Fondazione Dieta Mediterranea

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Fondazione Dieta Mediterranea La prima fondazione in Europa che ha come scopo la PROMOZIONE, la TUTELA e la RICERCA sulla Dieta Mediterranea

La prima Fondazione d'Italia impegnata nella promozione della Dieta Mediterranea Patrimonio dell'Umanità. La Fondazione si occupa di promuovere stili di vita sani e sostenibili attraverso la realizzazione di meeting, convegni, congressi scientifici nazionali e internazionali, degustazioni, alta formazione universitaria, ricerca scientifica, promozione dei territori, attività culturali, progetti europei per la valorizzazione degli alimenti della Dieta.

La Fondazione Dieta Mediterranea si congratula con la Dott.ssa Margherita Caroli, insignita a Salisburgo del primo premi...
30/09/2026

La Fondazione Dieta Mediterranea si congratula con la Dott.ssa Margherita Caroli, insignita a Salisburgo del primo premio dell'European Childhood Obesity Group (ECOG), un importante riconoscimento per il suo contributo alla ricerca e alla prevenzione dell'obesità infantile.

Un traguardo che premia oltre quarant'anni di impegno scientifico e professionale, dedicati alla promozione della salute dei bambini e degli adolescenti.

Il suo lavoro, che ha contribuito alla diffusione di programmi di prevenzione e alla promozione di menù scolastici ispirati alla Dieta Mediterranea, rappresenta un esempio concreto del valore della ricerca scientifica al servizio della collettività.

Il riconoscimento assume un significato particolare anche per la nostra Fondazione, che si avvale della competenza e dell'esperienza della Dott.ssa Caroli all'interno del proprio Comitato Scientifico.

La prevenzione, l'educazione alimentare e la promozione di stili di vita sani sono principi fondamentali che guidano anche il nostro impegno quotidiano.

A lei vanno le nostre più sincere congratulazioni per questo prestigioso traguardo 😄

01/09/2026

🌍 **La Dieta Mediterranea arriva in Lituania: a Kaunas nasce la prima sede estera della Fondazione Dieta Mediterranea.**

Un nuovo importante capitolo per la Fondazione Dieta Mediterranea, che apre il proprio primo **Ufficio di Delegazione all’estero**, grazie all’accordo siglato con l’**Università della Terza Età di Kaunas**.

Alla guida della nuova sede è stato nominato il **prof. Rymvidas Velykis**, rettore dell’Università, con l’obiettivo di sviluppare nei Paesi Baltici attività di **ricerca, formazione e divulgazione** dedicate alla salute, alla prevenzione, all’invecchiamento sano e attivo e alla sostenibilità.

L’apertura della sede di Kaunas rafforza una relazione tra **Puglia e Lituania** che affonda le proprie radici nella storia e che trova oggi una nuova dimensione scientifica e culturale. Un legame che richiama anche la figura di **Bona Sforza**, regina di Polonia, granduchessa di Lituania e duchessa sovrana di Bari, protagonista nel Rinascimento della diffusione di alcune abitudini mediterranee nel Nord Europa.

il nuovo presidio nasce al temine di un progetto *Erasmus+ dedicato alle strategie per un invecchiamento sano e attivo* , al quale hanno partecipato il prof. *Roberto Volpe* , membro del Comitato scientifico della Fondazione, e la vice-rettore dell’Università, *dott.ssa Jolanta Verykiene* .

Da Kaunas prende forma così un nuovo spazio europeo di confronto e cooperazione, nel quale la cultura mediterranea diventa occasione di dialogo tra generazioni, territori e competenze.

Un ponte tra **Mediterraneo e Nord Europa**, costruito nel segno della salute, della sostenibilità e della qualità della vita.

