D.i.Re Donne in Rete contro la violenza

D.i.Re Donne in Rete contro la violenza D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, Associazione nazionale dei Centri antiviolenza.

L’associazione D.i.Re Donne in Rete contro la violenza riunisce in un unico progetto 82 organizzazioni che gestiscono oltre 110 Centri antiviolenza e più di 60 Case rifugio sul territorio nazionale. Si è costituita per garantire l'azione politica nazionale antiviolenza e per promuovere azioni per il contrasto e la prevenzione della violenza maschile sulle donne.

Il lavoro di riflessione teorica e metodologica della Rete D.i.Re sul tema dell’accoglienza delle donne con background m...
27/08/2026

Il lavoro di riflessione teorica e metodologica della Rete D.i.Re sul tema dell’accoglienza delle donne con background migratorio continua. Nei mesi di maggio e giugno 2026 sono stati realizzati 3 webinar ai quali hanno preso parte oltre 140 operatrici, mediatrici linguistico-culturali, avvocate, attiviste e volontarie dei Centri antiviolenza della Rete D.i.Re, che si sono confrontate sulle sfide attuali e sulle strategie e buone prassi sviluppate per rispondere ai bisogni delle donne con background migratorio che si trovano in situazioni di violenza.

Le partecipanti hanno affrontato temi chiave come il permesso di soggiorno per le donne vittime di violenza domestica, il fenomeno dei matrimoni precoci e forzati e le prospettive future per la figura della mediatrice linguistico-culturale nei Centri antiviolenza, con l’obiettivo comune di rafforzare le competenze specifiche nel fornire supporto alle donne con background migratorio.

I webinar sono stati realizzati nell'ambito del Progetto “Voci e Percorsi: Centri antiviolenza per donne con background migratorio”, finanziato da e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV.
Il contenuto di questa comunicazione rappresenta l’opinione delle autrici che ne sono esclusivamente responsabili. Né l’Unione Europea né la DG JUST possono ritenersi responsabili per le informazioni che contiene né per l’uso che ne venga fatto. Analogamente non possono ritenersi responsabili ActionAid International Italia E.T.S e Fondazione Realizza il Cambiamento.

Nel processo per la violenza denunciata da Fernanda Herrera, l’assoluzione è accompagnata da motivazioni oscure, incompr...
20/08/2026

Nel processo per la violenza denunciata da Fernanda Herrera, l’assoluzione è accompagnata da motivazioni oscure, incomprensibili e rivittimizzanti.
Ancora una volta riaffiora la ricerca della “vittima perfetta”: pare che Fernanda non fosse abbastanza ubriaca.

Noi continuiamo a crederti, Fernanda. E continuiamo a chiedere una giustizia accessibile, comprensibile e libera da stereotipi, insieme a una formazione obbligatoria e finanziata per chi decide sulla vita delle donne sopravvissute alla violenza.

Senza una comprensione profonda della violenza maschile contro le donne e della cultura dello stupro, le dichiarazioni di intenti restano parole vuote.

Leggi il comunicato stampa completo sul nostro sito: https://www.direcontrolaviolenza.it/irricevibile-sentenza-motivazioni-incomprensibili-e-rivittimizzanti/

Da oggi c’è più tempo per scriverci.La chat di sostegno D.i.Re è attiva dalle 15.00 alle 22.00, dal lunedì al venerdì, e...
17/08/2026

Da oggi c’è più tempo per scriverci.

La chat di sostegno D.i.Re è attiva dalle 15.00 alle 22.00, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi.

Uno spazio anonimo, sicuro e gratuito in cui parlare con le operatrici esperte dei Centri antiviolenza della Rete D.i.Re: per raccontare quello che stai vivendo, fare una domanda, condividere un dubbio o iniziare a riconoscere una situazione di violenza.

Non serve avere già le parole giuste. Anche solo un dubbio è un buon motivo per scriverci.

