Grande Oriente d'Italia

Grande Oriente d'Italia Comunicazione istituzionale del Grande Oriente d'Italia, la più antica istituzione massonica italiana

Il Grande Oriente d’Italia, fondato nel 1805, è un’istituzione massonica indipendente e sovrana nella giurisdizione italiana. Rappresenta la Massoneria storica di Palazzo Giustiniani dal nome della sede occupata dal 1901 e acquista nel 1911, poi confiscata dal fascismo e mai restituita. Il Grande Oriente d'Italia è guidato, da aprile 2014, dal Gran Maestro Stefano Bisi e consta di 23mila iscritti

distribuiti in 852 logge. Ha un trend positivo di crescita ormai da anni con oltre 600 iscritti ogni 12 mesi. L’età media dei richiedenti è di circa 40 anni mentre di chi aderisce si aggira intorno ai 50. Riconosciuto all’estero da 192 Gran Logge regolari, il Grande Oriente ha un’intensa attività internazionale e partecipa alle Conferenze mondiali delle Grandi Logge, dei Gran Maestri del Nord America, alle assemblee della Confederazione massonica interamericana, e ai meeting dei Gran Segretari e dei Gran Maestri europei. Le sue attività culturali e benefiche sono ampiamente pubblicizzate, così come le proprie sedi e i suoi rappresentanti. L’impegno culturale del Grande Oriente è intenso: collabora con atenei universitari, in Italia e all’estero, e promuove lo studio e la ricerca scientifica, anche con l’assegnazione di borse di studio. Nel campo dell’informazione, ha propri organi, seguitissimi e consultabili da tutti: un sito web (www.grandeoriente.it) dotato di sistemi multimediali che documentano le attività, diffuse anche con una newsletter indirizzata non solo a massoni; il bollettino Erasmo che illustra tutte le iniziative, comprese quelle a carattere interno; nuovo Hiram, la tradizionale rivista culturale che dal gennaio 2015 è completamente rinnovata; infine il quadrimestrale online MASSONICAmente, laboratorio di storia del Grande Oriente d’Italia, che ha iniziato le pubblicazioni nel settembre 2014. Il Grande Oriente è anche su Twitter (con gli account e ) e ha un canale YouTube. Esponenti dell’istituzione collaborano stabilmente con istituti e riviste culturali esterne. I temi affrontati, oltre a quelli su tradizione e storia della Massoneria, sono sempre di grande attualità e interessano il rispetto della dignità umana, la difesa della libertà, della fratellanza e della tolleranza, la promozione dei diritti, con l’impegno a far prevalere la giustizia, contro ogni forma di oppressione e sfruttamento, a diffondere la cultura e favorire l’educazione.

 , 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗕𝗲𝗻𝘀𝗼, 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘃𝗼𝘂𝗿,  𝗮 𝟭𝟲𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮Il 6 giugno 1861 si spegneva a Torino Camillo Benso, C...
07/06/2026

, 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗕𝗲𝗻𝘀𝗼, 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘃𝗼𝘂𝗿, 𝗮 𝟭𝟲𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝘀𝗮

Il 6 giugno 1861 si spegneva a Torino Camillo Benso, Conte di Cavour, protagonista del Risorgimento e tra i principali artefici della nascita dello Stato italiano. La sua morte giunse appena ottanta giorni dopo la proclamazione del Regno d’Italia del 17 marzo 1861, privando il nuovo Paese di uno dei suoi più autorevoli statisti.

Uomo di governo, economista e diplomatico di grande visione, Cavour comprese che l’Unità d’Italia non poteva essere raggiunta soltanto attraverso le armi, ma richiedeva istituzioni solide, sviluppo economico e una sapiente azione diplomatica nel contesto europeo dell’Ottocento.

La sua opera contribuì in modo decisivo a trasformare l’aspirazione all’unità nazionale in un concreto progetto politico, destinato a segnare la storia del nostro Paese.

🇮🇹 𝟮 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 — 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮. Il messaggio del Gran Maestro 〽️Antonio Seminario: “La Repubblica è un meraviglios...
02/06/2026

🇮🇹 𝟮 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 — 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.

