Fondazione UNA

Fondazione UNA UNA nasce dalla sinergia tra mondo ambientalista, agricolo, venatorio, scientifico e accademico.

La Fondazione UNA ETS (Uomo, Natura, Ambiente) nasce per far compiere un salto di qualità nella tutela e nella gestione della natura. UNA è frutto di un serio confronto tra mondo ambientalista, agricolo e venatorio, insieme a quello scientifico e accademico che pur senza rinunciare alla proprie storie condividono obiettivi comuni e collaborano intorno a progetti concreti.

Venerdì 12 giugno abbiamo condiviso una giornata importante: l’inizio di un nuovo percorso di lavoro dedicato alla costr...
15/06/2026

Venerdì 12 giugno abbiamo condiviso una giornata importante: l’inizio di un nuovo percorso di lavoro dedicato alla costruzione del piano programmatico Biodiversità 2030.

È stato un momento di confronto vero, ascolto e co-progettazione, in cui abbiamo lavorato fianco a fianco con i nostri alleati Federparchi, Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, AB Agrivenatoria Biodiversitalia e con il nostro Comitato Scientifico.

Attorno allo stesso tavolo si sono incontrate competenze, esperienze e sensibilità diverse, unite dalla volontà di trasformare idee e visioni in azioni concrete, misurabili e capaci di generare valore per la biodiversità, per i territori e per le comunità che li vivono ogni giorno.

Questa giornata ci ha ricordato quanto sia prezioso costruire spazi di dialogo tra mondi diversi: ambiente, cultura agricola, attività venatoria, scienza, istituzioni, imprese e territori.

È proprio da questo incontro che Fondazione UNA continua a rafforzare il proprio ruolo di think tank dedicato allo studio e alla cura della biodiversità: Biodiversità 2030 comincia da qui, da una sfida condivisa, da un percorso comune, da un futuro da costruire insieme.

A Sale Marasino, sulle sponde del Lago d'Iseo, abbiamo partecipato alla serata "Selvatici e Buoni: azioni per lo svilupp...
11/06/2026

A Sale Marasino, sulle sponde del Lago d'Iseo, abbiamo partecipato alla serata "Selvatici e Buoni: azioni per lo sviluppo di una filiera sostenibile", organizzata dal Circolo UNCZA Alto Sebino e da Federcaccia Brescia.

Oltre 50 persone, tra cacciatori, presidenti di sezione e rappresentanti del territorio, si sono riunite per un confronto concreto sul valore della gestione faunistica e sulla filiera delle carni selvatiche.

Per noi di Fondazione UNA sono intervenute Antonella Labate, coordinatrice della commissione tecnica ungulati di UNCZA e consigliera del nostro comitato scientifico, che ha illustrato il percorso che collega miglioramento ambientale, monitoraggio faunistico e valorizzazione delle carni, e Marina Berlinghieri, Responsabile delle Relazioni Istituzionali, che ha presentato la mission della fondazione e i progetti sul territorio, tra cui Operazione Paladini del Territorio.

La serata ha confermato che costruire una filiera corta, tracciabile e radicata nel territorio è un obiettivo concreto, che richiede dati, gestione attiva e una narrazione basata sui fatti.

Il 6 e 7 giugno, al Padule di Fucecchio, abbiamo camminato, navigato, osservato e ascoltato. Ci siamo lasciati guidare d...
08/06/2026

Il 6 e 7 giugno, al Padule di Fucecchio, abbiamo camminato, navigato, osservato e ascoltato. Ci siamo lasciati guidare dentro una delle aree umide più importanti d’Italia per conoscerne da vicino la storia, la flora, la fauna e il delicato equilibrio che permette a questo ecosistema di continuare a vivere.

A piedi e in barca, accompagnati dalle guide ambientali del territorio, abbiamo imparato a leggere il paesaggio: le tracce degli animali, la vegetazione tipica delle zone umide, i segni lasciati dall’uomo. Abbiamo scoperto la straordinaria ricchezza del Padule, ma anche le minacce che rischiano di comprometterne il futuro.

