Arci nazionale

Arci nazionale Nasciamo nel 1957 a Firenze come organizzazione per la difesa e lo sviluppo di case del popolo e circoli ricreativi.

Siamo eredi della tradizione mutualistica dei movimenti popolari e antifascisti che hanno contribuito a costruire la democrazia

Vent’anni fa moriva Renzo Maffei.Per tante persone dell’Arci, Renzo è stato un compagno che ha attraversato pezzi import...
10/06/2026

Vent’anni fa moriva Renzo Maffei.

Per tante persone dell’Arci, Renzo è stato un compagno che ha attraversato pezzi importanti della nostra storia associativa lasciando un modo di fare politica e associazione: con passione, determinazione, senza separare mai le idee dalle pratiche.

Il suo impegno per la pace e al fianco del popolo palestinese ha segnato anni importanti dell’Arci. Lo ha portato avanti costruendo relazioni, promuovendo campagne, immaginando possibilità quando sembravano difficili da vedere. Ma il suo sguardo è sempre stato più ampio: l’idea che i diritti dei bambini e delle bambine, il riconoscimento dei diritti dei popoli, la dignità e la libertà dovessero valere ovunque, senza confini e senza gerarchie.

Chi lo ha conosciuto ricorda la sua grinta, la sua capacità di appassionarsi alle cose e di trascinare altre persone dentro battaglie che sembravano più grandi delle forze disponibili. Ma anche il suo stare dentro l’associazione con convinzione, prendendosi responsabilità e tenendo insieme politica e umanità.

Ricordare Renzo oggi non è solo rendere omaggio a una storia importante. È ricordare che l’internazionalismo, la pace, la solidarietà non sono parole da celebrare, ma pratiche da costruire ogni giorno.

A vent’anni dalla sua scomparsa, ricordiamo Renzo Maffei con affetto e riconoscenza.

Arci aderisce e sostiene lo Sciopero Generale della Cultura.L’iniziativa, in programma il 12 giugno e promossa da Mi Ric...
09/06/2026

Arci aderisce e sostiene lo Sciopero Generale della Cultura.

L’iniziativa, in programma il 12 giugno e promossa da Mi Riconosci?, vuole denunciare lo stato strutturale del settore culturale in Italia, basato su sfruttamento, lavoro povero, precarietà e disinvestimenti.

Venerdì molti circoli e i comitati Arci ospiteranno iniziative e assemblee in tutta Italia e parteciperanno ai presidi di protesta, in solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici in sciopero.

Per la dignità. Contro ogni sfruttamento.

Accogliere non è un gesto astratto. È costruire relazioni, diritti, comunità.In occasione della Giornata Mondiale delle ...
08/06/2026

Accogliere non è un gesto astratto. È costruire relazioni, diritti, comunità.

In occasione della Giornata Mondiale delle persone rifugiate, il 16 giugno ARCI dedica un pomeriggio alla rete dei Circoli Rifugio: esperienze dai territori, testimonianze di persone arrivate attraverso i corridoi umanitari, il racconto di pratiche concrete di inclusione e una riflessione sul giornalismo tra persecuzione e libertà. I Circoli Rifugio di Arci sono sostenuti con i fondi 8x1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

Interverranno anche rappresentanti del mondo associativo e istituzionale, tra cui Walter Massa (ARCI), Daniela Di Capua (Soka Gakkai), Marco Bertotto (Medici Senza Frontiere), Gianguido D'Alberto (Anci), Maria Grazia Gabrielli (CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro) e rappresentanti di UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati.

Roma, sede nazionale ARCI
16 giugno | ore 15.30–19.30

I numeri raccontano una scelta collettiva, ma sono i gesti concreti a fare la differenza. Grazie a chi ha deciso di star...
08/06/2026

I numeri raccontano una scelta collettiva, ma sono i gesti concreti a fare la differenza.

Grazie a chi ha deciso di stare dalla nostra parte.
L'anno scorso 6379 persone hanno scelto di trasformare il 5x1000 in risposte concrete all'emergenza nella Striscia di Gaza.

