Associazione Differenza Donna

Associazione Differenza Donna DIFFERENZA DONNA APS ONG, Associazione di donne contro la violenza maschile sulle donne Dal settembre 2011 Differenza Donna, nella persona dell'Avv.

Differenza Donna nasce a Roma il 6 maggio 1989 con l’obiettivo di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza di genere. Fin dall’inizio l’Associazione ha avuto chiaro che la discriminazione, l’emarginazione e la sopraffazione nei confronti delle donne sono un fenomeno sociale diffuso, grave, complesso, che solo competenze specifiche possono combattere con efficacia. Nel

corso degli anni i progetti di Differenza Donna hanno trovato consenso, sostegno e finanziamento, sia a livello nazionale che internazionale. Numerosi gli Enti Locali e le Istituzioni che hanno riconosciuto all’Associazione la propria professionalità e competenza, fra questi, a livello nazionale: Ministero degli Affari Sociali, Ministero del Lavoro, Dipartimento per le pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Università La Sapienza di Roma, Università Roma Tre, Regione Lazio, Regione Toscana, Regione Calabria, Comune di Roma, Provincia di Roma, Aziende Sanitarie Locali. A livello internazionale, l’Unione Europea, la Cooperazione italiana allo sviluppo, il Ministero degli Affari Esteri. Titti Carrano, è stata eletta alla presidenza di D.I.Re. - Donne in Rete contro la violenza, la rete nazionale dei centri antiviolenza e case delle donne, di cui è socia fondatrice. Dal 2010 è iscritta a WAVE - Women Against Violence Europe, il network europeo che riunisce associazioni di 46 Paesi europei impegnate nel contrasto alla violenza di genere e nella promozione dei diritti umani delle donne. Oggi Differenza Donna è una grande Associazione con centinaia di socie e un ampio ventaglio di iniziative tendenti a modificare la tradizionale percezione culturale nei confronti del genere femminile e a ricercare forme efficaci di intervento e superamento delle difficoltà più diffuse tra le donne. L’Associazione Differenza Donna svolge le molteplici attività grazie alla presenza di un gran numero di professionalità: psicologhe, psicoterapeute, assistenti sociali, medici, educatrici, avvocate, giornaliste, sociologhe, informatiche, antropologhe, ecc. attive nel progetto complessivo. L’Associazione è così strutturata: Presidente, Consiglio Direttivo, Collegio delle Garanti, Assemblea delle socie. Le socie possono operare come volontarie dopo aver frequentato un corso teorico e pratico di formazione base della durata di nove mesi.

Si è concluso con   definitiva il processo contro Claudio Marini condannato a 8 anni e 9 mesi di reclusione.L' uomo, fin...
13/06/2026

Si è concluso con definitiva il processo contro Claudio Marini condannato a 8 anni e 9 mesi di reclusione.
L' uomo, fingendo di realizzare provini cinematografici, ha commesso molteplici violenze sessuali contro decine di giovani ragazze aspiranti attrici.
Si tratta di una molto importante che conferma ancora una volta il principio di diritto in base al quale, per l’accertamento del reato di violenza sessuale, rileva solo la condotta dell'accusato e il libero ed attuale della vittima.
Un caso gravissimo, che dimostra quanto sia necessario rafforzare e non indebolire la tutela del .
Con la proposta di legge avanzata dal Governo, che ha cancellato il testo approvato alla unanimità alla Camera, vicende come questa rischierebbero di non trovare lo stesso riconoscimento giudiziario.
Le segnalazioni arrivate all’Associazione Amleta hanno portato alla presa in carico da parte delle avvocate del nostro Ufficio legale Maria Teresa Manente e Marta Cigna.
Con un lavoro congiunto siamo arrivate a questo importante risultato e abbiamo sostenuto tutte le professioniste del settore che hanno subìto violenza sul luogo di lavoro, le quali hanno potuto contare sul nostro supporto integrato per ottenere giustizia.
LA NOSTRA BATTAGLIA NON SI FERMA: NON CI TIREREMO INDIETRO DI FRONTE A NESSUN TENTATIVO DI ARRETRAMENTO SUI DIRITTI DELLE .

10/06/2026

La violenza maschile contro le donne nasce da un sistema patriarcale che vuole controllare corpi, scelte e libertà.

