Donne per la Sicurezza ETS

Donne per la Sicurezza ETS AIUTATECI A CRESCERE CONDIVIDI LA PAGINA ED I LINK....PARTECIPA ATTIVAMENTE ALLA NOSTRA PAGINA CON I COMMENTI....GRAZIE DI CUORE! NAZ: Anna De Sanctis

PRESIDENTE : Barbara Cerusico
VICE PRESIDENTE : Roberta Sibaud
SEGRET.

LEGGETE E DITE LA VOSTRAOggi parlando con un atleta grande anima e grande allenatore Enrico Ruffini   ho scoperto che fi...
26/08/2026

LEGGETE E DITE LA VOSTRA
Oggi parlando con un atleta grande anima e grande allenatore Enrico Ruffini ho scoperto che fino al 1960 si riteneva che le donne in atletica fossero troppo fragili per affrontare le lunghe distanze oltre 800 mt e lì mi è scattato un pensiero parallelo alla violenza…
Per anni si è pensato che una donna non potesse correre oltre una certa distanza, che il suo corpo fosse troppo fragile per sopportare uno sforzo prolungato. Non era la realtà a stabilire quel limite: era il pregiudizio.
Poi le donne hanno iniziato a correre. Più lontano, più forte, più a lungo. Hanno affrontato maratone, battuto record, superato limiti che qualcuno aveva deciso al posto loro.
Ed è proprio da qui che mi è nato un parallelismo molto più profondo.
Perché una donna non è resistente soltanto nello sport.
Una donna può essere straordinariamente resistente anche nella vita, nel dolore, nella paura, nelle prove che nessuno vede.
Nella violenza sulle donne questa capacità di resistere assume però un significato drammatico.
Una donna può sopportare per mesi o per anni parole che feriscono, umiliazioni, controllo, minacce, paura, svalutazione. Può continuare ad andare al lavoro, occuparsi dei figli, sorridere agli altri, svolgere la propria vita mentre dentro di sé sta combattendo una battaglia enorme.
Può sembrare forte proprio perché ha imparato a resistere.
Ma dobbiamo stare attenti a una cosa fondamentale: la capacità di sopportare non deve mai diventare una condanna a sopportare.
La resilienza di una donna non può essere utilizzata per chiederle di resistere ancora un giorno, ancora una minaccia, ancora un’umiliazione.
Essere resilienti non significa accettare la violenza.
Significa riuscire, nonostante quello che si è vissuto, a trovare dentro di sé la forza per riconoscere ciò che sta accadendo, chiedere aiuto, denunciare, ricostruire la propria vita e riprendersi quello spazio che qualcuno ha cercato di sottrarle.
Nello sport si allena il corpo a superare la fatica.
Nella vita, a volte, una donna è costretta ad allenare la mente a sopravvivere.
Ma la vera vittoria non è dimostrare quanto dolore una donna riesca a sopportare.
La vera vittoria è arrivare al momento in cui può finalmente dire: “Io non devo più sopportare”.
Perché la forza di una donna non si misura dal numero di colpi che riesce a incassare.
Si misura anche dalla capacità di rialzarsi, di riprendersi la propria voce, la propria dignità, i propri sogni.
E soprattutto dalla capacità di ricominciare a vivere.
Perché una donna può farlo.
Può ricominciare dopo la paura.
Può ricominciare dopo il dolore.
Può ricominciare dopo aver creduto di non avere più forza.
Può tornare a scegliere, a sorridere, ad amare, a progettare, a sentirsi libera.
Può ricominciare a correre, sì.
Ma questa volta corre verso la vita. Verso la sua vita.
F.to
Presidente Associazione Donne per la Sicurezza

25/08/2026

Molte Donne non denunciano perché temono ripercussioni.
Molte denunciano e vengono uccise...
Deve cambiare tutto il sistema…

Come Presidente dell’Associazione Donne per la Sicurezza ODV ETS, oggi voglio chiedervi qualcosa di semplice, ma per noi...
24/08/2026

Come Presidente dell’Associazione Donne per la Sicurezza ODV ETS, oggi voglio chiedervi qualcosa di semplice, ma per noi davvero importante: seguiteci, sosteneteci e aiutateci a far conoscere la nostra pagina.

Sta per iniziare una nuova stagione ricca di eventi, progetti, incontri, iniziative di sensibilizzazione e attività sul territorio. Saranno mesi intensi, nei quali continueremo a portare avanti il nostro impegno con ancora più forza, presenza e concretezza.

Ogni nuovo follower, ogni condivisione, ogni invito rivolto a un amico può sembrare un piccolo gesto, ma per un’associazione come la nostra significa allargare la rete, raggiungere più persone, far arrivare informazioni importanti e, soprattutto, riuscire a essere presenti dove c’è bisogno di noi.

Il nostro obiettivo non è semplicemente far crescere dei numeri sui social. È far crescere una comunità attenta, informata e solidale, capace di sostenere progetti che parlano di sicurezza, prevenzione, tutela, ascolto e contrasto alla violenza.