📍 Dieta Mediterranea sotto attacco. Le vere cause dell’obesità tra i giovani ➡️La Dieta Mediterranea non è superata: le ...
04/08/2026

📍 Dieta Mediterranea sotto attacco. Le vere cause dell’obesità tra i giovani

➡️La Dieta Mediterranea non è superata: le vere emergenze sono gli alimenti ultra-processati e la nostra società che va rieducata.
La recente polemica sollevata dalla BBC sui dati di obesità in Italia richiede una riflessione profonda e istituzionale. L’obesità non è causata solo da un’alimentazione errata, ma è il prodotto di molti altri fattori biologici e sociali. La Dieta Mediterranea non è un dogma superato, ma un modello scientifico robusto. Il problema non è il modello, ma il progressivo allontanamento da esso. L’allontanamento dalla dieta mediterranea ed un’alta prevalenza di obesità in età pediatrica non è un evento circoscritto all’Italia, ma coinvolge anche Grecia, Spagna, Portogallo.
I dati epidemiologici odierni parlano chiaro. L'aumento di obesità, diabete di tipo II, malattie cardiovascolari e cancro certifica la crisi del nostro stile di vita. Questo fenomeno colpisce duramente i giovani del Sud Italia, ma non solo. Non si tratta di una scelta consapevole, ma di una vulnerabilità sociale. Le famiglie a basso reddito e minore scolarizzazione sono il target preferito della grande industria alimentare e non solo nel Sud d’Italia.
Il mercato attuale è saturato da alimenti ultra-processati (UPF), imposti da produttori e catene di ristorazione fast food. Pertanto, è necessario chiarire che non sono le cosiddette "Cinque P" (Pizza, Pasta, Patate, Proteine e Pane) indicate dagli esperti citati dalla BBC a creare il problema. Questi alimenti, se declinati nella loro versione tradizionale, fresca e bilanciata, costituiscono da sempre le fondamenta del nostro modello nutrizionale. Il vero pericolo risiede nella loro snaturazione industriale e nella diffusione capillare di formulazioni chimiche complesse ad alta densità energetica e povere di nutrienti.
Va inoltre ricordato che anche la qualità delle materie prime ha subito profonde trasformazioni. L'impiego sempre più diffuso di farine altamente raffinate, private di buona parte della componente fibrosa e di numerosi micronutrienti naturalmente presenti nel chicco, insieme alla progressiva diffusione di sistemi agricoli basati su estese monocolture intensive, ha contribuito ad allontanare ulteriormente il consumatore dall'alimento tradizionale che caratterizzava la Dieta Mediterranea. La tutela della biodiversità agricola, delle produzioni locali e delle filiere di qualità rappresenta quindi un elemento complementare e imprescindibile di una moderna strategia di prevenzione.
Da un lato troviamo i dolciumi strutturati con zuccheri liberi aggiunti e grassi saturi; dall'altro una massiccia offerta di snack e prodotti salati ricchi non solo di grassi saturi, ma anche di sodio e additivi chimici, come il glutammato monosodico e altri esaltatori di sapidità, completamente estranei alle cucine domestiche. Queste sostanze sono specificamente progettate per ingannare i recettori del gusto e i centri cerebrali della gratificazione, alterando il naturale senso di sazietà e spingendo a un consumo compulsivo. La logica del profitto industriale ha sostituito il valore della nutrizione, costringendo la popolazione a un consumo cronico di questi cibi nocivi.
In questo scenario, il valore simbolico e culturale del cibo è stato completamente ribaltato rispetto al passato. Nelle epoche precedenti la Rivoluzione industriale, il dolce naturale e artigianale - come i fichi secchi, la carruba o il biscotto artigianale - rappresentava un evento raro e più frequente solo nelle grandi feste come il Natale. Oggi ci troviamo in un contesto opposto: il cibo iper-processato, sia dolce che salato, è economico, sovra-rappresentato e accessibile a chiunque, in qualsiasi momento e in qualsiasi forma. Viene propinato dai familiari ai più piccoli in maniera pressoché continua, alimentando un cortocircuito premiale costante che trasforma quella che dovrebbe essere un'eccezione in una norma quotidiana.
