2012).

Le nascite con almeno un genitore straniero rappresentano il 22,6% del totale, con un’incidenza maggiore nel Nord (31,2%) rispetto al Centro (24,7%) e al Mezzogiorno (10%). Le cittadinanze straniere più rappresentate tra i genitori sono quella rumena, marocchina e albanese.

👶 La fecondità scende al minimo storico di 1,14 figli per donna, ben al di sotto della soglia di 2,1 necessaria al ricambio generazionale.

L’età media al primo figlio raggiunge i 32 anni. Il livello di istruzione incide sui comportamenti riproduttivi: le diplomate registrano una fecondità di 1,06 figli per donna, le laureate di 1,09 e le donne con licenza media di 1,58.

Le laureate diventano madri mediamente a 34,9 anni, contro i 29,7 delle donne con licenza media. Queste differenze riflettono anche le difficoltà di conciliare formazione, lavoro e famiglia.

📉 Continua inoltre il calo dei primi figli (174.842, -3,7%) e dei secondi (127.479, -4,8%), particolarmente accentuato nel Mezzogiorno. La diminuzione dei primogeniti evidenzia come le difficoltà riguardino non soltanto l’ampliamento della famiglia, ma anche la scelta stessa di diventare genitori.

👨‍👩‍👧 Cambiano anche i modelli familiari: il 44,1% dei bambini nasce fuori dal matrimonio, una quota in costante crescita rispetto al 2008 (+24,4 punti percentuali). Il fenomeno è più diffuso nel Centro (50,1%), seguito dal Nord (43,1%) e dal Mezzogiorno (42,3%). La Sardegna registra il valore più elevato (59,4%), seguita dal Lazio (51,7%).

⚠️ La denatalità rappresenta una sfida per il futuro del Paese, con ripercussioni sull’economia, sul lavoro, sul sistema previdenziale e sull’assistenza sanitaria. Per il Servizio sanitario nazionale si prospetta la necessità di ripensare la rete dei punti nascita e dei servizi pediatrici, rafforzando al contempo l’assistenza alla popolazione anziana.

Invertire questa tendenza richiede interventi che vadano oltre l’ambito sanitario. La scelta di avere figli è infatti legata a molteplici fattori sociali ed economici, alle condizioni di vita e alla fiducia nel futuro.

Politiche integrate a sostegno dell’occupazione giovanile, dell’accesso alla casa, della genitorialità e dei servizi per l’infanzia rappresentano quindi un punto di partenza fondamentale per contrastare il declino demografico.



https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/10/Natalita-e-fecondita-popolazione-residente-2025.pdf

22/10/2026
21/10/2026

🔵 SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: CRESCE L’INTERESSE DEI GIOVANI, MA RESTANO CRITICITÀ ORGANIZZATIVE E BUROCRATICHE

📊 Nel 2025 sono stati 51.450 i giovani avviati al Servizio civile universale, di cui 50.254 in Italia e 1.196 all’estero, a fronte di 64.451 posti disponibili, con una copertura del 79,83%.

Le 147.592 candidature confermano un interesse elevato, a cui non corrisponde un’adeguata offerta di posti, diminuiscono, inoltre, gli enti che presentano programmi, mentre quelli accreditati sono 18.562.

Il Servizio civile coinvolge prevalentemente giovani con un livello di istruzione medio-alto, il 61,2% possiede un diploma e il 15,4% una laurea triennale. Si registra anche un lieve aumento della partecipazione tra i 24 e i 29 anni, resta, tuttavia, aperta la questione dell’accessibilità per i giovani con minori opportunità.

