FLP - Federazione Lavoratori Pubblici

FLP - Federazione Lavoratori Pubblici Pagina Ufficiale del Sindacato Nazionale dei lavoratori pubblici e delle funzioni pubbliche

NO ALLA PROROGA SENZA RIFORME DELLE PREVIDENZA COMPLEMENTARE NEL PUBBLICO IMPIEGOLa CSE non sottoscrive il CCNQ di proro...
17/06/2026

NO ALLA PROROGA SENZA RIFORME DELLE PREVIDENZA COMPLEMENTARE NEL PUBBLICO IMPIEGO

La CSE non sottoscrive il CCNQ di proroga al 31 dicembre 2030 del termine per l’opzione TFR/TFS

La CSE non sottoscrive il CCNQ di proroga al 31 dicembre 2030 del termine per l’opzione TFR/TFS Nella riunione odierna presso l'ARAN relativa al Contratto Collettivo Nazionale Quadro per la…

TAGLI A PEREQUAZIONE PENSIONI: LEGGITTIMI PER LA CORTE COSTITUZIONALELe motivazioni della sentenza: Affermata l’ampia di...
17/06/2026

TAGLI A PEREQUAZIONE PENSIONI: LEGGITTIMI PER LA CORTE COSTITUZIONALE

Le motivazioni della sentenza: Affermata l’ampia discrezionalità del Legislatore nel bilanciamento degli interessi. La nostra opinione al riguardo

Le motivazioni della sentenza: Affermata l’ampia discrezionalità del Legislatore nel bilanciamento degli interessi. La nostra opinione al riguardo E’ passata forse con un po' troppo silenzio una importante sentenza della…

Perché i dipendenti di Palazzo Chigi hanno scioperato: lo smart working dimezzato (a un giorno a settimana) e la vertenz...
15/06/2026

Perché i dipendenti di Palazzo Chigi hanno scioperato: lo smart working dimezzato (a un giorno a settimana) e la vertenza sul contratto

Una direttiva di aprile ha ridotto i giorni di smart working da 104 a 52. I sindacati contestano la scelta: «Ingiustificata»

Un interessante articolo di Valentina Iorio su

“Il dimezzamento dei giorni di a Palazzo Chigi, che limita a un massimo di 52 il numero di giorni in cui è possibile lavorare da remoto, sta suscitando malcontento tra i circa 3.500 i dipendenti a tempo indeterminato che lavorano per la Presidenza del Consiglio. A stabilire i nuovi limiti è una direttiva sul lavoro agile firmata il 14 aprile scorso da Carlo Deodato, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Cosa dice la direttiva sul lavoro agile

«Il dipendente può svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile per 52 giorni annui, da concordare con il dirigente responsabile nell’ambito dell'accordo individuale di lavoro agile, nel rispetto delle esigenze organizzative della struttura e del criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza su base settimanale», si legge nel testo. Ai dipendenti con figli piccoli, alle donne in gravidanza e ai lavoratori con disabilità viene garantita una maggiore flessibilità. Nel documento si fa riferimento «alla complessità delle funzioni attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che richiede un modello gestionale capace di coniugare le esigenze di flessibilità e di benessere del personale con la necessità di assicurare una risposta tempestiva alle priorità istituzionali».

La direttiva, secondo quanto riportato dal documento, nasce anche dalla necessità «di definire criteri uniformi di indirizzo per l'utilizzo del lavoro agile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, idonei a garantire parita di trattamento, certezza applicativa e sostenibilità organizzativa»

Lo sciopero dei sindacati di base

Giovedì 11 giugno le sigle sindacati Snaprecom, Usb, FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche e Sipre hanno proclamato uno sciopero contro la decisione di ridurre i giorni di smart working da 104 a 52, vale a dire da due giorni a un giorno a settimana. «La decisione di ridurre i giorni di lavoro da remoto e di ribadire l’importanza della presenza in ufficio incide direttamente sulle condizioni di lavoro del personale», hanno evidenziato i sindacati di base in una nota. Le sigle che hanno promosso lo sciopero lamentano anche la difficoltà di lavorare in uffici che hanno bisogno di manutenzione in quanto collocati all’interno di palazzi storici. In alcune sedi, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori dello sciopero, è stata segnalata la presenza di insetti e topi. «Le lavoratrici e i lavoratori denunciano condizioni che, in alcuni casi, mettono in discussione sicurezza e salubrità degli ambienti e segnalano interventi tardivi o insufficienti a fronte di criticità già note», evidenziano in una nota i sindacati che hanno indetto lo sciopero. Palazzo Chigi ha fatto sapere che sono state già avviate pulizie straordinarie e interventi urgenti per garantire la sicurezza di tutti gli edifici e del personale.”

