Arci nazionale

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Arci nazionale Nasciamo nel 1957 a Firenze come organizzazione per la difesa e lo sviluppo di case del popolo e circoli ricreativi.

Siamo eredi della tradizione mutualistica dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire la democrazia

23/10/2026

Questa mattina, a Roma, Hub for Defenders ha fatto il punto sugli interventi legali attivati dopo i fatti di Milano: 32 segnalazioni ricevute e 40 persone assistite, tra cui moltissimi minorenni e persone razzializzate.

Tra le situazioni segnalate, quelle di minorenni trattenuti in questura fino a 12 ore senza motivazioni, senza che fossero avvisati i familiari e senza poter accedere a cibo, acqua o fare una telefonata.

Sono fatti che richiedono chiarezza e accertamenti. Il diritto a manifestare non può essere accompagnato da violazioni dei diritti fondamentali.

Preoccupa, inoltre, il nuovo decreto sicurezza, approvato il 20 ottobre, per le possibili ricadute sul diritto di manifestare e sui diritti delle persone minorenni.

Lo spazio civico e le libertà fondamentali vanno tutelati, sempre.

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Si comincia dagli spazi culturali, dalle esperienze che li attraversano e dalle domande che ci mettono davanti.La prima ...
23/10/2026

Si comincia dagli spazi culturali, dalle esperienze che li attraversano e dalle domande che ci mettono davanti.

La prima giornata di Strati della Cultura 2026 ha aperto a Ferrara tre giorni di confronto su come produrre cultura fuori dalle sole logiche del mercato, sostenere i luoghi della partecipazione e costruire alternative.

Dalla sostenibilità dei live club al ruolo delle istituzioni, dalle pratiche di cooperazione culturale internazionale alle esperienze della rete Arci, abbiamo messo al centro una questione: quali condizioni servono perché la cultura resti uno spazio accessibile, indipendente e capace di generare comunità?

E poi la musica, con gli appuntamenti di SUNER, perché gli spazi culturali sono anche luoghi da vivere, attraversare e condividere.

Abitare l’impossibile significa partire da quello che già esiste, mettere in comune le esperienze e continuare a immaginare ciò che ancora manca.

Questo è solo l’inizio.

Ferrara | Strati della Cultura 2026

Che cos’è un CPR? Quanti ce ne sono in Italia? Che differenza c’è tra CPR, carcere, hotspot e strutture d’accoglienza?Su...
22/10/2026

Che cos’è un CPR?
Quanti ce ne sono in Italia?
Che differenza c’è tra CPR, carcere, hotspot e strutture d’accoglienza?

Sul tema c’è molta confusione. Per questo sono online su JumaMap le FAQ sui CPR, tradotte in più lingue: uno strumento accessibile per capire come funziona il trattenimento, conoscere i propri diritti e orientarsi tra strutture con funzioni profondamente diverse.

Informarsi è fondamentale. E altrettanto fondamentale è denunciare ciò che accade al loro interno.

Come denunciamo da tempo, i CPR sono l***r e vanno aboliti. Strutture costose, inutili e soprattutto dannose per chi vi è recluso. Isolamento, carenze nelle cure e uso improprio di psicofarmaci sono ormai ampiamente documentati: un sistema razzista che viola sistematicamente i diritti umani e produce sofferenza e morte.

Per questo sabato 24 ottobre scendiamo in piazza a Castel Volturno. No al nuovo CPR, no ai CPR ovunque.

La mobilitazione nasce da un percorso di convergenza tra comitati locali e campani, mondo cattolico, associazioni, centri sociali, sindacati e forze dell'opposizione, uniti da un'idea fondata sull'accoglienza, sui diritti e sulla giustizia sociale.

L'appuntamento è per sabato 24 ottobre, ore 13.00, Castel Volturno (concentramento al Centro Fernandes).

La convergenza è la nostra forza. L’autunno delle lotte è appena cominciato.Sabato 17 ottobre eravamo in centomila a Rom...
18/10/2026

La convergenza è la nostra forza. L’autunno delle lotte è appena cominciato.

Sabato 17 ottobre eravamo in centomila a Roma per La Via Maestra, promossa dalla Cgil Nazionale e da oltre cento associazioni. Una piazza che ha dato voce al conflitto contro le disuguaglianze, la precarietà, il riarmo e la repressione del dissenso.

Dal palco, Raffaella Bolini, vicepresidente di Arci, ha indicato con chiarezza la posta in gioco: «Non ci rassegniamo a un mondo e a un continente in mano ai reazionari, ai razzisti, agli oscurantisti, ai fascisti, al patriarcato, ai guerrafondai».