Da questa esperienza è nata la prima edizione del Workshop Selvatico.

Ambasciatori di Fondazione UNA, Paladini del Territorio, insegnanti, agronomi, cacciatori, responsabili di progetti ambientali, influencer e rappresentanti delle principali realtà del territorio hanno lavorato insieme per trasformare ciò che avevano visto e provato in parole.

Divisi in gruppi, i partecipanti hanno individuato le parole chiave dell’esperienza attraverso tre prospettive: animali, piante e segni dell’uomo. Un esercizio apparentemente semplice, che ha permesso di dare forma alle emozioni, alle conoscenze e alle domande nate durante l’esplorazione del Padule.

Quelle parole sono diventate il punto di partenza per il confronto del giorno successivo. Da lì sono emerse idee, connessioni e nuovi spunti progettuali, con l’obiettivo di costruire sinergie concrete e iniziative di medio e lungo periodo a favore della biodiversità e dei territori.

Particolarmente significativa è stata la presenza di tanti giovani. Vederli partecipare, confrontarsi e proporre nuove idee ci ha ricordato che esiste un futuro fatto di persone pronte ad assumersi la responsabilità di conoscere, rispettare e custodire la natura. Un futuro al quale anche la comunità venatoria di oggi può offrire esperienza, competenze e una rinnovata capacità di prendersi cura del territorio.

Un ringraziamento speciale ai rappresentanti delle amministrazioni locali e regionali presenti, in particolare alla Sindaca di Larciano Lisa Amidei, all’Assessora alla Cultura e al Turismo Sara Sostegni, al Sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi, ad Alessio Spinelli per Fucecchio, consigliere speciale del Presidente della Regione Toscana, Massimo Taddei, funzionario della Regione Toscana e a Maurizio Ventavoli, Presidente del Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, le cui presenze hanno confermato quanto la salvaguardia del Padule rappresenti una responsabilità condivisa tra istituzioni e comunità.

Grazie al Centro Visite “Baronessa Irene Alfano Montecuccoli”, alla Sezione Comunale Larciano di Federcaccia Toscana, alle guide ambientali, ai partner e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di queste giornate, in particolare a Coldiretti Pistoia, , Associazione Il Padule, AB Agrivenatoria Biodiversitalia, Unicoop Firenze.

Al Padule di Fucecchio non è stato soltanto un workshop. È stato un modo diverso di entrare in relazione con un territorio da cui torniamo con qualcosa in più di un ricordo: nuove consapevolezze, relazioni da coltivare e progetti da far crescere.

“Diamoci la Zampa” è il progetto del nostro Ambasciatore Simone Manzi che ha portato gli alunni delle classi 5C e 5D del...
05/06/2026

“Diamoci la Zampa” è il progetto del nostro Ambasciatore Simone Manzi che ha portato gli alunni delle classi 5C e 5D della Scuola Primaria “F. D. Guerrazzi” di Cecina a trascorrere una mattina alla Pineta tra attività con i cani, dimostrazioni delle associazioni cinofile e raccolta differenziata. 🐾

Un percorso che ha insegnato ai ragazzi il valore della cura dell’altro e del rispetto per la natura, tanto che la scuola stessa, nella pergamena consegnata al nostro Segretario Generale Pietro Pietrafesa, li ha definiti piccoli “Paladini del Territorio”. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio. 💚

Grazie al Comune di Cecina, alla Sindaca Lia Burgalassi Sindaca, agli Assessori Michele Bianchi e Simona Salvadori, alle associazioni Associazione il Collare d’Oro, GO DOG Agility Team, Pubblica Assistenza Alta Val Di Cecina, SAUCS Costa Maremmana, Orizzonte di Francesca Zummo e al Progetto Diamoci la Zampa. Grazie alla Dirigente Caterina Startari e alle docenti delle classi 5C e 5D.