Un quadro ancora più drammatico riguarda le bevande zuccherate ed energetiche, la cui diffusione tra gli adolescenti è trainata da una comunicazione social diretta, aggressiva e incontrollata da parte degli influencer. A questo si aggiunge il ruolo cruciale e deleterio delle vending machine: i distributori automatici installati capillarmente, non solo nei luoghi pubblici esterni, ma persino all'interno degli istituti scolastici. Queste macchine garantiscono ai minorenni un accesso costante, autonomo e non vigilato proprio a quegli snack ultra-processati, iper-salati e ricchi di additivi nocivi citati in precedenza. Il problema principale, tuttavia, non è costituito tanto dalla composizione nutrizionale squilibrata, quanto dal fatto che la presenza di questi prodotti proprio nelle scuole li rende “buoni” per bambini e adolescenti, certificandone la loro adeguatezza.
Da un punto di vista fisiologico le bevande rappresentano un pericolo decisamente maggiore rispetto ai cibi solidi. Essendo prive di fibre e della matrice alimentare che rallenta la digestione, la massiccia quota di zuccheri liquidi viene assimilata istantaneamente dall'organismo. Una bevanda iconica nel mondo della “abbeverazione” moderna e molto diffusa, contiene in una singola lattina da 330 ml ben 35 g di zucchero, l’equivalente di 7 bustine da caffè (e oltre 130 kcal), e non sono da meno le nuove proposte presenti sul mercato. Questo provoca un picco glicemico violento e immediato, che costringe il pancreas a una iper-produzione di insulina. Il conseguente crollo della glicemia (ipoglicemia reattiva) scatena un senso di fame cronica e stanchezza, innescando un circolo vizioso di dipendenza neurobiologica. A ciò si aggiunge il frequente arricchimento con sostanze eccitanti, che amplifica lo stress cellulare e lo stato infiammatorio sistemico di bambini e ragazzi. L’uso negli spot pubblicitari di alimenti e bevande di questo tipo, ne amplifica l’utilizzo, soprattutto nelle fasce sociali più svantaggiate e più sensibli ai claim pubblicitari.
La demonizzazione degli alimenti ricchi in carboidrati come pane, pizza, patate e pasta non è la strada giusta nella corretta informazione dei cittadini, e la continua promozione di diete sbilanciate fa bene soprattutto ai loro ideatori.
In questo mondo, reso un grande cartellone pubblicitario da poche multinazionali, raccontare che la Dieta Mediterranea "fa bene" non basta più. Le istituzioni devono intervenire con urgenza attraverso azioni concrete e coordinate, avviando una vera e propria riforma della politica sanitaria e sociale. Il primo passo necessario è l'introduzione di una tassazione mirata sulle eccedenze di zuccheri, grassi saturi e sale, una misura fiscale indispensabile per scoraggiare la produzione di cibi ultra-processati di bassa qualità nutrizionale e renderli economicamente meno accessibili. Parallelamente, il Sistema Sanitario Nazionale deve farsi carico della prevenzione primaria istituendo la figura del nutrizionista di famiglia, garantendo così un supporto scientifico continuo direttamente all'interno dei nuclei domestici sia in termini di indirizzo nell’adozione di comportamenti virtuosi a tavola, dalla riscoperta della cucina alla strutturazione di menù settimanali diversificati, che di stimolo nello svolgimento di adeguata attività fisica. Questa rieducazione deve trovare una sponda fondamentale nel mondo dell'istruzione, attraverso la strutturazione di programmi didattici nazionali che coinvolgano l'intera popolazione scolastica in modo organico, e con una regolamentazione nella selezione, da parte degli stessi istituti, di offerte maggiormente aderenti alla Dieta Mediterranea per la distribuzione automatica di merendine. Lo Stato, inoltre, deve premiare la virtù produttiva, incentivando economicamente quelle aziende agroalimentari che scelgono di investire in lavorazioni sostenibili, materie prime di alta qualità ed eccellenza nutrizionale, nel rispetto delle tradizioni e capaci di declinare in maniera virtuosa le innovazioni tecnologiche. Promuovere farine meno raffinate e prodotti ottenuti da filiere di qualità significa rafforzare la coerenza tra produzione agricola, tutela ambientale e principi della Dieta Mediterranea.
Educazione, prevenzione, fiscalità mirata e produzione agroalimentare di eccellenza rappresentano le parole chiave per sviluppare un piano politico serio, privo di slogan e focalizzato sul benessere collettivo. Dobbiamo comprendere che la Dieta Mediterranea non è solo un retaggio del passato, ma la vera, concreta soluzione ai problemi sanitari, economici e sociali dei nostri giorni. Proprio per questo è nostro dovere istituzionale e morale incrementare ogni sforzo culturale per farla conoscere, proteggerla e trasmetterla capillarmente alle attuali e alle future generazioni, restituendo loro il diritto a un futuro sano.
Brindisi, 03/08/2026