La democrazia si difende praticandola: organizzando il dissenso, scendendo in piazza, mettendo in connessione le lotte per il lavoro e i diritti, contro il riarmo e il razzismo, per la giustizia climatica, il welfare, la casa e la salute. Contro un modello di società che sacrifica i bisogni delle persone agli interessi del profitto e del potere.

L’Arci è parte di questa mobilitazione, con le sue socie e i suoi soci, i circoli e le reti territoriali.

Il 24 ottobre a Castel Volturno, il 30 ottobre con i portuali, il 20 novembre nelle piazze per lo sciopero europeo studentesco, insieme allo sciopero generale proclamato proprio ieri dalla CGIL.
Per il nostro futuro, non per le loro guerre.

È questa la convergenza che vogliamo costruire: tra generazioni, vertenze e soggetti sociali diversi, capaci di riconoscersi in una battaglia comune.

Buon autunno di lotta.

Che città vogliamo abitare? E quale cultura vogliamo costruire?La giornata conclusiva di Strati della Cultura 2026 parte...
18/10/2026

Che città vogliamo abitare? E quale cultura vogliamo costruire?

La giornata conclusiva di Strati della Cultura 2026 parte da queste domande e dalle contraddizioni del presente: città sempre più orientate al turismo e agli eventi, spazi sottratti alle comunità, territori attraversati da dinamiche speculative.

Sabato 24 ottobre parleremo di diritto all’abitare, estrattivismo ed "eventification", per interrogarci su chi può vivere le città e su quali interessi guidano le loro trasformazioni.

Alle 11, con "Festa! C’è una scena oltre le piattaforme e i grandi eventi", discuteremo di musica, indipendenza e possibilità di costruire circuiti culturali alternativi ai grandi operatori e alle piattaforme digitali.

A seguire, la presentazione della rivista "La fine del mondo", con Micaela Bongi, Maicol&Mirco e Walter Massa.

Tre giorni di confronto e scambio per rimettere al centro il ruolo della cultura nella costruzione di comunità, nella difesa dei diritti e nell’immaginazione di altri futuri possibili.

Abitare l’impossibile significa anche questo: non accettare che le cose debbano andare per forza così.

Ferrara, sabato 24 ottobre 2026

Scorri le card per consultare il programma della giornata.

NO CPR, né qui né altrove. Partiamo insieme per Castel Volturno.Da oltre 20 città si stanno organizzando pullman per rag...
17/10/2026

NO CPR, né qui né altrove. Partiamo insieme per Castel Volturno.

Da oltre 20 città si stanno organizzando pullman per raggiungere la manifestazione nazionale del 24 ottobre: consulta l’elenco per trovare quello più vicino a te e contatta chi organizza la partenza.
E se stai organizzando un pullman, aggiungi all’elenco la città di partenza e i contatti, per permettere ad altre persone di unirsi.

Tutte le informazioni: https://bit.ly/471Oexd

All’appello del Comitato regionale campano “No CPR, né qui né altrove” stanno rispondendo associazioni, reti e realtà territoriali di tutta Italia. Una convergenza ampia e plurale per dire no a un nuovo CPR e a un modello che risponde alle disuguaglianze con la detenzione.

Castel Volturno ha bisogno di servizi, case, scuole e lavoro, non di nuovi luoghi di reclusione. Le risorse pubbliche devono essere investite nella cura delle persone e dei territori, nel garantire diritti e dignità, non nella detenzione delle persone straniere.

Vogliamo accoglienza, diritti e giustizia sociale. Vogliamo un Paese che investa nella libertà e nell’uguaglianza, non nella costruzione di nuovi luoghi di detenzione. Per questo portiamo le nostre lotte a Castel Volturno.

L'appuntamento è:

Sabato 24 ottobre, ore 13.00
Castel Volturno, concentramento al Centro Fernandes.

Contro i CPR, per i diritti e la libertà di tutte e tutti. Ci vediamo a Castel Volturno.

Come sarà l’Arci del futuro? Proviamo a costruirla insieme.Venerdì 23 ottobre, Strati della Cultura entra nel vivo con u...
17/10/2026

Come sarà l’Arci del futuro? Proviamo a costruirla insieme.

Venerdì 23 ottobre, Strati della Cultura entra nel vivo con una giornata che intreccia memoria, innovazione e pratiche culturali.

Si parte dalla storia di Nuova Scena, il circuito teatrale nato nel 1968 dall'incontro tra Dario Fo, Franca Rame e l'Arci, per riflettere sul rapporto tra cultura, partecipazione e trasformazione sociale.

A seguire, uno sguardo sulle sfide dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, tra rischi, questioni etiche e possibilità da esplorare.

