Mayday Italia

Mayday Italia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Mayday Italia, Organizzazione no-profit, Rome.

Crisis Intervention
Critical Incident Stress Management
Centro Italiano Trauma Stress e Resilienza: formazione e intervento
Organizzazione no profit
Privacy Policy disponibile al seguente link:
https://www.maydayitalia.it/privacy-e-cookies.html

02/06/2026
27/05/2026

Che bella giornata oggi! C’è il sole, porto il nipotino a scuola…
Accendo il telefonino… un messaggio:

“Dottore ho bisogno di aiuto! Mio marito è morto all’improvviso. Come devo fare con la bambina?”

--

Rileggo più volte. Cerco di capire se ho sbagliato, rivedo il volto di un giovane papà che ho incontrato solo pochi giorni fa…
Un cazzotto nello stomaco inaspettato e una terribile stretta al cuore.

---

Che fare? Che dire?
Come nascondergli un dolore così forte?
Come cercare di proteggerla dallo Tzunami che la investirà tra poco?

Si dicono tante cose in buona fede, ma qualche volta le parole esprimono solo la difficoltà di dire qualsiasi cosa.

Un papà amato, perso improvvisamente… è un dolore! E deve essere un dolore grande!

Il nostro tentativo di nasconderlo ai bambini è una nostra fuga davanti a loro perchè il loro dolore è per noi insopportabile.
Ma questo finisce per lasciarli soli in un tunnel buio dove gli adulti non sembrano più sicuri e affidabili.

Con i bambini non si può fingere. Perchè loro colgono in una frazione di secondo le più piccole sfumature del nostro volto e qualsiasi sorriso non vero parla e crea dubbi.

Le domande restano senza risposta e le bugie presto non convincono più.

Resta la solitudine che confonde e si trasforma in fantasmi non più contenuti dalla sicurezza degli adulti.

E allora che fare? Dire la verità. Con parole semplici, ma senza fughe.

Quello che serve è però riempire immediatamente il vuoto di un messaggio così duro e terribile (difficile da capire subito) con la presenza calda, sicura, forte, dell’abbraccio di mamma!

Piangere è avere il permesso di esprimere le emozioni, è un insegnamento per la vita.
Ma il pianto sia anche la certezza di avere una spalla sicura su cui poggiarsi. Sempre!

Non serve cercare di trovare spiegazioni che non si possono trovare.
Non serve dire cose in cui non si crede davvero,
non serve provare a distrarre…

Serve il ritrovare subito i riferimenti. Mamma c’è, non ti lascerà mai, tutto continua.
Papà c’è nel nostro cuore e ci sarà per sempre!

--

Se abbiamo una fede possiamo trasmetterla. E’ un’ancora forte che è stata, ed è la mia (Se non l’avessi io sarei perso).
Ma se non l’abbiamo è inutile fingere con storielle di “angioletti” poco credibili.

La “consolazione” e la possibilità di ripartire non è nelle spiegazioni ma nella presenza. Nel ritrovare la certezza di un abbraccio sicuro.

Il tempo aiuterà a rimettere ordine e ricostruire un percorso.
La vita vince e vincerà sempre!

----------------------------

Il libro pubblicato nella foto, scritto dalla bravissima Elvira Ripamonti, è davvero bello.
Lo consiglio vivamente perché spiega molto meglio di me il percorso migliore.

E’ un libro scientifico, molto concreto. Sono sicuro che possa essere un vero aiuto in un momento così difficile.

(Manca solo la parte della fede che è la mia esperienza raccontata nel mio “Getzemani, ingresso riservato”. Ma quello è tutto un altro discorso…)

25/05/2026

Stress comes to us all in tiny little assaults throughout our day — what we call “micro-stresses” — for example, the frustration of a colleague missing the mark on a joint project, or the emotional toll of a trusted work colleague moving on. These micro-stresses come at us all day long, thro...

25/05/2026

Sito ufficiale dell'Aeronautica Militare Italiana

09/05/2026

Parlarne è dare voce.

09/05/2026
08/05/2026

Chiedere aiuto è un atto di coraggio.
Complimenti ai Carabinieri.

22/02/2026

Dopo quello che gli era successo, c’erano due modi per chiudere queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Poteva aspettare che i riflettori si spegnessero e scappare sul primo volo per gli Stati Uniti. Oppure poteva fare quello che abbiamo visto ieri sera.

Ilia Malinin, nell’ultima esibizione, si è presentato sul ghiaccio con una felpa grigia e una parola stampata sul petto, a testa in giù: FEAR. Paura.

Un messaggio che non era un semplice sfogo, ma una dichiarazione di intenti. Portare quella scritta al contrario obbligava chi guardava a fermarsi un secondo in più, a cambiare prospettiva. Perché la paura non è qualcosa che si può cancellare. E forse nemmeno sconfiggere del tutto. È una presenza con cui bisogna fare i conti. Indossarla, renderla visibile, significa smettere di scappare e decidere di attraversarla, trasformandola da peso che ti schiaccia a forza che ti spinge a reagire.

Malinin, a queste Olimpiadi, avrebbe dovuto essere il re assoluto. Invece è crollato. E ieri sera ha deciso di raccontare esattamente questo. Senza paillettes o sorrisi di circostanza, ha iniziato mimando il gesto che facciamo tutti ogni giorno: scorrere lo schermo del telefono. Ha messo in scena la violenza dei commenti, il peso delle aspettative, la velocità con cui il giudizio online ti solleva e ti distrugge nello stesso respiro.

Sulle note rap di “Fear” di NF, Malinin non stava solo pattinando; stava processando un trauma sportivo in diretta mondiale. Ha urlato la sua vulnerabilità, ha mostrato i suoi demoni e poi, con quel backflip finale che ha fatto tremare il palazzetto, si è ripreso tutto. Non una medaglia, ma la sua dignità.

Ci hanno insegnato che i campioni non tremano mai. Malinin ieri ci ha suggerito un’altra possibilità: il campione è chi ha il coraggio di ammettere il terrore di non farcela, di aver fallito, e di restare quando sarebbe più facile mollare.

A testa alta, con la paura addosso, ma guardandola negli occhi.
Alle sue condizioni.

Grazie Ilia,
Massimiliano Caruso
(alias "Come sorridere in un mondo contorto")

Dedicato a tutti i volontari di mayday.
20/02/2026

Dedicato a tutti i volontari di mayday.

18/02/2026

Si chiama SelfTalk, ovvero il dialogo interiore, la rappresentazione ultima di se stessi.
Costruisce i confini della nostra identità, ispira le nostre scelte e dirige i nostri passi.
Pensate ancora che non sia importante?

Indirizzo

Rome
00183

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Mayday Italia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Mayday Italia:

Condividi