La SITA, Società Internazionale Tommaso d'Aquino, è dedita allo studio e all’approfondimento del pensiero di San Tommaso d’Aquino, alla diffusione del suo pensiero e al dialogo con la cultura del nostro tempo fondata a Roma il 27 maggio del 1978 La Società Internazionale Tommaso d’Aquino (SITA) fu concepita durante il famoso Congresso Internazionale Tommaso d’Aquino nel suo settimo centenario, ten
utosi a Roma e Napoli nell’aprile del 1974 e organizzato da tre domenicani: P. Abelardo Lobato (coordinatore), che proposero la creazione di una società tomista che assorbisse lo spirito del Congresso e mantenesse il dialogo con il pensiero corrente. Anche l’allora Cardinale Karol Wojtyla, che partecipò attivamente al Congresso, auspicava un nuovo ritorno a San Tommaso per fondare su una base umanistica cristiana la vita etica della società attuale. d’Amore annunciò il progetto nella sessione di chiusura del Congresso, un fragoroso applauso ne suggellò la proposta. Due anni più tardi i tre domenicani iniziarono a dar vita alla società durante il Congresso Internazionale Teoria e Prassi, organizzato dal Centro Internazionale di Studi e di Relazioni Culturali e dalla Fondazione Balmesiana e tenutosi nel settembre del 1976 a Genova e Barcellona. Il 10 settembre ebbe luogo la prima riunione della nuova società tomistica a Santa Maria Ligure, presieduta dal Cardinal Wojtyla: egli stesso propose le prime cariche, che risultarono le seguenti: presidente, il Maestro Generale dell’Ordine dei Predicatori, P. Abelardo Lobato e segretario P. d’Amore; la segreteria era ospitata presso la sede di Incontri Culturali, in Via Panisperna 261, accanto all’Angelicum. Il primo Consiglio Direttivo redasse gli statuti nei quali il nome di Società Tomistica Internazionale veniva sostituito con quello di Società Internazionale Tommaso d’Aquino (SITA). E il 27 maggio del 1978 venne firmata davanti a un notaio la costituzione della società, che veniva definita come “associazione culturale autonoma, di carattere internazionale, a norma del vigente diritto italiano”.