21/05/2026
𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔
Rilasciati tutti gli attivisti delle flottiglie detenuti a Ktziot.
𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗦𝘂𝗺𝘂𝗱 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗙𝗿𝗲𝗲𝗱𝗼𝗺 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻.
L'organizzazione denuncia:
«𝙂𝙧𝙖𝙫𝙞 𝙫𝙞𝙤𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙚𝙡 𝙙𝙞𝙧𝙞𝙩𝙩𝙤 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚
𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙖𝙩𝙩𝙪𝙧𝙖 𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙩𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚».
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TEL AVIV / HAIFA – 21 maggio 2026
L'organizzazione per i diritti umani e team legale 𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 ha ricevuto conferma ufficiale dal Servizio Carcerario Israeliano e dalle autorità statali in merito al rilascio di tutti gli attivisti della 𝗚𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹 𝗦𝘂𝗺𝘂𝗱 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 (GSF) e della 𝗙𝗿𝗲𝗲𝗱𝗼𝗺 𝗙𝗹𝗼𝘁𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻 (FFC) precedentemente reclusi nel centro di detenzione di Ktziot.
I volontari si trovano attualmente in viaggio verso i punti d'imbarco per l'espulsione dal Paese.
Adalah ribadisce con forza che l’intera operazione – a partire dall’intercettazione illegittima delle imbarcazioni in acque internazionali, fino ad arrivare alle sistematiche torture, alle umiliazioni e alla detenzione arbitraria subite da attivisti pacifici – costituisce 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝗹𝗲𝘀𝗲 𝗲 𝗳𝗹𝗮𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
«La fine di questa detenzione arbitraria non cancella la gravità delle violazioni subite da donne e uomini colpevoli solo di aver difeso i diritti umani fondamentali», dichiarano i legali dell'organizzazione.
La maggior parte dei partecipanti è in corso di trasferimento verso l'aeroporto di Ramon, da dove prenderà i voli transnazionali per lasciare il territorio.
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 sta monitorando attivamente ogni fase del transito per garantire che tutti gli attivisti completino le procedure di rimpatrio in sicurezza e senza ulteriori e ingiustificati ritardi.
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𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗭𝗼𝗵𝗮𝗿 𝗥𝗲𝗴𝗲𝘃, 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗶𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮.
Mentre per tutti i partecipanti internazionali alla Flotilla erano in corso le procedure di espulsione da parte delle autorità israeliane, presso il Tribunale di Ashkelon si è tenuta l'udienza per l'attivista 𝗭𝗼𝗵𝗮𝗿 𝗥𝗲𝗴𝗲𝘃, in possesso di cittadinanza israeliana.
Le autorità israeliane volevano trattenerla sulla base di accuse infondate e contraddittorie: «ingresso illegale in Israele», «soggiorno irregolare» e tentativo di violare il blocco di Gaza.
Si tratta di imputazioni palesemente assurde, se si considera che Regev è stata sequestrata con la forza dai militari israeliani in acque internazionali e condotta in territorio israeliano assolutamente contro la sua volontà, mentre era in viaggio verso Gaza per sfidare un blocco illegittimo che ha causato fame e privazioni sistemiche alla popolazione palestinese.
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗮𝗺 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗱𝗮𝗹𝗮𝗵 ha assistito 𝗭𝗼𝗵𝗮𝗿 𝗥𝗲𝗴𝗲𝘃 dinanzi alla corte, e ne ha ottenuto la liberazione.
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𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗚𝗟𝗜 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗨 𝗚𝗔𝗭𝗔 𝗘 𝗖𝗜𝗦𝗚𝗜𝗢𝗥𝗗𝗔𝗡𝗜𝗔
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