Un Ponte Per

Un Ponte Per Da oltre 30 anni Un Ponte Per si batte contro violenze e ingiustizie per affrontare le conseguenze dei conflitti e le cause che li generano.
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Ripudiamo la guerra e lavoriamo ogni giorno per la pace tra i popoli e per difendere dignità e diritti di tuttə. Un Ponte Per opera ogni giorno al fianco delle vittime dei conflitti attraverso programmi dedicati alla tutela dei diritti umani e alla promozione del dialogo e della pace. Lo facciamo sostenendo il lavoro di associazioni, organizzazioni, attivisti e attiviste nei paesi in cui operiamo,

grazie al contributo prezioso di soci e socie, volontari e volontarie, e sostenitori e sostenitrici. Dal 1991 continuiamo a costruire Ponti di Pace. Ti chiediamo di farlo insieme, condividendo il nostro impegno.

È possibile sostenere Un Ponte Per secondo le seguenti modalità:

• IBAN bancario: IT 09 T 05018 03200 0000 11007903 intestato a "Un Ponte Per"
• Donazioni online: www.unponteper.it
• Conto corrente postale n. 59927004 intestato a "Associazione Un Ponte Per"
• 5x1000: inserendo nella propria dichiarazione dei redditi il Codice Fiscale 96232290583
• Eventi pubblici: presso i banchetti dei nostri Comitati locali

28/05/2026

Ultime ore di ennesima escalation in Libano, dove i bombardamenti israeliani sono tornati a colpire fortemente il sud del Paese e pure Beirut, l’unico luogo dove sembrava reggere il “cessate il fuoco” farsa.

Le distruzioni si estendono ben oltre la cosiddetta “linea gialla”, colpendo infrastrutture civili, abitazioni e intere comunità, al fine di espandere l’occupazione. Siamo di fronte a ciò che pare una vera e propria pulizia etnica. Colpita gravemente anche Tiro, città patrimonio UNESCO, mentre aumentano le famiglie costrette a fuggire. Colpiti i campi profughi palestinesi e anche la diga di Qaraoun, infrastruttura idrica civile fondamentale per tutto il paese.

Secondo i dati al 28 maggio, dai primi di marzo in Libano si contano oltre 3.200 morti e più di 10mila feriti. Dati che tristemente sono già superati appena li riportiamo.

Il nostro staff locale e internazionale resta sul campo e continua a distribuire aiuti umanitari, kit igienici e beni di prima necessità a migliaia di famiglie costrette a lasciare le proprie case.

Sostieni l’intervento di emergenza: https://unponteper.it/it/campagna/emergenza-libano/

“Mentre osservavo una scena di panico durante i bombardamenti su Mosul, non stavo semplicemente vedendo delle bambine co...
27/05/2026

“Mentre osservavo una scena di panico durante i bombardamenti su Mosul, non stavo semplicemente vedendo delle bambine correre in preda alla paura: stavo assistendo alla storia che si ripete. Le loro grida non erano nuove: le abbiamo già sentite nelle nostre scuole, nei nostri vicoli, nei nostri rifugi. Sogno un’infanzia che non sia misurata dal numero di esplosioni a cui si è sopravvissuti”.

C’è un punto di vista rimasto ai margini dei discorsi sulla nuova “guerra del Golfo”. È quello dell’Iraq, un Paese che oggi è soffocato da una crisi regionale più ampia, con i missili che passano sopra la testa e la paura che rimane una costante. A raccontare la guerra - ancora una volta - dal punto di vista iracheno, è il nostro collega e poeta Jameel Al jameel.

Leggi l'articolo su: https://unponteper.it/it/iraq-quando-un-paese-e-stanco-di-guerra/

LA REBELIÓN DE LAS FLORES - Proiezione a Roma | 28/05Nell’attesa di Arene Decoloniali 2026, organizziamo la proiezione d...
26/05/2026

LA REBELIÓN DE LAS FLORES - Proiezione a Roma | 28/05

Nell’attesa di Arene Decoloniali 2026, organizziamo la proiezione del documentario “La Rebelión de las flores” della regista María Laura Vásquez (81’, Argentina, 2022).

Il film racconta l’occupazione pacifica del Ministero dell’Interno argentino nel 2019 da parte di 23 donne appartenenti a diverse comunità indigene, provenienti da varie regioni del Paese, che si sono riunite per denunciare le violenze nei loro territori e chiedere la fine delle uccisioni e della devastazione ambientale. L’azione, durata 11 giorni, ha dato visibilità al concetto di “terricidio” e alle forme di resistenza dei popoli contro l’eredità coloniale e le sue conseguenze contemporanee.