Il messaggio del Gran Maestro 〽️Antonio Seminario: “La Repubblica è un meraviglioso progetto in divenire che dobbiamo difendere e al quale dobbiamo partecipare tutti ogni giorno”.

A ottant’anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, il Grande Oriente d'Italia richiama il valore ideale e politico di una scelta che segnò il passaggio dalle tenebre della dittatura fascista alla luce di una nuova stagione democratica. Un capitolo della memoria collettiva, che interpella direttamente la nostra coscienza di cittadini e di liberi muratori, consapevoli che i principi posti a fondamento della nuova architettura statale non sono conquiste immutabili, ma pietre vive che richiedono di essere costantemente difese, levigate e attuate, giorno dopo giorno, attraverso il nostro lavoro di edificazione interiore e sociale per il bene e il progresso dell’umanità

Il voto di quel giorno, che vide per la prima volta l’ingresso delle donne nel corpo elettorale, determinò una vera e propria palingenesi sul piano civile e politico. In questo quadro di profondo rinnovamento si inserisce il contributo storico del Grande Oriente d’Italia, espresso concretamente dall’operato dei numerosi fratelli eletti all’Assemblea Costituente, tra cui spicca la figura di Meuccio Ruini, che presiedette la Commissione dei 75 incaricata di tracciare la bozza della nostra Carta fondamentale. Un testo prezioso che nacque dalla sintesi di diverse sensibilità politiche, che trovarono una perfetta armonia nella comune volontà di dare forma a un ordinamento stabile, e che fu ispirato a una cultura politica fondata sulla centralità della persona, sulla laicità delle istituzioni e sull’equilibrio tra diritti e doveri.

Valori di cui l’Istituzione massonica continua oggi ad essere custode, offrendo alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere i fondamenti della comunità democratica. La Repubblica, nata da quella consapevole scelta popolare, rimane infatti per noi un meraviglioso progetto in divenire che si misura costantemente con la capacità di ciascuno di restare fedele ai principi eterni di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza.

🇨🇭 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝟭𝟴𝟰ª 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗟𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮Dal 𝟮𝟵 𝗮𝗹 𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, a 𝗡𝗼𝘁𝘁𝘄𝗶𝗹, nel ...
01/06/2026

🇨🇭 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝟭𝟴𝟰ª 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗟𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮

Dal 𝟮𝟵 𝗮𝗹 𝟯𝟭 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, a 𝗡𝗼𝘁𝘁𝘄𝗶𝗹, nel distretto di Lucerna, si è tenuta la 𝟭𝟴𝟰ª 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗗𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗟𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮, che ha sancito il passaggio del maglietto tra il Gran Maestro uscente 〽️𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗨. 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 e il nuovo Gran Maestro 〽️𝗠𝗮𝘂𝗿𝗼 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶.

L’evento ha registrato una straordinaria partecipazione internazionale, con quindici Gran Maestri europei, tra cui il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia 〽️𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼, a conferma della centralità della Comunione svizzera nel panorama della Libera Muratoria continentale.

Particolare rilievo ha assunto l’intervento ufficiale del Gran Maestro Seminario, cui è stato riservato l’onore — concesso soltanto a due ospiti stranieri — di rivolgersi alla Gran Loggia riunita, in un gesto di profonda stima che conferma il solido legame tra il 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 e la 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗟𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗦𝘃𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮 𝗔𝗹𝗽𝗶𝗻𝗮.

🔗 𝘕𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘧𝘰𝘵𝘰: 𝘐𝘭 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘔𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘚𝘦𝘮𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘔𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘴𝘷𝘪𝘻𝘻𝘦𝘳𝘰 𝘔𝘢𝘶𝘳𝘰 𝘙𝘰𝘴𝘴𝘪; i𝘭 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘔𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘚𝘦𝘮𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪 𝘎𝘮 𝘥𝘪 𝘉𝘦𝘭𝘨𝘪𝘰 𝘦 𝘓𝘶𝘴𝘴𝘦𝘮𝘣𝘶𝘳𝘨𝘰

🌍 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗮 𝗦𝗼𝗳𝗶𝗮Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia 〽️  𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼  ha preso p...
20/05/2026

