Centro Meditazione Roma

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Centro Meditazione Roma Meditazione di consapevolezza (vipassana)
Presso "L'ISOLA CHE C'È" , Via Efeso, 2a (Metro B San Paolo)

Siamo un gruppo laico e secolare di studio e pratica del Dharma del Buddha. Con il termine “laico” intendiamo sia il fatto che non apparteniamo ad un ordine religioso, sia che intendiamo coltivare un’interpretazione del Dharma del Buddha indipendente dalle sue interpretazioni religiose, cioè dal richiamo a realtà oltre la sfera della nostra esperienza diretta. Per questo abbiamo aggiunto anche l’aggettivo “secolare”, per rafforzare e chiarire il significato del termine “laico”. Ovviamente non precludiamo la partecipazione di religiosi alle nostre attività: crediamo nel dialogo e nel confronto, nell’ascolto e nella critica, e siamo convinti che ciascuno può portare un contributo costruttivo all’impresa di coltivare una pratica sincera. Siamo aperti ai contributi di tutte le tradizioni e scuole di Dharma, che recepiamo sempre criticamente rispetto alla nostra situazione nel “qui e ora”, ossia nel quadro della nostra appartenenza alla società occidentale. Siamo interessati al confronto tra la filosofia, la psicologia e la pratica del Dharma e la filosofia, la psicologia, la scienza e la teoria politica come è stata sviluppata in Occidente finora.

Canale del Centro Meditazione Roma - vipassana e dukkhaMeditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolare. Duk...
14/10/2026

Canale del Centro Meditazione Roma - vipassana e dukkha

Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolare. Dukkha come disallineamento allostatico. Errata previsione della mente e aspettative.

Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolare. Dukkh...

Samatha e Vipassana - Come meditare su pensieri e distrazioni - Centro Meditazione RomaCome meditare su pensieri e distr...
07/10/2026

Samatha e Vipassana - Come meditare su pensieri e distrazioni - Centro Meditazione Roma

Come meditare su pensieri e distrazioni - Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolare

Come meditare su pensieri e distrazioni - Meditazione di consapevol...

Canale del Centro Meditazione Roma - samatha e come gestire pensieri non salutariMeditazione di consapevolezza, mindfuln...
07/10/2026

Canale del Centro Meditazione Roma - samatha e come gestire pensieri non salutari

Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolare.
samatha e come gestire pensieri non salutari

Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolare.samat...

Corso di Mindfulness e Meditazione di Consapevolezza del lunedì!Il corso dura 4 mesi, termina il 25 gennaio. Ti aspettia...
28/09/2026

Corso di Mindfulness e Meditazione di Consapevolezza del lunedì!

Il corso dura 4 mesi, termina il 25 gennaio. Ti aspettiamo per una prova gratuita.

Cosa otterrai:
Equilibrio Emotivo e Resilienza: Imparerai a riconoscere i meccanismi automatici della mente e a gestire le emozioni complesse con maggiore stabilità e gentilezza verso te stesso.
Riduzione dello Stress e della Ruminazione: Svilupperai strumenti concreti per disattivare il "pilota automatico", calmare il sistema nervoso e uscire dal sovraccarico mentale quotidiano.
Chiarezza e Focus Mentale: Affinerai la qualità dell'attenzione, migliorando la concentrazione, la lucidità e la capacità di prendere decisioni centrate. Coltivazione dell'Equilibrio del Cuore: Aprirai uno spazio di ascolto profondo che favorisce la compassione, l'empatia e relazioni più autentiche e consapevoli.

Presso il centro Mario Mieli - Via Efeso 2A - Roma Metro B San Paolo
Lunedì 20:30 - 22:00
Contatti: [email protected] 327 3410978

Meditazione Samatha e Vipassana. Un esercizio sui 5 ostacoli. Canale del Centro Meditazione RomaMeditazione di consapevo...
23/09/2026

Meditazione Samatha e Vipassana. Un esercizio sui 5 ostacoli. Canale del Centro Meditazione Roma

Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolaret.