Il presidente della Fondazione Dieta Mediterranea
Dott. Domenico Rogoli

il coordinatore del CTS
Prof Antonio Capurso

Il Food & Sport Festival entra nel vivo ad Arezzo! ⚽️🥗Oggi e domani, 14 e 15 luglio 2026, l'Auditorium AIA dello Stadio ...
14/07/2026

Il Food & Sport Festival entra nel vivo ad Arezzo!

⚽️🥗Oggi e domani, 14 e 15 luglio 2026, l'Auditorium AIA dello Stadio Città di Arezzo ospita il secondo grande appuntamento della 15ᵃ edizione del Festival del Calcio Italiano.
Due giornate speciali dedicate interamente al legame indissolubile tra sana alimentazione, benessere e pratica sportiva.Tra gli interventi più attesi spicca quello del Professor Roberto Volpe (Università Europea di Roma e Fondazione Dieta Mediterranea), che salirà in cattedra per parlare di un tema cruciale: "Dieta Mediterranea: come migliorarla per contrastare l'obesità pediatrica".
Un'occasione unica per riflettere su come lo sport e i corretti stili alimentari possano fare la differenza per il futuro dei più giovani.L'evento, guidato dal presidente del Festival Donato Alfani, è completamente gratuito e aperto a tutti gli appassionati, atleti e professionisti del settore.
📌 Quando: 14 e 15 Luglio 2026
📍 Dove: Auditorium AIA – Stadio Città di Arezzo
🎟 Ingresso: Gratuito Non mancate!

Si è concluso lo straordinario scambio culturale del programma europeo Erasmus Plus, che ha visto collaborare l’Universi...
29/06/2026

Si è concluso lo straordinario scambio culturale del programma europeo Erasmus Plus, che ha visto collaborare l’Università della Terza Età di Kaunas e la Fondazione Dieta Mediterranea per promuovere stili di vita sani e l'invecchiamento attivo.
Un percorso intenso tra scienza e cultura, salute e sostenibilità, attraverso la realizzazione di seminari, conferenze, meeting istituzionali, escursioni, visite guidate, degustazioni.
Una full immersion nei luoghi e tra i saperi della Dieta Mediterranea

LA DIETA MEDITERRANEA CONQUISTA IL CUORE DELL'EUROPA!Dal 27 al 29 maggio, la Fondazione Dieta Mediterranea è stata prota...
04/06/2026

LA DIETA MEDITERRANEA CONQUISTA IL CUORE DELL'EUROPA!
Dal 27 al 29 maggio, la Fondazione Dieta Mediterranea è stata protagonista al prestigioso Forum internazionale ospitato nello storico Château de Rixensart, alle porte di Bruxelles. Un evento straordinario, ideato e coordinato dalla progettista Dott.ssa Marina Bresciani, che ha unito istituzioni, ricerca e le migliori eccellenze del Made in Italy.
🤝 Insieme al nostro Presidente Domenico Rogoli, hanno preso parte ai lavori i rappresentanti della città belga, i delegati dell'ICE, sindaci, amministratori locali e i grandi consorzi di tutela delle nostre produzioni d'eccellenza. Tra tavole rotonde, workshop tecnici, incontri B2B e serate di gala, abbiamo tracciato la strada per il futuro della sostenibilità e della salute.Le parole del Presidente Domenico Rogoli:"Dobbiamo connettere la ricerca della Fondazione con le imprese e le istituzioni. È vitale che il sistema produttivo si riconosca nel modello mediterraneo, promuovendo abitudini alimentari corrette con prodotti che uniscono tradizione culturale, rispetto dell'ambiente e innovazione tecnologica."Il commento della Dott.ssa Marina Bresciani:"È urgente creare piattaforme stabili di condivisione in Europa. Solo con una rete strutturata tra progettazione, istituzioni e imprese possiamo diffondere in modo incisivo la cultura del benessere legata alla Dieta Mediterranea."Continuiamo a lavorare per portare il nostro patrimonio UNESCO sempre più lontano, valorizzando le imprese che scelgono la qualità e la sostenibilità.
👉 Sfoglia la gallery per vedere i momenti salienti della tre giorni a Bruxelles!

