20/10/2026
Il governo Meloni torna a giocare a Kahoot. Come risponderà questa volta alla crisi e alle proteste contro il carovita?
500 militari in più per le strade di Milano, insieme col sequestro dei mezzi in caso di blocco stradale, sono un atto di guerra contro chi si ribella a carovita e riarmo. Questa la risposta di Meloni ai grandi cortei autoconvocati e alla rabbia degli agricoltori, in protesta contro chi ha scaricato su di loro spese di guerra, tagli alla scuola e f***e situazione abitativa. Già negli scorsi giorni si era vista una gestione pessima dell’ordine pubblico, che ha messo in pericolo i manifestanti e ha generato una risposta violenta ed aggravata: dai mezzi blindati lanciati sui manifestanti al corteo autorizzato di diecimila persone, bloccato e spezzato in partenza a Milano.
È chiaro che coi rinforzi e la minaccia di confisca la volontà del governo sia quella di militarizzare ancora di più il conflitto e di ribattere di nuovo coi manganelli a chi chiede risposte, dagli agricoltori del sud ai giovani del nord Italia.
Riguardo a queste mobilitazioni c’è chi vorrebbe considerare solo le vetrine spaccate, i negozi del centro danneggiati o i disagi dovuti ai blocchi. Noi consideriamo invece la violenza sistemica che giovani e lavoratori subiscono ogni giorno: dagli affitti insostenibili agli stipendi fermi da trent’anni, dalla minaccia perenne della guerra alle scuole che cadono a pezzi.
Noi stiamo con il popolo che si ribella.