Un incontro casuale, “scusi può accostare” ci siamo, il solito agente che mi blocca, perché ho superato i limiti di velocità di 2 o 3 km, 52 forse 53 la scusa era già pronta. Mano i tasca, esce un telefonino invece del distintivo, ma guarda te, ora ti fanno la foto con il cellulare, “guarda anch’io ho un’Hayabusa“ wow....il cuore si apre, il respiro torna.
“Che bello fammi vedere” ..."è uguale al
la mia", ora sono rilassato, “io mi Chiamo Sandro e tu?” “Mario” “Piacere Mario e complimenti alla tua età” “senti chi parla... tu anni?” “ Io 65“ “allora sei più vecchio di me” “dai Sandro seguirmi qui all’angolo c’è un ‘edicola di giornali con un amico anche lui con l’Hayabusa”. Così ci siamo conosciuti e dopo un secondo ci parlavamo come vecchi amici siamo andati a trovare Alessandro e “Dato che siamo in 3 perché non facciamo un club di Hayabusisti?“ “ma dai ok ci stò ci vediamo dopo le feste“
Il Club Hayabusa Italia è nato, volete farne parte con lo stesso entusiasmo? Ci organizzeremo faremo belle gite troveremo qualche negozio che faccia degli sconti e poi se ci va potremo far parte del FIM tutto con semplicità e senza farci tanti problemi. Quelli che si salutano, che non hanno bisogno di spiegazioni perché sono uguali dentro, quelli che a tutte le età parlano la stessa lingua. Quelli che sentono la passione per la velocità, per l’adrenalina pura ma che ancora sono vivi perché rispettano il mostro che hanno tra le gambe. Fatti vivo, devi solo dire “ci sono anch’io” e sarai insieme a noi che siamo come te. A presto
Mario Sandro e Alessandro.