03/12/2025
Oggi si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità e i dati raccontano un’Italia più attenta all’inclusione ma ancora lontana dal mettere tutte le scuole nelle condizioni di accogliere davvero ogni studente. Accanto ai progressi, restano infatti differenze marcate che incidono sulla partecipazione e sui diritti di migliaia di studenti.
Negli ultimi anni gli alunni con disabilità sono aumentati in modo costante. Crescono le diagnosi e cresce la capacità delle scuole di accoglierli. Ma aumentano anche le situazioni in cui la partecipazione alla vita di classe e l’accesso agli strumenti necessari non sono ancora assicurati.
Nella rubrica Openpolis – Numeri alla mano, curata da Michele Lembo, l’analista Mattia Fonzi illustra cosa dicono i numeri più recenti.
Fonzi ricorda che “359mila studenti con disabilità erano iscritti nell’anno scolastico 2023/24, il 4,5% degli alunni italiani” e sottolinea come di questi “1 studente su 5 non sia autonomo in nessuna delle attività essenziali come comunicare, muoversi, mangiare o andare in bagno”.
Nel descrivere la partecipazione alla vita di classe osserva che “in media gli studenti con disabilità passano 2,9 ore a settimana lontani dai compagni” ma avverte che “per chi non è autonomo e frequenta le scuole superiori del nord le ore diventano 13,6” .
Anche sul piano delle tecnologie emergono criticità: “il 46% delle scuole non ha postazioni informatiche adattate o non ne ha a sufficienza” e “in nessuna provincia italiana tutte le scuole sono pienamente accessibili” .
Le aree più in difficoltà sono “Bolzano, Oristano, Sassari, Brindisi, Campobasso e Novara, dove meno della metà degli istituti è dotata delle postazioni necessarie” .
Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/775280/
Oggi si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità e i dati raccontano un’Italia più attenta all’inclusione ma ancora lontana dal mettere tutte le scuole nelle condizioni di accogliere davvero ogni studente. Accanto ai progressi, restano infatti differenze marcate che incidono sulla partecipazione e sui diritti di migliaia di studenti.
Negli ultimi anni gli alunni con disabilità sono aumentati in modo costante. Crescono le diagnosi e cresce la capacità delle scuole di accoglierli. Ma aumentano anche le situazioni in cui la partecipazione alla vita di classe e l’accesso agli strumenti necessari non sono ancora assicurati.
Nella rubrica Openpolis – Numeri alla mano, curata da Michele Lembo, l’analista Mattia Fonzi illustra cosa dicono i numeri più recenti.
Fonzi ricorda che “359mila studenti con disabilità erano iscritti nell’anno scolastico 2023/24, il 4,5% degli alunni italiani” e sottolinea come di questi “1 studente su 5 non sia autonomo in nessuna delle attività essenziali come comunicare, muoversi, mangiare o andare in bagno”.
Nel descrivere la partecipazione alla vita di classe osserva che “in media gli studenti con disabilità passano 2,9 ore a settimana lontani dai compagni” ma avverte che “per chi non è autonomo e frequenta le scuole superiori del nord le ore diventano 13,6” .
Anche sul piano delle tecnologie emergono criticità: “il 46% delle scuole non ha postazioni informatiche adattate o non ne ha a sufficienza” e “in nessuna provincia italiana tutte le scuole sono pienamente accessibili” .
Le aree più in difficoltà sono “Bolzano, Oristano, Sassari, Brindisi, Campobasso e Novara, dove meno della metà degli istituti è dotata delle postazioni necessarie” .
Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
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