17/09/2026
IN ONDA: UNโESTATE CHE RESTA
Oggi si chiude In Onda.
Tra qualche giorno avremo i numeri definitivi: le presenze, i bagni assistiti, i trasporti, le persone che hanno attraversato e vissuto questa spiaggia durante tutta lโestate.
E sappiamo giร che saranno numeri importanti.
Ma oggi, prima ancora di contarli, vogliamo raccontare quello che i numeri non potranno mai dire fino in fondo.
Non potranno raccontare lโatmosfera che si รจ respirata qui.
I sorrisi. Le chiacchiere sotto lโombrellone. Le famiglie che sono tornate giorno dopo giorno. Le persone che magari la prima volta sono arrivate con un poโ di timore e che, dopo poco, si sono sentite semplicemente in spiaggia, come tutti.
Perchรฉ forse il risultato piรน bello di In Onda รจ stato proprio questo: rendere normale ciรฒ che troppo spesso viene considerato straordinario.
Una persona con disabilitร che puรฒ andare al mare.
Una famiglia che puรฒ trascorrere una giornata serena.
Un bagno fatto in sicurezza, con lโaiuto necessario.
Uno spazio accessibile, accogliente, bello, aperto alla comunitร .
Non un luogo โper qualcunoโ, ma un luogo per tutti.
E poi ci sono stati loro: i nostri tirocinanti, inseriti nei percorsi legati alla Vita Indipendente.
Li abbiamo visti mettersi alla prova, imparare, assumersi piccole e grandi responsabilitร , sentirsi parte di una squadra. Ma soprattutto li abbiamo visti essere presenti, partecipi, protagonisti.
Ed รจ forse una delle immagini piรน belle che porteremo con noi di questa estate: persone che troppo spesso vengono guardate per ciรฒ che non possono fare e che qui hanno avuto lโopportunitร di mostrare quanto possono fare, quanto possono dare e quanto possono crescere, quando vengono create le condizioni giuste.
Dietro tutto questo, perรฒ, ci sono tantissime persone.
Il nostro grazie va al Comune di Ladispoli, al Sindaco Alessandro Grando e a tutta lโAmministrazione comunale per aver creduto in questo progetto e aver reso possibile trasformare unโidea in unโesperienza concreta per la cittร .
Un ringraziamento particolare va al Delegato Pierpaolo Peretta, per la presenza, lโattenzione e la vicinanza con cui ha accompagnato In Onda durante questa splendida estate.
Perchรฉ progetti come questo diventano davvero patrimonio di una comunitร quando istituzioni, cooperazione sociale, operatori, famiglie e cittadini camminano nella stessa direzione.
E poi cโรจ un grazie che sentiamo profondamente nostro.
ร quello rivolto a tutti gli operatori della Cooperativa Sociale Cassiavass che hanno lavorato a In Onda.
A chi รจ stato in spiaggia ogni giorno.
A chi ha accompagnato, assistito, organizzato, coordinato, ascoltato.
A chi ha affrontato il caldo, gli imprevisti e le giornate piรน faticose continuando ad accogliere le persone con un sorriso.
Perchรฉ dietro una bella esperienza ci sono sempre persone che se ne prendono cura.
Oggi chiudiamo una stagione splendida.
Tra qualche giorno racconteremo anche i suoi numeri.
Oggi, invece, vogliamo fermarci su qualcosa che forse vale ancora di piรน:
quello che si รจ respirato a In Onda questโestate.
Una comunitร .
Una spiaggia viva.
Un luogo in cui persone con disabilitร , famiglie, bambini, anziani, giovani e cittadini hanno condiviso lo stesso spazio, senza etichette e senza distanze.
Ed รจ questa, per noi, lโinclusione che ha senso:
non dire a qualcuno โcโรจ un posto anche per teโ, ma costruire luoghi nei quali nessuno debba chiedersi se quel posto sia anche suo.
Grazie Ladispoli.
Grazie alle famiglie.
Grazie ai nostri tirocinanti.
Grazie ai nostri operatori.
Grazie a tutte le persone che hanno creduto in questa esperienza.
Grazie a tutti coloro che, anche solo per un giorno, sono stati parte di In Onda.
La spiaggia oggi chiude.
Quello che abbiamo costruito insieme, no.
Cooperativa Sociale Cassiavass