🌍 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗮 𝗦𝗼𝗳𝗶𝗮

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia 〽️ 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼 ha preso parte ai lavori della 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝗹𝗴𝗮𝗿𝗶𝗮, riunita a Sofia per l’installazione del nuovo Gran Maestro 〽️𝗩𝗹𝗮𝗱𝗶𝗺𝗶𝗿 𝗞𝗮𝗿𝗮𝗺𝗶𝘀𝗰𝗲𝘃, che succede a 〽️𝗡𝗶𝗸𝗼𝗹𝗮𝘆 𝗕𝗼𝘇𝗵𝗶𝗹𝗼𝘃 alla guida della Comunione bulgara.

All’importante assise hanno partecipato rappresentanti di numerose Obbedienze regolari internazionali, a conferma del rilievo della Comunione bulgara nel panorama massonico mondiale.

Il Gran Maestro Seminario è stato accolto con grande cordialità, in un clima di amicizia che conferma il solido legame tra le Libere Muratorie dei due Paesi, un rapporto che affonda le proprie radici anche nella figura di 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶, simbolo di libertà e riferimento storico per il movimento patriottico bulgaro.

Non è un caso che nel cuore di Sofia sorga una statua equestre dedicata all’Eroe dei Due Mondi, testimonianza di una memoria condivisa che continua a unire Italia e Bulgaria.

✔️ Nella foto: Il Gran Maestro Seminario con il nuovo Gran Maestro della Gran Loggia Unita di Bulgaria Karamiscev.

🏛️ 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐈𝐥 𝐕𝐚𝐬𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨Il 16 maggio Villa il Vascello, sede del Grande Oriente d'Italia, ha aperto le sue ...
18/05/2026

🏛️ 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐈𝐥 𝐕𝐚𝐬𝐜𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨

Il 16 maggio Villa il Vascello, sede del Grande Oriente d'Italia, ha aperto le sue porte nell’ambito di 𝗢𝗽𝗲𝗻 𝗛𝗼𝘂𝘀𝗲 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲, grazie all’iniziativa della Fondazione del Goi Onlus.

Un’occasione speciale per visitare uno dei luoghi più affascinanti della capitale, il cui nucleo originario venne realizzato nel Seicento da Plautilla Bricci, prima donna architetto dell’Europa occidentale.

La villa, protagonista anche della difesa della Repubblica Romana del 1849 sul Gianicolo, custodisce storia, arte e memoria.

I visitatori hanno potuto esplorare gli interni e passeggiare nel magnifico parco restaurato, tra piante mediterranee ed esotiche, specchi d’acqua e suggestive terrazze panoramiche.

📖 𝗘’ 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗮𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲Il nuovo numero si apre con il messaggio del Gran Maestro 〽️Antonio Seminario sulla Fes...
15/05/2026

📖 𝗘’ 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗮𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲

Il nuovo numero si apre con il messaggio del Gran Maestro 〽️Antonio Seminario sulla Festa del Lavoro, occasione di riflessione sul presente e sul futuro della dignità del lavoro.

Ampio spazio è dedicato alle elezioni del 31 maggio, quando i Fratelli Maestri saranno chiamati a eleggere il nuovo Gran Maestro e la nuova Giunta.

Nel numero anche:

🇺🇸 la partecipazione del Gm Seminario alla cerimonia di insediamento del nuovo Grand Master della Gran Loggia di New York;
🤝 il gemellaggio tra le logge Melchisedek e I Pitagorici;
📰 un approfondimento sui giornalisti massoni Amendola, Moneta e Meoni;
🎨 la mostra di Giorgio Piccaia a Malpensa;
📚 articoli su Collodi, Goethe, Khalil Gibran e sui 150 anni dalla morte del patriota massone Asproni.

