Grande Oriente d'Italia

Grande Oriente d'Italia Comunicazione istituzionale del Grande Oriente d'Italia, la più antica istituzione massonica italiana

Il Grande Oriente d’Italia, fondato nel 1805, è un’istituzione massonica indipendente e sovrana nella giurisdizione italiana. Rappresenta la Massoneria storica di Palazzo Giustiniani dal nome della sede occupata dal 1901 e acquista nel 1911, poi confiscata dal fascismo e mai restituita. Il Grande Oriente d'Italia è guidato, da aprile 2014, dal Gran Maestro Stefano Bisi e consta di 23mila iscritti

distribuiti in 852 logge. Ha un trend positivo di crescita ormai da anni con oltre 600 iscritti ogni 12 mesi. L’età media dei richiedenti è di circa 40 anni mentre di chi aderisce si aggira intorno ai 50. Riconosciuto all’estero da 192 Gran Logge regolari, il Grande Oriente ha un’intensa attività internazionale e partecipa alle Conferenze mondiali delle Grandi Logge, dei Gran Maestri del Nord America, alle assemblee della Confederazione massonica interamericana, e ai meeting dei Gran Segretari e dei Gran Maestri europei. Le sue attività culturali e benefiche sono ampiamente pubblicizzate, così come le proprie sedi e i suoi rappresentanti. L’impegno culturale del Grande Oriente è intenso: collabora con atenei universitari, in Italia e all’estero, e promuove lo studio e la ricerca scientifica, anche con l’assegnazione di borse di studio. Nel campo dell’informazione, ha propri organi, seguitissimi e consultabili da tutti: un sito web (www.grandeoriente.it) dotato di sistemi multimediali che documentano le attività, diffuse anche con una newsletter indirizzata non solo a massoni; il bollettino Erasmo che illustra tutte le iniziative, comprese quelle a carattere interno; nuovo Hiram, la tradizionale rivista culturale che dal gennaio 2015 è completamente rinnovata; infine il quadrimestrale online MASSONICAmente, laboratorio di storia del Grande Oriente d’Italia, che ha iniziato le pubblicazioni nel settembre 2014. Il Grande Oriente è anche su Twitter (con gli account e ) e ha un canale YouTube. Esponenti dell’istituzione collaborano stabilmente con istituti e riviste culturali esterne. I temi affrontati, oltre a quelli su tradizione e storia della Massoneria, sono sempre di grande attualità e interessano il rispetto della dignità umana, la difesa della libertà, della fratellanza e della tolleranza, la promozione dei diritti, con l’impegno a far prevalere la giustizia, contro ogni forma di oppressione e sfruttamento, a diffondere la cultura e favorire l’educazione.

https://www.grandeoriente.it/10-agosto-ricordando-il-fratello-pascoli-2/
13/08/2026

https://www.grandeoriente.it/10-agosto-ricordando-il-fratello-pascoli-2/

l 10 agosto è la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti e delle Perseidi, lo sciame meteorico che ogni estate attraversa il cielo e che la tradizione popolare ha trasformato in un rito collettivo, fatto di desideri e di attese. Ma il 10 agosto è anche il titolo di una delle poesie …...

https://www.grandeoriente.it/il-gran-maestro-seminario-ha-ricevuto-al-vascello-il-segretario-esecutivo-della-confederazi...
02/08/2026

https://www.grandeoriente.it/il-gran-maestro-seminario-ha-ricevuto-al-vascello-il-segretario-esecutivo-della-confederazione-massonica-interamericana-al-centro-dei-colloqui-il-rafforzamento-della-collaborazione-internazionale/

Rafforzare il dialogo internazionale e consolidare una collaborazione sempre più intensa tra le principali obbedienze massoniche del mondo sono stati i temi al centro dell’incontro che si è svolto nella sede del Grande Oriente d’Italia,a Villa Il Vascello, dove il Gran Maestro ha ricevuto Rube...

Il numero di luglio 2026 di Erasmo si apre con un traguardo storico per la giustizia e la democrazia: la sentenza della ...
02/08/2026

Il numero di luglio 2026 di Erasmo si apre con un traguardo storico per la giustizia e la democrazia: la sentenza della Grande Camera della Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) che ha sancito l'illegittimità del sequestro degli elenchi del Grande Oriente d'Italia operato dalla Commissione Antimafia nel 2017. Come evidenziato dal Gran Maestro Antonio Seminario, tale pronuncia rappresenta un fondamentale presidio a tutela dello Stato di diritto e contro ogni forma di abuso del potere pubblico.