https://www.corriere.it/economia/lavoro/26_giugno_13/perche-i-dipendenti-di-palazzo-chigi-hanno-scioperato-lo-smart-working-dimezzato-a-un-giorno-a-settimana-e-la-vertenza-sul-85362799-99f7-40a1-83d9-0d0b15c17xlk.shtml?fbclid=IwY2xjawScimhleHRuA2FlbQIxMABicmlkETJyS2lmT2loaGdnT1RjOXQzc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmhcX-TH48wt1Hyh2Hv3KENCpXHuRW23wiMdEpxVHU3ET3-IMRAPpXcpd0IC_aem_yG2PorS93lY71DXQSmuVYw

Statali, aumenti fino a 221 euro: firmato l'accordo per il rinnovo del contratto. Dalle ferie alla pausa pranzo, le novi...
15/06/2026

Statali, aumenti fino a 221 euro: firmato l'accordo per il rinnovo del contratto. Dalle ferie alla pausa pranzo, le novità in arrivo

Sottoscritto all’unanimità il contratto delle Funzioni centrali per il 2025-2027. Prevista una “clausola di salvaguardia” che consente il recupero dell’inflazione

Un interessante articolo di Francesco Bisozzi su in edicola e online riporta le dichiarazioni della sul rinnovo del

“Una firma storica. Ieri, per la prima volta, un contratto di lavoro del pubblico impiego è stato firmato nel periodo di vigenza. È successo all'Aran, l'agenzia guidata da Antonio Naddeo che tratta per conto del governo i rinnovi dei contratti di lavoro dei dipendenti pubblici con i sindacati.

Siglata all'unanimità l'ipotesi di contratto delle Funzioni centrali per il 2025-27. L'intesa, che porterà nelle buste paga dei diretti interessati aumenti medi lordi mensili pari a 161 euro, con picchi di 221 euro per le Elevate professionalità, riguarda 200mila persone tra ministeriali, lavoratori delle agenzie fiscali e dipendenti degli enti pubblici non economici.

Grazie all'accordo, che ora deve ottenere le autorizzazioni del Mef, della Corte dei Conti e di Palazzo Chigi, gli operatori vedranno la propria retribuzione aumentare di 126,60 euro lordi al mese. Agli assistenti sarà riconosciuto un incremento di 133,20 euro. L'asticella sale a 161 euro per i funzionari e arriva a 221 euro per le Elevate professionalità.

L'accelerazione

Il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, aveva promesso rinnovi entro l'anno. Ma nelle ultime settimane c'è stata un'accelerazione, che adesso potrebbe coinvolgere anche gli altri tavoli. A iniziare da quello della Sanità: «Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. È un segnale concreto che la Pa può funzionare in modo moderno ed efficiente», ha spiegato l'inquilino di Palazzo Vidoni.

Il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo, ha ricordato che «la sottoscrizione di tre contratti per le Funzioni centrali in poco più di quattro anni era qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa». Il presidente dell'Aran si è battuto per introdurre nel contratto degli statali una serie di norme per disciplinare l'uso dell'IA e limitare l'impatto degli algoritmi quando ci sono di mezzo la valutazione delle prestazioni e l'assegnazione dei turni al personale. Il principio fissato dal contratto delle Funzioni centrali è che il dirigente sarà sempre responsabile delle decisioni finali, anche quando l'amministrazione pubblica fa ricorso a sistemi basati sull'intelligenza artificiale.

Le nuove norme

Il contratto delle Funzioni centrali è stato siglato da tutte le organizzazioni sindacali, compresa la Cgil, che si era opposta al precedente accordo, quello del 2022-24, perché aveva ritenuto che gli aumenti stipendiali non fossero sufficienti a coprire l'inflazione.

Nel contratto delle Funzioni centrali per il 2025-27 è stata introdotta una sorta di clausola di salvaguardia che prevede il monitoraggio a stretto giro delle dinamiche retributive rispetto all'inflazione.

E ancora. Dopo trent'anni di disparità è stato inserito il diritto alle ferie uguale per tutti, attraverso l'equiparazione del numero di giornate di ferie annue per il personale neoassunto a quelle dei colleghi con maggiore anzianità.