Un lavoro immenso, possibile anche grazie al legame sempre più stretto con il REC (Remedial Education Center), e riconosciuto ufficialmente nell'analisi ufficiale UNICEF relativa ai finanziamenti destinati alla Child Protection in Palestina.

Ma non possiamo fermarci adesso. C'è ancora bisogno del tuo aiuto.

Anche quest'anno puoi scegliere di destinare il tuo 5x1000 ad Arci
CF: 97054400581

Ad Amendolara quattro lavoratori hanno perso la vita. Quattro persone che ogni giorno attraversavano i campi della nostr...
04/06/2026

Ad Amendolara quattro lavoratori hanno perso la vita.
Quattro persone che ogni giorno attraversavano i campi della nostra terra portando sulle proprie spalle il peso di un sistema agricolo che continua a generare precarietà, lavoro nero, ricatti e condizioni di vita indegne.

Mentre il Paese celebrava la Festa della Repubblica e il valore costituzionale del lavoro, questa vicenda ha riportato al centro una realtà che attraversa da anni il nostro territorio: migliaia di lavoratrici e lavoratori affrontano sfruttamento, bassi salari, insicurezza e assenza di diritti effettivi.

Il caporalato rappresenta uno degli strumenti attraverso cui si alimentano disuguaglianze e ingiustizie. Politiche migratorie fondate sulla precarietà dei permessi di soggiorno, condizioni abitative inadeguate e scarse opportunità di tutela contribuiscono a rendere molte persone più esposte ai ricatti e allo sfruttamento.

Questa morte riguarda tuttɜ.

Riguarda il modello di sviluppo che attraversa il nostro Paese, riguarda il valore attribuito al lavoro umano, riguarda le responsabilità di chi trae profitto da condizioni di sfruttamento e di chi possiede gli strumenti per intervenire.

Come Arci Nazionale, Arci Calabria e Arci Cosenza esprimiamo vicinanza ai familiari delle vittime e a tutte le persone che ogni giorno lottano per condizioni di lavoro dignitose.

Chiediamo verità e giustizia per quanto accaduto ad Amendolara.
Chiediamo tutele concrete, controlli efficaci, percorsi di regolarizzazione, salari dignitosi e pieno riconoscimento dei diritti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

La dignità del lavoro richiede diritti.
La sicurezza richiede tutele.
La giustizia sociale richiede scelte politiche coraggiose.

Per i quattro lavoratori morti ad Amendolara.
Per chi continua a vivere e lavorare in condizioni di sfruttamento.
Per una società fondata sulla dignità, sull'uguaglianza e sulla libertà.

Davvero pensiamo che la sicurezza si costruisca solo con i carri armati e non con i diritti e la dignità sociale? Noi no...
03/06/2026

Davvero pensiamo che la sicurezza si costruisca solo con i carri armati e non con i diritti e la dignità sociale?
Noi no. Noi crediamo che un'altra difesa sia possibile: una difesa civile, nonviolenta, che metta al centro le persone e non le armi.

Per questo sosteniamo la proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del “Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta”. L’obiettivo è attuare quanto previsto dalla Costituzione che, all’articolo 11 ripudia la guerra e all’articolo 52 riconosce il dovere di difesa della Patria, anche attraverso strumenti civili, come confermato dalla Corte costituzionale.

Servono almeno 50.000 firme per depositare il testo in una delle due Camere e aprire una discussione pubblica e istituzionale ampia e partecipata.

Firma anche tu online, tramite SPID o CIE, su difesacivilenonviolenta.org

01/06/2026

Una firma diventa un aiuto concreto.

Insieme al Remedial Education Center a Gaza, garantiamo alle bambine e ai bambini un posto dove imparare, giocare e ricevere supporto psicologico; portiamo sostegno economico alle famiglie e diamo loro strumenti per non rinunciare al futuro, anche tra le macerie.

Non è una pratica burocratica, è una scelta di campo.

