AltraMente Scuola per tutti e tutte

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AltraMente Scuola per tutti e tutte Associazione di promozione sociale di Torpignattara, Roma. Siamo uno spazio pubblico inclusivo, partecipato e solidale.

Sostieniamo iniziative di educazione interculturale, di promozione della lettura e della scrittura, organizzamo laboratori, corsi di italiano per donne straniere e doposcuola. Organizziamo Pezzettini - Festa della Lettura a Torpignattara.

In vista della nostra assemblea del 28 ottobre contro il disegno di legge "Maranza" vi proponiamo la lettura di questo b...
22/10/2026

In vista della nostra assemblea del 28 ottobre contro il disegno di legge "Maranza" vi proponiamo la lettura di questo bellissimo articolo di Gad Lerner. Qui il link al nostro evento
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LE VETRINE INFRANTE E LA GUERRA AI RAGAZZINI

Condivido il mio articolo uscito su il manifesto

Un giorno circonderanno d’inferriate il quadrilatero milanese della moda, come già i compound di lusso a Lagos o Città del Messico? Siamo complici dei teppisti se affermiamo che il 17 ottobre sotto la Madonnina si è consumata violenza in miniatura -un milione di danni, suvvia- deprecabile ma incomparabile alla violenza quotidiana teorizzata via social e messa in pratica dai potenti della terra? Capi di Stato e tecnocrati che detengono le armi vere e teorizzano di remigrare nei Paesi degli antenati una quota dei loro concittadini in quanto “spazzatura”, “zombie”, “invasori”?
Sarebbe da liquidarsi alla voce “militari in passerella”, come i Lince che fanno bella mostra della propria inutilità fuori dalle stazioni ferroviarie dacché la destra governa, anche l’invio di cinquecento rinforzi dopo le vetrine mandate in frantumi nella Milano fashion che amiamo, ci mancherebbe, con tutti i suoi stranieri visitatori ricchi e, assai più numerosi ma essenziali, residenti poveri. Purché tale spedizione non sia il preannuncio di un’applicazione all’italiana del modello Trump: l’esercito non può fare rastrellamenti.
La faccia feroce esibita dal governo distoglie l’attenzione non tanto dai suoi modesti risultati in materia di ordine pubblico, quanto dalla realtà che tutti ci ha lasciati sbigottiti: non sappiamo null’altro degli sconosciuti devianti acciuffati nel centro di Milano eccetto la precocità. Mai vista nel secolo scorso, dal ’68 al ’77, una rivolta i cui primattori fossero adolescenti. Under 18 per nulla bisognosi di cattivi maestri perché le assemblee, gli scioperi, i cortei, tantomeno gli opuscoli celebrativi del fascino dei passamontagna calati sul volto, mica rientrano nel loro alfabeto. Hanno imparato già da bambini quel che pubblicitari, stilisti, musicisti, atleti vanno ripetendo ne loro stesso gergo: vince ciò che “spacca”. Da qui l’idea del saccheggio come unica protesta efficace, illusione momentanea di riscossa dei poveri, rivalsa sull’indigenza: “Quella borsa in vetrina costa più di quanto mio padre guadagna in un mese”. Stiamo parlando difatti dei figli dell’infrastruttura paraschiavistica (copyright Luca Ricolfi) divenuta componente strutturale del sistema economico italiano, dalla logistica ai servizi di cura, dal caporalato alla catena dei subappalti. Fin dall’infanzia conoscono l’ingiustizia sociale e l’ostracismo culturale, impresso su di loro come un marchio. L’aver vissuto direttamente o nella biografia dei genitori la privazione dei diritti di cittadinanza li fa inoltre sentire parte di una comunità mondiale che trova il suo simbolo nella tragedia dei palestinesi di Gaza.
Raccolgono in modalità spaccatutto un guanto di sfida che altri hanno sistematicamente lanciato contro di loro, i maranza, le baby gang, terminologia del disprezzo adottata ormai non solo dalla (ex) grande stampa ma anche dal Viminale e da Palazzo Chigi.
Per trent’anni abbiamo tirato sospiri di sollievo perché nelle città italiane l’immigrazione non dava luogo a conglomerati urbani paragonabili alle banlieu francesi (è del 1995 il film L’odio di Mathieu Kassovitz) ma nel frattempo politica urbanistica e propaganda xenofoba lavoravano insieme per ghettizzarne le seconde generazioni. Il governo Meloni, infine, ha fatto della “guerra ai ragazzini” una sua ragion d’essere. Ce la siamo dimenticata la grande Operazione Antimaranza del 20 luglio scorso, chiamata proprio così in un video trionfale rilanciato dalla premier? In un solo lunedì arrestati 539 giovani per poi il giovedì successivo decretare l’abbassamento a 14 anni della procedibilità penale. “E’ un principio che vogliamo affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta, deve pagare sempre. Anche se ha 15 o 16 anni”, proclamava Giorgia. Oggi sembrano le parole famose. Non appagata, il 20 settembre, dal palco della festa della Gioventù Nazionale intitolata “Il tempo del coraggio”, Meloni annunciava con finto sdegno il decreto che impone un tetto del 30% agli studenti stranieri in classe: “Non esiste, non esiste che in una classe italiana a sentirsi nell’angolo siano bambini italiani perché sono divenuti una minoranza!”.
Vogliamo farla così fessa da pensare che provocazioni del genere non urtassero la sensibilità dei bersagli verso cui aizzava il rancore del suo elettorato? Diciamo almeno che lo sconquasso del 17 ottobre non è giunto come un fulmine a ciel sereno.
P.S. Lo so, non ho ancora scritto la parola “condanna”. Se la aggiungo solo in fondo non è perché giustifico l’aggressione alle forze dell’ordine, il furto e i danneggiamenti. Ma perché questi ragazzini andavano rispettati prima che si rendesse necessario punirli.