04/06/2026

Una dieta mediterranea a basso indice glicemico, camminata veloce quotidiana di 30 minuti e integrazione orale di vitamina D porta a minori recidive nelle donne con tumore al seno ormono-positivo. Lo rivela uno studio italiano presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (ASCO).
➡ https://bit.ly/4dEUWNO

🌍 Internazionalizzazione e Valorizzazione: la Dieta Mediterranea fa tappa in BelgioI prossimi 29 e 30 maggio, la prestig...
27/05/2026

🌍 Internazionalizzazione e Valorizzazione: la Dieta Mediterranea fa tappa in Belgio
I prossimi 29 e 30 maggio, la prestigiosa cornice del Château de Rixensart ospiterà un forum internazionale interamente dedicato alla Dieta Mediterranea. Un appuntamento strategico che metterà al centro il legame indissolubile tra salute, sostenibilità economica e patrimonio culturale. L’evento, che vanta il patrocinio della Fondazione Dieta Mediterranea, vedrà la partecipazione del Prof. Domenico Rogoli, Presidente della Fondazione, il cui intervento riaffermerà il valore scientifico e sociale di questo modello d'eccellenza.
💼 Un'opportunità di networking istituzionale e b2bIl forum rappresenterà un’importante piattaforma di confronto tra istituzioni, enti e aziende del settore. L'obiettivo è duplice:Promuovere la cultura mediterranea come pilastro del benessere globale.Creare nuove sinergie commerciali e istituzionali per valorizzare le eccellenze agroalimentari italiane sui mercati europei.Investire nella Dieta Mediterranea significa promuovere un modello di sviluppo sostenibile, capace di coniugare la tutela delle tradizioni identitarie con l'innovazione della filiera agroalimentare.👉 Condivideremo i principali insight e i risultati dei panel nelle prossime settimane.

COMUNICATO STAMPALA FONDAZIONE DIETA MEDITERRANEA RINNOVA IL COMITATO SCIENTIFICO TRA CONFERME E NUOVI INGRESSI D’ECCELL...
20/05/2026

COMUNICATO STAMPA
LA FONDAZIONE DIETA MEDITERRANEA RINNOVA IL COMITATO SCIENTIFICO TRA CONFERME E NUOVI INGRESSI D’ECCELLENZA