“VIOLENZA OSTETRICA E POTERE SUI CORPI: UNA QUESTIONE DI GENERE”📅 Mercoledì 17 giugno, ore 17:00📍 Casa Internazionale de...
09/06/2026

“VIOLENZA OSTETRICA E POTERE SUI CORPI: UNA QUESTIONE DI GENERE”

📅 Mercoledì 17 giugno, ore 17:00
📍 Casa Internazionale delle Donne

Vi aspettiamo all’incontro “Violenza ostetrica e potere sui corpi: una questione di genere”, organizzato a partire dai risultati della ricerca PRIN Partorire con cura, da cui nasce l'omonimo volume dedicato alle concezioni della maternità e alle etiche professionali in ostetricia e ginecologia per la prevenzione della violenza ostetrica.

La ricerca ha indagato la violenza ostetrica come una forma di violenza di genere ancora poco riconosciuta nel dibattito pubblico e istituzionale, mettendo in relazione le esperienze delle donne, le culture della nascita, i modelli organizzativi dei servizi sanitari e le condizioni di lavoro delle professioniste e dei professionisti coinvolti nei percorsi di cura. Un approccio interdisciplinare – tra diritto, filosofia, bioetica, sociologia e antropologia – per riflettere in modo sempre più urgente sui diritti riproduttivi, sull’autodeterminazione e sulla qualità della cura.

L'incontro sarà un’occasione importante per discutere le principali questioni emerse dalla ricerca e confrontarsi sulle trasformazioni culturali, professionali e istituzionali necessarie per contrastare la violenza ostetrica e promuovere pratiche rispettose della dignità, della libertà e delle scelte delle donne.

👉 Scarica gratuitamente al seguente link il volume "Obstetric Violence as Gender Based Violence. What it is, how it is perceived, and how it can be addressed", curato da Lucia Re, Irene Strazzeri e Sara Fariello: https://www.degruyterbrill.com/document/doi/10.1515/9783112208069/html

"Con il voto definitivo del Senato, da oggi nelle scuole sarà necessario il consenso informato preventivo delle famiglie...
05/06/2026

"Con il voto definitivo del Senato, da oggi nelle scuole sarà necessario il consenso informato preventivo delle famiglie per la partecipazione di studenti e studentesse ad attività educative riguardanti sessualità, affettività, educazione alle differenze
e al rispetto. Una scelta grave, ideologica e regressiva, che colpisce direttamente l'autonomia scolastica, la libertà educativa e il diritto delle nuove generazioni ad accedere a percorsi formativi fondamentali per la crescita personale e collettiva. Questa norma si pone in netta contraddizione con la Convenzione di Istanbul,
con le raccomandazioni dell'Oms e dell'Unesco, che indicano nell'educazione affettiva e sessuale uno strumento essenziale per prevenire , , , .
Il governo sceglie invece la strada del controllo, della censura preventiva e della delegittimazione del lavoro educativo di , insegnanti, esperte ed esperti. Si alimenta deliberatamente una narrazione tossica che trasforma , , rispetto e autodeterminazione in temi ''pericolosi'' da sorvegliare, contribuendo a costruire paura e sospetto attorno a percorsi che dovrebbero essere garantiti a tutte e tutti.
Colpire l'educazione affettiva significa lasciare ragazze e ragazzi più soli, più esposti alla violenza, alla disinformazione e alla . Noi di Differenza Donna rivendichiamo e pretendiamo che la scuola debba essere uno spazio libero, laico, inclusivo e capace di educare al rispetto delle differenze, delle identità e delle relazioni di reciprocità.
Non accetteremo che il diritto all'educazione venga subordinato a campagne ideologiche reazionarie. Continueremo a mobilitarci dentro e fuori le scuole affinché educazione sessuale e affettiva diventino finalmente un diritto strutturale, accessibile e garantito, non un terreno di censura politica." Alessia D’Innocenzo,
Responsabile dell’area Prevenzione di Differenza Donna

Una valigia piena di storie, diritti e libertà.Giovedì 18 giugno ore 15:00 vi aspettiamo presso il Centro Antiviolenza “...
03/06/2026