Marco Carlomagno, segretario generale della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, guarda ai fragili e alla tutela delle competenze: «Bene l'introduzione e il rafforzamento dei permessi per la partecipazione agli screening oncologici quale misura di prevenzione della salute. Altrettanto importante il riconoscimento della certificazione delle competenze».

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Il nuovo contratto recepisce infine le recenti sentenze delle Corti d'appello di Roma e Torino in materia di retribuzione feriale secondo cui i lavoratori del pubblico hanno diritto a vedersi riconosciute le indennità di turno, notturno e festivo anche durante le vacanze. Insomma, da ora in poi le buste paga dei dipendenti della Pa centrale peseranno di più nei periodi di ferie.”

https://www.ilmattino.it/economia/news/statali_aumenti_stipendio_quanto_novita-9583836.html?fbclid=IwY2xjawSciFZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETJWczNxMzB0N0k0QVh6eFNLc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHgYS01ZLOp7RbtkNCD3wvK_DYpsvUMRSZkudT5KAdOLWOjGEVuAUMvroXJUd_aem_S9DIUSM-4tjxtu8WDaOJqQ

Firmato all’Aran il contratto 2025-2027 per 205mila dipendenti della Pa centraleAccordo firmato all’Aran per 205mila lav...
15/06/2026

Firmato all’Aran il contratto 2025-2027 per 205mila dipendenti della Pa centrale

Accordo firmato all’Aran per 205mila lavoratori

Un interessante articolo su cataniaoggi.it riporta le dichiarazioni della sul rinnovo del

“All’Aran è stato firmato il nuovo contratto collettivo nazionale per i 205mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Il contratto copre il triennio 2025-2027 ed è il primo accordo completo, non limitato alla sola parte economica, siglato nel corso del proprio periodo di vigenza per un comparto della pubblica amministrazione. Un primato che il ministro per la Pa Paolo Zangrillo ha accolto con soddisfazione: «È un segnale concreto che la Pubblica amministrazione può funzionare in modo moderno ed efficiente, rispettando le regole e i tempi che essa stessa si è data».

Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo, alla guida della sua terza intesa in quattro anni sul comparto della Pa centrale, ha definito l’accordo «la dimostrazione di una contrattazione ordinata, tempestiva e al servizio dei lavoratori», aggiungendo con una formula secca: «Un contratto si fa in due».

Gli aumenti e le novità economiche

Sul piano economico, l’intesa prevede un aumento medio di 162 euro mensili. La Cisl Funzione pubblica, con il segretario generale Roberto Chierchia, parla di «traguardo storico» che porta a un incremento cumulato del 12% considerando anche il contratto precedente 2022-2024.

Fra le novità, la possibilità di aumentare il valore dei buoni pasto e una disciplina più chiara sulla retribuzione nei giorni di ferie.

Intelligenza artificiale e tutele per i lavoratori

Una delle novità più discusse riguarda la prima regolamentazione del pubblico impiego sull’uso dell’intelligenza artificiale.

Screening oncologici e valorizzazione professionale

Il contratto introduce e rafforza i permessi per la partecipazione agli screening oncologici, misura citata dal segretario generale della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici Marco Carlomagno tra le «numerose proposte accolte». L’accordo prevede anche «il riconoscimento della certificazione delle competenze e il rafforzamento delle posizioni organizzative e degli strumenti di valorizzazione e riconoscimento professionale dei funzionari».

Ampia adesione sindacale, fuori solo Usb

L’accordo ha raccolto un consenso molto ampio. Ha firmato anche la Cgil, lasciando fuori dai firmatari la sola Usb.”

https://www.cataniaoggi.it/fisco-tasse/firmato-allaran-il-contratto-2025-2027-per-205mila-dipendenti-della-pa-centrale-10-06-2026?fbclid=IwY2xjawScgiNleHRuA2FlbQIxMABicmlkETJnNVRQNllVdmdmUGRZSUpac3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHgsHg5iKTFx5LBBUs43aQdmuEwWGWDKs8BWeo-31cZNJNsB3vWlq8hTVaAzQ_aem_O6ELEY34Ixialm099JD6WQ

Aperturesotto Fisco & Tasse Firmato all’Aran il contratto 2025-2027 per 205mila dipendenti della Pa centrale Segui Cataniaoggi su Google News Redazione 10 Giugno 2026 - 10:02 Firmato all’Aran il contratto 2025-2027 per 205mila dipendenti di ministeri e agenzie fiscali: aumenti da 162 euro e nuov...