📅 PROGRAMMA 28.05.26

📍Nuovo Cinema Aquila (Via L’Aquila 66/74 – Roma)

Ore 20:00 – Incontro con la regista María Laura Vásquez in dialogo con Lizet Aguilar e Diana Terrones (Blocco Decoloniale) e Pilar Morena D’Alò
Ore 21:00 – Proiezione del film

🎟️Ingresso: 7 euro

Questa iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla seconda edizione del festival Arene Decoloniali, dedicati ai femminismi nati nel cosiddetto “Sud globale” e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale, con l’obiettivo di creare uno spazio di ascolto e confronto sulle lotte femministe nate fuori dal perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato a “FEMMINISTE MUSULMANE” Presentazione del libro di Jamal Ouazzani e Zai...
25/05/2026

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato a “FEMMINISTE MUSULMANE” Presentazione del libro di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki.

Ringraziamo Renata Pepicelli , Nadia Pizzuti, Marisa Iannucci e Sheanna Murray per aver condiviso riflessioni sui femminismi musulmani, su un percorso che interpreta l’islam attraverso un prisma di uguaglianza e giustizia di genere e sulle molteplici forme delle lotte femministe nate fuori dai paradigmi occidentali ed eurocentrici.

Grazie alla Casa Internazionale delle Donne per aver ospitato l’incontro e ad Astarte Edizioni per aver reso possibile la diffusione di questo prezioso lavoro.

L’evento si inseriva in un ciclo di incontri di avvicinamento alla seconda edizione del festival Arene Decoloniali, dedicati ai femminismi nati nel cosiddetto “Sud globale” e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.

25/05/2026

Ci saremo anche noi al grande evento di a Roma per sospendere il trattato di associazione UE-Israele. Un’iniziativa nata dai cittadini e dalle cittadine europee che ha già raccolte oltre 1.2 milioni di firme!

La nostra presidente sarà sul palco dell’evento per raccontare la causa che, insieme ad altre organizzazioni italiane, abbiamo intentato contro Leonardo e lo stato italiano per ottenere la nullità dei contratti di vendita d'armi a Israele.

Ti aspettiamo mercoledì 27 maggio, dalle ore 18.00 a Roma presso la Città dell'Altra Economia.

22/05/2026

“Sono Sila e ho 8 anni. Ho perso la mia famiglia sotto le bombe e ora è mia nonna che si prende cura di me. Quando ha aperto la scuola di Ghassan Kanafani ero felice perché ora posso studiare e giocare.”

Per oltre due anni centinaia di migliaia di bambinə a Gaza sono rimaste senza scuola, senza routine, senza un luogo sicuro. Tra macerie e famiglie sfollate, qualcosa ricomincia: spazi protetti nelle tende per la prima infanzia e programmi educativi di emergenza aperti da Un Ponte Per e dai nostri partner palestinesi a Khan Younis, Deir al-Balah, Nuseirat e Gaza City.

Luoghi di cura e resistenza dove si ride, si disegna, si ascoltano storie. Attività semplici che ricostruiscono relazioni, fiducia e un barlume di normalità. Nel primo trimestre abbiamo accolto 82 bambinə con educazione, supporto psicosociale e beni essenziali. Ma la domanda cresce ogni settimana.

Difendere il diritto all’educazione delle bambinə di Gaza è un atto di resistenza contro una guerra genocida che sta cancellando il futuro di un’intera generazione.

Aiutaci a tenere aperti questi spazi. Dona ora: https://dona.unponteper.it/gaza/

Ogni contributo regala a un bambino o a una bambina un’ora in più di sicurezza, gioco e cura.

15/05/2026

“OGNI PALESTINESE PORTA CON SÉ LA SUA NAKBA. NON È SOLO RICORDO MA UNA REALTÀ CHE CONTINUA TRA GAZA, WEST BANK E DIASPORA. LO SCHEMA È LO STESSO: OCCUPAZIONE E PRIVAZIONE DELLA LIBERTÀ” di Hassan Herzallah.

