Medicina Solidale - volontari -

Medicina Solidale - volontari - Offriamo una risposta, ad una richiesta di cura. Dott.ssa L. Ercoli

"Eravamo certi delle nostre ragioni e per questo abbiamo continuato ad operare in questa periferia, a favore degli ultimi: bambini, donne sole, famiglie povere, stranieri senza diritti, nomadi senza dimora. Abbiamo continuato a farlo senza sostegni esterni, senza approvazioni formali, autorizzati solo dalla nostra coscienza di uomini e donne; consapevoli che prima dei timbri ci sono le persone..."

Il 22 novembre 2016 era un martedì.L'ambulatorio era pieno di bambini in attesa della visita pediatrica, e di studenti g...
23/11/2017

Il 22 novembre 2016 era un martedì.
L'ambulatorio era pieno di bambini in attesa della visita pediatrica, e di studenti giunti per assistere la Dott.ssa Trillò.

Fotini non vedendola arrivare la chiamò a lungo al telefono.
Più volte.
Ma quando noi la cercavamo, lei già non c'era più.

Mi fa vedere come allatta?
Quanti pannolini bagna?
Li ha fatti i vaccini?
Così interagiva con le mamme ed in queste domande riviviamo il suo appassionato impegno.

Ripeteva spesso:
"I bambini sono figli di tutti"
A noi oggi, essere testimonianza di questa affermazione.

La sua passione vive nelle nostre lotte. Ci ha guidate ed incoraggiate, ha immaginato e costruito un'alternativa, con le donne per le donne. Il suo impegno a...

SI PUÒ UCCIDERE IN TANTI MODI, NEGARE IL DIRITTO ALLA SALUTE E' UNO DEI PIÙ VILI.Dove troveranno accoglienza i bambini s...
26/07/2017

SI PUÒ UCCIDERE IN TANTI MODI, NEGARE IL DIRITTO ALLA SALUTE E' UNO DEI PIÙ VILI.

Dove troveranno accoglienza i bambini senza pediatra di base, le donne in gravidanza senza documenti, i rom, i migranti transitanti, tutti gli esclusi dal SSN colpiti dal'art. 5 del piano casa Renzi-Lupi?
Chi fornirà farmaci e cure specialistiche ai poveri del nostro territorio?

La Medicina Solidale è un bene di tutti, anche della Sanità pubblica, che integra e rafforza offrendo risposta ad una richiesta di cura, interventi di screening e prevenzione, evitando così accessi impropri e sovraffollamento del Pronto Soccorso.

Oggi eravamo al presidio in via Cambelotti per raccontarvi di noi, affinché venga al più presto ripristinato il Servizio ma anche per testimoniare il nostro concreto e attivo antirazzismo, da sempre sostenuto assieme al territorio di Tor Bella Monaca e dei suoi abitanti.

18/07/2017

Lavorare gratis. Aiutare chi vive ai margini della società. No, evidentemente non si può fare neanche questo...