Meditazione Samatha e Vipassana. Un esercizio sui 5 ostacoli. In particolare, su Avversione e Desiderio compulsivo.
Un punto in comune con le neuroscienze: l'attention blink - l'interruzione di attenzione, e come il tono emotivo delle distrazione rendano la disattenzione più incisiva e come la pratica meditativa rafforzi attenzione e consapevolezza.

Meditazione di consapevolezza, mindfulness e dharma secolaret.Med...

Il programma di Vipassana del martedì con Massimo Paradiso del Centro Meditazione Roma.Vieni per una prova gratuita, un ...
17/09/2026

Il programma di Vipassana del martedì con Massimo Paradiso del Centro Meditazione Roma.
Vieni per una prova gratuita, un martedì dalle 20:30 alle 21:00
presso il centro Mario Mieli - via Efeso 2A - Roma

1 Samatha Settembre Il segnale grezzo
2 Samatha Settembre Il rumore: i cinque ostacoli
3 Samatha Ottobre Mettere a fuoco: la gestione attiva
4 Samatha Ottobre Base, non meta
5 Dukkha Novembre Il costo del controllo
6 Dukkha Novembre Come costruiamo l'aspettativa
7 Dukkha Dicembre Revisionare il modello
8 Anicca Gennaio La data di scadenza
9 Anicca Gennaio Fissare vs seguire
10 Anicca Febbraio Il flusso come regola
11 Anatta Marzo Chi è il proprietario?
12 Anatta Marzo L'agente che non serve
13 Anatta Aprile Perché fa così male
14 Paticcasamuppada Maggio La catena smontata
15 Paticcasamuppada Maggio Interrompere l'automatismo
16 Upekkha Giugno L'equilibrio come efficienza.

17/09/2026

Dispensa 1 del corso di meditazione 2026/27
(vi ricordiamo che siete benvenute e benvenuti per una prova gratuita. In via Efeso 2A, Roma. I lunedì alle 20,30 i martedì alle 20:00)

Incontro 1 · Il segnale grezzo
Introdurre samatha non come rilassamento fine a sé stesso, ma come aumento della risoluzione con cui percepiamo l'esperienza. Stabilire l'ancora del respiro.

Testo di riferimento — MN 118, Ānāpānasati Sutta (primo tetrade, sul corpo)
Recandosi nella foresta, ai piedi di un albero o in un luogo isolato, siede a gambe incrociate, tenendo il corpo eretto, e stabilisce l'attenzione di fronte a sé. Consapevole inspira, consapevole espira. Inspirando a lungo, comprende: "Inspiro a lungo." Espirando a lungo, comprende: "Espiro a lungo." Inspirando breve, comprende: "Inspiro breve." Espirando breve, comprende: "Espiro breve." Si allena così: "Percependo l'intero corpo, inspirerò." Si allena così: "Percependo l'intero corpo, espirerò." Si allena così: "Calmando le formazioni corporee, inspirerò." Si allena così: "Calmando le formazioni corporee, espirerò."

È il testo-sorgente per l'idea di "ancora": un punto fisso rispetto al quale si può misurare quanto la mente si sposta. Da notare la struttura: prima solo conoscere ciò che accade (lungo/breve), poi allenarsi a una qualità più fine (sensibilità all'intero corpo, calma delle formazioni corporee) — un progressivo aumento di risoluzione, non uno sforzo di controllo.

Aggancio scientifico Il modello di Posner e Petersen (1990, Annual Review of Neuroscience) descrive l'attenzione come tre reti distinte — allerta, orientamento, controllo esecutivo — non come una capacità unica. Utile in apertura per spiegare in termini concreti cosa si sta allenando. Per il "perché serve": Killingsworth e Gilbert (2010, Science) hanno mostrato, campionando migliaia di persone in tempo reale, che la mente vaga dal compito presente quasi metà del tempo di veglia, e che questo vagare correla con un tono affettivo più basso indipendentemente dall'attività svolta.

MEDITAZIONE (25–30 min) Radicamento nella postura → scansione corporea breve → stabilizzazione sul respiro come oggetto primario, seguendo i due passaggi del brano (conoscere lungo/breve, poi sensibilizzarsi all'intero corpo) → quando la mente si allontana, notare senza giudizio e tornare. Vedi meno

17/09/2026

Dispensa 1 del corso di meditazione 2026/27
(vi ricordiamo che siete benvenute e benvenuti per una prova gratuita. In via Efeso 2A, Roma. I lunedì alle 20,30 i martedì alle 20:00)

Incontro 1 · Il segnale grezzo

Introdurre samatha non come rilassamento fine a sé stesso, ma come aumento della risoluzione con cui percepiamo l'esperienza. Stabilire l'ancora del respiro.

Testo di riferimento — MN 118, Ānāpānasati Sutta (primo tetrade, sul corpo)

Recandosi nella foresta, ai piedi di un albero o in un luogo isolato, siede a gambe incrociate, tenendo il corpo eretto, e stabilisce l'attenzione di fronte a sé. Consapevole inspira, consapevole espira. Inspirando a lungo, comprende: "Inspiro a lungo." Espirando a lungo, comprende: "Espiro a lungo." Inspirando breve, comprende: "Inspiro breve." Espirando breve, comprende: "Espiro breve." Si allena così: "Percependo l'intero corpo, inspirerò." Si allena così: "Percependo l'intero corpo, espirerò." Si allena così: "Calmando le formazioni corporee, inspirerò." Si allena così: "Calmando le formazioni corporee, espirerò."

È il testo-sorgente per l'idea di "ancora": un punto fisso rispetto al quale si può misurare quanto la mente si sposta. Da notare la struttura: prima solo conoscere ciò che accade (lungo/breve), poi allenarsi a una qualità più fine (sensibilità all'intero corpo, calma delle formazioni corporee) — un progressivo aumento di risoluzione, non uno sforzo di controllo.

Aggancio scientifico Il modello di Posner e Petersen (1990, Annual Review of Neuroscience) descrive l'attenzione come tre reti distinte — allerta, orientamento, controllo esecutivo — non come una capacità unica. Utile in apertura per spiegare in termini concreti cosa si sta allenando. Per il "perché serve": Killingsworth e Gilbert (2010, Science) hanno mostrato, campionando migliaia di persone in tempo reale, che la mente vaga dal compito presente quasi metà del tempo di veglia, e che questo vagare correla con un tono affettivo più basso indipendentemente dall'attività svolta.

MEDITAZIONE (25–30 min) Radicamento nella postura → scansione corporea breve → stabilizzazione sul respiro come oggetto primario, seguendo i due passaggi del brano (conoscere lungo/breve, poi sensibilizzarsi all'intero corpo) → quando la mente si allontana, notare senza giudizio e tornare.

Canale del Centro Meditazione Roma. Meditazione Samatha.Meditazione samatha, cos'è e come si pratica.Cos'è l'attenzione....
16/09/2026

Canale del Centro Meditazione Roma. Meditazione Samatha.

Meditazione samatha, cos'è e come si pratica.
Cos'è l'attenzione. Perché la samatha influisce subito sul tono affettivo di base.

Meditazione di consapevolezza, midnfulness e dharma secolare.Medit...

Recollective Awareness Meditation con Stefano La Fontana20 ottobre dalle 20:00 alle 21:30 - via Efeso 2A, Roma.è previst...
16/09/2026

Recollective Awareness Meditation con Stefano La Fontana
20 ottobre dalle 20:00 alle 21:30 - via Efeso 2A, Roma.
è previsto il Dana. per info e partecipare: [email protected]

Siamo lieti di ospitare al Centro Meditazione Roma un incontro di Recollective Awarness Meditation condotto da Stefano la Fontana.
Metodo ideato da Jason Siff, ex monaco buddista in Sri Lanka negli anni '80 e definito da Joseph Goldstein "Un approccio alla pratica della meditazione creativo e illuminante."

Recollective Awareness Meditation:
E se i pensieri non fossero un problema? Chi pratica meditazione conosce bene questa sensazione: ci si siede, si cerca di seguire il respiro, e quasi subito arriva un pensiero. Poi un altro. Poi un’emozione, un ricordo, una pianificazione sul resto della giornata. E con essi arriva spesso qualcosa di simile alla frustrazione — la sensazione di non riuscire a meditare nel modo giusto, di dover ricominciare da capo, di essere ancora una volta distratti da qualcosa che non dovrebbe esserci.

Questo modo di rapportarsi ai pensieri — come a qualcosa da gestire, da lasciar passare, da non seguire — è talmente diffuso da sembrare l’unico plausibile. Eppure vale la pena fermarsi su una domanda semplice: perché mai pensieri ed emozioni dovrebbero essere esclusi dall’esplorazione? Decidere che sono un ostacolo prima di averli attraversati è una prima rinuncia alla possibilità di conoscere se stessi.

La Recollective Awareness Meditation parte da questa domanda e la prende sul serio. In questa pratica non ci sono istruzioni da seguire rigidamente. Ci si siede, si chiudono gli occhi, e si accoglie qualsiasi cosa emerga. Un pensiero che arriva non sempre deve passare come una nuvola nel cielo — può essere seguito, esplorato, accompagnato nel suo sviluppo. Una fantasia che emerge non è una distrazione da correggere: è qualcosa che è apparso per ragioni che vale la pena incontrare. Un’emozione difficile non richiede di essere gestita o neutralizzata — richiede di essere osservata con la stessa curiosità con cui si osserverebbe qualsiasi altra cosa. Questo non significa abbandonarsi passivamente a qualsiasi cosa emerga. È come navigare a vela: il vento non è sotto il controllo del marinaio, ma il marinaio non è in balìa del vento. Chi naviga impara a leggere le condizioni e a muoversi spinto dalla forza di ciò che emerge naturalmente, senza fare affidamento a un movimento generato artificialmente. La deriva non è assenza di abilità — è una forma di abilità diversa, più complessa, che richiede tempo per svilupparsi. Allo stesso modo, sedersi senza istruzioni non significa sedersi senza attenzione. Significa portare l’attenzione su ciò che è realmente presente, invece che su ciò che si ritiene dovrebbe esserci.

A volte l’esperienza è intensa: un’emozione che sembra troppo vicina o inaccettabile, un ricordo che ha un peso sgradito, come un vento che diventa improvvisamente tempesta. Affrontarlo a vele spiegate non è un obbligo. Chi naviga sa che ridurre le vele non significa smettere di navigare — ma rimanere in equilibrio sul punto in cui il vento muove prima di diventare burrasca. Anche nella pratica è possibile regolare la distanza da ciò che emerge, senza per questo interrompere il movimento. Con il tempo, e spesso prima di quanto ci si aspetti, accade qualcosa di inatteso: i pensieri e le fantasie, lontani dall’essere un problema, portano in luoghi inaspettati. Poi, quando hanno avuto lo spazio per esprimersi completamente, si dissolvono da soli. Ciò che sembrava richiedere disciplina e controllo accade invece quando la mente viene lasciata libera di operare secondo la sua natura, una natura non preordinata, imprevedibile, qualcosa di più simile a un territorio vivo, che rivela se stesso solo a chi accetta di attraversarlo senza aspettative.

Non è necessario capire il senso di questa pratica prima di provarla. È sufficiente sedersi, chiudere gli occhi, e osservare cosa succede quando non c’è nulla da correggere. Il resto emerge da solo — o non emerge, e anche questo vale la pena osservare. Dopo la seduta, c’è un altro momento che fa parte della pratica: trascrivere quello che si ricorda, quello che sembra importante, quello che ha lasciato una traccia. Non si tratta di spiegare ciò che si è vissuto — nessuna parola ci riuscirà mai del tutto — ma di tracciare dei segni. Segni che col tempo possono rivelarsi elementi di una mappa, una mappa che non pretende di essere il territorio, e che sa già che il territorio si modifica costantemente. Eppure qualcosa di utile rimane: il gesto stesso di tradurre l’esperienza in segni, liberamente, senza un modello da seguire, è già una forma di esplorazione che continua oltre la seduta. Ed è anche il punto di partenza più onesto per confrontarsi con chi accompagna la pratica — non un resoconto di ciò che si sarebbe dovuto vivere, ma di ciò che si è effettivamente vissuto.

Per approfondire: Jason Siff, Unlearning Meditation — Shambhala, 2010 Jason Siff, Thoughts Are Not the Enemy — Shambhala, 2014

Indirizzo

Via Efeso 2A
Rome
00100

Orario di apertura

19:30 - 21:00

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