Il magazine prosegue poi offrendo un ricco mosaico di eventi e riflessioni culturali: l'incontro istituzionale al Vascello del Gm con il segretario esecutivo della Cmi, la Confederazione Massonica Interamericana; le celebrazioni per il Solstizio d'Estate che si sono tenute in Calabria, in Sicilia e in Friuli — dove si è rinnovata la memoria della tragedia sismica del 1976 —. Spazio centrale è stato inoltre dedicato a importanti anniversari: i 250 anni della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti e il profondo legame dei Padri Fondatori con i principi dell'Illuminismo e della Massoneria; il ricordo del medico e umanista Luigi Vispi a Siena; le tracce di Giuseppe Mazzini a Pisa; e il sacrificio di Goffredo Mameli a Roma nel nome della Repubblica Romana.

Chiudono il numero tre articoli tra esoterismo uno dedicato ai segreti della Rocchetta Mattei, il castello recentemente restaurato voluto e costruito da un grande iniziato; un'altro alla via della conoscenza del mistico Rumi, raccontato dallo scrittore iraniano Kader Abdolah; e un altro ancora dedicato all'analisi simbolica dei monumenti identitari dell'Italia nata dal Risorgimento, come il Vittoriano.

📰 𝗥𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮L'Espresso dedica un ampio approfondimento alla sentenza definitiva della Grande Camera della Corte eur...
16/07/2026

📰 𝗥𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮

L'Espresso dedica un ampio approfondimento alla sentenza definitiva della Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo sul caso che ha coinvolto il Grande Oriente d'Italia e la Commissione parlamentare Antimafia.

L'articolo ripercorre la vicenda iniziata nel 2017 con il sequestro degli elenchi degli iscritti al GOI in Calabria e Sicilia e ricostruisce il lungo percorso giudiziario.

Ampio spazio è dedicato anche alle dichiarazioni del Gran Maestro 〽️𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼, che ha sottolineato come la decisione della Corte rappresenti un contributo alla tutela della democrazia, della giustizia e dello Stato di diritto.

📌 Leggi l’articolo: https://www.grandeoriente.it/massoneria-la-condanna-della-cedu-per-la-violazione-della-privacy-del-grande-oriente-ditalia-lespresso/

👉 Parlano di noi: https://www.grandeoriente.it/rassegna-stampa-relativa-alla-sentenza-della-corte-dei-diritti-umani-di-strasburgo-che-ha-rigettato-lappello-del-governo-italiano-sul-caso-goi/

⚖️ 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘀𝗯𝘂𝗿𝗴𝗼. 𝗟𝗮 𝗖𝗲𝗱𝘂 𝗯𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗚𝗼𝗶. 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼: “𝗨𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿...
07/07/2026

⚖️ 𝗦𝘁𝗿𝗮𝘀𝗯𝘂𝗿𝗴𝗼. 𝗟𝗮 𝗖𝗲𝗱𝘂 𝗯𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝘀𝘂𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗚𝗼𝗶. 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼: “𝗨𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮”.

Roma, Il Vascello, 7 luglio 2026. Con una sentenza pronunciata questo pomeriggio la Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha rigettato l’appello del governo italiano contro la decisione emessa in primo grado che aveva condannato per violazione dell’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia – all’epoca presieduta dall’on. Rosy Bindi – la quale aveva eseguito nel marzo 2017, con una perquisizione durata 14 ore presso la sede del Grande Oriente d’Italia, il sequestro di 39 faldoni contenenti migliaia di schede di iscritti al GOI nelle regioni Calabria e Sicilia.

Nella sua sentenza di oltre 60 pagine, la Grande Camera ha rilevato che mentre le Commissioni parlamentari d’inchiesta godono di ampia autonomia nella individuazione delle loro finalità e nella organizzazione dei propri lavori, quando assumono decisioni lesive di diritti di terzi – come in questo caso il GOI – le loro prerogative devono essere interpretate restrittivamente e, soprattutto, devono essere offerti ai terzi rimedi procedurali sia durante il procedimento che dopo.

La Grande Camera ha dichiarato che la assoluta mancanza nell’ordinamento italiano di controlli e rimedi – il GOI aveva vanamente chiesto al Presidente della Camera dei Deputati, al Tribunale di Roma, al Garante della Privacy di intervenire contro un evidente abuso – equivale ad attribuire alle Commissioni d’inchiesta un potere praticamente illimitato in violazione dei principi dello stato di diritto e della separazione dei poteri.

Secondo la sentenza “L’autonomia parlamentare non può di per sé giustificare l’assenza di qualsiasi forma di garanzia procedurale contro il rischio di abusi e di arbitrii”.

Fra l’altro la Grande Camera ha evidenziato come non sia compatibile con la CEDU la circostanza che tuttora, a distanza di quasi dieci e senza limiti di tempi, le schede degli iscritti al GOI nelle regioni Calabria e Sicilia siano ancora conservate presso gli archivi della Commissione.