Firmato il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: un passo avanti per salari, diritti e valorizzazione professionale
12/06/2026

Firmato il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: un passo avanti per salari, diritti e valorizzazione professionale

𝗟’𝗔𝗜 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗔 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮: 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲, 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼La Pubblica amministrazione può usare l’AI per semp...
12/06/2026

𝗟’𝗔𝗜 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗔 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮: 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲, 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼

La Pubblica amministrazione può usare l’AI per semplificare processi e ridurre mansioni ripetitive, ma solo dentro regole chiare. Senza qualità dei dati, interoperabilità, contrattazione e supervisione umana, la tecnologia rischia di amplificare inefficienze e indebolire la fiducia democratica

𝙙𝙞 𝙈𝙖𝙧𝙘𝙤 𝘾𝙖𝙧𝙡𝙤𝙢𝙖𝙜𝙣𝙤

L'articolo del Segretario generale FLP, Marco Carlomagno, pubblicato su AI4Business - Nextwork360 del 11 giugno 2026

“L’AI nella Pubblica Amministrazione promette semplificazione e produttività, ma apre una questione decisiva: chi governa gli strumenti, i dati e le responsabilità quando le decisioni pubbliche passano attraverso sistemi algoritmici?

L’intelligenza artificiale generativa è già entrata nella PA: prepara bozze, suggerisce risposte, “ottimizza” flussi. Viene presentata come la leva decisiva per produttività e semplificazione, ma una cosa va detta senza giri di parole: la tecnologia non è neutrale, aumenta la velocità e, con essa, sposta il potere. Se non la governi, quindi, non stai riformando, stai solo rendendo il potere meno visibile.

Eppure la corsa è già partita, spesso senza protocolli, senza formazione adeguata e senza una regia pubblica credibile. Singoli uffici adottano strumenti commerciali in modo autonomo, con logiche di approvvigionamento che ignorano i rischi di dipendenza tecnologica e le implicazioni sui dati sensibili dei lavoratori e dei cittadini. Il risultato è un’innovazione a macchia di leopardo. Chi ha risorse e iniziativa va avanti, gli altri restano indietro e la distanza tra le amministrazioni cresce invece di ridursi.

Il problema non è se usarla – lo stiamo già facendo, spesso in modo informale – ma come. Ogni algoritmo porta con sé una visione del lavoro: controllo o autonomia, responsabilità o deresponsabilizzazione, cooperazione o scorciatoia individuale. Nel pubblico questa scelta è cruciale perché quando atti, valutazioni o comunicazioni ai cittadini passano per sistemi opachi non è solo una questione organizzativa, è un problema di legittimità democratica.

Produttività e semplificazione restano obiettivi condivisibili, ma non automatici. L’IA può accelerare i processi e ridurre il peso delle mansioni ripetitive, ma senza una riprogettazione dei processi rischia di digitalizzare le inefficienze, spostare i colli di bottiglia e ampliare le zone d’arbitrio.

Senza una bussola di valori condivisa potremo forse correre di più, ma verso organizzazioni più fragili e meno credibili. Nel lavoro pubblico, dove efficienza e democrazia devono camminare insieme, questo non è un dettaglio ma il cuore stesso della riforma.”

Articolo completo 👇

AI nella Pubblica Amministrazione: regole, formazione e controllo umano per tutelare diritti, lavoro pubblico e democrazia

Firmato l’accordo per il nuovo contratto dei dipendenti stataliUn interessante articolo su ItalyNews24 riporta le dichia...
12/06/2026

Firmato l’accordo per il nuovo contratto dei dipendenti statali

Un interessante articolo su ItalyNews24 riporta le dichiarazioni della sul rinnovo del

“La firma apposta sull’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto delle Funzioni centrali rappresenta una svolta di portata storica per tutto il panorama del pubblico impiego in Italia. Per la prima volta, infatti, un accordo di questa natura viene sottoscritto all’unanimità nel corso del suo stesso periodo di vigenza, coprendo il triennio che va dal 2025 al 2027. L’intesa è stata raggiunta presso la sede dell’Aran, l’organismo governativo deputato alla contrattazione, guidato da Antonio Naddeo. La platea interessata da questo provvedimento comprende circa duecentomila lavoratori, suddivisi tra personale dei ministeri, dipendenti delle agenzie fiscali e impiegati degli enti pubblici non economici. L’accordo, per diventare pienamente operativo, dovrà ora seguire l’iter burocratico previsto, ottenendo il via libera definitivo da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, della Corte dei Conti e di Palazzo Chigi.

