AltraMente Scuola per tutti e tutte

AltraMente Scuola per tutti e tutte Associazione di promozione sociale di Torpignattara, Roma. Siamo uno spazio pubblico inclusivo, partecipato e solidale.

Sostieniamo iniziative di educazione interculturale, di promozione della lettura e della scrittura, organizzamo laboratori, corsi di italiano per donne straniere e doposcuola. Organizziamo Pezzettini - Festa della Lettura a Torpignattara.

01/08/2026

INSIEME SI CRESCE. GRAZIE E ANDIAMO AVANTI!
L' appello "Lasciateli crescere" che abbiamo lanciato pochi giorni fa è stato letto da moltissime persone (quasi 15 mila visualizzazioni che crescono), con centinaia di interazioni, like, condivisioni, espressioni di sostegno. Ha raccolto circa 300 adesioni di associazioni e singole persone, molte del mondo della scuola, moltissime donne, da ogni parte d'Italia.
Essendo noi una piccola associazione che opera in un contesto di scuola pubblica e di quartiere siamo partiti da noi, dal nostro sentire, dalle nostre pratiche più che decennali e quotidiane, con e per ragazze e ragazzi, ma anche con i loro genitori.
Il nostro obiettivo di condividere la critica e la preoccupazione per il ddl "Maranza" è stato dal nostro punto di vista raggiunto.
Ringraziamo tutte le associazioni e le persone e chiediamo loro, e ci impegniamo, a restare in contatto.
C'è necessità di aprire una larga discussione e promuovere azioni di contrasto e confronti di merito sul testo.
Non deve tradursi in legge per la gravità del contenuto.
Perciò invitiamo a promuovere ognuno con le proprie pratiche iniziative e incontri .
Altramente seguirà il proprio percorso con il territorio e con le istituzioni che lo rappresentano chiamando ad una partecipazione attiva e a prese di posizione. Terremo all'apertura del nuovo anno scolastico un incontro di discussione aperto a docenti, genitori, studenti, associazioni, esponenti istituzionali interessati al confronto. E attraverso questo percorso vogliamo far sentire le tante voci che incontriamo nel "fare sicurezza" con la cultura e la cura a chi discuterà in Parlamento questo disegno di legge. Chiediamo a chi è o sarà impegnato in percorsi analoghi di tenerci in contatto. Insieme si cresce.

Il nostro appello circola in rete. Ringraziamo Reti solidali e Maurizio Ermisino
29/07/2026

Il nostro appello circola in rete. Ringraziamo Reti solidali e Maurizio Ermisino

L'appello di AltraMente contro il Ddl anti maranza. Sentinelli: «Chiediamo garanzia dei diritti costituzionali dei minori»

Abbiamo ricevuto, con grande piacere, l'adesione al nostro appello "Lasciateli crescere!" di Livio Pepino che ci segnala...
29/07/2026

Abbiamo ricevuto, con grande piacere, l'adesione al nostro appello "Lasciateli crescere!" di Livio Pepino che ci segnala un articolo di Marco Bouchard pubblicato su "Volere la luna" che riprendiamo ringraziandolo.

di Marco Bouchard - Tra i 14 e i 18 anni lo sviluppo neurobiologico e psicologico delle persone non si è ancora completato. Per questo tutti gli Stati stabiliscono regole per accertare in concreto la capacità e l’imputabilità degli adolescenti autori di reati. Ma il Governo ha deciso che non è...