La chat è disponibile su direcontrolaviolenza.it

La violenza maschile contro le donne attraversa confini, Paesi, viaggi, sistemi di accoglienza, territori. Per molte don...
06/08/2026

La violenza maschile contro le donne attraversa confini, Paesi, viaggi, sistemi di accoglienza, territori. Per molte donne migranti, richiedenti asilo e rifugiate, riconoscere la violenza subìta e chiedere aiuto può essere ancora più complesso. Ma nessuna donna deve restare sola nel proprio percorso.

Con "Leaving Violence. Living Safe", progetto realizzato da D.i.Re in partnership con UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati e finanziato dal FAMI – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno, rafforziamo a Palermo e provincia la risposta territoriale alla violenza di genere attraverso il lavoro specializzato del Centro antiviolenza Associazione Le Onde ETS .

Il Centro Antiviolenza offre informazione, ascolto specializzato, colloqui individuali, valutazione del rischio, presa in carico, orientamento legale, sostegno psicologico e lavoro di rete.

A Palermo e provincia, il CAV Le Onde offre supporto specializzato a donne richiedenti asilo e rifugiate sopravvissute o a rischio di violenza di genere.

Il Centro può essere contattato anche da operatrici e operatori di strutture di accoglienza, servizi sanitari, sociali, legali o territoriali per consulenze professionali e segnalazioni, anche in presenza di situazioni di sospetto o rischio.

***
CAV Le Onde ETS
tel. 091 327973
[email protected]
leavingviolence.it · leonde-ets.org

In Italia, l’articolo 5 della legge 40 continua a escludere dall’accesso alla procreazione medicalmente assistita le don...
05/08/2026

In Italia, l’articolo 5 della legge 40 continua a escludere dall’accesso alla procreazione medicalmente assistita le donne single e le coppie di donne. Una discriminazione fondata sullo stato civile e sull’orientamento sessuale, che diventa anche economica: chi può permetterselo va all’estero, chi non può resta esclusa.

D.i.Re sostiene PMA per tutte, la campagna dell’ e la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di modificare la legge 40, estendendo l’accesso alla procreazione medicalmente assistita a tutte le donne.

Perché l’autodeterminazione non può dipendere da un modello di famiglia imposto dalla legge. E perché un diritto è tale solo quando è garantito senza discriminazioni.

Firma la proposta di legge PMA per tutte a questo link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6800002

La violenza non sempre viene nominata. Ma lascia segnali.Per molte donne richiedenti asilo e rifugiate, chiedere aiuto s...
24/07/2026

La violenza non sempre viene nominata. Ma lascia segnali.
Per molte donne richiedenti asilo e rifugiate, chiedere aiuto significa attraversare paura, isolamento, barriere linguistiche, dipendenza dai sistemi di accoglienza, scarsa conoscenza dei propri diritti e dei servizi disponibili.

Per questo la rete deve saper osservare, ascoltare, mettere in contatto.

Il 2 luglio, a Palermo, nell’ambito del progetto Leaving Violence. Living Safe, si è svolta la prima giornata del workshop “Osserva, ascolta, metti in contatto”, rivolta a operatrici, mediatrici culturali e coordinatrici del sistema di accoglienza e asilo.

Un momento di formazione e confronto per rafforzare la capacità di intercettare donne richiedenti asilo e rifugiate vittime o a rischio di violenza di genere, riconoscere i segnali e attivare correttamente il Centro Antiviolenza Associazione Le Onde ETS

Leaving Violence. Living Safe è un progetto di D.i.Re in partnership con UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati Finanziato dal FAMI – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, Ministero dell’Interno

Ci sono domande che non possono aspettare.Se qualcosa ti fa sentire a disagio, se hai dubbi sulla tua relazione, se hai ...
22/07/2026

Ci sono domande che non possono aspettare.
Se qualcosa ti fa sentire a disagio, se hai dubbi sulla tua relazione, se hai vissuto o temi di vivere una forma di violenza – anche online – puoi scriverci.