Lasciamoli crescere! ASSEMBLEA!! 28 ottobre ore 18 ASSEMBLEA sul  disegno di legge "Maranza" presso la sede  di Altramen...
05/10/2026

Lasciamoli crescere! ASSEMBLEA!!

28 ottobre ore 18 ASSEMBLEA sul disegno di legge "Maranza" presso la sede di Altramente via Laparelli 60

L'appello lanciato da Altramente sul disegno di legge Maranza ha raccolto centinaia di firme, individuali e collettive, anche da altre parti d'Italia. Nel farlo ci siamo impegnati a convocare una assemblea aperta. Aperta a chi ha firmato, a chi opera nelle scuole e con le ragazze e i ragazzi, alle istituzioni. Altramente opera per far crescere le ragazze e i ragazzi, aiutandoli a fare scelte consapevoli rispettando i loro tempi e le loro identità senza equipararli agli adulti perché ancora non lo sono.
La scuola è un luogo fondamentale di democrazia e umanità. Invece che essere sostenuta da finanziamenti adeguati viene colpita da misure guidate da logiche ideologiche e repressive. Sono a rischio gli stessi spazi di conflittualità fondamentali alla crescita. Addirittura le "quote" per gli "stranieri" determinano ora rotture inaccettabili, democratiche e anche fisicamente non gestibili.
La nostra assemblea è sul disegno di legge Maranza ma terremo conto anche del contesto che si aggrava.
Sono invitate le istituzioni territoriali, comunali e le forze sociali. Ci teniamo particolarmente a discutere insieme il da farsi.

Anche quest'anno attivo un corso pomeridiano per adulti e adulte dalle 16.30 alle 18.30Da lunedì 21 sono aperte le iscri...
18/09/2026

Anche quest'anno attivo un corso pomeridiano per adulti e adulte dalle 16.30 alle 18.30
Da lunedì 21 sono aperte le iscrizioni. Tutte la mattine presso la nostra sede in via Francesco Laparelli, 60

Tutto pronto per il nuovo anno! Intanto le informazioni per le iscrizioni a doposcuola e corsi di italiano L2 le trovate...
14/09/2026

Tutto pronto per il nuovo anno! Intanto le informazioni per le iscrizioni a doposcuola e corsi di italiano L2 le trovate nelle locandine.