"E così quando leggi nei forum i genitori che per le epilessie dei figli invece di avere un servizio specializzato in cui li possano portare e far seguire a carico del nostro SSN si scambiano i nomi dei luminosi colleghi che sono bravissimi ma molto cari, (e sai benissimo che sono proprio loro, i tuoi colleghi bravissimi e carissimi, che non organizzano servizi efficienti perchè altrimenti non sarebbero più così ricchi, alla faccia del giuramento di Ipocrita) ti viene una specie di magone, come se questa professione alla fine fosse stata totalmente, definitivamente e per sempre divorata dal denaro.....ma che dolore......
E sapere che ci sono modi per porre rimedio a questi orrori, ma che quelli che abbiamo votato per amministrare la sanità hanno lasciato che il profitto facesse il brutto e il cattivo tempo, perchè era "ideologico" pretendere che il servizio pubblico prevalesse......
Sapere che gli ospedali religiosi sono i più grandi sostenitori dell'intramoenia e dell'attività privata ma che anche quest'anno si tagliano i fondi alla sanità pubblica (nonostante le bugie sul pareggio di bilancio) e si lascia sperperare preti e padroni.....(neh Zingaretti ?)
Sapere che il più delle volte gli ospedali religiosi sono avvitati su se stessi,indifferenti alla comunità scientifica internazionale, a meno che non sia un'operazione di marketing, e che spesso i nostri cittadini laziali annusano le magagne e vanno a farsi curare al nord
Constatare che mentre combatti per una laicità indispensabile per le donne, ma anche per gli uomini, ti viene detto che sei "anticlericale" anche in luoghi insospettabili......
E alla fine di tutto che cosa vogliono regolamentare e quindi chiudere ? l'Ambulatorio solidale....l'Ambulatorio del colonnato, roba di religiosi, sì ma a noi, di questi, che ce ne viene ?.....
Insomma questa sanità religiosa vi piace proprio proprio solo quando è ricca e spietata, quando è ammanicata con la vostra politica. Neanche riuscite a tollerare l'esistenza di medici laici e credenti che insieme curano gratis (gratis gratis gratis, senza parcella, senza ticket, senza rimborso regionale senza tesserina di qualsiasi tipo, rimettendoci soldi......avete presente il cattocomunismo ?) La sola vista di medici che non accettano di fare della loro professione un mercimonio vi fa scottare la coscienza tanto da doverci far sparire ? e mannaggia.........e invece no. Noi esistiamo. Noi abbiamo uno stipendio e ce lo facciamo bastare. Noi non andiamo in Africa 20 giorni e poi ciaociaociao ho fatto il mio dovere. Fatevene una ragione.Siamo atei comunisti e credenti cattolici, insieme. Enrico Berlinguer era questo che intendevi ? Noi ci siamo.
Dott.ssa Elisabetta Canitano ginecologa dell'ambulatorio solidale, presidente Vita di Donna onlus


https://www.change.org/p/nicola-zingaretti-no-alla-chiusura-degli-ambulatori-solidali

L'Ambulatorio solidale di via Amico Aspertini, Tor Bella Monaca, aperto dall'Università di Tor Vergata, e l'Ambulatorio del Colonnato,a San Pietro, prestano gratuitamente (senza rimborsi Regionali nè ticket), cure e consegnano farmaci a stranieri e italiani indigenti. Le persone che vi accedono non....

LA REPUBBLICA ROMA 16/07/2017Esiste un posto, l'AMBULATORIO DI MEDICINA SOLIDALE , nel quale ogni anno quasi 8 mila pove...
16/07/2017

LA REPUBBLICA ROMA 16/07/2017

Esiste un posto, l'AMBULATORIO DI MEDICINA SOLIDALE , nel quale ogni anno quasi 8 mila poveri vengono accolti, ascoltati, visitati, curati, aiutati.
Solo nel mese di giugno 120 sono stati i bambini assistiti dai pediatri che operano in regime di volontariato.
Gli studenti hanno la possibilità di accedervi tramite tirocini obbligatori previsti dal corso di laurea di Medicina e Chirurgia dell'Università di Tor Vergata e poi rapiti da tanta umanità rimangono tra i volontari, prima come studenti, poi come medici e dopo ancora come specialisti.

Peccato però che questo posto "tecnicamente", "formalmente", non esista.
L' Ambulatorio di Medicina Solidale continua quotidianamente a curare e prendersi cura dei poveri di Roma senza che né la Facoltà di Tor Vergata, ne il Policlinico di Tor Vergata, PTV, né Regione, né il Comune, né il Municipio fornisca anche semplicemente un termometro.

L'ambulatorio, i suoi medici, i suoi volontari hanno tenuto duro ma adesso abbiamo bisogno di aiuto.

IL PANE E' PIU' BUONO QUANDO LO MANGI INSIEME AGLI AMICI!Anche quest’anno come da tradizione consolidata, la Medicina so...
10/07/2017

IL PANE E' PIU' BUONO QUANDO LO MANGI INSIEME AGLI AMICI!