Il 5 giugno si celebra il World Environment Day, la Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa dalle Nazioni Unite dal 197...
05/06/2026

Il 5 giugno si celebra il World Environment Day, la Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa dalle Nazioni Unite dal 1974. 🌍

Per noi di Fondazione UNA, è un momento in cui ribadire l'importanza di una gestione responsabile della natura e della biodiversità, attraverso il dialogo tra realtà ambientaliste, agricole, venatorie, scientifiche e accademiche.

Un impegno che si traduce in progetti concreti e in un approccio scientifico, equilibrato e razionale, capace di contribuire al benessere della comunità e alla costruzione di un contesto territoriale e ambientale sostenibile. 🌱

In questa prospettiva, la riforma degli articoli 9 e 41 della Costituzione, introdotta dalla legge costituzionale n. 1/2022, ha rappresentato un rafforzamento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi come bene comune da preservare, ma, allo stesso tempo, conferma l’importanza di affrontare il tema degli equilibri ambientali e faunistici all’interno di una prospettiva rigorosamente scientifica.

Crediamo infatti che la tutela della biodiversità richieda azioni concrete e responsabili, capaci di riconoscere il ruolo dell’intervento umano nella gestione degli equilibri naturali, al di là di qualsiasi ideologia. 💚

Il prossimo weekend saremo al Padule di Fucecchio, una delle aree umide più estese e ricche di biodiversità d'Italia, pe...
03/06/2026

Il prossimo weekend saremo al Padule di Fucecchio, una delle aree umide più estese e ricche di biodiversità d'Italia, per il Workshop Selvatico che abbiamo organizzato con la Sezione Comunale Larciano di Federcaccia Toscana.

Coinvolgeremo Paladini del Territorio, insegnanti, responsabili di progetti ambientali, agronomi, cacciatori e influencer, con l’obiettivo di promuovere conoscenza, confronto e attenzione verso la tutela di questo ecosistema.

Infatti, sabato 6 giugno parleremo di educazione ambientale dedicando una giornata all'esplorazione diretta del Padule: un'uscita guidata alla scoperta di questa incredibile area umida per osservare le tracce della sua fauna, la sua vegetazione tipica e le relazioni tra attività umana ed ecosistema.

Il giorno successivo, presenteremo invece la realtà di Fondazione UNA, tra mission, progetti e attività sul territorio, in un momento di confronto con i partner locali e di tutte le istituzioni coinvolte.

Conosci il significato di reintroduzione? Quando si parla di reintroduzione, si fa riferimento al rilascio di esemplari ...
01/06/2026

Conosci il significato di reintroduzione?

Quando si parla di reintroduzione, si fa riferimento al rilascio di esemplari in un’area in cui quella specie era storicamente presente, ma da cui è scomparsa. Gli animali scelti per la reintroduzione, sulla base di accurate analisi genetiche e sanitarie, possono provenire dalla cattività oppure da popolazioni naturali presenti in altre aree geografiche. L’obiettivo è creare una popolazione sana e geneticamente diversificata, al fine di mantenere il suo potenziale evolutivo nel tempo.
Si tratta di uno strumento spesso utilizzato per specie minacciate di estinzione, ma non per questo automaticamente positivo o privo di conseguenze. Una reintroduzione, infatti, non riguarda solo la specie coinvolta: può avere effetti sull’ecosistema, sulle attività umane e sulle comunità che vivono nei territori interessati.

Per questo motivo, le Linee Guida IUCN per le reintroduzioni e le traslocazioni a scopo conservativo del 2013 sottolineano l’importanza di una valutazione accurata prima di ogni intervento. È necessario analizzare i rischi ecologici, economici e sociali, coinvolgere realmente le comunità locali e prevedere un solido piano di monitoraggio nel tempo. 🔎

Le stesse linee guida raccomandano anche di chiedersi, prima di procedere, se esistano alternative meno invasive ma altrettanto efficaci. I rischi da considerare possono essere diversi: possibili danni alle attività agricole e zootecniche, trasmissione di patologie alla fauna locale, squilibri ecologici o impatti sociali sui territori coinvolti.

