21/03/2023
GRAZIE PRESIDENTE MATTARELLA,
per aver voluto omaggiare don Peppe Diana, simbolo del riscatto della nostra terra.
Grazie per aver ricordato che “La mafia è violenza ma, anzitutto, è viltà. I mafiosi non hanno nessun senso dell’onore né coraggio. Si presentano forti con i deboli. Uccidono persone disarmate, organizzano attentati indiscriminati, non si fermano davanti a donne e a bambini. Si nascondono nell’oscurità”
Grazie per aver incontrato Marisa, Emilio, Augusto sulla tomba di don Diana.
Grazie per aver ricordato che “Don Peppino era un uomo coraggioso, un pastore esemplare, un figlio di questa terra, un eroe dei nostri tempi, che ha pagato il prezzo più alto, quello della vita, per aver denunciato il cancro della camorra e per aver invitato le coscienze alla ribellione”.
Grazie per aver detto ai nostri ragazzi che “la lotta alle mafie riguarda tutti, ciascuno di noi. Non si può restare indifferenti, non si può pensare né dire: non mi riguarda. O si respingono con nettezza i metodi mafiosi o si rischia, anche inconsapevolmente, di diventarne complici”
Grazie per aver riconosciuto che per “il lavoro prezioso di associazioni di volontariato, la cultura dell’antimafia, il rigetto dei metodi criminali si sono diffusi in modo straordinario, specialmente tra i giovani, spezzando le catene dell’omertà e della paura”.
Grazie per aver definito i nostri giovani “la generazione della speranza, quella a cui Don Diana ha passato idealmente il testimone della legalità”.
Grazie per aver condiviso il dolore e la sofferenza delle vittime innocenti delle mafie.
Grazie per aver detto con forza che “Non dobbiamo smettere di vigilare. La criminalità organizzata è capace di vivere nascosta, pronta a rialzare la testa al minimo sintomo di cedimento”.
Grazie per aver ricordato che “La Repubblica è vicina ai nostri ragazzi”
Grazie per le sue belle parole signor Presidente. Faremo tesoro di tutto questo.