01/08/2026

INSIEME SI CRESCE. GRAZIE E ANDIAMO AVANTI!
L' appello "Lasciateli crescere" che abbiamo lanciato pochi giorni fa è stato letto da moltissime persone (quasi 15 mila visualizzazioni che crescono), con centinaia di interazioni, like, condivisioni, espressioni di sostegno. Ha raccolto circa 300 adesioni di associazioni e singole persone, molte del mondo della scuola, moltissime donne, da ogni parte d'Italia.
Essendo noi una piccola associazione che opera in un contesto di scuola pubblica e di quartiere siamo partiti da noi, dal nostro sentire, dalle nostre pratiche più che decennali e quotidiane, con e per ragazze e ragazzi, ma anche con i loro genitori.
Il nostro obiettivo di condividere la critica e la preoccupazione per il ddl "Maranza" è stato dal nostro punto di vista raggiunto.
Ringraziamo tutte le associazioni e le persone e chiediamo loro, e ci impegniamo, a restare in contatto.
C'è necessità di aprire una larga discussione e promuovere azioni di contrasto e confronti di merito sul testo.
Non deve tradursi in legge per la gravità del contenuto.
Perciò invitiamo a promuovere ognuno con le proprie pratiche iniziative e incontri .
Altramente seguirà il proprio percorso con il territorio e con le istituzioni che lo rappresentano chiamando ad una partecipazione attiva e a prese di posizione. Terremo all'apertura del nuovo anno scolastico un incontro di discussione aperto a docenti, genitori, studenti, associazioni, esponenti istituzionali interessati al confronto. E attraverso questo percorso vogliamo far sentire le tante voci che incontriamo nel "fare sicurezza" con la cultura e la cura a chi discuterà in Parlamento questo disegno di legge. Chiediamo a chi è o sarà impegnato in percorsi analoghi di tenerci in contatto. Insieme si cresce.

Il nostro appello circola in rete. Ringraziamo Reti solidali e Maurizio Ermisino
29/07/2026

Il nostro appello circola in rete. Ringraziamo Reti solidali e Maurizio Ermisino

L'appello di AltraMente contro il Ddl anti maranza. Sentinelli: «Chiediamo garanzia dei diritti costituzionali dei minori»

Abbiamo ricevuto, con grande piacere, l'adesione al nostro appello "Lasciateli crescere!" di Livio Pepino che ci segnala...
29/07/2026

Abbiamo ricevuto, con grande piacere, l'adesione al nostro appello "Lasciateli crescere!" di Livio Pepino che ci segnala un articolo di Marco Bouchard pubblicato su "Volere la luna" che riprendiamo ringraziandolo.

di Marco Bouchard - Tra i 14 e i 18 anni lo sviluppo neurobiologico e psicologico delle persone non si è ancora completato. Per questo tutti gli Stati stabiliscono regole per accertare in concreto la capacità e l’imputabilità degli adolescenti autori di reati. Ma il Governo ha deciso che non è...