La chat di supporto di D.i.Re è attiva anche durante l'estate, dal lunedì al venerdì, dalle 11.00 alle 15.00 (festivi esclusi). È uno spazio di ascolto, orientamento e informazione, dove confrontarti con operatrici esperte dei Centri antiviolenza della Rete, nel pieno rispetto dei tuoi tempi, delle tue scelte e della tua privacy.

Il servizio è anonimo e gratuito.

Scrivici su direcontrolaviolenza.it.

Anche solo un dubbio è un buon motivo per iniziare la conversazione.

Oggi ci ha lasciate la nostra compagna Aurora D'Agostino che ha rappresentato, per tutte noi, una presenza preziosa nel ...
21/07/2026

Oggi ci ha lasciate la nostra compagna Aurora D'Agostino che ha rappresentato, per tutte noi, una presenza preziosa nel gruppo avvocate di DiRe.

Aurora ha messo a disposizione la sua competenza, il suo rigore e una generosità mai disgiunta dalla passione politica. Ha contribuito al confronto e alla crescita collettiva, tenendo sempre al centro ciò che orienta il lavoro dei Centri antiviolenza femministi: riconoscere la violenza maschile contro le donne come fenomeno strutturale e difendere l’autodeterminazione di ogni donna.
La sua capacità di intrecciare diritto, politica e pratica femminista ha lasciato un segno profondo nel nostro lavoro.

La ricordiamo con gratitudine e continueremo a portare avanti i valori e l’impegno che ha condiviso con noi.

Ci stringiamo con affetto alle compagne del Centro Veneto Progetti Donna Padova e a tutte le persone che le hanno voluto bene.

La Corte europea dei diritti dell’uomo continua a condannare l’Italia per la risposta inadeguata delle istituzioni alla ...
20/07/2026

La Corte europea dei diritti dell’uomo continua a condannare l’Italia per la risposta inadeguata delle istituzioni alla violenza maschile contro le donne: denunce sottovalutate, ritardi, mancata protezione e stereotipi sessisti che entrano nelle indagini e nelle aule giudiziarie.
Come sottolinea Elena Biaggioni , avvocata della Rete D.i.Re, il problema non è soltanto avere norme adeguate. È renderle effettive.
Un diritto che non viene applicato, una misura che arriva troppo tardi, una violenza che non viene riconosciuta non proteggono le donne. E possono esporle a una nuova forma di violenza: quella esercitata dalle istituzioni attraverso minimizzazione , colpevolizzazione, vittimizzazione secondaria.
Le condanne internazionali chiedono all’Italia un cambiamento che non può più essere rimandato.

Leggi l’intervista completa su Post
https://www.ilpost.it/2026/07/18/sentenze-italia-violenza-genere-donne-corte-europea-cedu/

Luigia Fortunato è stata uccisa dall’ex partner con 22 coltellate.Al momento, la Procura non contesta il reato di femmin...
13/07/2026

Luigia Fortunato è stata uccisa dall’ex partner con 22 coltellate.
Al momento, la Procura non contesta il reato di femminicidio perché non sarebbero emersi precedenti di violenze, maltrattamenti o vessazioni.

Ma l’assenza di denunce non è assenza di violenza.

«Ogni donna uccisa da un partner o da un ex partner non è vittima di un gesto imprevedibile o di un raptus. È il risultato estremo di una cultura che continua a considerare le donne come un possesso e fatica a riconoscerne pienamente la libertà
e l’autodeterminazione. », dichiara Cristina Carelli, presidente D.i.Re su La Stampa

La capacità di riconoscere il contesto di violenza è decisiva. Lo ha ricordato anche la Corte europea dei diritti umani, condannando ancora una volta l’Italia per la rivittimizzazione di una donna in un procedimento giudiziario.

Una nuova legge non basta, se la violenza continua a essere letta attraverso stereotipi, minimizzata o riconosciuta solo quando è già troppo tardi.

Indirizzo

Via Della Lungara 19
Rome
00165

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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