Particolarmente diffuso nel Mezzogiorno, il Servizio civile concentra i volontari soprattutto nei settori dell’educazione e promozione culturale (40,02%) e dell’assistenza (38,68%), seguiti dal patrimonio storico-artistico (12,48%) fanalino di coda la partecipazione nella protezione civile (3,24%) e nell’agricoltura (0,50%).
‼️Tra le principali criticità segnalate dagli enti emergono la complessità delle procedure, le difficoltà di accesso ai finanziamenti e la gestione dei bandi. Il 33,76% rileva un appesantimento del sistema dopo la riforma del 2017, mentre il 23,50% ritiene più complessa l’iscrizione all’Albo.
Positivi i risultati del PNRR: le risorse destinate al Servizio civile sono passate da 650 a 950 milioni di euro, consentendo l’avvio di oltre 170.000 volontari, superando l’obiettivo di 166.670. Anche il Servizio civile digitale ha superato il traguardo previsto, con 9.300 partecipanti rispetto agli 8.300 programmati.
💪Significativo il fronte occupazionale, il 23% dei giovani che hanno concluso il servizio nel 2024 dichiara di aver ricevuto offerte di lavoro, mancano, tuttavia, dati sufficienti per collegare direttamente tali opportunità alle competenze acquisite, rendendo necessario un monitoraggio più approfondito degli esiti occupazionali.
🔵Per la UIL, il Servizio civile universale rappresenta un’importante opportunità di crescita personale, formativa e professionale, è quindi fondamentale ampliare il numero dei posti disponibili, riducendo il divario tra domanda e offerta, e favorire una partecipazione più inclusiva, soprattutto dei giovani con minori opportunità e titoli di studio più bassi, anche attraverso percorsi di orientamento e valorizzazione delle esperienze in settori tradizionalmente meno attrattivi.
In questa prospettiva, il documento richiama il Ddl AS. 1953, in discussione sul riordino del Servizio civile, auspicando una riforma capace di semplificare le procedure e rendere il sistema più accessibile, inclusivo ed efficace, rafforzandone il ruolo di strumento di partecipazione civica e crescita per le nuove generazioni.
Santo Biondo

20/10/2026

Telemedicina e Punti nascita: le Linee di indirizzo AGENAS

Il 16 ottobre scorso, AGENAS ha pubblicato le Linee di indirizzo organizzative per l’implementazione della telemedicina e l’ottimizzazione dell’assistenza ai casi più complessi nell’ambito della Rete dei Punti nascita e della Neonatologia.

📋 Il documento definisce un quadro di riferimento omogeneo per promuovere modelli organizzativi innovativi, finalizzati a migliorare la presa in carico della madre e del neonato, garantire la continuità assistenziale e rafforzare il raccordo tra ospedale e territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle Centrali Operative Territoriali (COT).
Le Linee di indirizzo pongono al centro la persona, la sicurezza delle cure e la valorizzazione delle reti cliniche territoriali e ospedaliere, con particolare attenzione alla gestione dei casi più complessi. L’obiettivo è ridurre le disuguaglianze territoriali, migliorare la qualità dell’assistenza e favorire esiti clinici e organizzativi più efficaci.
Il modello proposto si basa su una rete integrata di tipo hub & spoke, che mette in collegamento ospedali, consultori, Punti nascita, reparti di neonatologia e servizi territoriali, favorendo la condivisione delle competenze specialistiche e l’appropriatezza dei percorsi assistenziali.

👉 Le principali aree di intervento riguardano:
🔹Le gravidanze a rischio attraverso una valutazione continua del rischio ostetrico e feto-neonatale, televisite e telemonitoraggio di parametri clinici, senza sostituire i controlli in presenza necessari.
🔹Il supporto specialistico a distanza per le emergenze neonatali e l’eventuale trasferimento verso centri più attrezzati.
🔹L’assistenza post-dimissione attraverso il monitoraggio dei neonati prematuri o fragili, sostegno all’allattamento, educazione sanitaria e supporto alle famiglie, favorendo la continuità tra ospedale e domicilio.
🔹L’integrazione digitale tra utilizzo della Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), con sistemi interoperabili e collegamento con il Fascicolo sanitario elettronico.
🔹Il monitoraggio e la formazione per i tempi di risposta, appropriatezza dei trasferimenti e degli esiti clinici.

La telemedicina non si configura come sostitutiva dell’assistenza tradizionale né dei requisiti strutturali, tecnologici e professionali necessari a garantire la sicurezza delle cure, ma come uno strumento complementare per rafforzare la collaborazione tra professionisti, ottimizzare le risorse e assicurare interventi tempestivi e appropriati.
L’obiettivo, dunque, per AGENAS è costruire una rete perinatale e neonatale integrata centrata sui bisogni della madre e del bambino capace di garantire cure tempestive e appropriate indipendentemente dal luogo di residenza e dalla complessità del quadro clinico.
Santo Biondo

Asili nido, la UIL Lombardia replica al Comune di Sondrio: «Le nostre analisi si basano su dati ufficiali e verificabili...
19/10/2026

Asili nido, la UIL Lombardia replica al Comune di Sondrio: «Le nostre analisi si basano su dati ufficiali e verificabili. La trasparenza delle tariffe è un diritto delle famiglie».
UIL Lombardia

🔵 18 OTTOBRE – GIORNATA EUROPEA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANILa dignità delle persone non si sfrutta. Contrastare la ...
18/10/2026

🔵 18 OTTOBRE – GIORNATA EUROPEA CONTRO LA TRATTA DI ESSERI UMANI

La dignità delle persone non si sfrutta. Contrastare la tratta significa difendere i diritti e la libertà di ogni essere umano.