🔗 Leggi Erasmo online: https://online.fliphtml5.com/zfvyd/Erasmo-n-5-_MAGGIO_2026_-JkVd/ =1

🇺🇸 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗮 𝗡𝗲𝘄 𝗬𝗼𝗿𝗸Era presente anche il Grande Oriente d’Italia alla cerimonia di installazione di...
10/05/2026

🇺🇸 𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗮 𝗡𝗲𝘄 𝗬𝗼𝗿𝗸

Era presente anche il Grande Oriente d’Italia alla cerimonia di installazione di 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁 𝗟. 𝗛𝗼𝗴𝗮𝗻 𝗝𝗿., nuovo Grand Master della 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗟𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝘄 𝗬𝗼𝗿𝗸, che si è tenuta il 5 maggio alla storica Masonic Hall di Manhattan.

La partecipazione del Gran Maestro Antonio Seminario ha assunto un significato particolare: da tempo mancava infatti un vertice della Comunione italiana a una cerimonia di così alto rilievo nel cuore della Massoneria americana.

L’evento ha concluso i lavori della 𝟮𝟰𝟰ª 𝗔𝗻𝗻𝘂𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻, il massimo organo di governo della Libera Muratoria nello Stato di New York, una delle più influenti Obbedienze massoniche del mondo, con oltre 400 logge e circa 25.000 membri.

Momento di grande suggestione il giuramento dei nuovi alti ranghi della Gran Loggia pronunciato sulla storica Bibbia utilizzata da 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗲 𝗪𝗮𝘀𝗵𝗶𝗻𝗴𝘁𝗼𝗻 il 30 aprile 1789 durante il suo insediamento come primo presidente degli Stati Uniti, oggi custodita dalla St. John’s Lodge No. 1.

Con Hogan Jr. si sono insediati anche il Deputy Grand Master E. Oscar Alleyne, il Senior Grand Warden John Haslam Sr. e il Junior Grand Warden William Toth.

Nel suo intervento, Hogan ha richiamato il valore della formazione massonica e della trasmissione autentica degli insegnamenti iniziatici, sottolineando la necessità di “insegnare dal cuore” alle nuove generazioni di Fratelli.

✔️𝘕𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰, 𝘪𝘭 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘔𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘚𝘦𝘮𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘔𝘢𝘦𝘴𝘵𝘳𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘎𝘳𝘢𝘯 𝘓𝘰𝘨𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘕𝘦𝘸 𝘠𝘰𝘳𝘬 𝘏𝘰𝘨𝘢𝘯 𝘫𝘳.

🇮🇹 Primo Maggio𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼: “𝗖𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽...
30/04/2026

🇮🇹 Primo Maggio

𝗜𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼: “𝗖𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗲𝗻𝗱𝗼𝗰𝗶 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁𝗮̀”

Noi liberi muratori del Grande Oriente d'Italia celebriamo il Primo Maggio, unendoci a tutti i lavoratori che ogni giorno partecipano allo sviluppo dell’umanità e contribuiscono al miglioramento della società. Questa ricorrenza, nel nostro presente, attraversato da trasformazioni profonde e da nuove fragilità sociali, mantiene intatta la sua forza e continua a interrogare le coscienze, richiamando il valore del lavoro quale elemento essenziale della vita civile.
In questo senso, il lavoro si rivela come l’altra faccia della libertà intesa come capacità di custodirne la dignità, la quale rappresenta la misura più autentica del suo grado di civiltà: quando essa si indebolisce si incrina la coesione sociale; quando è riconosciuta e tutelata, si rafforza la trama della convivenza.

E il Primo Maggio si inserisce in un lungo percorso storico che, a partire dall’Ottocento, ha visto maturare le grandi battaglie per l’umanizzazione del lavoro, alle quale hanno preso parte anche numerosi liberi muratori.

Il Grande Oriente d’Italia, erede delle antiche corporazioni dei Maestri costruttori, riconosce nel lavoro l’espressione della nostra Arte, che si esprime nella disciplina del gesto, nel rigore del sapere e nella trasmissione ordinata della conoscenza nel tempo. Per questo motivo siamo consapevoli che, così come il tempio interiore si edifica per gradi attraverso una pratica paziente e consapevole, anche la Comunità civile si edifica progressivamente mediante il concorso ordinato delle diverse espressioni del lavoro umano, secondo proporzione ed equilibrio.