27/07/2026

IL BILANCIO Di UNA SETTIMANA ANTIMARANZA

Condivido un mio articolo uscito ieri su il manifesto
Zang tumb tumb, bombardiamo le Baby Gang, operazione Antimaranza! La settimana è iniziata così, lunedì 20 luglio, con il proclama della Polizia di Stato diramato dal Viminale in stile Cinegiornale Luce musicato con una colonna sonora da reality e condiviso dalla presidente Meloni in persona sui social. Titolo vidimato col logo del Ministero dell’Interno: “Operazione Antimaranza”.
Non sembra, a dire il vero, che i media abbiano tributato il dovuto risalto alle cifre da sballo, certo inverificabili e purtuttavia mirabolanti, con cui si annunciava la grande retata. Varrà la pena di elencarle nel dettaglio, non prima, però, di ricordare come la Settimana Incom sia proseguita giovedì 23 luglio col varo da parte del Consiglio dei ministri di un disegno di legge che estende l’immediata punibilità, e dunque la reclusione, per gli adolescenti dai 14 anni in su. Meloni ci mette la faccia: “E’ un principio che vogliamo affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta, deve pagare sempre. Anche se ha 15 o 16 anni“. Per la verità in base al ddl governativo anche i quattordicenni potrebbero finire in carcere, ma forse un lieve scrupolo induce la premier a evitare di coinvolgerli (ci penserà Salvini da buon padre di famiglia) e a soggiungere: “E’ chiaro, la norma da sola non risolve il problema”.
Ecco “la guerra ai ragazzini” di cui ha parlato l’altro ieri in prima pagina questo giornale; da prendere maledettamente sul serio a cominciare dai numeri immaginifici della grande retata di lunedì scorso, benché neanche una settimana dopo se ne sia già persa contezza. Evaporati nella calura.
Ricordiamoli, allora, prima di abituarci a considerarli ovvi. La “vasta operazione di polizia giudiziaria che ha interessato 44 province per contrastare la criminalità giovanile”, “si è concentrata sui giovani dediti, in gruppo o singolarmente, a reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e armi, nonché a comportamenti illeciti che sfociano in forme di discriminazione e odio”. Ecco il raccolto dichiarato in meno di 24 ore: 539 arrestati, 954 persone denunciate, 703 kg di stupefacenti sequestrati. Controllati 187.956 soggetti “nelle zone di spaccio e della movida”. Centottantasettemilanovecentocinquantasei. Perquisiti 1.182 immobili tra cui -si badi- “24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati”. Dettaglio ammiccante, quest’ultimo: sappiamo dove andare a stanarli, i più pericolosi fra i minorenni!
In ordine alfabetico, questura dopo questura da Alessandria a Verona, seguono resoconti meticolosi dell’attività dispiegata da “oltre 1.000 operatori della Polizia di Stato” per le strade; abbinati al computo di “973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica”, due dei quali segnalati per l’eventuale oscuramento. Un lunedì da leoni, dunque, peccato che le gazzette di regime non siano in grado di raccontarci il segno indelebile che ha tracciato sui confini tra il bene e il male nella pen*sola. Purtroppo a nostra insaputa, abbiamo vissuto l’esordio sincronizzato dell’offensiva che passerà alla storia, con sprezzo del ridicolo, sotto il nome di “antimaranza”. Salutata dai ministri competenti con autoelogi degni dell’evento: “Davanti alla criminalità non indietreggeremo mai”.
Orbene, la guerra ai ragazzini in nome della sicurezza pubblica è una delle poche guerre, forse l’unica praticabile senza perdite, attraverso cui la destra di governo calcola di riuscire a mantenere il proprio consenso. Li chiamano maranza -non importa se siano in maggioranza italiani e da quante generazioni- per additarli corpo estraneo alla nazione. In un paese la cui età media rasenta i cinquant’anni e un abitante su quattro è over 65, i giovani divengono un’esigua minoranza da sorvegliare come straniera in patria. Altro che le campagne benpensanti contro i “capelloni” ai tempi lontani del Baby Boom. Ora siamo nel tempo delle Baby Gang, c’è un solo adolescente per ogni 15 residenti e l’adolescenza, per sua natura ribelle, costituisce di per sé una minaccia. Tanto che alcuni parlamentari della maggioranza, non paghi, invocano l’abbassamento alla soglia di 13 anni della punibilità. Dal decreto Caivano in poi nelle carceri minorili si registra per la prima volta sovraffollamento. Con quale beneficio sociale, è sotto gli occhi di chiunque voglia vedere. Ma chi invece viene indotto a voltare la testa pensando che basti per vivere in pace magari si compiacerà di quel numero -539 giovani arrestati in un solo lunedì- senza indagare cosa succeda dal martedì in poi.
La messinscena bellica pianificata all’interno di una società impoverita e spaventata funziona da surrogato, buono per distrarci dalle grandi guerre terribili che ci circondano, alle quali vorremmo rimanere estranei. Nella condensa dei furori di popolo pure la questione giovanile, come l’immigrazione, si riduce a emergenza criminale. Oltretutto i giovani neanche votano.

26/07/2026

Parla il presidente delle toghe minorili Claudio Cottatellucci, che interviene anche sul nodo dell'imputabilità: «Il ddl del governo smonta il principio rieducativo e il modello fondato sulla persona. I magistrati continueranno a fare accertamenti come oggi». I casi in cui gli under 18 vengono ri...

Indirizzo

Via Francesco Laparelli, 60
Rome
00176

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