Destina il tuo 5x1000 ad Arci nella tua dichiarazione dei redditi.
CF: 97054400581

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Il video animato per la campagna del 5x1000 "Help Gaza Now" è stato realizzato da Marco Brancato

Voce: Claudia Palermo
Musica: Rosario Siciliano

Lo spazio civico in Italia è sotto attacco. Il nuovo Report 2026 dell’European Civic Forum fotografa una democrazia prof...
29/05/2026

Lo spazio civico in Italia è sotto attacco.

Il nuovo Report 2026 dell’European Civic Forum fotografa una democrazia profondamente soffocata, ufficialmente declassata da spazio “Ridotto” a “Ostacolato”.

Siamo entrati in una spirale repressiva che colpisce direttamente chiunque difenda i diritti umani e il pianeta: lo dimostrano la criminalizzazione del dissenso pacifico tramite il DDL Sicurezza, gli attacchi e la delegittimazione di chi salva vite in mare, e il nostro crollo al 56° posto nella classifica della libertà d'informazione.

È una deriva autoritaria che abbiamo il dovere di bloccare e invertire subito. Difendere lo spazio civico è una responsabilità collettiva.

Chi possiede davvero i mezzi della produzione culturale? E cosa succede quando anche la musica diventa un bene regolato ...
28/05/2026

Chi possiede davvero i mezzi della produzione culturale? E cosa succede quando anche la musica diventa un bene regolato da algoritmi, piattaforme e logiche di mercato?

È partito il tour di presentazione de “Il capitale musicale” di Alberto Guidetti, musicista de Lo Stato Sociale, pubblicato da Timeo: un viaggio dentro le trasformazioni dell’industria musicale, tra piattaforme, intelligenza artificiale, capitalismo della sorveglianza e nuove forme di conformismo culturale.

Dalla beatlemania a Napster, dal CD allo streaming, il libro attraversa la storia recente della musica per interrogare il presente e il futuro della produzione culturale: cosa significa fare musica oggi? Quale spazio resta alla libertà artistica in un ecosistema dominato da multinazionali e governance algoritmiche?

Come Arci, rete che promuove la musica dal vivo nei propri spazi e festival, continuiamo a difendere l’accesso alla musica come esperienza culturale, collettiva e trasformativa.

Scopri le tappe del tour.

Ultimo giorno di servizio civile.È strano, ogni anno, vedere andare via persone che per mesi sono diventate parte delle ...
27/05/2026

Ultimo giorno di servizio civile.

È strano, ogni anno, vedere andare via persone che per mesi sono diventate parte delle giornate, delle riunioni, delle corse contro il tempo, delle chiacchiere al volo davanti a un caffè, delle cose da imparare insieme.

Quest’anno è il turno di Ilaria, Meri, Matteo, Berni e Pietro.

Un quintetto improbabile, per certi versi: diversi nei caratteri, nei modi, nei tempi, nelle passioni. Estremamente eterogenei, ciascuno con la propria originalità. E forse proprio per questo capaci di lasciare qualcosa di unico.

Hanno portato all’associazione le loro energie, le loro competenze, le loro professionalità. Si sono messɜ in gioco anche quando le cose da fare non erano esattamente quelle immaginate, anche quando serviva adattarsi, imparare, cambiare prospettiva.

C’è chi ha attraversato questi mesi sempre con il sorriso pronto, chi con un’ironia tutta sua, chi in punta di piedi, chi con ostinazione, chi sorprendendoci piano piano. Ma tuttɜ hanno lasciato un segno.

Il servizio civile è una cosa strana e bellissima: arriva un gruppo di persone sconosciute e, quasi senza accorgersene, si finisce per fare un pezzetto di strada insieme.

Grazie Ilaria, Meri, Matteo, Berni e Pietro, per il tempo, l’impegno, le idee, la pazienza e anche per quello che avete insegnato a noi.

Buon viaggio per tutto quello che viene dopo. ❤️

Arci Servizio Civile Roma

Indirizzo

Via Dei Monti Di Pietralata 16
Rome
00157

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