Dal punto di vista economico, il nuovo contratto introduce incrementi significativi nelle buste paga dei dipendenti pubblici. Le cifre variano in base all’inquadramento e alla qualifica professionale, con un aumento medio lordo mensile stimato in circa 161 euro. Nel dettaglio, gli operatori riceveranno un incremento mensile di 126,60 euro lordi, mentre per la categoria degli assistenti la cifra sale a 133,20 euro. Per i funzionari è previsto un aumento di 161 euro, mentre la quota massima tocca i 221 euro lordi mensili per il personale inquadrato nelle Elevate professionalità. Questo risultato si inserisce in un percorso di accelerazione fortemente voluto dal ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, il quale ha espresso grande soddisfazione: «per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. È un segnale concreto che la Pa può funzionare in modo moderno ed efficiente».

Anche il vertice dell’Aran ha espresso stupore per la rapidità dei lavori: «la sottoscrizione di tre contratti per le Funzioni centrali in poco più di quattro anni era qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa».

Accanto alle componenti strettamente salariali, il testo del contratto introduce innovazioni normative di rilievo sul fronte tecnologico.

Per contrastare i rischi legati all’automazione selvaggia, sono state definite regole precise per limitare l’impatto degli algoritmi e disciplinare l’uso dell’intelligenza artificiale nei processi valutativi e organizzativi, come ad esempio la definizione dei turni di lavoro. Il principio cardine stabilito è che la responsabilità finale ricadrà sempre sul dirigente, indipendentemente dai sistemi digitali utilizzati. L’accordo ha trovato la convergenza di tutte le sigle sindacali, segnando anche il riavvicinamento della Cgil, che non aveva firmato il precedente rinnovo.

I vantaggi del nuovo assetto contrattuale toccano anche molti aspetti legati ai diritti individuali e al benessere organizzativo dei dipendenti pubblici.

Una delle novità più rilevanti sul piano dell’equità sociale è l’eliminazione di una disparità storica durata trent’anni, grazie al riconoscimento del medesimo numero di giorni di ferie annuali per i neoassunti rispetto ai colleghi con maggiore anzianità di servizio.
L’attenzione ai dipendenti si riflette anche nella tutela della salute e nello sviluppo delle carriere, come sottolineato da Marco Carlomagno (segretario generale FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche): «bene l’introduzione e il rafforzamento dei permessi per la partecipazione agli screening oncologici quale misura di prevenzione della salute. Altrettanto importante il riconoscimento della certificazione delle competenze».

Infine, l’accordo recepisce ufficialmente i recenti orientamenti della magistratura del lavoro di Roma e Torino in merito alla retribuzione dei periodi di vacanza. Da questo momento, infatti, le indennità legate ai turni, al lavoro notturno e a quello festivo saranno pienamente conteggiate e corrisposte anche durante i giorni di ferie, garantendo buste paga più ricche e coerenti.”

https://italynews24h.com/news/firmato-laccordo-per-il-nuovo-contratto-dei-dipendenti-statali/?fbclid=IwY2xjawSYtExleHRuA2FlbQIxMABicmlkETJzdjlJVVBmbEREdXV1djZrc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHg3zICxAX6IIgulbKwsChe-RmW7hAEylhkXFeBIlVAXH4nLFwEE-a9-1L1Ih_aem_5F-w7p0divJwSgzQ_JX1Kg

Siglata l'ipotesi di accordo per il contratto delle Funzioni centrali con aumenti medi di 161 euro e regole sull'intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione.

IL FUTURO DEL LAVORO È UNA SCELTAIl futuro non si costruisce controllando di più.Si costruisce:➡️ investendo sulle compe...
12/06/2026

IL FUTURO DEL LAVORO È UNA SCELTA

Il futuro non si costruisce controllando di più.

Si costruisce:
➡️ investendo sulle competenze
➡️ valorizzando le persone
➡️ creando fiducia
➡️ misurando i risultati

Perché il lavoro agile è prima di tutto un patto di responsabilità reciproca.

https://www.oltrelamedia.tv/peoplearepeople/marco-carlomagno-il-lavoro-agile-e-autonomia-fiducia-obiettivi-condivisi-e-risultati/?fbclid=IwY2xjawSYst9leHRuA2FlbQIxMABicmlkETJiVmJKTkhHcWZwanVtYmFSc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHuJj0GlHg7YGY4LHemBtI0xyT5tubYxyQKJIBzo-6CttIS_PyUWUTdqvdSEM_aem_pHVL9Oc9xDQYZZyq2hEL3g

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Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
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Venerdì 09:00 - 18:00

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