Istituto Luca Coscioni

Istituto Luca Coscioni Archivio CoscioniLab, sede di Via Rimini 14 Roma

28/02/2026

Maria Antonietta Farina: il 20 febbraio diventi la “Giornata per la libertà di ricerca scientifica”. Venti anni sono passati dalla morte di Luca Coscioni, a soli 38 anni, ucciso dalla sclerosi laterale amiotrofica RaiNews

Vi vogliono fare credere che con il SI la magistratura sarà sotto il controllo della politica.É in questo sistema che un...
09/02/2026

Vi vogliono fare credere che con il SI la magistratura sarà sotto il controllo della politica.
É in questo sistema che un magistrato è ricattabile poiché 4 (quattro) capi corrente hanno nelle mani il destino professionale e disciplinare di tutti i novemila
magistrati italiani.
É in questo sistema che il potente troverà sempre un magistrato desideroso di fare carriera senza merito e per questo, benevolo.
La presidente Maria Antonietta Farina Coscioni sarà a Mantova all’incontro pubblico “Un Sì per una giustizia giusta” giovedì 12 febbraio

26/01/2026

la dichiarazione di S.E.R. Matteo Maria Cardinale Zuppi Presidente della CEI - Conferenza Episcopale Italiana, sul tema dei suicidi in carcere a margine della sua partecipazione al convegno “I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione e suicidi” che si é tenuto a Villa Maraini - Croce Rossa organizzato in collaborazione con Istituto Luca Coscioni.
Croce Rossa Italiana - Italian Red Cross

Il Partito Radicale é riuscito laddove i partiti di “Palazzo” non sono riusciti: convocare una Marcia per l’Iran. A Roma...
17/01/2026

Il Partito Radicale é riuscito laddove i partiti di “Palazzo” non sono riusciti: convocare una Marcia per l’Iran. A Roma, sabato 17 gennaio, la marcia partirá alle ore 10 da Piazzale Ugo La Malfa, passerà per
via del Circo Massimo, viale Aventino, Piazza Albania, viale della Piramide Cestia, piazza di Porta San Paolo. L'arrivo è previsto a Piazzale Ostiense (Piramide) In diretta live su Radio Radicale

Carcere, suicidi di detenuti e operatori. È solo un problema strutturale? Il primo suicidio del 2026, il 6 gennaio, è di...
12/01/2026

Carcere, suicidi di detenuti e operatori. È solo un problema strutturale? Il primo suicidio del 2026, il 6 gennaio, è di un detenuto italiano di 53 anni, si toglie la vita impiccandosi nella sua cella della Casa Circondariale di Cremona. Nello stesso carcere, Ca' del Ferro, si è suicidato un educatore a fine novembre scorso, anch'egli impiccandosi nel bagno del suo studio; segnale di un sistema quello carcerario che accumula carichi di lavoro, responsabilità e solitudine. La tutela della salute della comunità penitenziaria non riguarda solo i detenuti, ma anche chi è chiamato a garantire diritti, cura e rieducazione in condizioni spesso critiche. È di drammatica attualità la proposta avanzata da Piero Calamandrei subito dopo la fine della guerra, di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sui suicidi in ambito carcerario.
Nella conferenza stampa di inizio anno la premier Giorgia Meloni ha affermato che
“In Italia non ci sono abbastanza posti nelle carceri e il governo sta facendo un piano per coprire la carenza di posti: 11mila nuovi posti da qui alla fine del 2027 è l’obiettivo. È importante che il Parlamento proceda velocemente nella approvazione del provvedimento del governo per favorire il trasferimento in comunità dei detenuti tossicodipendenti, questo può aiutare ad abbassare la pressione carceraria e dare la possibilità di un recupero reale ai detenuti che possono avere una speranza migliore per il futuro”. Fondazione Villa Maraini e Istituto Luca Coscioni organizzano a Roma, mercoledì 14 gennaio dalle 15:45 presso il Padiglione Frascara, sede della Fondazione Villa Maraini, Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche (via Bernardino Ramazzini, 31), il convegno "I luoghi della privazione della libertà personale: detenzione e suicidi",
Converseranno S.E.R. Matteo Maria Cardinale Zuppi, Walter Veltroni, Massimo Barra, Maria Antonietta Farina Coscioni. Modererà, Valter Vecellio, direttore della rivista Proposta Radicale. Previsti i saluti di benvenuto di Gabriele Mori, presidente Fondazione Villa Maraini-Croce Rossa. All'evento è stato invitato il presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa

Oggi si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità e i dati raccontano un’Italia più attenta all’in...
03/12/2025

Oggi si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità e i dati raccontano un’Italia più attenta all’inclusione ma ancora lontana dal mettere tutte le scuole nelle condizioni di accogliere davvero ogni studente. Accanto ai progressi, restano infatti differenze marcate che incidono sulla partecipazione e sui diritti di migliaia di studenti.

Negli ultimi anni gli alunni con disabilità sono aumentati in modo costante. Crescono le diagnosi e cresce la capacità delle scuole di accoglierli. Ma aumentano anche le situazioni in cui la partecipazione alla vita di classe e l’accesso agli strumenti necessari non sono ancora assicurati.

Nella rubrica Openpolis – Numeri alla mano, curata da Michele Lembo, l’analista Mattia Fonzi illustra cosa dicono i numeri più recenti.

Fonzi ricorda che “359mila studenti con disabilità erano iscritti nell’anno scolastico 2023/24, il 4,5% degli alunni italiani” e sottolinea come di questi “1 studente su 5 non sia autonomo in nessuna delle attività essenziali come comunicare, muoversi, mangiare o andare in bagno”.