La reintroduzione, quindi, può essere uno strumento molto potente per la conservazione della biodiversità, ma la sua efficacia e la sua legittimità dipendono dalla qualità della pianificazione che la precede. Non basta “riportare una specie dove viveva prima”: bisogna farlo con responsabilità, competenza e attenzione al contesto. 💚

Quest'anno collezioniamo nuove storie di impegno e partecipazione da ogni angolo d'Italia grazie a  . 💚 Dalla provincia ...
29/05/2026

Quest'anno collezioniamo nuove storie di impegno e partecipazione da ogni angolo d'Italia grazie a . 💚

Dalla provincia di Perugia arrivano due iniziative che hanno messo al centro le nuove generazioni, trasformando il bosco in un'aula a cielo aperto.

🌳 La sezione provinciale di Federcaccia Perugia ha accompagnato circa 80 alunni e i docenti dell'Istituto Comprensivo Perugia 8 al Parco Naturale della Città della Domenica per una giornata dedicata alla scoperta degli abitanti del bosco. Un progetto nato dalla collaborazione tra Federcaccia, Federcaccia Nazionale, ATC Perugia 1 e 2 e Fondazione UNA, che ha avvicinato i più piccoli alla conoscenza dell'ambiente e della fauna attraverso l'esperienza diretta.

🦊 Anche Federcaccia Deruta ha portato i bambini della scuola primaria di Sant'Angelo di Celle di Deruta alla scoperta della Zona di Ripopolamento e Cattura "La Vallotta" di Deruta, con una visita guidata all'interno dell'area protetta e una colazione tutti insieme presso il Santuario della Madonna del Bagno di Casalina di Deruta.

🙏 Un grazie sentito a Fidc Sez Provinciale Perugia, Federcaccia Sezione Comunale di Deruta, ATC Perugia 1 e 2 e a tutte le scuole coinvolte.

Sapevi che alcuni animali selvatici possono intossicarsi con l'alcol senza nemmeno avvicinarsi a una cantina? 🍇È quello ...
26/05/2026

Sapevi che alcuni animali selvatici possono intossicarsi con l'alcol senza nemmeno avvicinarsi a una cantina? 🍇

È quello che è successo poche settimane fa in Francia, nel dipartimento di Saona e Loira, dove la polizia locale ha lanciato un avviso agli automobilisti: alcuni caprioli mostravano comportamenti anomali dopo aver ingerito frutti fermentati. Si tratta di un fenomeno tutt'altro che raro: secondo uno studio pubblicato su Trends in Ecology & Evolution nel 2025, l'etanolo è una componente naturale presente negli ecosistemi terrestri fin dall'era del Cretaceo.

L'intossicazione avviene comunemente attraverso il consumo di frutta in sovramaturazione o di bacche fermentate. Il risultato? Animali disorientati, con riflessi compromessi e comportamenti imprevedibili: un rischio concreto sia per loro sia per chi abita e frequenta i loro territori. 🌿

Episodi come quello avvenuto in Francia ci ricordano quanto sia importante mantenere sempre la distanza dagli animali selvatici, soprattutto se appaiono disorientati, hanno un’andatura barcollante o mostrano comportamenti insoliti o aggressivi. In questi casi, la cosa più sicura da fare è segnalarne tempestivamente la presenza alle autorità competenti. 🤝

🐝 Gli insetti impollinatori sono sempre più a rischio, e i dati scientifici confermano un declino preoccupante.Non si tr...
25/05/2026

🐝 Gli insetti impollinatori sono sempre più a rischio, e i dati scientifici confermano un declino preoccupante.

Non si tratta solo di proteggere api selvatiche, bombi o farfalle: la loro diminuzione mette in pericolo equilibri naturali fondamentali.

🔎 Comprendere le cause di questo declino è il primo passo per affrontarlo in modo concreto ed efficace. Leggi l’articolo completo e scopri perché tutelare gli insetti impollinatori è oggi una priorità: https://www.fondazioneuna.org/.../insetti-impollinatori.../

Indirizzo

Viale Pasteur 10
Rome
00144

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fondazione UNA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Fondazione UNA:

Condividi