Per questo vi chiedo di seguirci anche sui nostri canali ufficiali:

Facebook: Donne per la Sicurezza ETS
Instagram: Donne per la Sicurezza ETS

E, se credete nel nostro lavoro, condividete la pagina e invitate i vostri contatti a seguirci.

La nuova stagione sta per partire e abbiamo tanti progetti da raccontarvi e vivere insieme.

Più siamo, più forte può diventare la nostra voce.
Più siamo, più persone possiamo raggiungere.
Più siamo, più possiamo fare la differenza.

Grazie a chi continuerà a camminare al nostro fianco. 💗

Barbara Cerusico
Presidente
Associazione Donne per la Sicurezza ODV ETS

Facebook: Donne per la Sicurezza ETS⁠

Instagram: Donne per la Sicurezza ETS

22/08/2026

😞😞😞😞

22/08/2026

Un giovane di Telese Terme è stato arrestato dopo quattro anni di violenze e minacce nei confronti della compagna, avvenute alla presenza della loro figlia di tre anni. La donna ha trovato il coraggio di denunciare, portando alla luce un quadro di abusi sistematici, supportato da prove concrete.

L’articolo completo è disponibile nel primo commento.

Ha rischiato di essere violentata dal compagno della madre. Ma si è salvata grazie al Signal for Help, il gesto silenzio...
22/08/2026

Ha rischiato di essere violentata dal compagno della madre. Ma si è salvata grazie al Signal for Help, il gesto silenzioso utilizzato da chi è in pericolo per chiedere aiuto senza parlare, che è stato riconosciuto immediatamente da una pattuglia della polizia. Protagonista della vicenda una ragazza di 14 anni. Per l'aggressione è stato arrestato un cittadino romeno di 47 anni, accusato di violenza sessuale aggravata.
La vicenda è accaduto intorno alle 17 di giovedì 20 agosto, in via di Rocca Cencia, all'incrocio con via Casilina. Gli agenti delle volanti del VI Distretto Casilino hanno notato la giovane seduta sul sedile del passeggero di un'auto bianca mentre, con una mano, mimava il gesto internazionale contro la violenza domestica: pollice ripiegato sul palmo e dita che si chiudono sopra. I poliziotti hanno immediatamente fermato la vettura di servizio e sono intervenuti.

«Voglio giustizia, non vendetta. E voglio che nessun'altra donna si trovi nella mia situazione». Sofia Esposito ha 21 an...
22/08/2026

«Voglio giustizia, non vendetta. E voglio che nessun'altra donna si trovi nella mia situazione». Sofia Esposito ha 21 anni, è originaria di Torino e vive nel Foggiano. Da oltre un anno cerca risposte dopo quella che racconta come una violenta aggressione, subita dall'allora compagno, durante una crociera. Il procedimento è stato però archiviato dal Tribunale di Foggia per difetto di giurisdizione: i fatti sarebbero avvenuti in acque internazionali, su una nave battente bandiera panamense. Ora Sofia ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla premier Giorgia Meloni.
Sofia, come sta oggi?
«Combatto. Sto bene perché ho la mia famiglia vicina. Ma starei meglio se avessi giustizia. Dopo sedici mesi porto ancora dentro, soprattutto, i segni psicologici di quello che è accaduto».
Cosa ricorda di quella notte?
«Eravamo partiti da Bari per una crociera tra Grecia e Turchia. La nostra relazione era già segnata dalla gelosia. L'ultima giornata di navigazione tutto è precipitato. Prima mi ha dato uno schiaffo al ristorante, poi l'aggressione è proseguita su un ponte».

Cosa è successo?
«Mi ha colpita con calci e schiaffi, anche quando ero a terra e non riuscivo a rialzarmi.
Perdevo sangue dal naso e dalla bocca. Mi erano caduti gli occhiali e lui li ha distrutti calpestandoli. Poi sono rimasta sola sul ponte».

Conosce una donna sui social, la incontra e l'accoltella alla gola: arrestato per tentato omicidio a Moncalieri
22/08/2026

Conosce una donna sui social, la incontra e l'accoltella alla gola: arrestato per tentato omicidio a Moncalieri

Non finisce più
22/08/2026

Non finisce più

Violenza di genere a Latina, documentate minacce e condotte persecutorie: giovane classe 2005 finito in manette in flagranza differita

Femminicidio a Colleferro, accoltellata a morte dopo una lite. Fermato un uomoLa figlia ha dato l'allarme chiamando il 1...
18/08/2026

Femminicidio a Colleferro, accoltellata a morte dopo una lite. Fermato un uomo
La figlia ha dato l'allarme chiamando il 112. Sul posto la polizia che ha bloccato l'uomo ora accusato del delitto

Femminicidio a Colleferro, accoltellata a morte dopo una lite. Fermato un uomo

La figlia ha dato l'allarme chiamando il 112. Sul posto la polizia che ha bloccato l'uomo ora accusato del delitto

Indirizzo

Rome

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Donne per la Sicurezza ETS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi