28/05/2026
CRM/BPO-COMUNICATO STAMPA
Il settore CRM/BPO sta vivendo una crisi molto grave, tra licenziamenti, contratti di solidarietà e ammortizzatori sociali che coinvolgono migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutta Italia. A peggiorare la situazione c’è l’introduzione sempre più massiccia dell’intelligenza artificiale e dell’automazione, senza regole chiare e senza un piano industriale capace di proteggere l’occupazione.
Secondo i sindacati, anche i bandi della Pubblica Amministrazione e dei grandi gruppi privati stanno contribuendo a indebolire il settore, spesso senza rispettare pienamente le clausole sociali previste nei cambi di appalto. Nel frattempo, il Governo e i ministeri competenti continuano a non dare risposte concrete, nonostante le numerose richieste di confronto.
Le crisi aziendali aperte riguardano oltre 1.500 lavoratori tra Campobasso, Sulmona, Livorno, Matera, Roma, Taranto e la Calabria, con il rischio che la situazione peggiori nei prossimi mesi. A questi si aggiungono più di 5.000 addetti già coinvolti in ammortizzatori sociali.
Per questo UILFPC, insieme a SLC e Fistel, ha proclamato lo stato di mobilitazione del comparto CRM/BPO e chiede l’apertura immediata di un tavolo nazionale con il Ministero del Lavoro e il MIMIT. In assenza di risposte, i sindacati annunciano nuove mobilitazioni fino allo sciopero generale del settore.
https://www.uilcom.it/news/crm-bpo-comunicato-stampa-uilfpc/
Salvo Ugliarolo