27/07/2026

IL BILANCIO Di UNA SETTIMANA ANTIMARANZA

Condivido un mio articolo uscito ieri su il manifesto
Zang tumb tumb, bombardiamo le Baby Gang, operazione Antimaranza! La settimana è iniziata così, lunedì 20 luglio, con il proclama della Polizia di Stato diramato dal Viminale in stile Cinegiornale Luce musicato con una colonna sonora da reality e condiviso dalla presidente Meloni in persona sui social. Titolo vidimato col logo del Ministero dell’Interno: “Operazione Antimaranza”.
Non sembra, a dire il vero, che i media abbiano tributato il dovuto risalto alle cifre da sballo, certo inverificabili e purtuttavia mirabolanti, con cui si annunciava la grande retata. Varrà la pena di elencarle nel dettaglio, non prima, però, di ricordare come la Settimana Incom sia proseguita giovedì 23 luglio col varo da parte del Consiglio dei ministri di un disegno di legge che estende l’immediata punibilità, e dunque la reclusione, per gli adolescenti dai 14 anni in su. Meloni ci mette la faccia: “E’ un principio che vogliamo affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta, deve pagare sempre. Anche se ha 15 o 16 anni“. Per la verità in base al ddl governativo anche i quattordicenni potrebbero finire in carcere, ma forse un lieve scrupolo induce la premier a evitare di coinvolgerli (ci penserà Salvini da buon padre di famiglia) e a soggiungere: “E’ chiaro, la norma da sola non risolve il problema”.
Ecco “la guerra ai ragazzini” di cui ha parlato l’altro ieri in prima pagina questo giornale; da prendere maledettamente sul serio a cominciare dai numeri immaginifici della grande retata di lunedì scorso, benché neanche una settimana dopo se ne sia già persa contezza. Evaporati nella calura.
Ricordiamoli, allora, prima di abituarci a considerarli ovvi. La “vasta operazione di polizia giudiziaria che ha interessato 44 province per contrastare la criminalità giovanile”, “si è concentrata sui giovani dediti, in gruppo o singolarmente, a reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e armi, nonché a comportamenti illeciti che sfociano in forme di discriminazione e odio”. Ecco il raccolto dichiarato in meno di 24 ore: 539 arrestati, 954 persone denunciate, 703 kg di stupefacenti sequestrati. Controllati 187.956 soggetti “nelle zone di spaccio e della movida”. Centottantasettemilanovecentocinquantasei. Perquisiti 1.182 immobili tra cui -si badi- “24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati”. Dettaglio ammiccante, quest’ultimo: sappiamo dove andare a stanarli, i più pericolosi fra i minorenni!
In ordine alfabetico, questura dopo questura da Alessandria a Verona, seguono resoconti meticolosi dell’attività dispiegata da “oltre 1.000 operatori della Polizia di Stato” per le strade; abbinati al computo di “973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica”, due dei quali segnalati per l’eventuale oscuramento. Un lunedì da leoni, dunque, peccato che le gazzette di regime non siano in grado di raccontarci il segno indelebile che ha tracciato sui confini tra il bene e il male nella pen*sola. Purtroppo a nostra insaputa, abbiamo vissuto l’esordio sincronizzato dell’offensiva che passerà alla storia, con sprezzo del ridicolo, sotto il nome di “antimaranza”. Salutata dai ministri competenti con autoelogi degni dell’evento: “Davanti alla criminalità non indietreggeremo mai”.
Orbene, la guerra ai ragazzini in nome della sicurezza pubblica è una delle poche guerre, forse l’unica praticabile senza perdite, attraverso cui la destra di governo calcola di riuscire a mantenere il proprio consenso. Li chiamano maranza -non importa se siano in maggioranza italiani e da quante generazioni- per additarli corpo estraneo alla nazione. In un paese la cui età media rasenta i cinquant’anni e un abitante su quattro è over 65, i giovani divengono un’esigua minoranza da sorvegliare come straniera in patria. Altro che le campagne benpensanti contro i “capelloni” ai tempi lontani del Baby Boom. Ora siamo nel tempo delle Baby Gang, c’è un solo adolescente per ogni 15 residenti e l’adolescenza, per sua natura ribelle, costituisce di per sé una minaccia. Tanto che alcuni parlamentari della maggioranza, non paghi, invocano l’abbassamento alla soglia di 13 anni della punibilità. Dal decreto Caivano in poi nelle carceri minorili si registra per la prima volta sovraffollamento. Con quale beneficio sociale, è sotto gli occhi di chiunque voglia vedere. Ma chi invece viene indotto a voltare la testa pensando che basti per vivere in pace magari si compiacerà di quel numero -539 giovani arrestati in un solo lunedì- senza indagare cosa succeda dal martedì in poi.
La messinscena bellica pianificata all’interno di una società impoverita e spaventata funziona da surrogato, buono per distrarci dalle grandi guerre terribili che ci circondano, alle quali vorremmo rimanere estranei. Nella condensa dei furori di popolo pure la questione giovanile, come l’immigrazione, si riduce a emergenza criminale. Oltretutto i giovani neanche votano.