Una valigia piena di storie, diritti e libertà.
Giovedì 18 giugno ore 15:00 vi aspettiamo presso il Centro Antiviolenza “Alda Merini” gestito da Differenza Donna, per La Valigia delle Storie, un evento teatrale e simbolico dedicato ai diritti delle e alla sensibilizzazione contro la .
Sarà un'importante occasione per dare voce alle esperienze e alle conquiste delle , attraverso oggetti, racconti e testimonianze, in un percorso di riflessione e condivisione aperto a tutte e tutti.
L’iniziativa è parte del progetto Parole di Parità, finanziato dal Municipio XV di Roma Capitale e realizzato in partenariato con Sapienza Università di Roma – Centro Sistema Bibliotecario.
📍 Centro Antiviolenza Alda Merini - Via Cassia 5
📅 Giovedì 18 giugno 2026 ore 15:00
Per informazioni e prenotazioni scrivici a: [email protected]

"Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta nella storia, scegliendo tra Monarchia e   e per elegger...
02/06/2026

"Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta nella storia, scegliendo tra Monarchia e e per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente. La loro voce iniziava a contare nella vita democratica del Paese, contribuendo concretamente alla costruzione e al futuro della Repubblica. Il Decreto Legislativo 2 febbraio 1945, n. 23, che estendeva il diritto di voto alle , rappresentò la conclusione di una lunga battaglia politica durata oltre mezzo secolo. Non si trattò di una concessione dall’alto, ma dell’inversione di una prassi sociale e politica secolare, che aveva segnato nella storia della civiltà occidentale la separatezza tra vita degli uomini, legata alle relazioni pubbliche e al potere decisionale, e vita delle donne, confinata alla sfera privata e alle attività di cura, in cui i fondamentali venivano ampiamente negati. Il decreto del 1945 riconosceva alle donne la cittadinanza attiva, cioè il diritto di , ma non ancora quello di essere elette. Solo successivamente, il Decreto Legislativo n. 74 del 10 marzo 1946, con le norme per l’elezione dei deputati all’Assemblea Costituente, dichiarava «eleggibili i cittadini e le cittadine italiane che, al giorno delle elezioni, avessero compiuto il 25° anno d’età». Da quella conquista nacque anche una prima presenza delle donne nelle istituzioni, sebbene ancora limitata. Solo 21 donne su 556 deputati parteciparono all’Assemblea Costituente. Tuttavia, il loro contributo fu fondamentale nella stesura della e nell’affermazione dei diritti. Oggi, 80 anni dopo, ribadiamo che la democrazia vive davvero quando tutte le voci possono partecipare e contare.
I contemporanei raccolgono questa eredità con uno sguardo , perché costruire società libere significa garantire diritti, voce e autodeterminazione a tutte le donne e alle soggettività marginalizzate."
Alessia D’Innocenzo,
Storica delle donne, Attivista e operatrice di Differenza Donna

 , è morta la donna massacrata di botte dal marito sabato scorsoNon ce l’ha fatta la 49enne colpita dall’uomo 53enne. Tr...
01/06/2026

, è morta la donna massacrata di botte dal marito sabato scorso

Non ce l’ha fatta la 49enne colpita dall’uomo 53enne. Troppo gravi le lesioni provocate. Il nella cittadina alle porte di . A trovare il corpo della madre sul pavimento e a dare l’allarme era stata una delle figlie.

  – Avrebbe ucciso la moglie e poi chiamato lui stesso le forze dell'ordine. È avvenuto la scorsa notte a Ferrara, in vi...
30/05/2026

– Avrebbe ucciso la moglie e poi chiamato lui stesso le forze dell'ordine. È avvenuto la scorsa notte a Ferrara, in via Gatti Casazza in località Barco. L'uomo, il 52enne Vladimiro Lombardi, è stato arrestato. Quando il personale del 118 è arrivato nell'appartamento della coppia non ha potuto far altro che constatare la morte della donna, Samanta Zironi, di 50 anni.
Lombardi è stato trasferito in questura ed al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere alle prime domande del pm di turno. Le indagini sono affidate alla polizia; nell’appartamento sono intervenuti gli specialisti della Scientifica per i rilievi.
Samanta Zironi è stata uccisa con diverse coltellate.

Indirizzo

Via Tacito, 90
Rome
00193

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Martedì 10:00 - 17:00
Mercoledì 10:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 17:00
Venerdì 10:00 - 17:00

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