La CEDU dunque richiede che “i sistemi nazionali devono offrire una protezione contro le violazioni arbitrarie dei poteri pubblici ai diritti garantiti dalla Convenzione”, spettando a ciascun Paese individuare se affidare tale compito al giudice ovvero ad un organo imparziale.

La sentenza si conclude affermando che il sequestro delle schede degli iscritti al GOI “non era accompagnata da garanzie sufficienti contro abusi ed arbitrii e dunque non era necessaria in una società democratica”. Conseguentemente ha condannato il governo italiano alle spese del giudizio di primo e secondo grado.

📌 Sulla odierna sentenza della Grande Camera il Gran Maestro 〽️𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 ha dichiarato:

“Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani non gioisce per l’ennesima grave condanna della Repubblica Italiana alla quale rinnova il più profondo senso di appartenenza e obbedienza, ma per il contributo ancora una volta offerto alla Democrazia e alla Giustizia del nostro Paese. Ringrazio il prof. Vincenzo Zeno-Zencovich, patrocinatore innanzi alla Grande Camera e gli avvocati Fabio Federico e Raffaele D’Ottavio per la preziosa collaborazione prestata”.

📜   —  𝗚𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗠𝗮𝗺𝗲𝗹𝗶, 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼Il 𝟲 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟭𝟴𝟰𝟵 moriva 𝗚𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗠𝗮𝗺𝗲𝗹𝗶, patriota, poeta e autore del 𝗖...
06/07/2026

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𝗚𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗠𝗮𝗺𝗲𝗹𝗶, 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗼𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗥𝗶𝘀𝗼𝗿𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼

Il 𝟲 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟭𝟴𝟰𝟵 moriva 𝗚𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗠𝗮𝗺𝗲𝗹𝗶, patriota, poeta e autore del 𝗖𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶, oggi Inno della Repubblica Italiana.

Tra le figure più luminose del Risorgimento, Mameli p***e la vita a soli ventun anni in seguito alle ferite riportate durante la difesa della 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗻𝗮 e di 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗶𝗹 𝗩𝗮𝘀𝗰𝗲𝗹𝗹𝗼, sul Gianicolo, simbolo della resistenza contro le truppe francesi, oggi sede del Grande Oriente d’Italia.

La sua vicenda non si concluse con la morte. In un primo momento fu sepolto nella 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶 e successivamente nei sotterranei della 𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗦𝘁𝗶𝗺𝗺𝗮𝘁𝗲. Dopo la 𝗕𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗣𝗶𝗮 del 1870, le sue spoglie furono ritrovate e traslate al 𝗖𝗶𝗺𝗶𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗲𝗿𝗮𝗻𝗼, dove venne eretto il suo monumento funebre. Nel 𝟭𝟵𝟰𝟭 furono infine trasferite sul 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼, nel ricostruito 𝗠𝗮𝘂𝘀𝗼𝗹𝗲𝗼 𝗢𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶𝗻𝗼, dove riposano ancora oggi insieme ai caduti della Repubblica Romana.

Animato dagli ideali di libertà, indipendenza e unità nazionale, Mameli rappresentò una generazione che trasformò i propri ideali in impegno concreto, fino al sacrificio della vita.

Nel Grande Oriente d’Italia è attiva la loggia 𝗚𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗱𝗼 𝗠𝗮𝗺𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗻°𝟭𝟲𝟵 𝗮𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮.

📜  𝗔𝗿𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗵𝗶𝗻𝗶, 𝗮 𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮Il 𝟏° 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 passava all'Oriente Eterno 𝑨𝒓𝒕𝒖𝒓𝒐 𝑹𝒆𝒈𝒉𝒊𝒏𝒊, matematico,...
01/07/2026

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𝗔𝗿𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗵𝗶𝗻𝗶, 𝗮 𝟴𝟬 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮

Il 𝟏° 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟔 passava all'Oriente Eterno 𝑨𝒓𝒕𝒖𝒓𝒐 𝑹𝒆𝒈𝒉𝒊𝒏𝒊, matematico, filosofo, studioso dell'esoterismo e tra le figure più originali del pensiero tradizionale italiano del Novecento.

Massone, pitagorico e profondo conoscitore delle dottrine iniziatiche, Reghini dedicò la propria vita alla riscoperta della tradizione sapienziale dell'antichità, individuando nella scuola pitagorica e nella cultura italica le radici di una via iniziatica autenticamente occidentale.

Autore di opere fondamentali e di numerosi saggi dedicati al simbolismo, ai numeri e alla filosofia esoterica, contribuì in modo decisivo al dibattito culturale del suo tempo, lasciando un'eredità che continua ancora oggi a suscitare interesse e riflessione.

Il suo pensiero ha rappresentato un costante invito alla ricerca della conoscenza, alla libertà dello spirito e alla riscoperta del significato più profondo della Tradizione.

Indirizzo

Sede Nazionale: Il Vascello Via Di San Pancrazio 8
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+39065899344

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