In questo spirito, il nostro compito oggi è quello di custodire il significato originale degli avvenimenti, insieme a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo, tenendo vivo il senso profondo del lavoro di fronte alle trasformazioni in atto, segnate dallo sviluppo tecnologico, dall’innovazione dei processi produttivi e dall’avvento dell’era dell’Intelligenza Artificiale.

Non si tratta soltanto di accompagnare tali mutamenti, ma di orientarli affinché il progresso non generi nuove marginalità, bensì si traduca in un rafforzamento della dignità del lavoro e della piena partecipazione della persona alla vita civile. È nel lavoro, infatti, che l’individuo si confronta con la comunità, trasformando la propria esperienza in responsabilità condivisa e in costruzione comune di un avvenire sospeso tra memoria e presente.

Tale sospensione non è un semplice equilibrio ma una tensione: da un lato, la memoria delle conquiste che non sono dati naturali, bensì esiti di conflitti, di una storia attraversata da corpi e da sacrifici; dall’altro, un presente che sembra aver smarrito il linguaggio stesso della rivendicazione, come se ciò che è stato conquistato una volta fosse destinato a durare per inerzia. In realtà la storia non conserva ma consuma, visto ciò che non viene pensato di nuovo si logora e ciò che non viene difeso si ritira. Così il Primo Maggio rischia di trasformarsi in celebrazione svuotata di significato, se non si accompagna a una rinnovata interrogazione sul senso del lavoro oggi.

Perché il lavoro contemporaneo non si presenta più con i tratti evidenti dello sfruttamento novecentesco. Non ha sempre il volto della fabbrica, né il ritmo scandito dalla sirena. Si è fatto diffuso, intermittente, spesso invisibile. La precarietà non è soltanto una condizione economica, ma una forma dell’esistenza: è l’impossibilità di progettare, di stabilire un rapporto duraturo tra sé e il proprio fare. In questa instabilità, il lavoro smette di essere luogo di identità e diventa esperienza provvisoria, sostituibile e fragile. Le disuguaglianze crescono proprio mentre si diffonde l’illusione di una libertà senza vincoli visto che una libertà che non poggia su condizioni solide è solo una parola.

E allora la questione del lavoro ritorna come questione antropologica: che tipo di uomo si forma in un contesto in cui il lavoro è finalizzato esclusivamente all’interessi materiale, vuotato dell’opera rivolta al miglioramento personale? Anche il lavoro digitale, che pure promette autonomia e flessibilità, espone a nuove forme di dipendenza da algoritmi, da logiche impersonali che organizzano tempi e prestazioni senza offrire volto né interlocuzione. Qui il rischio non è solo la perdita di diritti, ma la dissoluzione stessa della relazione, e con essa della possibilità di riconoscersi.

In questo scenario, il Primo Maggio non può limitarsi a ricordare. Deve inquietare. Deve interrompere l’abitudine, restituire al pensiero ciò che la consuetudine ha anestetizzato. Perché tra memoria e presente non c’è continuità garantita, ma solo una possibilità: quella di scegliere, ogni volta, se il lavoro debba restare uno spazio di dignità o ridursi a funzione senza volto. E questa scelta, prima ancora che politica, è culturale. Riguarda il modo in cui pensiamo l’uomo.

𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗼
𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮

🎨 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗼𝘂𝗿 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗼𝗻𝗮𝗰𝗰𝗶La mostra “𝘓’𝘢𝘳𝘮𝘰𝘯𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘯𝘶𝘮𝘦𝘳𝘪” di Giorgio Piccaia, inaugurata il 𝟮𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶...
27/04/2026

🎨 𝗡𝘂𝗼𝘃𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗼𝘂𝗿 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗯𝗼𝗻𝗮𝗰𝗰𝗶

La mostra “𝘓’𝘢𝘳𝘮𝘰𝘯𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘯𝘶𝘮𝘦𝘳𝘪” di Giorgio Piccaia, inaugurata il 𝟮𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 allo Sheraton Milan Malpensa, resterà aperta al pubblico fino a fine agosto.