In occasione della XX Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani, la UIL rinnova il proprio impegno contro ogni forma di sfruttamento, violenza e riduzione in schiavitù.

La tratta non riguarda soltanto lo sfruttamento sessuale. È una realtà che si manifesta sempre più anche nel mondo del lavoro, in particolare nell’agricoltura, nell’edilizia e nel settore manifatturiero, dove condizioni di vulnerabilità e ricattabilità possono trasformarsi in strumenti di sopraffazione.

📊 I numeri raccontano una realtà preoccupante: nel 2025, in Italia, oltre 3.400 persone sono state coinvolte in percorsi di identificazione da parte dei 21 Progetti Antitratta. Di queste, 864 hanno scelto di accedere a programmi di assistenza e integrazione sociale.

Per la UIL, il lavoro deve essere uno strumento di emancipazione, mai di sfruttamento.

Occorre rafforzare i controlli, contrastare il caporalato e le reti criminali, garantire protezione alle vittime e favorire percorsi concreti di inclusione sociale e lavorativa.

La lotta alla tratta passa anche attraverso il lavoro dignitoso, la legalità, la tutela dei lavoratori migranti e il rispetto dei diritti fondamentali.

Nessuna persona è una merce. Nessun lavoro può giustificare la negazione della dignità.

Biondo UIL: «BASTA ROTTAMAZIONI, NON SI PUÒ CONTINUARE A PREMIARE CHI NON PAGA LE TASSE»«Con l’avvio della nuova rottama...
16/10/2026

Biondo UIL: «BASTA ROTTAMAZIONI, NON SI PUÒ CONTINUARE A PREMIARE CHI NON PAGA LE TASSE»

«Con l’avvio della nuova rottamazione delle cartelle relative ai tributi di Comuni, Regioni e altri enti locali, assistiamo all’ennesima misura di definizione agevolata dei debiti fiscali. Una scelta che ripropone una questione di fondo: è giusto continuare a concedere agevolazioni a chi non ha rispettato i propri obblighi tributari, mentre milioni di lavoratori dipendenti e pensionati pagano regolarmente le tasse fino all’ultimo centesimo?

Non mettiamo sullo stesso piano chi si trova in una reale condizione di difficoltà economica e chi sceglie deliberatamente di sottrarsi ai propri obblighi fiscali. I primi devono essere aiutati attraverso strumenti equi e sostenibili; per i secondi non possono continuare a esserci scorciatoie e trattamenti di favore.

La ripetizione delle rottamazioni rischia di trasmettere un messaggio profondamente sbagliato: pagare puntualmente le tasse non conviene, perché prima o poi arriverà un nuovo provvedimento che consentirà di saldare i debiti a condizioni più vantaggiose. È un principio che mina la credibilità del sistema tributario e penalizza i contribuenti onesti.

C’è poi un aspetto particolarmente delicato. Parliamo di entrate destinate agli enti territoriali, risorse fondamentali per finanziare servizi pubblici, trasporti, assistenza sociale, scuole e interventi a sostegno delle comunità locali. Ogni rinuncia a una parte delle somme dovute deve quindi essere valutata anche rispetto alle conseguenze sui bilanci pubblici e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Per la UIL la giustizia fiscale non si realizza moltiplicando condoni e rottamazioni, ma attraverso un sistema tributario più equo, una lotta efficace all’evasione e una riduzione del carico fiscale su lavoratori e pensionati.

È arrivato il momento di invertire la rotta. Non possiamo continuare a chiedere sacrifici a chi le tasse le paga sempre, mentre a chi non le paga vengono periodicamente offerte nuove opportunità di regolarizzazione agevolata.

Il principio deve essere semplice: chi paga le tasse va premiato, non penalizzato. La fedeltà fiscale deve diventare un valore riconosciuto e tutelato dallo Stato, non uno svantaggio rispetto a chi rinvia sistematicamente i propri obblighi.»
Roma, 16 ottobre 2026

Indirizzo

Via Lucullo, 6
Rome
00187

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