Anche quest’anno come da tradizione consolidata, la Medicina solidale ha portato a termine il progetto di sorveglianza nutrizionale rivolto a nuclei familiari fragili.
Sostenuto dall’Ufficio Ottoxmille della Tavola Valdese e dal Banco Alimentare del Lazio Onlus, il progetto prevede la distribuzione mensile di viveri per implementare il fabbisogno nutrizionale dei bambini, integrando quei prodotti che risultano più carenti nell’alimentazione dei piccoli coinvolti nello studio.
Da settembre 2016 al giugno 2017 abbiamo distribuito 18 tonnellate di cibo, in particolare latte, biscotti, legumi, tonno, olio, marmellata, riso, pasta, farina, frutta, omogeneizzati.
I nuclei familiari inclusi nel progetto sono stati 150, ogni nucleo con una media di 4 bambini a carico, per un totale di circa 800 persone.
I bambini sono stati valutati dal pediatra e dalla nutrizionista a cadenza bimestrale.
Nel corso delle distribuzioni, i bambini sono stati intrattenuti attraverso la realizzazione di laboratori espressivi, ludici e narrativi grazie al contributo della Comunità Evangelica Buona Notizia guidata dal suo infaticabile Pastore Stefano Bogliolo, e grazie al coinvolgimento degli Studenti ella Facoltà di Medicina dell’Ateneo di Tor Vergata che hanno preso parte a tutte le attività. Centinaia di bicchieri riempiti da cioccolato caldo, fette di pane e marmellata, panzanelle profumate con le erbe aromatiche del nostro orto urbano, frutta fresca e yogurt, sono stai i protagonisti delle merende preparate dalla carissima Irma. Vari e offerte nel corso delle distribuzioni e colorate dai palloncini che diventavano spade, corone e fiori iridati.
La preparazione del cibo e la distribuzione dei pacchi è stata frutto dell’impegno del Signor franco
e del suo gruppo di amici, che con grande generosità e precisione ha curato ogni dettaglio facendo in modo che ogni famiglia anche quelle che si aggiungevano all’ultimo momento, fossero soddisfatte nelle loro richieste di aiuto.
Il progetto è stato una intensa esperienza di comunità, di persone cioè che hanno sacrificato parte del loro tempo libero per mettersi a servizio gratuito del territorio e delle sue esigenze a partire dai più fragili.
E la gratuità è una delle migliore medicine per una società che viene schiacciata da logiche di profitto e mercenarie.
Il lavoro è stato molto faticoso ma i sorrisi dei bambini e dei loro genitori ci ha ricolmato di gioia, superando fatica e momenti di sconforto per i piccoli caos che l’affluire di centinai a di persone in una mattinata comporta.
A tutti il mio grazie e l’invito a ripartire dopo le vacanze, per un nuovo anno di servizio alla comunità.
Dott.ssa Ercoli.

OGNI GOCCIA E' UNA GOCCIA D' OROÈ questo il principio alla base del premio che ogni anno a Comune di Rapolano Terme, da ...
18/06/2017

OGNI GOCCIA E' UNA GOCCIA D' ORO
È questo il principio alla base del premio che ogni anno a Comune di Rapolano Terme, da ormai 26 anni, i volontari della Confraternita di Misericordia e i Fratres Nazionale - Donatori di Sangue. riservano a chi si è distinto nel nobile compito di aiutare il prossimo.
" per l'aiuto concreto dato a Papa Francesco nel suo slancio di ca**tà verso i vecchi e nuovi poveri di Roma"
Questo recita la targa che a nome di tutto l'Ambulatorio di Medicina Solidale una splendente dottoressa Maria Teresa Cossu ha ritirato oggi 17 giugno in quel di Siena.
L'impegno della Medicina Solidale a favore della lotta contro le malattie della povertà va avanti dal 2003 grazie alla tenacia e il quotidiano impegno della Dott.ssa Lucia Ercolii e di tutti quei volontari che sostengono una visione del mondo che rifiuta di accettare ogni forma di discriminazione, ostracismo e ingiustizia sociale.

Gutta cavat lapidem – La goccia scava la pietra.

A Pogda e Dybala ha rubato il saluto ma il suo  è un cuore giallorosso.Il piccolo Mohammed Totti (questo è il nome con i...
10/06/2017

A Pogda e Dybala ha rubato il saluto ma il suo è un cuore giallorosso.
Il piccolo Mohammed Totti (questo è il nome con il quale ha preteso di essere persino registrato in cartella) ha cercato di iniziare anche i più refrattari tra i nostri volontari ai segreti della DAB dance.

Con il fratellino più piccolo era questa mattina nel fiorito giardino dell'Ambulatorio per accompagnare la mamma al mensile appuntamento della distribuzione dei pacchi viveri.
Con loro altre 87 famiglie a ricevere questo piccolo ma prezioso aiuto, l'ultimo della stagione prima della pausa estiva.

Per i medici però le vacanze dovranno ancora attendere.
Pediatri, internisti, infettivologi e ginecologhe continueranno ad alternarsi fino a tutta la prima metà di agosto.