26/07/2026

Parla il presidente delle toghe minorili Claudio Cottatellucci, che interviene anche sul nodo dell'imputabilità: «Il ddl del governo smonta il principio rieducativo e il modello fondato sulla persona. I magistrati continueranno a fare accertamenti come oggi». I casi in cui gli under 18 vengono ri...

25/07/2026

"LASCIATELI CRESCERE!". UN APPELLO
"Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione di fronte al cosiddetto disegno di legge Maranza, che, rovesciando l’attuale paradigma, introduce una logica di punibilità analoga a quella degli adulti che ci appare un gravissimo fatto regressivo... I minori non possono essere affrontati come adulti in miniatura, né trattati come un problema di ordine pubblico. La loro eventuale fragilità richiede ascolto, protezione, accompagnamento e interventi mirati contro la povertà educativa... La detenzione o l’inasprimento repressivo rischiano di peggiorare la fragilità di chi è già esposto a esclusione, marginalità e discriminazione... Chiediamo dunque di fermare questa deriva..."
L'APPELLO COMPLETO DELL'ASS. ALTRAMENTE, LE PRIME FIRME E LE INFORMAZIONI PER ADERIRE NEL LINK TRA I COMMENTI

LASCIATELI CRESCERE!Appello per la tutela dei minori e contro il cosiddetto “disegno di legge Maranza”Siamo un’associazi...
25/07/2026

LASCIATELI CRESCERE!

Appello per la tutela dei minori e contro il cosiddetto “disegno di legge Maranza”

Siamo un’associazione che opera ogni giorno con ragazze e ragazzi seguendoli nei percorsi di studio, di crescita e di inclusione. Per questo esprimiamo la nostra profonda preoccupazione di fronte al cosiddetto “disegno di legge Maranza”, che, rovesciando l'attuale paradigma, introduce una logica di punibilità analoga a quella degli adulti che ci appare un gravissimo fatto regressivo, incompatibile con il principio di tutela dei minori. Mentre si mettono “scudi” a determinate categorie se ne toglie uno, fondamentale, a una condizione umana.
La nostra allerta nasce da una convinzione semplice: i minori non possono essere affrontati come adulti in miniatura, né trattati come un problema di ordine pubblico. La loro eventuale fragilità richiede ascolto, protezione, accompagnamento e interventi mirati contro la povertà educativa, non nuove misure securitarie e repressive.
Riteniamo grave l’idea di estendere la reclusione o comunque risposte punitive, a minori che, proprio perché in età evolutiva, hanno bisogno di percorsi capaci di sostenere la loro crescita. La detenzione o l’inasprimento repressivo rischiano di peggiorare la fragilità di chi è già esposto a esclusione, marginalità e discriminazione, compromettendo ulteriormente il suo sviluppo umano, scolastico e sociale.
Questo provvedimento colpisce in modo particolare giovani di origine straniera, ragazze e ragazzi di prima, seconda e forse anche terza generazione, ma finisce per investire anche minori italiani. E può andare a colpire le forme di partecipazione, anche conflittuale, alla vita civile e politica che si realizzano nelle scuole. È un’idea distorta di sicurezza, che trasforma un tema complesso in una risposta simbolica e punitiva, invece di affrontarne le cause e le ragioni reali.
Chiediamo dunque di fermare questa deriva. Chiediamo politiche fondate sulla prevenzione, sull’educazione, sull’inclusione e sulla garanzia dei diritti costituzionali dei minori. Chiediamo che non venga stravolto il modello normativo che tutela l’adolescenza e distingue correttamente tra responsabilità minorile e responsabilità adulta.
Per questi motivi, invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, scuole, educatori, operatori sociali e tutte le persone attente ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a sottoscrivere questo appello.

