17/06/2026
Quanto può essere potente una silhouette?
Può contenere un intero universo. Può essere il gesto di un bambino di 9 anni che scopre di saper dare forma a ciò che immagina. Può essere la mano esperta di un artista che da anni abita la carta nera come un territorio di libertà.
Al MAXXI di Roma, ULTRABLU e il museo hanno condiviso qualcosa di raro: uno spazio in cui la differenza non viene spiegata, ma vissuta insieme.
Andrea Calcagno, artista neurodivergente e maestro di silhouettes antropomorfe, ha incontrato il mondo di Kara Walker — due poetiche che abitano lo stesso linguaggio dell’ombra, dello strappo, della figura che emerge dal buio. Due voci che si riconoscono senza doversi tradurre.
Da questo dialogo sono nati due laboratori. Uno con una classe di quarta elementare. L’altro con un gruppo adulto. In entrambi, qualcosa si è spostato.
I bambini hanno portato sui vetri del MAXXI le loro creature fantastiche — mostri gentili, animali ibridi, personaggi che non esistono ancora. Le mani degli adulti hanno imparato a tagliare il silenzio della carta nera e a trovarci dentro una figura che aspettava di essere liberata.
Nessun prodotto “speciale”. Nessuna categoria separata. Solo opere — uniche, straordinarie, irripetibili come lo è ogni sguardo che decide di trasformarsi in forma.
Questa è la convivenza a cui crediamo: non la tolleranza della differenza, ma la sua necessità. Il riconoscimento che ogni processo creativo porta in sé una visione che il mondo non possiede ancora.
Grazie al MAXXI per uno spazio che sa essere davvero aperto. Grazie ad Andrea, per aver portato la sua arte dove fa più luce.
Grazie a Commedianarting per il sostegno dato al progetto “Visione Divergenti”
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