Non ci resta che chiedere all'estate romana un po' di clemenza ma siamo fiduciosi, a gente allegra, il ciel l'aiuta.

Insomma ci tocca semplicemente continuare a sorridere.

LEONI ALLA LUNGARA  La Lions Club è una associazione che dagli anni 50 opera nel motto "WE SERVE". Tra i soci, vi era an...
03/06/2017

LEONI ALLA LUNGARA

La Lions Club è una associazione che dagli anni 50 opera nel motto "WE SERVE". Tra i soci, vi era anche un paziente del Dott. Silli, chirurgo vascolare della Medicina Solidale.
La moglie venuta a conoscenza dell'attività di volontariato del nostro chirurgo, alla scomparsa prematura del marito, ha scelto l'opera umana più bella, testimonianza che ciò che si fa per gli altri resta ed è immortale.

Con la presidente del Roma Nomentanum, la Sig.ra Maria Grazia Carbonella oggi ci ha fatto dono di un meraviglioso eco color doppler portatile.
Saremo così in grado, con la diagnostica strumentale di offrire la migliore assistenza ai soli, ai poveri, agli ultimi.


Chi sono gli altri per essere aiutati?
O meglio.
Chi sono io per non aiutarli?

“Nei momenti difficili della vita, il cristiano trova rifugio sotto il manto della Madre di Dio”:  il tweet di Papa Fran...
01/06/2017

“Nei momenti difficili della vita, il cristiano trova rifugio sotto il manto della Madre di Dio”: il tweet di Papa Francesco.

Per la conclusione del mese mariano, ieri sera abbiamo preso parte con genitori che ci hanno raggiunto da fuori regione e nonni briosi, alla tradizionale recita del rosario attraverso i Giardini Vaticani, che si è concluso alla Madonnina della Grotta di Lourdes.
Non tutti forse sanno che dal 1902 esiste in Vaticano una fedele riproduzione di quella francese, con lo stesso lumino in ferro e l'altare originale della grotta di Massabielle.

Nel silenzio di ieri, la gioia.

FESTA DEI POPOLI 2017Abbiamo veleggiato con l'intero gazebo.Il vento ha provato a sottrarci bilanci di salute, garze e c...
22/05/2017

FESTA DEI POPOLI 2017
Abbiamo veleggiato con l'intero gazebo.
Il vento ha provato a sottrarci bilanci di salute, garze e cotone, ma nulla può il grecale contro le giubbe verdi della Solidale.
Sul Sagrato di San Giovanni che cita "Mai più discriminazioni, esclusioni, oppressioni, disprezzo dei poveri e degli ultimi." abbiamo eseguito 225 misurazioni pressorie glicemiche e valutazione del BMI.
Di questi 72 le persone che hanno offerto entusiaste e incuriosite, ugole, tonsille e orecchie alla nostra provvidenziale Alessia.
Tanti i sorrisi, gli abbracci, le strette di mano cariche di amore.

Raccoglieremo i frutti di questa giornata domani, ed il giorno dopo ancora e ogni volta che qualcuno varcherà la soglia dell'Ambulatorio.

LA NOTTE DEL 9 MAGGIOSono di guardia al Policlinico di Tor Vergata. Ho da poco finito il quarto giro visite. Sono circa ...
15/05/2017