Nel descrivere la partecipazione alla vita di classe osserva che “in media gli studenti con disabilità passano 2,9 ore a settimana lontani dai compagni” ma avverte che “per chi non è autonomo e frequenta le scuole superiori del nord le ore diventano 13,6” .

Anche sul piano delle tecnologie emergono criticità: “il 46% delle scuole non ha postazioni informatiche adattate o non ne ha a sufficienza” e “in nessuna provincia italiana tutte le scuole sono pienamente accessibili” .
Le aree più in difficoltà sono “Bolzano, Oristano, Sassari, Brindisi, Campobasso e Novara, dove meno della metà degli istituti è dotata delle postazioni necessarie” .

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/775280/

Oggi si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità e i dati raccontano un’Italia più attenta all’inclusione ma ancora lontana dal mettere tutte le scuole nelle condizioni di accogliere davvero ogni studente. Accanto ai progressi, restano infatti differenze marcate che incidono sulla partecipazione e sui diritti di migliaia di studenti.

Negli ultimi anni gli alunni con disabilità sono aumentati in modo costante. Crescono le diagnosi e cresce la capacità delle scuole di accoglierli. Ma aumentano anche le situazioni in cui la partecipazione alla vita di classe e l’accesso agli strumenti necessari non sono ancora assicurati.

Nella rubrica Openpolis – Numeri alla mano, curata da Michele Lembo, l’analista Mattia Fonzi illustra cosa dicono i numeri più recenti.

Fonzi ricorda che “359mila studenti con disabilità erano iscritti nell’anno scolastico 2023/24, il 4,5% degli alunni italiani” e sottolinea come di questi “1 studente su 5 non sia autonomo in nessuna delle attività essenziali come comunicare, muoversi, mangiare o andare in bagno”.

Nel descrivere la partecipazione alla vita di classe osserva che “in media gli studenti con disabilità passano 2,9 ore a settimana lontani dai compagni” ma avverte che “per chi non è autonomo e frequenta le scuole superiori del nord le ore diventano 13,6” .

Anche sul piano delle tecnologie emergono criticità: “il 46% delle scuole non ha postazioni informatiche adattate o non ne ha a sufficienza” e “in nessuna provincia italiana tutte le scuole sono pienamente accessibili” .
Le aree più in difficoltà sono “Bolzano, Oristano, Sassari, Brindisi, Campobasso e Novara, dove meno della metà degli istituti è dotata delle postazioni necessarie” .

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/775280/

La salute mentale è al centro di una sperimentazione clinica innovativa: per la prima volta in Italia verrà testata la p...
27/09/2025

La salute mentale è al centro di una sperimentazione clinica innovativa: per la prima volta in Italia verrà testata la psilocibina, sostanza estratta dai funghi allucinogeni, come trattamento per la depressione resistente ai farmaci tradizionali. L’Agenzia Italiana del Farmaco, con l’Istituto Superiore di Sanità, ha autorizzato un progetto che durerà due anni e coinvolgerà 68 pazienti.

Nella rubrica “La nuda verità” curata da Maria Antonietta Farina Coscioni si approfondisce questa svolta, che vedrà protagonista la clinica psichiatrica dell’ospedale di Chieti con la collaborazione della ASL Roma 5 e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Foggia. «Siamo di fronte a un cambio di paradigma sia scientifico che culturale» ha dichiarato il direttore della clinica psichiatrica di Chieti.

Il rinnovato interesse per l’uso terapeutico delle sostanze psichedeliche ha portato la ricerca a chiarire i loro effetti sui recettori, sulla connettività cerebrale e sull’elaborazione cognitiva ed emotiva. Studi funzionali dimostrano come i cambiamenti nell’esperienza di sé e nella cognizione sociale possano contribuire agli effetti terapeutici.

Queste scoperte offrono una nuova mappa scientifica per la psichiatria e aprono la strada a una medicina di precisione. Dal gennaio 2026, inoltre, a Pescara partirà il primo corso di formazione per psichiatri e psicologi dedicato alle terapie assistite con psichedelici.

Puoi riascoltare la puntata integrale sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/769498/

La salute mentale è al centro di una sperimentazione clinica innovativa: per la prima volta in Italia verrà testata la psilocibina, sostanza estratta dai funghi allucinogeni, come trattamento per la depressione resistente ai farmaci tradizionali. L’Agenzia Italiana del Farmaco, con l’Istituto Superiore di Sanità, ha autorizzato un progetto che durerà due anni e coinvolgerà 68 pazienti.

Nella rubrica “La nuda verità” curata da Maria Antonietta Farina Coscioni si approfondisce questa svolta, che vedrà protagonista la clinica psichiatrica dell’ospedale di Chieti con la collaborazione della ASL Roma 5 e dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Foggia. «Siamo di fronte a un cambio di paradigma sia scientifico che culturale» ha dichiarato il direttore della clinica psichiatrica di Chieti.

Il rinnovato interesse per l’uso terapeutico delle sostanze psichedeliche ha portato la ricerca a chiarire i loro effetti sui recettori, sulla connettività cerebrale e sull’elaborazione cognitiva ed emotiva. Studi funzionali dimostrano come i cambiamenti nell’esperienza di sé e nella cognizione sociale possano contribuire agli effetti terapeutici.

Queste scoperte offrono una nuova mappa scientifica per la psichiatria e aprono la strada a una medicina di precisione. Dal gennaio 2026, inoltre, a Pescara partirà il primo corso di formazione per psichiatri e psicologi dedicato alle terapie assistite con psichedelici.

Puoi riascoltare la puntata integrale sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/769498/

Indirizzo

Via Luigi Mancinelli 35
Rome
00199

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