«Da piccolo sentivo parlare della Nakba nelle storie familiari: iniziavano sempre con una vecchia casa o con una strada che non esiste più. Mi sembrava qualcosa di lontano, legato alle foto in bianco e nero che la gente ripeteva a ogni maggio. Pensavo fosse un evento di 78 anni fa, terminato lì, anche se i suoi effetti erano rimasti. Dopo aver compiuto 22 anni e dopo che il mio stesso tetto è diventato di stoffa, ho iniziato a riflettere. Che cosa significa davvero la Nakba per le persone palestinesi di oggi? È ancora solo una memoria storica, oppure è qualcosa che continuiamo a vivere? Ho deciso di parlare con diverse persone. Volevo capire come una sola parola potesse racchiudere tutti questi significati e come i palestinesi, ovunque si trovino, possano ancora riconoscersi in essa, in un modo o nell’altro. Ho iniziato da mia nonna.
“La Nakba continua”, mi ha detto. “Quello che ci è successo negli ultimi 3 anni è peggio del 1948.”

[CONTINUA A LEGGERE SU: https://unponteper.it/it/aspettando-il-sole-ogni-palestinese-porta-con-se-la-propria-nakba/]

La rubrica "Aspettando il sole" sostiene la campagna .

Unisciti anche tu alla campagna: ogni gesto rompe l’assedio.

In un tempo in cui i governi europei aumentano la spesa militare e la guerra permanente sembra inevitabile, esiste ancor...
14/05/2026

In un tempo in cui i governi europei aumentano la spesa militare e la guerra permanente sembra inevitabile, esiste ancora un’altra scelta possibile: coltivare la pace, difendere i diritti, sostenere le persone che resistono, lì dove le ingiustizie sono più profonde.

Destina il tuo 5x1000 a Un Ponte Per ✍️
Codice fiscale: 96232290583

Con una firma puoi contribuire a:
• 1 mese di sostegno scolastico per una bambina palestinese a Gaza
• 1 kit d’emergenza per una famiglia sfollata in Libano
• 1 visita medica specialistica per chi, in Siria, non ha accesso alle cure

Dal 30 aprile al 30 settembre puoi farlo con una semplice firma nella dichiarazione dei redditi.

Una firma che non costa nulla ma fa la differenza.

Secondo un’inchiesta del Guardian, in almeno 24 casi Israele ha impiegato queste bombe in attacchi che hanno causato la ...
13/05/2026

Secondo un’inchiesta del Guardian, in almeno 24 casi Israele ha impiegato queste bombe in attacchi che hanno causato la morte di civili, tra cui molte bambine e bambini, in luoghi come edifici scolastici e tende dove avevano trovato rifugio le famiglie sfollate.

Di fronte a tutto questo vogliamo risposte.

Sostieni la spese legali della causa contro Leonardo e lo stato italiano: https://www.produzionidalbasso.com/project/fermiamo-la-vendita-di-armi-verso-israele/

Teniamo a ringraziare tutte le persone che hanno partecipato all’evento presso Esc Atelier Autogestito, “Recludere per r...
12/05/2026

Teniamo a ringraziare tutte le persone che hanno partecipato all’evento presso Esc Atelier Autogestito, “Recludere per reprimere: strategie di detenzione politica tra Italia e Israele”, organizzato dal comitato romano di Un Ponte Per.

Grazie a Sahar Francis, direttrice di Addameer, intervenuta in collegamento dai Territori Palestinesi Occupati, che ci ha raccontato in modo approfondito la condizione drammatica in cui vivono circa 10mila persone palestinesi detenute nelle carceri israeliane per motivi politici.

Grazie a Dalia Ailad, con cui abbiamo approfondito il ruolo dei media nella repressione in Italia, il razzismo sistemico e l’islamofobia: fenomeni che aprono la strada, anche nel nostro Paese, alla disumanizzazione e alla persecuzione delle persone palestinesi.

Grazie all’avvocato Flavio Rossi Albertini per averci accompagnato dentro i processi che coinvolgono prigionieri palestinesi in Italia, segnati da una ricezione semi-automatica degli elementi probatori prodotti dallo Shin Bet, verosimilmente ottenuti attraverso torture e trattamenti degradanti.

Una menzione speciale va anche all3 compagn3 di CaseMatte L'Aquila , che hanno percorso centinaia di chilometri per esserci all’evento e far sentire la propria voce; alla nostra Reema, volontaria originaria di Gaza, che ha preparato gran parte del cibo palestinese condiviso durante la serata; alla nostra moderatrice Cecilia Dalla Negra, sempre piacevolissima da ascoltare.

Grazie a tutt3, è stato bello! Vuoi unirti al comitato romano di Un Ponte Per? scrivi a [email protected]

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Indirizzo

Via Angelo Poliziano 20
Rome
00184

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30

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