Per adesioni scrivere mail aderisco a: [email protected]

Firme ad ora arrivate

Patrizia Sentinelli, Alessandra De Luca, Francesco Scardala, Nicoletta Stellino, Silvana Lorenzetti, Eleonora Iori Salaroli, Daniela Marcuccio, Rita Bigari, Cristina Nastasia, Pina Monaco, Maurizio Acerbo, Vania Borsetti, Sandro Morelli, Roberta Fantozzi, Cinzia Casieri, Gisella Maiorino, Guido Lanci, Marco Bersani, Sara Rossetti, Marina Tamussin, Nicoletta Pirotta, Giuliana Beltrame, Nicoletta Teodosi, Cilap, Davide Migliorino, Mariacristina Zanchi, Roberto Campanaro, Vilma Delfini, Angela Scozzafava, Maria Ricciardi Giannini, Libera Cittadinanza, Silvia Cortesi, Francesca Brambilla Pisoni, Tina Delcuratolo, Edoardo Turba, Ilaria Schiaffino, Rosanna De Gennaro, Sonia Verzegnassi, Roberto Musacchio, Anna Locke, Silvia Giugni, Luisella Dal Pra, Rita Pacchierini, Giuliana Colaprete, Farida Nemiri, Giorgia Giordano, Giulia Rodano, Anna Pizzo, Carla Corciulo, Orietta Tiberi, Angela Ronga, Francesca Fornario, Maria Grazia Passuello, Maria Boggian, Laura Storti, Raffaele Tecce, Umberto Russo, Laura Mentasti, Franca Loredana Fucili, Stefano Galieni, Eugenio Torraccia, Martina Genova, Patrizia Raimondi, Associazione Scosse, Guido Barbera, Alessandra Mecozzi, Rossella Marchini, Pietro Soldini, Nilde Guiducci, Gabriella Stramaccioni, Rosanna Biondi, Giovanni Ammendola, Francesca Lacaita, Eleonora De Piro, Roberto Morea, Transform Italia, Paolo Cento, Rebecca Rossi, Argia Simone, Donatella Coccoli, Nora Rodriguez, Argia Simone, Vito Micunco, Franco De Angelis, Gabriella Rossetti, Giuseppe De Marzo, Mario Agostinelli, Hannah Langlais, Maria Grazia Ginocchio, Vittorio Agnoletto, Rosa Rinaldi, Matilde Biagioli, Alda Colombera, Rossella Rispoli, Paolo Petrecca, Antonietta Bottini, Ilda Tassinari, Stefano Vinti, Loretta Bondì, Giovanni Grazia, Alessandra Ferranti, Roberta Turri, Malvina Fiorani, Luigi Puletto, Roberta Saiardi, Felicia Marotta, Raffaella Cammarano, Ferruccio Nobili, Caterina Soriente, Laura Ruggiero, Pina De Girolamo, Alessandro Terenzi, Paola Bernard, Eleonora Boiani, Tania Toffanin, Adele Nannetti, Licia Fiore, Patrizia Bonelli, Emanuela Cusumano, Marino Calcinari, Caterina Soriente, Monica Piva, Francesco Candido, Cristiana Gentili, Maria Teresa Lietti, Patrizia Frattesi, Luisa Vandelli, Enrica Bartesaghi, Floriana Delcuratolo, Francesca Susin, Elena Casalini, Gianluca Carmosino, Paola Boffo, Daniela Tomasini, Mario Boccia, Claudia Mineide, Claudio Bocci, Rumana Halim, Rossella Deleonibus, Roberto Melone. Anna D'Ambrosio, Tony della Pia, Assia Petricelli, Donatella Iannelli, Lia Maiolino, Lucia Busachi, Giulietta Rak, Luciana Biondi, Aurelio Di Vito, Ilaria Genovese, Cinzia Capelli, Giampiero Pinna, Daniela Alfonzi, Giuseppina Caviglia, Epifanio Grasso, Massimo Bondioli, Giovanni Russo