LA NOTTE DEL 9 MAGGIO

Sono di guardia al Policlinico di Tor Vergata. Ho da poco finito il quarto giro visite. Sono circa le tre di notte.
Una strana agitazione mi assale e un tremolio di vento fa vibrare i vetri delle finestre.
Il primo pensiero va al terremoto, ma non è questo.
Un’oscurità malvagia rovente mi avvolge. Qualcosa di tremendo deve essere accaduto, ma dove?
Mercoledì mattina 10 maggio.
Sono le cinque, mi preparo per andare a rivedere un paziente.
Uno stano malessere mi accompagna. Una tristezza cupa, inspiegabile.
Le otto del mattino, arriva la notizia.
Tre vite bruciate in un attimo. Due appena bambine, l’altra spezzata a vent’anni.
Erano in 13 in un camper. Avrà preso fuoco un fornello lasciato inavvertitamente acceso?
Poi i dettagli sconcertanti.
Tracce di carburante. Non è stato un incidente.
Qualcuno ha voluto uccidere in un modo odioso e vigliacco, colpendo bambini nel sonno.
Bambini, ancora i bambini sono le vittime.
Perché?
Perché non c’è più spazio per il futuro, il presente ingoia tutto. L’attimo impera. Possiamo fare tutto quello che vogliamo, il desiderio domina. Che sia un desiderio di piacere o di morte, il desiderio si impone su tutto e su tutti. Il desiderio è il nuovo Erode di oggi e le vittime sono sempre i bambini.
I bambini non hanno diritto se non sulla carta, non hanno voce, sono alla mercè degli adulti che pensano possano disporne a piacere.
Se poi i bambini sono migranti e rom viene negata loro anche l’infanzia. Sono cose, oggetti di profitto, oggetti di violenza d’ogni genere.
Tra essi, i bambini rom sono i più esposti.
La condizione dei bambini rom in Italia si perpetua come uno dei più gravi fatti di segregazione razziale mai accaduto nel nostro paese, tanto da meritare la segnalazione di Amnesty International.
Il confinamento di migliaia di essere umani in “campi” definiti eufemisticamente “della solidarietà” ha comportato che negli anni la società civile auspicasse la deportazione e la segregazione delle comunità rom in speciali aree attrezzate, tutte ubicate fuori dal raccordo anulare.
Le famiglie rom sono state costrette ad abitare in container allineati in file senza possibilità di un minimo di privacy, freddi, umidi, fatiscenti e dotati di acqua potabile per poche ore durante la giornata.
I bambini delle comunità rom continuano ad essere apolidi nonostante nati in Italia e provenienti da almeno 3 generazioni nate nel nostro paese. Sono i bambini con la più alta mortalità infantile europea, con i più evidenti deficit di crescita, che presentano il più alto indice di abbandono scolastico e rischio di non essere vaccinati.
Ecco cosa rende possibile che a Roma sia tollerato che 11 bambini rom vivano in un camper parcheggiato davanti a un centro commerciale.
Ecco cosa ha reso possibile quel rogo: l’indifferenza.
Sono rom, sono abituati a vivere così.
E’ questo pensiero comune il mandante di questo eccidio. Qualunque sia la dinamica che lo ha realizzato.
Il rogo di Centocelle è l’epilogo di una gravissima discriminazione che Roma tollera da troppo tempo, è il patibolo di una condanna mai formalmente pronunciata ma sostenuta da un pensiero culturale malato che non sa più riconoscere la necessità di impegnarsi per il futuro, anzi lo condanna a bruciare vivo.
Sul piazzale restano poche ceneri e una madre disperata che si getta per terra a baciarle.
E intorno poche voci a esprimere indignazione pietà e cordoglio.
La città silenziosa si sfila dal coraggio di guardare in faccia questa tragedia, senza sapere che la parte migliore di lei è morta incendiata la notte del 9 maggio 2017
Dott.ssa Lucia Ercoli

BUONA LA PRIMA E iniziato ieri lunedì 8 maggio il corso di lingua italiana italiana per migranti, tenuto dal pastore Ste...
10/05/2017

BUONA LA PRIMA

E iniziato ieri lunedì 8 maggio il corso di lingua italiana italiana per migranti, tenuto dal pastore Stefano Bogliolo, in collaborazione con Medicina Solidale, che ha messo a disposizione i suoi locali, e fornito il materiale didattico.

Dei 21 iscritti solo otto si sono presentati, probabilmente anche per le avverse condizioni atmosferiche. Hanno collaborato col pastore Bogliolo anche Tia Gogbe Romaine mediatore culturale membro di Buona Notizia e Jennifer, missionaria americana che segue alcune donne rifugiate della zona.

Accolti da una un piccolo rinfresco, preparato da Davide Missori di Medicina Solidale, dopo un primo momento di comprensibile imbarazzo, gli studenti, tre uomini e 5 donne, si sono sciolti e hanno partecipato attivamente alla lezione, mostrando di gradire l'iniziativa.

Prossimo appuntamento lunedì 15 maggio, a Dio piacendo.
Dott.ssa Lucia Ercoli

Indirizzo

Via Amico Aspertini 520
Rome
00100

Orario di apertura

Mercoledì 09:00 - 11:00
Giovedì 09:00 - 11:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Medicina Solidale - volontari - pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi