03/09/2026
Criticare Israele non è antisemitismo.
Un Ponte Per è tra i promotori dell’appello contro il DDL Antisemitismo, in discussione alla Camera il 9 settembre 2026 in Commissione Affari Costituzionali.
Il provvedimento vorrebbe introdurre nella legislazione italiana la definizione IHRA, che in 7 degli 11 esempi esplicativi rischia di sovrapporre la critica alle politiche di Israele all’antisemitismo. Una sovrapposizione che potrebbe colpire chi denuncia pubblicamente violazioni dei diritti umani, politiche coloniali, pulizia etnica, apartheid, genocidio e tutti i crimini commessi contro il popolo palestinese.
Crediamo non sia questa la strada per combattere l’antisemitismo. Gli strumenti per contrastare i crimini d’odio esistono già, a partire dalla Legge Mancino. Quello che non possiamo accettare è che la lotta all’antisemitismo venga trasformata in uno strumento per reprimere il dissenso, limitare la libertà di espressione e informazione e alimentare forme di autocensura.
Contrastare ogni forma di razzismo è indispensabile. Altrettanto indispensabile è difendere lo spazio democratico di critica, denunciare le violazioni dei diritti umani e sostenere i diritti del popolo palestinese. Difendere la memoria della Shoah significa combattere l’antisemitismo, non trasformarlo in un’arma di manipolazione politica. Per questo, insieme a oltre 100 organizzazioni e movimenti, saremo in piazza.
9 settembre 2026 | Piazza Montecitorio, Roma
Dalle ore 13 | Presidio-maratona
Per fermare il DDL Antisemitismo e difendere la libertà di parola, informazione e dissenso.