Le opere dell’artista italo-svizzero, ispirate alla sequenza del matematico pisano, sono esposte nell’atrio e al primo piano dell’albergo. Una scelta, quella della location aeroportuale, che punta a mettere in relazione “due sistemi apparentemente distanti ma strutturalmente affini: da un lato, una pratica artistica fondata su logiche generative e progressive; dall’altro, un’infrastruttura che organizza il movimento attraverso sequenze, flussi e soglie”, come ha spiegato 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗔𝗹𝗯𝗲𝗿𝗴𝗵𝗶𝗻𝗮, curatrice insieme a 𝗠𝗲𝗹𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗮 dell’evento.

La mostra rappresenta una nuova tappa del viaggio dell’artista attraverso diverse città — Chiasso, Varese, Como, Milano, Venezia… fino a Pisa.

𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗮𝗶𝗮, pittore e scultore nato a Ginevra nel 1955, vive e lavora ad Agrate Conturbia, in Piemonte. Figlio dell’artista Matteo Piccaia, si forma tra gli ambienti culturali del lago Lemano e Milano.

Tre incontri hanno segnato il suo percorso artistico: con 𝗝𝗼𝗵𝗻 𝗖𝗮𝗴𝗲 nel 1977 al Teatro Lirico di Milano, con 𝗝𝗲𝗿𝘇𝘆 𝗚𝗿𝗼𝘁𝗼𝘄𝘀𝗸𝗶 nel 1978 al Teatro Laboratorio di Wrocław e, nel 2018, con il monaco 𝗚𝗿𝗲𝗴𝗼𝗿𝘆 𝗦𝗶𝗻𝗮𝘆𝘁𝗲 nel monastero di Santa Caterina del Sinai.

La ricerca della 𝘀𝗽𝗼𝗹𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗹𝘂𝗼, ispirata da questi maestri, è ancora oggi elemento centrale della sua arte.

Negli anni Ottanta frequentò i corsi di 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗟𝗲𝘃𝗶 presso la Facoltà di Architettura di Milano, passaggio fondamentale che lo portò, dopo le esperienze performative, ad affermarsi nella pittura e nelle arti visive.

📖 𝗘̀ 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗮𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲Il nuovo numero si apre con il messaggio del Gran Maestro 〽️𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 sul 𝟮𝟱 𝗮𝗽...
25/04/2026

📖 𝗘̀ 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗘𝗿𝗮𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲

Il nuovo numero si apre con il messaggio del Gran Maestro 〽️𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐒𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 sul 𝟮𝟱 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲, data fondativa per la Repubblica e per la coscienza civile e iniziatica della Comunione. Un giorno di memoria, in cui il Grande Oriente d’Italia ricorda i Fratelli perseguitati e il loro contributo alla 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, al centro dell’articolo Il Gran ritorno della democrazia.

Spazio poi alla partecipazione del Gran Maestro a Vienna, al meeting internazionale delle principali Gran Logge regolari, e ai 𝟭𝟮𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗚𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗶𝗮𝗻𝗶, con il ricordo del discorso di Ernesto Nathan.

Il numero rende omaggio anche a 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗥𝗼𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗠𝗼𝗻𝗮𝗰𝗼, figura autorevole della cultura giuridica e accademica italiana, recentemente scomparso.

Seguono: la dedica a Livorno di un’area verde a 𝗖𝗹𝗲𝗹𝗶𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗶𝗯𝗮𝗹𝗱𝗶; la rubrica 𝗡𝗲𝘄𝘀 & 𝗩𝗶𝗲𝘄𝘀; un approfondimento sul bicentenario di 𝗖𝗼𝗹𝗹𝗼𝗱𝗶 e il libro di 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗣𝗶𝘇𝘇𝗶; un articolo su 𝐆𝐨𝐞𝐭𝐡𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨, nel quadro delle iniziative tra Italia e Germania; e, in chiusura, un viaggio tra arte e mistero nella 𝗥𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝗲𝗿𝘁𝗮.

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Indirizzo

Sede Nazionale: Il Vascello Via Di San Pancrazio 8
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:30
Martedì 09:00 - 17:30
Mercoledì 09:00 - 17:30
Giovedì 09:00 - 17:30
Venerdì 09:00 - 17:30

Telefono

+39065899344

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