Il pomeriggio sarà dedicato ai tavoli di lavoro "L'Arci del futuro": strumenti digitali per i circoli, protagonismo giovanile, pratiche performative e teatrali, cinema e partecipazione nei territori. Spazi di confronto e formazione per condividere competenze e costruire strumenti utili alla rete.

E poi ancora, sperimentazione sonora con Enrico Malatesta, una guida all'ascolto dedicata a 25 anni di musica indipendente, live e dj set.

Non soltanto parlare di futuro, ma cominciare a costruirlo insieme.

Ferrara, venerdì 23 ottobre 2026

Scorri le card per scoprire il programma della giornata.

Si parte da qui: gli spazi culturali, le comunità, le alternative possibili.Giovedì 22 ottobre si apre a Ferrara la XIX ...
16/10/2026

Si parte da qui: gli spazi culturali, le comunità, le alternative possibili.

Giovedì 22 ottobre si apre a Ferrara la XIX edizione di Strati della Cultura, tre giorni di confronto e scambio di pratiche per immaginare nuovi modi di fare e abitare la cultura.

La prima giornata mette al centro alcune delle questioni decisive per chi produce cultura indipendente: quale sostegno dalle istituzioni per i live club? Come rendere sostenibili gli spazi culturali? Quali pratiche di cooperazione possono rafforzare le comunità, in Italia e a livello internazionale?

Dal confronto sull’Atlante dei live club alle esperienze di cooperazione culturale tra Cuba, Tunisia, Libano e Giordania, sarà l’occasione per mettere in comune prospettive ed esperienze diverse.

E la sera, la cultura si fa anche musica: al Circolo Arci Bolognesi, con Zoe, vincitrice del Premio Ciampi 2025, e Lostatobrado, nell’ambito di SUNER.

Abitare l’impossibile significa cominciare dalle esperienze che, ogni giorno, rendono possibili alternative concrete.

Ferrara, giovedì 22 ottobre 2026

Scorri le card per scoprire il programma della giornata.

Proteggere la Corte Penale Internazionale.Contro le sanzioni USA non bastano le parole. Servono fatti concreti. E misure...
15/10/2026

Proteggere la Corte Penale Internazionale.
Contro le sanzioni USA non bastano le parole. Servono fatti concreti. E misure immediate.

La Commissione Europea deve agire ora.

La richiesta delle organizzazioni, che hanno già firmato l'appello, è chiara:

“la modifica dell’allegato del Regolamento di blocco dell’Unione europea (Regolamento CE n. 2271/96), includendovi queste sanzioni statunitensi contro la Corte penale internazionale. Ciò vieterebbe agli operatori europei di conformarsi alle misure statunitensi interessate, salvo autorizzazione della Commissione, e permetterebbe alle banche e alle imprese europee di continuare a fornire i servizi indispensabili al funzionamento della Corte.”

In pochi giorni, abbiamo raccolto già 622 firme.

Di queste, 230 sono di organizzazioni (il cui elenco è consultabile sul sito Arci.it): importanti reti internazionali di società civile (Forum Civico Europeo, Solidar, Euromed Rights, International Peace Bureau);
associazioni di diversi paesi (Francia, Belgio, Regno Unito, Svezia, Spagna, Irlanda, Grecia, Paesi Bassi, Danimarca, Palestina, Libia, Egitto, Marocco); e moltissime organizzazioni e reti italiane, sociali e sindacali, grandi e piccole, nazionali e locali.

Un grazie alle tante persone e realtà che hanno firmato; e grazie anche agli eurodeputati che hanno firmato.

La raccolta delle adesioni (di gruppi, collettivi, associazioni, reti, attori sociali organizzati) continua. Si aderisce compilando questo modulo:
https://forms.gle/9uShBSkiXhGqYKCu6

Con l’aiuto delle reti internazionali aderenti, faremo arrivare la nostra voce, forte e collettiva, alla Commissione Europea.

Arci si fonda sulla mutualità e sulla solidarietà. Scendiamo in piazza per difenderle.Il diritto alla felicità è di tutt...
14/10/2026

Arci si fonda sulla mutualità e sulla solidarietà.
Scendiamo in piazza per difenderle.

Il diritto alla felicità è di tutt3. Rifiutiamo ogni forma di razzismo, repressione ed esclusione. Ci battiamo per una società che metta al centro la cura e il benessere di tutte le persone, contro chi alimenta paure, costruisce nemici e restringe gli spazi della democrazia.

Per questo saremo in piazza, perché la cura, il benessere e la dignità non siano privilegi. Perché la democrazia si difende garantendo diritti, non costruendo nemici.
Insieme sulla Via Maestra.

Ci vediamo sabato 17 ottobre, alle 13.30, a piazza della Repubblica, a Roma.

Indirizzo

Via Dei Monti Di Pietralata 16
Rome
00157

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