03/09/2026
SETTEMBRE AL TELEFONO 📞🍂🎒
C’è un momento dell’anno in cui non si torna. Si va. È settembre. L’estate non finisce, si sposta. Le case si svuotano del caldo, gli zaini si riempiono di nuovo, e ci prende quella strana, bellissima voglia di cambiare pelle.
Settembre è il mese del verbo andare.
Per questo il Menu di settembre è un piccolo atlante per chi ha voglia di muoversi, ma senza fretta. L’abbiamo costruito così:
Per cambiare: si parte con “I Pastori” di D’Annunzio - Settembre, andiamo. È tempo di migrare - e con “Autunno” di Cardarelli e “Una sera di settembre” di Fortini, dove l’anno esita sulla soglia e ci insegna a lasciare.
Per iniziare: “Lieve offerta” di Antonia Pozzi, che si fa ponte sottile per l’altro, e Io abito la Possibilità di Emily Dickinson, che invece di una casa ci offre finestre.
Per andare avanti: “Questo amore” di Prévert e “O piccola triste estasi d’amore” di Anne Carson, perché senza amore nessun inizio regge.
Per andare oltre: “Nulla due volte accade” di Szymborska ci ricorda che non si ripete mai niente, “Esiste la musica” di Chandra Livia Candiani ci tiene compagnia proprio lì, e “Oltre le idee” di Rumi ci apre il campo: oltre le idee di giusto e sbagliato, c’è un campo. Ti aspetto lì.
Dieci poesie per dirvi che non bisogna ricominciare da capo. Basta ricominciare da un punto più vero. E se non sapete quale scegliere, lasciate che le nostre attrici e i nostri attori maîtres scelgano per voi, al buio.
Buon mese di settembre, che l’autunno abbia inizio, come sempre, con la poesia!
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