02/09/2026
𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐄𝐒𝐄 𝐄 𝐋𝐈𝐌𝐈𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐈𝐕𝐄, 𝐔𝐆𝐋 𝐒𝐀𝐋𝐔𝐓𝐄: «𝐂𝐎𝐍𝐓𝐑𝐎𝐋𝐋𝐈 𝐒𝐈̀, 𝐌𝐀 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐑𝐈𝐌𝐈𝐍𝐀𝐋𝐈𝐙𝐙𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐈 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈»
In merito alle notizie riguardanti i controlli sui lavoratori della sanità pugliese beneficiari della Legge 104 o destinatari di prescrizioni e limitazioni lavorative, la UGL Salute Puglia ritiene necessario fare chiarezza.
«Siamo favorevoli a controlli rigorosi contro eventuali abusi, purché siano svolti individualmente, nel rispetto della legge e senza alimentare una generalizzata caccia ai “furbetti”», dichiara Giuseppe Mesto, Segretario Regionale UGL Salute Puglia.
Le limitazioni alla mansione non vengono stabilite autonomamente dal lavoratore, ma derivano da valutazioni sanitarie e da giudizi espressi dagli organismi competenti. Devono pertanto essere rispettate dal datore di lavoro attraverso un’adeguata organizzazione dei servizi e, quando necessario, mediante l’assegnazione a mansioni compatibili.
Nel servizio di emergenza-urgenza, affidare attività incompatibili con le limitazioni certificate può rappresentare un rischio tanto per il lavoratore quanto per i colleghi e per i pazienti. Il problema non può essere risolto colpevolizzando chi presenta patologie documentate, ma garantendo organici adeguati, sorveglianza sanitaria efficace e corretta distribuzione del personale.
La UGL Salute Puglia chiede alla Regione e alle aziende sanitarie un confronto urgente e trasparente, con dati precisi sul numero e sulla tipologia delle limitazioni, sulle mansioni assegnate e sulle eventuali criticità organizzative riscontrate, nel pieno rispetto della riservatezza dei lavoratori.
«Difenderemo chi usufruisce legittimamente delle tutele previste dalla legge. Gli eventuali abusi devono essere accertati e sanzionati, ma non consentiremo che migliaia di professionisti vengano indiscriminatamente messi sotto accusa o descritti come un peso per il sistema sanitario», conclude Mesto.