Spena, Maria Spitale, Elvira Godono, Monica Di Bernardo, Lucia Tumino, Federica Salvatori, Pina Rozzo, Loredana Cilento, Alessandra Anzivino, Paola Iacomelli, Graziella Santi, Roberto Nino, Rosa Gullace, Pinci Stefania, Emma Tassì Carbone, Emanuele Barbieri, Giuseppe Michelazzo, Tiziana Dimartino, Mirella Parente, Francesco Paolo Formisano, Milena Simonelli Veronica Robazza, Tiziana Uleri, Patrizia Zucchetta, Maria Andretti, Giuseppe Scarpa, Alfonsina Miola, Anna Rizzi, Angela Robert, Marco Bizzoni, Giusy Gabriele, Simona Maggiorelli, Ambra Gasparetto, Mariace Grace, Anna Maria Cappelli, Elisa Mellano, Caterina Carnevali, Maria Teresa Pellegrini Raho, Laura Puppato presidente Altra idea di Mondo, Michele Colucci, Luisella Capponi, Mirella Arcamone, Lia Gallo, Giuliana Liverani, Silvana Di Geronimo, Mario Belli, Matilde Tomasetti, Vittoria Perego, Elisa Renda, Cristina Bersani, Giuseppe Giannini, Sapere altro sapere oltre scuola di Attac, Laura Burocco, Gisa Sartori, Martina Pignataro (Gridas), Luciana Cimino, Maria Quintieri, Raffaella Palladino, Andrea Pastor, Julia Caro, Stefano Vecchio, Ivano Mazzani, Donatella Ruiu, Dalila Mencarelli, Anna Maria Di Maria, Francesca Mosiello, Barbara Ferraro, Vincenzo Santoro, Paola Grifo, Cristiana Pipitone, Carlo Cartocci, Luciana Menna, Esther Koppel, Luisa Peluso, Roberta Bartolini, Luciana Gaudino, Marisa Deledda, Margherita Scarafiotti, Anna Renzetti, Patrizia Del Vecchia, Stefano Galletto, Maurella Carbone, Marilena Bertini, Cristina Pecorari, Collettivo Khora, Anna Manfredi, Ambra Pastore, Marilena Floris, Valentina Iacoponi, Carlo Terrinoni, Beatrice Visci, Maurizio Ermisino, Daniela Levantino, Marta Benesperi, Maria Amelia D'Agostino, Salvatore Cingari, Anna Maria Lo Curto, Monica Cattaneo, Emanuela Baliva, Cristina Guidoni, Marcella Festa, Fulvia Mosconi, Laura Buongiorno Nardelli, Nicoletta Gasperini, Denise Lancia, Alessandro Ferretti, Pier Michele Confienza, Livio Pepino, Maria Pia Calemme, P Roberto Rosso, Marilena Massasso, Carla Bottazzi, Silvia Trombetta, Angela Izzo, Claudia Carta, Alessandro Scassellati, Federico Pisoni, Laura Fersini, Stefano Severi, Salvatore Palidda, Giuseppina Bellocchia, Roberto Renzoni, Adriana Spera, Mirella De Paoli, Emanuela Sabatini, Pasquale D'Andretta, Daniela Dal Lago, Roberto Melone, Fausto Primosich, Tatiana Ferosi, Alessandra Craus, Alessandra Cucchi, Renata Vela, Maria Grazia Carini

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22/05/2026

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Mercoledì 13 maggio ci incontriamo per raccontare la storia del pacifismo italiano dagli anni 80 ad oggi. Per capire cos...
06/05/2026

Mercoledì 13 maggio ci incontriamo per raccontare la storia del pacifismo italiano dagli anni 80 ad oggi.

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