La Fondazione Dieta Mediterranea annuncia ufficialmente la composizione del suo nuovo Comitato Scientifico. L'organismo, profondamente rinnovato, unisce competenze d'eccellenza in ambito medico, economico, psicologico, nutrizionale, accademico e urbanistico, per rispondere alle sfide globali della salute e della sostenibilità.
Alla guida del Comitato viene confermato nel ruolo di coordinatore il Prof. Antonio Capurso, già professore ordinario di Geriatria e Gerontologia presso l'Università degli Studi di Bari, scienziato di fama internazionale ed autore di pionieristici studi clinici sulla longevità e sui benefici protettivi dei fattori nutrizionali della Dieta Mediterranea contro l'invecchiamento e le malattie cardiovascolari. Insieme a lui, l’organismo vede la riconferma di due storici componenti: la Dott.ssa Maria Velardi, economista ambientale e ricercatrice Enea di modelli alimentari sostenibili, e il Prof. Giancarlo Colelli, ordinario di Meccanica Agraria presso l'Università degli Studi di Foggia ed esperto internazionale di tecnologie per la valorizzazione e la conservazione dei prodotti ortofrutticoli.
Il Comitato si arricchisce inoltre di sei nuovi ingressi di prestigio, che ne ampliano la multidisciplinarità:
• Dott.ssa Margherita Caroli: pediatra, già presidente dell'ECOG (European Childhood Obesity Group) e tra le massime esperte europee di nutrizione in età evolutiva e contrasto all'obesità infantile;
• Dott.ssa Romana Caruso: nota psichiatra, psicoterapeuta ed esperta nei disturbi del comportamento alimentare e nella psicologia dello sport ad alto livello;
• Dott.ssa Elisabetta Cavalcanti: biologa nutrizionista e ricercatrice italiana, specializzata in Patologia Clinica, nota per i suoi studi sull'immunonutrizione e le malattie infiammatorie intestinali, dirigente biologo presso il Laboratorio di Immunopatologia Sperimentale dell'IRCCS "Saverio De Bellis" di Castellana Grotte (Bari);
• Dott. Giuseppe Di Gioia: medico chirurgo, specialista in malattie dell'apparato cardiovascolare ed esperto di rilievo internazionale in cardiologia dello sport, attivo presso l'Istituto di Medicina e Scienza dello Sport "Antonio Venerando" del CONI a Roma;
• Arch. Roberta Pastore: architetto, designer e autrice, nota a livello nazionale per il suo impegno nella riqualificazione urbana e per aver fondato un importante progetto culturale transmediale dedicato all'infanzia, impegnata nella divulgazione della Dieta Mediterranea e della sostenibilità;
• Prof.ssa Antonia Tamborrino: docente e ricercatrice dell'Università degli Studi di Bari, nota per i suoi studi per l’innovazione dei processi di produzione agroalimentare, membro dell’Accademia dei Georgofili e dell'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio
Il Presidente della Fondazione, Prof Domenico Rogoli, ha espresso grande soddisfazione per la nascita di questo prestigioso gruppo di lavoro: "Il rinnovo del Comitato Scientifico segna l'inizio di una stagione importante per la nostra Fondazione. Accanto a pilastri storici di cui siamo orgogliosi confermare la presenza, accogliamo professionisti straordinari che portano linfa nuova e competenze trasversali. La Dieta Mediterranea non è solo nutrizione, ma un modello comportamentale globale che richiede un approccio integrato.
In quest'ottica, mettere al centro le nuove generazioni è per noi un dovere strategico ed etico: i giovani non sono solo i destinatari delle nostre azioni, ma i veri custodi del futuro. Per costruire questa consapevolezza investiremo con forza nell'educazione alimentare nelle scuole per contrastare l'obesità e proteggere la salute sin dall'infanzia, e punteremo sulla formazione professionale per creare competenze specializzate sui territori. Valorizzeremo, inoltre, lo sport quale elemento essenziale per uno stile di vita sano e lavoreremo sulla necessità di ridurre l'impatto ambientale delle nostre scelte alimentari. Un'attenzione centrale sarà dedicata alla cultura del patrimonio, legando indissolubilmente la nostra identità alla valorizzazione della Via Appia, millenario asse di civiltà e di scambio, e all'eccellenza della cucina italiana, straordinaria espressione di biodiversità e saperi tradizionali. Sono certo che questo team saprà guidarci con autorevolezza verso questi traguardi ambiziosi”.
Il nuovo Comitato Scientifico resterà in carica per il prossimo triennio, lavorando sin da subito alla definizione delle linee guida per i futuri progetti di ricerca, divulgazione e cooperazione internazionale, promuovendo nelle sedi istituzionali adeguate politiche di settore e rafforzando la presenza della Fondazione in tutte le regioni italiane, fieri delle radici di un ente che nasce in Puglia e che mantiene la sua sede operativa a Brindisi.


Nella foto da sx a dx: prof Antonio Capurso, prof.ssa Antonia Trichopoulou, prof Domenico Rogoli

🌳 L’olivo tra passato, presente e futuro 🚀Quale sarà il domani dell'olivicoltura? Come possiamo difendere questo immenso...
19/05/2026

🌳 L’olivo tra passato, presente e futuro 🚀Quale sarà il domani dell'olivicoltura? Come possiamo difendere questo immenso patrimonio dai cambiamenti climatici?
Se ne parlerà giovedì 21 maggio a Firenze (presso l'Area della Ricerca) in una giornata di studio straordinaria, organizzata dal CNR - Istituto per la BioEconomia (IBE-CNR) insieme al CREA e alla Fondazione della Dieta Mediterranea. Un incontro imperdibile per professionisti ed esperti del settore, focalizzato su:
🧬 Resilienza: la selezione di nuovi genotipi per impianti più forti.
🌱 Innovazione: le tecniche di coltivazione più avanzate.
🤖 Precision Farming: la tecnologia digitale applicata ai campi per ottimizzare le risorse.
All'evento parteciperà anche la Fondazione della Dieta Mediterranea con due importanti contributi:
🔸 La Dott.ssa Maria Velardi (Comitato Scientifico)
🔸 La Dott.ssa Stefania Papa (Referente per la Toscana)
Tradizione e scienza si incontrano per traghettare l'oro verde nell'era del futuro. 🫒✨
📍 Dove: Area della Ricerca del CNR, Sesto Fiorentino (FI)
📅 Quando: Giovedì 21 maggio👉

Indirizzo

Via Cassiodoro 6
Rome
00193

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